Una raccolta di strisce comiche che narrano le avventure famigliari di un giovane padre scapestrato e distratto, alle prese con un figlio dispettoso, una mamma apprensiva e un gatto rompiscatole. Un vero e proprio diario di vita vissuta in cui molti genitori possono rispecchiarsi e che arrivano anche a chi genitore non lo è, grazie alle continue citazioni della cultura pop/nerd e al genuino umorismo, con gag capaci di conquistare anche e soprattutto il pubblico più giovane.
Davide "Dado" Caporali nasce, poi cresce. Attualmente è ancora in vita e per riuscirci scrive e disegna fumetti per diverse case editrici, tipo per Feltrinelli, Shockdom, Salda Press e Star Comics. In passato ha collaborato con Bonelli, per la realizzazione della serie Attica, di Giacomo Bevilacqua. Possiede anche una pagina su Instagram seguita da circa 210 mila persone, dove pubblica delle strisce umoristiche in stile Slice of Life. Una volta ha visto Saturno da un telescopio.
In questo primo volume ritroviamo le strisce più famose che l'autore, Davide "Dado" Caporali, ha pubblicato sui suoi profili social chiamato "Dado's Stuff". La tematica delle sue vignette umoristiche è la paternità. Infatti tramite esse racconta in modo fortemente ironico le sue avventure con suo figlio Leonardo.
Adoro ciò che Dado pubblica sui suoi account, questo perché mi fanno davvero scoppiare dalle risate, ma anche perché tramite i suoi post mi permette di comprendere maggiormente quella che è una fase della vita che in molti si trovano a vivere e anche delle volte comprendere quanto sia difficile essere padri, ma soprattutto genitori. In questo volume nonostante ritroviamo le stesse strisce che l'autore ha pubblicato sui social ritroviamo anche le risate che in passato esse ci hanno fatto fare. In molti casi,infatti, mi sono ritrovato a ridere come un pazzo nonostante una determinata tavola me la ricordavo a memoria. Questo è un fattore che non va preso come una cosa scontata, perché infatti una storia più invecchiare male oppure bene e in questo caso ci ritroviamo davanti al secondo caso. Quindi davvero complimenti a Davide Caporali per aver creato delle vignette che fanno il loro scopo nonostante siano "viste e riviste".
In più all'interno di questo volume troviamo due elementi: il primo sono i tributi che alcuni artisti hanno fatto al piccolo Leo disegnandolo nel loro stile. Per citarne alcuni troviamo il contributo di: Fraffrog, La Badessa, Giacomo "Keison" Bevilacqua e Francesco Guarnaccia. La seconda novità è il racconto finale nel quale il piccolo Leo vive un'avventura insieme al gatto Filippo. Che dire di queste due novità della seconda posso dirvi, senza spoilerarvela, che mi ha divertito davvero molto. Inoltre l'ho trovata davvero geniale. Per quanto riguarda invece i contributi di altri fumettisti devo ammettere che alcuni disegni gli ho trovati a tratti inquietanti, mentre altri sono davvero molto belli. Ma alla fine questo mio ultimo parere è abbastanza soggettivo e quindi un po'inutile.
In pratica la brutta copia di Chiara Ferragni e Fedez. Un tentativo dell autore di cavalcare l'onda sfruttando il trand del momento. Tra laltro fa passare il figlio come un ebete a mio dire. Fossi in lui, mi sentirei davvero ferito nell orgoglio da adulto.
Credo sia il primo libro che mi ha fatto ridere ad alta voce, è seriamente una delle cose più divertenti che abbia mai letto. Consigliatissimo, niente altro da aggiungere.