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La giada di Chang'an

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Nella fiorente Cina della dinastia Tang, durante la festa delle lanterne, due giovani lasciano che i loro destini si intreccino in maniera indissolubile.
Lui è un principe in ostaggio, lei la figlia di un ricco uomo della capitale. Il loro futuro è già stato scritto, ciononostante combattono per cambiarlo.
All'interno del palazzo, invece, una principessa altezzosa, alla ricerca di una libertà fuggevole, si aggrappa alla mano del suo nemico, ignara dei pericoli che le porterà quella vicinanza. 
Tra palazzi e deserti, una giada nera brilla anche alla luce del sole, come a voler far da guida ai cuori più distanti.

265 pages, Kindle Edition

Published October 9, 2019

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About the author

Chiara Saccuta

7 books48 followers

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Displaying 1 - 16 of 16 reviews
Profile Image for Laura.
199 reviews13 followers
July 27, 2020
Devo ammetterlo, i romanzi storici o meno fantasy o non ambientati in Oriente mi conquistano ogni volta e aumentano quell'amore che ho sempre avuto e questo libro rientra assolutamente in questa categoria.
Qui ci troviamo nell'antica Cina e si apprezzano da subito i luoghi che vengono descritti, gli abiti e la cultura, persino l'ora.
~
Apprezzati i Kanji che segnano i capitoli e tutte le parole cinesi e coreane usate.
~
La storia d'amore dei quattro protagonisti l'ho trovata molto dolce e ironica all'inizio, ho sofferto con loro per via di alcune situazioni, come i matrimoni combinati usati per alleanze e non importava se eri innamorata/o di qualcun'altra/o, i nobili venivano costretti ad adempiere a questi doveri.
Ed è stato bello vedere il loro coraggio, mettendo davanti il loro amore e la forza nel proteggerlo.
~
Il finale mi ha emozionata, forse un po' veloce per me, ma sono soddisfatta di come siano andate le cose.
~
Ho amato anche i personaggi secondari, scritti bene.
Profile Image for Giulia.
Author 10 books63 followers
November 3, 2019
Finalmente un romanzo capace di conciliare avventura e amore in un equilibrio perfetto, con una trama sempre viva e pronta a stupirti. Le ambientazioni della antica Cina sono palpabili e sapientemente strutturate in modo tale che il lettore è capace di immergersi tra le meraviglie orientali, così come l'autrice ha saputo rendere affascinante le vie del deserto, percorse sia da pericolosi briganti che da furbi mercanti.
La storia d'amore principale è dolce, quanto tormentata, a causa degli intrighi nati dalle famiglie e dalle origini nobili dei protagonisti. Quella secondaria è condita da una maggiore avventura, capace di farti affezionare anche ai personaggi secondari, approfonditi abbastanza da poter essere amati o odiati.
Consiglio vivamente la lettura a chi ama perdersi in mondi meravigliosi dalle sfumature orientali, o a chi desidera vivere avventure. Nonostante in principio la narrazione sia improntata su dialoghi incalzanti, con intervalli comici, andando avanti la severità delle situazioni permette anche di sperimentare una forte empatia con tutti i personaggi.
Profile Image for MAG Scrittrice.
Author 17 books130 followers
April 26, 2020
Ho iniziato a leggere questa storia su Wattpad e non appena è stata pubblicata ho comprato subito il libro. Non affezionarsi alle due coppie protagoniste e impossibile. Il loro amore puro, dolce e romantico fa sognare ed entra nel cuore. Ho adorato sin dalle prime battute Daeshim e Daiyu, il loro rapporto è frizzante e i personaggi hanno una caratterizzazione intrigante e particolare. Ma alla fine ho amato l'intera storia, che si è conclusa nell'unico modo che reputo plausibile.
Unico neo è dato dalla formattazione del testo, che non è imputabile all'autrice. Anzi, v'invito ad andare oltre per non perdervi quest'opera meravigliosa.
Assolutamente consigliato!
1 review
March 10, 2020
Recensione la giada di Chang’an di Chiara Saccuta. Salve lettrici e lettori, oggi vi parlerò di un libro che ho letto per una collaborazione, la mia prima collaborazione. Il libro si chiama “La giada di Chang’an” scritto da Chiara Saccuta, pubblicato dalla casa editrice io me lo leggo editore. Non è il primo libro per la nostra Saccuta, ha scritto anche la trilogia “Cieli di sangue”. Questo libro è principalmente un romance storico, ma al suo interno troviamo incastonate come pietre preziose avventura e amore. La giada di Chang’an racconta la storia di due amori che nascono nell’antica Cina governata dai Tang, nella città di Chang’an (che significa pace eterna), la capitale dell’impero. Sto parlando dell’amore tra Daiyu e Daeshim, e tra Na Ra e Ji soo. Daiyu e Daeshim si incontrano per la prima volta nel giardino delle nubi brumose, quando finalmente Daiyu era riuscita, anche solo per poco, a sottrarsi dalle grinfie del padre e prendersi un po’ di libertà. Na Ra e Ji soo invece si incontreranno per le strade di Chang’an, proprio quando di notte Na Ra riesce a fuggire, anche solo per poche ore, a quel palazzo e a quella solitudine tagliente, riuscendo così a ritagliarsi un pò di libertà. Da quel momento le loro vite non faranno altro che ricongiungersi per caso, finché non saranno loro a volersi incontrare, e il destino glielo renderà più difficile del previsto. I loro destini sono già scritti dalla volontà dei loro genitori, o meglio dei loro padri, che hanno già scelto per loro la persona da sposare. Cosa ne sarà di questi amori? Riusciranno a vivere in piena libertà il loro amore? Ho amato i quattro protagonisti per la loro forza e il loro perseverare, ma in particolare Daiyu e Na Ra, le due protagoniste donne. Daiyu e Na Ra sono donne forti che si ribellano alla loro condizione di reclusione e sottomissione, per arrivare alla libertà, per essere libere, un esempio di donne forti. Ma ho stimato i due uomini, Ji soo e Daeshim, che le hanno amate, rispettate ed aiutate. In quell’epoca uomini così erano rari, tutti erano uomini padroni che obbligavano le loro figlie e le loro mogli a fare ciò che volevano senza lasciarle libere di essere e fare ciò che volevano, solo per una stupido contratto o perché gli uomini si sentivano i padroni del mondo e dunque comandavano a loro piacimento. La donna non era rispettata era un oggetto sessuale, vittima spesso di violenze, era un gingillo del marito, poteva usarlo e posarlo quando voleva, non era vista come una persona capace di intendere e di volere: questa tematica è racchiusa in questo libro. A parer mio Saccuta è riuscita a rappresentarla benissimo, essendo cruda al punto giusto. Un personaggio che sarebbe stato bello conoscere da più vicino è la mamma di Daiyu, Ke’er. Una donna vittima di una società, di un sistema, che io penso che, se avesse avuto un po’ di coraggio in più, si sarebbe ribellata. La lettura di questo libro è stata veramente scorrevole, ogni capitolo ne tira un altro. Quello che ho amato di più della scrittura di Saccuta sono i dialoghi freschi e pizzicanti, e il suo modo di descrivere. Le sue descrizioni erano così vivide e brillanti, che ti catapultavano nei luoghi da lei descritti: - La capitale dell’impero quella notte, si era tinta delle sfumature del fuoco. A Daiyu sarebbe bastato sollevare lo sguardo per osservare le mille lanterne che si andavano disperdendo nel cielo oscuro. Avete fatto caso a quante volte ho scritto la parola libertà nella recensione? Ebbene, l’ho fatto perché io ritengo che la parola chiave di questo libro sia libertà, e ho provato a tracciare un sentiero per farvelo capire. Quasi tutti i personaggi anelano alla libertà, tranne i personaggi che sono impigliati nel sistema, come il padre di Daiyu, i genitori di Daeshim. Anelano alla libertà in tutti i sensi. Vogliono essere liberi di uscire, sognare, vivere e fare le loro scelte, e soprattutto di scegliere chi amare. Vogliono ribellarsi ad un sistema che li costringe a fare ciò che non vogliono. Escono, scappano, vengono ritrovati, è un andirivieni, tutto un cammino verso la libertà. Secondo voi riusciranno a trovarla? - “Le stelle mi indicano la via, ma è difficile definire la durata del nostro cammino.” L’autrice ci vuole insegnare attraverso le avventure di questi giovani protagonisti a non stracene fermi, a non sottometterci alle situazioni che non ci piacciono, e parlare, e se non riusciamo a far niente con le parole passiamo alle azioni, per essere così liberi dalle costrizioni della società, familiari, amorose e di qualsiasi altro tipo. Ci insegna anche a non arrenderci mai e a lottare per il vero amore, perché: - “l’amore portava sempre i suoi frutti, l’odio invece avrebbe lasciato inaridire anche il terreno più fertile” Saccuta ha saputo attraversare moltissimi temi in questa sua opera, e se l’è cavata benissimo. Lo consiglio vivamente Voto: 7/10
Profile Image for Alessandra Les fleurs du mal blog.
371 reviews15 followers
May 1, 2020
Ammetto la mia debolezza, adoro i romanzi rosa di ambientazione storica. Specialmente se il contesto è il periodo vittoriano o quello che si identifica con il regency, ossia quel periodo a cavallo tra le guerre napoleoniche e il congresso di Vienna.
Un periodo culturalmente ricco di fermenti e di possibilità anche per la proba Inghilterra.
Quando ho avuto tra le mani il libro di Chiara Saccutta ero abbastanza titubante.
Insomma passi l'Europa, passi l'America ma per quanto riguarda la Cina lo ammetto sono abbastanza ignorante.
E cosi ho cercato, prima di recensirlo, di informarmi sulla sua nobile storia. Finora l'unica cosa che conosco a menadito è la storia della grande muraglia e l'esercito di terracotta.
Prima di tutto ho cercato di identificare la zona in cui si svolge la vicenda. E ho scoperto che Chang'an è stata l'antica capitale di oltre dieci dinastie della storia cinese.
Il nome già evocativo nel leggerlo, appare ancora più particolare se ne si esamina la traduzione ossia pace eterna.
E in fondo è il sentimento che, nonostante una trama ricca e incalzanti, vi lascerà il racconto di Chiara.
Scoprire poi che a nord si trova l'attuale Xi'an dove furono creati i tumuli del re Qin Shi Hiuang e della dinasta Quin mi ha convinta ancora di più. Perché è stata quella dinastia a costruire il grande mausoleo custodito dal famoso esercito di terracotta.
Ecco perché il libro mi chiamava, seppur alla lontana ricorda il mio grande amore.
Ma questa è un altra storia.
Da subito il mondo che mi è apparso agli occhi e stato sconvolgente: colori sfavillanti, strade rumorose, vestiti come mille arcobaleni, lussuosi cuscini e un profumo speziato che sembrava uscire dalle pagine del libro.
Nonostante la condizione della donna praticamente priva di ogni diritto, una merce di scambio per egemonie politiche (la politica dovrebbe rinnovarsi) tanto da far apparire il puritanesimo vittoriano una barzelletta,
l'intero racconto seduceva i miei sensi cosi addormentati.
Raramente un libro mi ha donato sensazioni cosi tattili, cosi concrete.
Perchè nonostante le limitazioni le nostre protagoniste sanno cavalcare gli eventi, staccandosi dai cliché tipici del genere e diventando uniche, ammalianti e adorabili.
E' questo che colpisce del talento della brava Chiara Saccutta.
Abituati a eroine svenevoli, eccessivamente sottomesse, nonostante la mancanza di diritti le due appaiono, invece, ribelli nel limite del possibile, beffarde e per nulla sciocche.
Non si lamentano, non sospirano, non si arrendono e tentano in ogni modo di cambiare la propria condizione di prigionia.
E si innamorano, contro ogni convenzione sociale, in maniera si totalizzante ma non assolutamente illogica.
Non sono i principi delle favole, non sono eroi dai volti austeri e perfetti. Sono di una bellezza imperfetta.
Sono a tratti assurdi e adoranti di una comicità involontaria.
Sono anche rigidi, arroganti, superbi ma al tempo stesso sono anche capaci di grandi gesta.
E sanno prendere su di se ogni responsabilità.
E cosi tra dialoghi a tratti esilaranti, tra maori resi più stuzzicanti e sensuali da un arguto botta e risposta e da un amore maturo che non tenta di idealizzare l'altro ma di accettarlo cosi com'è profondamente limitato, profondamente umano ma al tempo stresso capace di produrre un filo rosso che lega, in modo indissolubile i destini.
E le donne sicuramente appaiono molto più forti.
Molto più concrete, donne che, nonostante la lontananza temporale posso davvero insegnarci tanto.
Lo stile è effervescente e al tempo stesso ricco di quelle descrizioni capaci di immergerti come in un passaggio temporale, in un modo lontano da noi, eppure cosi vicino.
Come a stuzzicare quei ricordi sopiti che spinsero Marco Polo a scrivere il milione.
Qua troverete lo stesso senso di meraviglia e una scanzonata capacità di vivere l'attimo.
Un libro delizioso, un inno alla libertà e all'amore fatto anche e sopratutto di perfezioni.
Perché non è la capacità di vedere ogni linea del volto a creare la passione, ma la capacità di osservare ogni linea del cuore.
Brava Chiara.




Profile Image for I.libri.di.Holfast.
64 reviews6 followers
September 11, 2020
Di solito, si è molto reticenti quando si parla dell'estremo oriente perché è una cultura che non ci appartiene e anche un po' per paura di non capire assolutamente niente.
Il fatto è che se un'autrice è brava, la paura non deve esistere.
E vi assicuro che Chiara Saccuta è brava oltre ogni dire, tant'è che è una delle mie scrittrici preferite. Acquisterei un libro solo perché c'è il suo nome, senza nemmeno leggere la trama. Lei è capace di strapparmi alla realtà in cui vivo e farmi vivere nell'epoca da lei descritta.
In particolare, ne "La Giada di Chang'an", mi ha attirato il deserto e la vita da mercante che Ji Soo sogna da quando si è avventurato per la prima volta in quel luogo arido.
Mi è rimasto impresso a distanza di mesi la differenza tra la vita a corte, con tutti i suoi intrighi e problemi, e la vita da mercante. Sono entrambe difficili, ma la seconda permette di essere un minimo spensierati e soprattutto permette di divertirsi ed essere liberi.
A Chang'an i nobili possono essere davvero liberi?
Anche se il clima in generale è molto soft, si percepisce la tensione fra i sovrani dei diversi regni e di conseguenza anche io ero lì, tesa, perché la pace tra Goguryeo e Silla è molto fragile. I matrimoni combinati non hanno coperto l'astio tra i regni, ma ha peggiorato la situazione. Basta vedere il rapporto tra Na Ra e il principe ereditario per capire tutto.

Diciamo che mi sono sentita tirata in causa per l'intera durata della lettura.
I personaggi sono alla costante ricerca della libertà perché non sono liberi di sognare e di esprimersi come meglio credono. Tra genitori opprimenti, mariti ed eunuchi, mi sembra il minimo pretendere di seguire il proprio cuore. La loro è una lotta difficile, ma non impossibile e, durante l'intera faccenda, possiamo vedere come i quattro protagonisti cambiano. Le loro idee e il loro modo di pensare sono totalmente differenti alla fine, ma l'obbiettivo è sempre lo stesso e non smettono mai di perseguirlo.
Anche questo mi è piaciuto: la loro determinazione. Non smettono mai di credere nel loro sogno e vanno avanti anche quando tutto sembra perduto. Hanno una forza di volontà di ferro, cosa che mi ha stupito.

Come libro è veramente bello e, davvero, lo consiglio tantissimo. Ci sono personaggi fantastici e situazioni esilaranti, ma quello che più mi è piaciuto è lo stile. È stata una lettura piacevole e leggera nonostante certe situazioni abbastanza pesanti. Ogni buco libero durante la giornata l'ho usato per proseguire perché avevo tanta voglia di scoprire come sarebbe finita anche se nella trama in generale non ci sono intrighi particolari. Non lo so spiegare, ma "La Giada di Chang'an" è in grado di farmi sognare come solo una bambina potrebbe sognare e mi ha fatto sentire leggera come una piuma pronta a librasi in aria.

E niente, non trovo altre parole per descrivere ciò che ho provato durante la lettura. Spero però di aver reso l'idea!
Profile Image for Marco Tosi.
28 reviews1 follower
October 3, 2020
Non sono un accanito lettore di storie d’amore e forse potrei non essere perfettamente ferrato nel genere, ma trovo questa storia perfetta sotto molti punti di vista.
Innanzitutto penso che abbia davvero un ottimo inizio, coinvolge fin da subito. I primi capitoli sono trascinanti, i primissimi dialoghi davvero d’effetto, forse perché incarnano lo spirito fresco e frizzante degli spiriti giovanili dei primi due protagonisti e l’intesa che il loro incontro suscita. Perché è così che funziona: la storia parte fresca e divertente, quasi ironica, nonostante certe difficoltà per i personaggi ci siano da subito. Poi saltano fuori le vere tragedie. Quindi, anche ottima gestione dei ritmi e dell’andamento della trama.
I personaggi sono ottimi, interessanti e ben caratterizzati. Sotto certi punti di vista potrebbero ricalcare dei cliché, ma li trovo coerenti. Cioè: a un certo punto la ragazzina innamorata si comporta esattamente come ti aspetteresti da una ragazzina innamorata. Ma, beh, questo perché è, uh, una ragazzina. E innamorata. In un caso come questo non solo direi che il cliché ci sta, ma reputerei l’assenza del cliché un errore, perché porterebbe a una situazione irrealistica. Non impossibile, ma irrealistica. Comunque, senza perdersi troppo in sofismi: funziona tutto. Volevo solo dire questo.
L’ambientazione e le descrizioni, pure. Soprattutto i luoghi. L’autrice è molto attenta a rendere in maniera realistica gli sfondi su cui si muovono i personaggi. Ci sono forse delle piccole forzature dovute alle necessità di trama, non so, forse le carovane composte da pochi uomini, o le dinamiche e le tempistiche degli spostamenti… ma non l’ho trovato eccessivamente grave. Non inficia sulla godibilità della storia, quindi secondo me non è un problema.
Ah, a me è piaciuta di più la storia tra la dama del lago e il principe ubriaco. L’altra coppia è interessante, ma il loro rapporto si evolve in maniera più, non so… repentina ed emotiva? Forse qualcuno direbbe passionale. Io non me ne intendo. Ci sta, comunque, è in linea con il carattere di quei personaggi.
La suddivisione in tanti capitoletti da cinque o sei pagine l’ho trovata azzeccata: invoglia a leggere un capitolo in ogni buco di tempo disponibile, senza inficiare sulla scorrevolezza quando invece si vuole passare una serata intera a leggere. Si sposa bene con il genere, anche.
Insomma, a mio avviso è un libro senza dubbio consigliato e un’autrice che conviene seguire.
Concludo dicendo che questa è una recensione soggettiva, basata sui miei gusti e le mie impressioni, ho cercato di motivare le mie opinioni, ma questo non le rende né oggettive né professionali. Potreste trovarle sensate come anche no. Sapete, formula di rito per evitare polemiche ^^
Buone letture!
Profile Image for fantasyworld_of_nics Nicole 💫.
25 reviews17 followers
July 1, 2020
Hello Readers!

Eccomi qua con questa recensione di questo libro che ho potuto leggere grazie all'autrice che ringrazio per avermi dato questa grandissima opportunità.
La Giada di Chan'an è stato un libro di continua scoperta e sorpresa, un romanzo in stile orientale, incentrato nella città di Chan'an (Cina), dove tutto inizia con un principe straniero ubriaco ed una dama del lago. Questa storia si concentra su tradizioni famigliari, onore, matrimoni combinati, uomini e donne innamorati ma anche mercati provenienti da altre zone e regni che si incontrano e si confrontano, intrighi di corte, violenza, forza, coraggio, libertà e colpi di scena che fanno immedesimare nella storia. Una storia di amore e avventura a tutti gli effetti, ma anche di tensione, tristezza e rabbia. Un principe straniero che si innamora di una giovane dama promessa in sposa ad un altro uomo e il fratello, anche lui principe, venuto nel regno per impedire il matrimonio di un principessa straniera con l'erede al trono di Chan'an.
L'inizio della storia è intrigante e cattura il lettore, ma più si va avanti, più si rimane affasciato dal mondo che l'autrice propone e dai personaggi con un forte carattere e coraggiosi al massimo. Lo stile di scrittura rende il tutto scorrevole ma, allo stesso tempo, è uno stile perfettamente adatto al contesto di cui si parla e che riesce ad approfondire gli stati d'animo di ogni personaggio e i loro caratteri, senza tralasciare nulla. I quattro personaggi principali, le due storie d'amore principali mi hanno fatto appassionare e innamorare, ma anche i personaggi che circondano il tutto, mi sono piaciuti.

Credo che vada ben oltre il genere fantasy e lo stile orientale. Questo libro insegna quanto, tanto tempo fa, le donne dovevano ricoprire un ruolo senza potersi opporre, perché opporsi significava essere ripudiate dalla propria famiglia e andare contro di essa. Essere maltrattata e usata dagli uomini, fatta sentire inferiore e inutile. Opporsi significava avere il coraggio di rischiare, il coraggio di sacrificare tutto per vivere in libertà. Questa storia ci dimostra che ogni donna DEVE avere il libero arbitrio, DEVE poter scegliere chi essere e chi amare. NON deve essere maltrattata, violata e fatta sentire inferiore, ma si merita qualcuno che possa farla felice e che possa prendersene cura.

Quindi si, credo che questa storia sia emozionante e bellissima, dove le protagoniste e i protagonisti meritano la felicità. E la consiglio a tutti.
2 reviews
March 15, 2020
Un libro che lascia con il cuore in gola e le lacrime agli occhi: non credevo di potermi innamorare così tanto di un romanzo ambientato nell'Oriente perché, ahimè, non conoscendone la cultura, ero leggermente prevenuta verso tale realtà; sono felice, dunque, di affermare quanto mi sbagliassi riguardo questi meravigliosi costumi che, tra l'altro, vengono magistralmente descritti in modo delicato ma profondo dalla mano esperta dell'autrice. Tra le righe dello scritto, traspare non solo piena conoscenza dell'arte e delle usanze comuni nei luoghi narrati ma anche e soprattutto padronanza nel contesto storico evidenziato nonché elemento portante della struttura basica della storia.

Ho adorato molto come, i temi di fondo, si incastrassero alla perfezione con i contenuti: la difficoltà che le donne hanno dovuto affrontare per arrivare all'emancipazione, la strenua lotta contro i matrimoni combinati e la triste abitudine secondo cui ai mariti di famiglia era permesso ad altre donne sono pochi dei tantissimi argomenti a sostegno della trama, proposti per dare un ritmo incalzante e lanciare messaggi ben precisi, che solo un lettore attento può carpire.

Lo stile, inoltre, è molto coerente alle vicende raccontate: scorre flebile, in un moto lento e articolato di dialoghi e sequenze descrittive a sostegno del profumo d'amore incastonato tra una lettera e l'altra del romanzo.

Amori genuini e profondamente eterei.

Amori teneri e inafferrabili.

Amori incredibilmente e meravigliosamente umani.

Ecco cosa troverete.

Ecco cosa c'è nelle vite di Daiyu e Daeshim, Ji Soo e Na Ra.
Profile Image for InchiostroeParole.
136 reviews3 followers
October 6, 2020
Un romanzo d’amore ambientato nella Cina della dinastia Tang (tra il 600 e il 900 d. C.) Due coppie di innamorati si scontrano con la società rigida e piena di imposizioni che vede la donna come una proprietà della famiglia, alla quale deve portare onore e le cui decisioni deve rispettare senza discutere. Anche quando si tratta della sua vita e del suo futuro.
La scrittrice è stata brava nel riprodurre fedelmente la società dell’epoca, rievocandola con profumi, sapori, colori, tradizioni e abitudini. I personaggi sono ben delineati e si fanno amare fin da subito, soprattutto Daiyu e Daeshim, con il loro rapporto giovanile e pieno di ironia. La scrittura è scorrevole e fluida, con la giusta dose di termini cinesi e arabi.
Io l’ho letto in pochi giorni perché l’autrice riesce a trascinarti nel suo mondo esotico e affascinante, dietro le mille peripezie che i quattro giovani devono affrontare. Ho trovato solo il finale un po’ troppo veloce, secondo me aveva bisogno di qualche spiegazione che lo rendesse più plausibile da un punto di vista storico. In ogni caso è una lettura che ho apprezzato molto, veloce, leggera, divertente, e quando è servito anche passionale!
Ve lo consiglio se amate le ambientazioni orientali e il romanticismo!
Profile Image for Sabrina.
Author 15 books118 followers
January 23, 2021
Anche oggi vi presento una bellissima opera nata prima su Wattpad e poi pubblicata come romanzo vero e proprio.
Seconda opera di questa casa editrice però, che presenta una copertina non molto accattivante. Un lavoro grafico migliore avrebbe sicuramente reso di più poiché si sa che la prima cosa che colpisce di un opera è l'aspetto esteriore che ti porta poi a leggere la trama.
A parte ciò, però, la storia in sé compensa tutto il resto.
La trama così come un vero e proprio Drama, sapete quanto ne sono appassionata tanto da aver scritto a mia volta Una Storia D'inverno - storico cinese -, mi ha fatta divertire con le parti un po' trash comuni nelle storie orientali e emozionata come mai avrei immaginato. La storia d'amore dei quattro protagonisti è intensa, delicata ed emozionante e la scrittura dell'autrice dimostra chiaramente lo studio e la passione per questo mondo.
Il libro è arricchito da kanji che rendono tutto ancor più a tema.
Sicuramente è un libro che consiglio seppur una revisione e una rinfrescata interna ed estetica alla copertina io la consiglierei.
1 review
November 27, 2019
Una delle poche storie a cui di recente mi sono appassionata. Attraverso il fascino dell'Oriente e delle storie complesse di corte e le antiche tradizioni cinesi. Appassionante e sconvolgente, lo consiglio a chi ama i colpi discena e gli amori difficili, a volte quasi ipossibili che ti entrano dentro il cuore.
Profile Image for Caterina B. Way.
7 reviews1 follower
April 14, 2020
Storie d’amore e storie d’avventure si intrecciano nella fiorente Cina della dinastia Tang. Grazie al suo stile fluido e ricco di immagini vive, l'autrice riesce a far immergere il lettore in un passato lontano ed esotico, in cui i personaggi si raccontano e lottano per realizzare i propri sogni.
Profile Image for Silvia Vicentini .
302 reviews11 followers
June 5, 2020
Un romance toccante e dal finale struggente. Ho adorato le dinamiche e le sofferenze che hanno dovuto passare i personaggi che sono tutti ben caratterizzati.
Profile Image for Leggere D'Amore.
29 reviews1 follower
August 15, 2020
Molto delicato. Impossibile non amare tutti i personaggi. Peccato che la casa editrice non abbia avuto più cura del testo, con una buona correzione di bozza, perché merita tanto.
Displaying 1 - 16 of 16 reviews

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