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Caduceus Wild

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It finally happened. The medical establishment has taken over the civilized world. Orwell's Big Brother is a doctor, and there is a prescription for everyone...usually thanatization or "modification." The all-powerful high court of Medics will decide. The primitive operations and drugs of an earlier culture have been replaced by more sophisticated methods and controls.

The population at large, described as Patients, willingly observe the codes of behaviour set by the ruling Medics. It is a strange and cold world, still evolving from the devastation of ancient bacteria aerosols. All that is visible, from architecture to transportation, has been newly created by the Medical technologist. The minds and bodies of the citizens are on "hold." Nothing must encroach on the Public Health. Every facet of life has been measured and made safe.

But there are a few escapees, dissidents, deviants. The "Abnormals." This is the story of three of them.

273 pages, Paperback

First published January 1, 1981

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About the author

Ward Moore

75 books38 followers
Joseph Ward Moore was born in Madison, New Jersey and raised in Montreal and New York City.

His first novel was published in 1942 and included some autobiographical elements. He wrote not only books but reviews and articles for magazines and newspapers.

In early 50s, he became book review editor of Frontier and started to write regularly for The Magazine of Fantasy and Science Fiction. His most famous novel was Bring the Jubilee (1953), and his other works include Greener Than You Think (1947) and the post-apocalyptic short stories "Lot" (1953) and "Lot's Daughter" (1954).

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Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Craig.
6,373 reviews179 followers
March 4, 2024
Caduceus Wild was published as a four-part serialized novel in the unimaginatively titled The Original Science Fiction Stories Magazine (edited by Robert Lowndes, remembered as the man who first published Stephen King professionally) from January-April in 1959 as a collaboration between Moore and Bradford. It was not published in book form until this 1978 edition, which is prefaced by an author's note from Moore in which he says it was a three-way collaboration between himself, Bradford, and Jean Ariss, and that he considers this a new book due to numerous updates and changes that were incorporated. The book appeared posthumously for Moore; the copyright page carries a February 1978 date, and he died on January 29th of that year. It's an adventure novel about a world that's been taken over by the medical establishment; medical technologists rule everything and everyone in a Big Brother fashion, with a prescription or modification for almost everyone. This story focuses on three Abnormals who try to beat the system. Anyone looking for medical science fiction should stick with James White or Elizabeth Bear or Murray Leinster or Alan E. Nourse or L. Ron Hubbard even... It's not as well or smoothly written as one would expect from Moore and is quite dated besides... It has some fun moments and nostalgic charm, but it probably should have stayed in 1959.
Profile Image for Donkic.
55 reviews
January 19, 2016
"Se la Scienza era in grado di inventare un fucile a retrocarica per uccidere un uomo distante un miglio, allora la Scienza poteva anche salvargli la vita. Se la Scienza poteva spazzar via praticamente tutta la vita animale di intere città con una bomba esplosa a due chilometri d'altezza, questo non le dava il diritto di governare la vita dei pochi animali risparmiati per qualche motivo? Se un medico poteva eseguire un taglio cesareo su un utero incapace di partorire, questo non gli conferiva l'autorità implicita di decidere quale utero dovesse generare, quale seme fosse adatto alla procreazione? Fratello Mendel, monaco innocente, le tue amate generazioni di legumi hanno prodotto frutti avvelenati."

In un futuro ormai non troppo lontano, una gigantesca guerra batteriologica ha piegato le ginocchia del mondo, annientando la quasi totalità della vita animale e decimando la popolazione umana. Nel caos generale, i medici, unico baluardo contro il pericolo delle epidemie, prendono il potere e plasmano la società sulla base di rigidi precetti medici. In tutto il mondo si instaura la "Iatrarchia", una dittatura dei medici che impongono la medicina come unica vera scienza, a dispetto di tutte le altre scienze come la biologia, l'ingegneria, la fisica, ma anche delle varie arti. Il mondo diventa quindi un gigantesco ospedale, in cui la polizia viene sostituita dalla medipol e le cartelle dei pazienti vengono presentate ai posti di blocco insieme ai passaporti. Al di sopra della medipol ci sono i tecnocustodi, cyborg misteriosi che hanno la licenza di "tanatizzare" (uccidere, ma in gergo pseudomedico) chiunque non rientri nei canoni di buona salute. Al di sopra dei tecnocustodi, ci sono soltanto i dottori, al tempo stesso classe dirigente e capi del governo tanto in America (in cui il Presidente degli Stati Uniti è stato sostituito dalla figura del Direttore Sanitario Supremo), quanto in Europa. La gente si saluta per strada dicendo "Buonasalute" e i bambini vengono invitati dal governo a fare la spia sullo stato di salute dei propri genitori.
In tutto questo, una famiglia "Anormale", cerca disperatamente di lasciare l'America per dirigersi nel Regno Unito, l'unico paese in cui la Iatrarchia non esiste.

Da amante della fantascienza, ho sempre adorato e allo stesso tempo odiato le distopie. Le ho amate, perché quando a una bella storia si associa un messaggio forte, in grado di indicare la maniera in cui la nostra società è evoluta o potrebbe evolvere, allora si ottiene un capolavoro (Es: Fahrenheit 451, 1984). Le ho odiate perché il genere distopico offre sempre la possibilità a ogni scrittore, bravo o scarso che sia, di immaginare una società oppressiva esasperando un elemento della nostra società attuale (in questo caso la medicina) fregandosene di mettere sul piatto anche una buona storia. In questo modo non si fa altro che scrivere saggi di attualità o riflessioni sociologiche spacciandoli per romanzi.
A mio modo di vedere "Caduceus Wild" rientra purtroppo nel secondo genere.

Sia chiaro: credo che l'utilizzo della distopia come mezzo di indagine sociale sia lodevole, ma quando leggo un romanzo voglio leggere anche una bella storia. Altrimenti mi stai semplicemente facendo un predicozzo.
In questo caso, per quanto l'invenzione di Moore della Iatrarchia sia un ottima idea (alla fine i medici ai giorni nostri costituiscono in tutti i sensi, anche se in maniera molto temperata rispetto al libro, una casta), la storia lascia parecchio a desiderare. I personaggi sono quasi tutti scialbi, scontati. La trama va avanti a colpi di fortuna grandi come una casa e in linea di massima la voce dell'autore e l'infodump dominano la scena. Con un'ambientazione così ricca le possibilità erano enormi, ma Moore si limita a una piccola caccia all'uomo che casualmente si incastra all'interno di un'enorme macchinazione ai vertici della Iatrarchia. A tratti, mi sono ritrovato completamente disinteressato alla vicenda, ma desideroso di conoscere più aspetti possibili dell'ambientazione. Questo, per me, è un male.
Anche il finale, frettoloso e arrangiato, confina il libro nella categoria "una buona idea sfruttata male".

A salvare il libro sono soltanto quei momenti di dubbio che vengono sollevati nell'interazione tra i rivoluzionari Anormali e i sostenitori della Iatrarchia. Vengono mostrate le crepe dello spirito rivoluzionario e questa è una di quelle cose che si vedono raramente nelle distopie da bancarella che spesso si leggono in giro.
Per esempio tra i rivoluzionari abbondano i chiropratici, i cartomanti, i fanatici religiosi quando non veri e propri psicopatici. Contrappongono l'individualismo sfrenato all'uniformità della Iatrarchia, ma proprio per questo appaiono disorganizzati e inconcludenti. Tutto ciò contribuisce a rendere tridimensionale e molto più apprezzabile la vicenda presentata, salvandolo dalla bocciatura.

Molto gradevole invece i due racconti brevi "Lot" e "La figlia di Lot" inclusi in questo numero di Urania che presentano di nuovo uno scenario apocalittico e la fuga di una famiglia dalla distruzione, ma stavolta sono i personaggi e non la società al centro della vicenda. Affetti traditi, un incesto e un generale senso di disperazione per la condizione umana post-apocalittica, ferocemente aggrappata alla voglia di sopravvivere a ogni costo. Peccato per la brevità dei racconti, perché stavolta ero veramente interessato agli eventuali sviluppi.
Profile Image for Fabio R.  Crespi.
352 reviews4 followers
September 19, 2024
"I dottori dovevano avere il completo controllo dei superstiti per prevenire ulteriori guerre, gli errori dietetici e il caos totale".
"I prigionieri del Caduceo" ("Caduceus Wild", Urania Mondadori 2015) fu pubblicato originariamente nel 1959 a firma di Ward Moore con Robert Bradford 8ma fu coinvolta anche l'autrice Jean Ariss) e riproposto in una versione "aggiornata" nel 1978. Leggerlo ora ha un sapore retrofuturistico (un futuro superato dalla realtà - non ricordo se il termine usato per una raccolta di Vittorio Curtoni avesse esattamente questo significato). In ogni caso, si tratta di una distopia: i medici, dopo una guerra che ha decimato la popolazione mondiale, hanno preso il potere ovunque (tranne in Inghilterra) e pochi "pazienti", definiti "anormali", cercano di opporsi in maniera non violenta alla dittatura sanitaria, in cui si adagia per convenienza e scarsa sensibilità etica la gran parte della popolazione, in una sorta di qualunquismo complice del potere. La storia segue la fuga di un pugno di questi "anormali", alle prese anche con un riassetto interno della struttura di potere.

Dopo la distopia, un'accoppiata di racconti di genere catastrofico dal sapore biblico: "Lot" (1953) e "La figlia di Lot" ("Lot's Daughter"; 1954).
Nel primo una classica famigliola tradizionale e ipocritamente felice è in fuga dalla catastrofe incombente (una guerra che, al momento, ha spazzato Los Angeles e Pittsburgh - non la stessa catastrofe all'origine della dittatura medica del romanzo precedente). La fuga imporrà delle scelte.
Nel secondo siamo in piena post-apocalissi, i rimasugli della famiglia felice, padre e figlia (col loro figlio - è una storia d'ispirazione biblica, no?) (sopra)vivono nascosti al mondo, uno con la speranza di rimanere per sempre al sicuro, l'altra con la speranza che ci sia qualche altro sopravvissuto e una vita diversa e per scegliere come proseguire vale sempre la regola già rispettata nella prima storia: "Spietatezza. Mancanza di sentimentalismo".

Vero che tutte le storie sono piuttosto datate (e vanno lette tenendone conto) ma l'autore è di livello e le storie, ormai classici della sf, meritano decisamente la lettura.
Profile Image for Baldurian.
1,231 reviews34 followers
April 16, 2025
Un romanzo distopico breve e due racconti post-apocalittici: non male come primo impatto con Ward Moore. I prigionieri del Caduceo e la loro rocambolesca fuga da una dittatura medica sull'orlo del collasso mi hanno positivamente colpito: ottima ambientazione e storia che avanza a rotta di collo; il ritmo indiavolato fa dimenticare personaggi forse un po' troppo bidimensionali e dialoghi invecchiati non proprio benissimo. Siamo comunque ampiamente sopra la sufficienza.
Con Lot e La figlia di Lot si vola invece altissimo: due racconti cinici, molto realistici e senza peli sulla lingua (sfoderare un incesto nel 1954 non è da tutti). L'amara epopea del signor Jimmon per la sopravvivenza a ogni costo e le sue estreme conseguenze mi hanno colpito per tono e modernità: due lunghi (e terribili) monologhi privi di azione ma oltremodo affascinanti.
In definitiva, un Urania da leggere assolutamente.
61 reviews2 followers
December 6, 2021
This book is very much a pulp sci-fi novel of its era. The world is run by doctors...and even doctors smoke. The premise is that doctors have set up an authoritarian regime where people have to carry their medical charts with them and can be subjected to various procedures without their consent and of course, they have procedures for those who resist. It's an interesting premise, but the actual authoritarian regime is only referred to. Mostly, it's another escape from dystopia novel. I'm not a huge fan of that kind of story. It's not particularly badly written, but it's also not particularly well written and the plot jumps around.
Profile Image for aetnensis.
108 reviews6 followers
June 26, 2023
Leggere questo libro dopo la pandemia fa un certo effetto. Il mondo, o almeno gli USA, è controllato da una classe di medici che hanno perso ogni umanità e dominano sui "Pazienti", le persone comuni, la cui vita è controllata dalla nascita alla morte in nome di uno scientifico bene superiore. In questo scenario apparentemente perfetto, dove non esistono più guerre e conflitti, la vita umana però è praticamente inibita e ogni tipo di creatività o dissonanza con quello che la Scienza dice viene bollata come Anormale. È proprio di un gruppo di Anormali e della loro fuga dagli USA che tratta questo romanzo, che ha un'idea di base appunto molto interessante e che ha avuto variazioni sul tema in tutta la FS, ma che si risolve in una storia di avventura - con ritmi molto serrati che tengono attaccate al libro, devo esser sincera - con una scarsa attenzione alla società e con una scarsissima descrizione dei personaggi. Comunque godibile, per carità.

I racconti Lot e La Figlia di Lot pure sono interessanti anche se ho avuto difficoltà a leggerli, soprattutto il secondo, per la crudezza e l'amaro in bocca che lasciano. È la storia di una famiglia (e quel che ne rimane) in un apocalisse post-bomba
Profile Image for Stephen Rowland.
1,362 reviews72 followers
December 3, 2019
Closer to 2½. The writing is poor, which surprises me since Moore's "Bring the Jubilee" was so well-written. It's still entertaining enough.
Profile Image for Xkander.
37 reviews2 followers
August 7, 2017
Lot e La figlia di Lot ★★★★ (finiti il 10/6/2015)
Lot e La figlia di Lot sono due lunghi racconti che insieme formano un mini-romanzo. Scritti e ambientati negli anni '50, al tempo della paura dell'apocalisse nucleare, raccontano la fuga della famiglia Jimmon da una Los Angeles appena colpita da una bomba atomica.
La prima parte è on-the-road, con un ingorgo raccontato magistralmente, fino al colpo di scena alla stazione di servizio, mentre la seconda parte racconta la conclusione amara della vicenda.
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