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Costanza Macallè #1

Questione di Costanza

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Verona non è la mia città. E la paleopatologia non è il mio mestiere.
Eppure, eccomi qua. Com’è potuto succedere, proprio a me?
Mi chiamo Costanza Macallè e sull’aereo che mi sta portando dalla Sicilia alla città del Veneto dove già abita mia sorella, Antonietta, non viaggio da sola.
Con me c’è l’essere cui tengo di più al mondo, sedici chili di delizia e tormento che rispondono al nome di Flora. Mia figlia è tutto il mio mondo, anche perché siamo soltanto io e lei… Lo so, lo so, ma è una storia complicata.
Comunque, ce la posso in fondo, devo resistere soltanto un anno. È questa la durata del contratto con l’istituto di Paleopatologia di Verona, e io – che mi sono specializzata in Anatomia patologica e tutto volevo fare tranne che dissotterrare vecchie ossa, spidocchiare antiche trecce e analizzare resti centenari – mi devo adattare, in attesa di trovare il lavoro dei sogni in Inghilterra.
Ma, come sempre, la vita ha altri programmi per me. Così, mentre cerco di ambientarmi in questo nebbioso e gelido inverno veronese, devo anche rassegnarmi al fatto che ci sono delle scelte che ho rimandato per troppo tempo. Ed è giunto il momento di farle.
In fondo, che ci vuole? È questione di coraggio, è questione di intraprendenza… E, me lo dico sempre, è questione di Costanza.

352 pages, Kindle Edition

First published October 21, 2019

53 people are currently reading
494 people want to read

About the author

Alessia Gazzola

29 books828 followers
Alessia Gazzola, nata a Messina nel 1982, è medico chirurgo specialista in medicina legale. Ha esordito nella narrativa con il romanzo L’allieva, che ha fatto conoscere e amare al pubblico italiano, e a quello dei principali Paesi europei dove è uscito, un nuovo e accattivante personaggio: Alice Allevi. Ama viaggiare, leggere e cucinare. Vive a Verona con il marito e le sue due piccole bambine.

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Community Reviews

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266 (14%)
4 stars
705 (37%)
3 stars
701 (36%)
2 stars
187 (9%)
1 star
37 (1%)
Displaying 1 - 30 of 201 reviews
Profile Image for Angigames.
1,417 reviews
October 28, 2019
La mia paura più grande era che Costanza mi ricordasse troppo Alice.
Fortunatamente la Gazzola ha saputo caratterizzare la nuova protagonista in maniera assolutamente differente. Se Alice, per me, era come un raggio di sole, limpido e sognate, Costanza è un groviglio di emozioni che cozzano tra di loro, è una protagonista che ha bisogno di essere esplorata e conosciuta più a fondo.
In questo primo volume non si ha molto tempo di conoscerla, si esplora solo la superficie e, sinceramente, quello finora da me conosciuto mi ha spiazzata.
Costanza è una madre single, che si barcamena tra problemi famigliari e un lavoro che sembra non apprezzare affatto, tra sogni non realizzati e quelli ancora da realizzare.
Lo stile della Gazzola è sempre squisito, ho amato molto la vena storica, le ricerche che la protagonista e i suoi colleghi sono costretti a portare avanti, anche i personaggi storici, persino quelli mai esistiti, hanno conquistato il mio favore.
Eppure… eppure Costanza non è riuscita a colpirmi, è una donna che ha sofferto molto, che ha dovuto rinunciare ai propri sogni per diventare una madre migliore per la piccola Flora (una vera birbante!), ma spesso durante la storia, Costanza si fa guidare non dal cuore, non dalla testa, ma dagli ormoni! Si comporta come un'adolescente che perde la zucca al primo sguardo languido da parte dell'uomo in questione. E l'uomo in questione è Marco, un traditore seriale (almeno all'apparenza). Marco che ha con Costanza un rapporto stranissimo, che mi incuriosisce molto, ma che, visto l'importanza del ragazzo nella vita della piccola Flora, è stato trattato in maniera piuttosto superficiale, per adesso.
Spero che nel prossimo volume, l'autrice esplori in maniera più profonda Costanza, che sia capace di strutturare una storia tra la protagonista e Marco degna di questo nome!💘

3 stelle sulla fiducia!🤞🏼
Profile Image for Anna.
179 reviews39 followers
November 10, 2019
2.5 * in realtà.
Peccato. Peccato perché fino ad ora nessun libro della Gazzola mi aveva delusa, anzi, ogni volta aumentava la voglia di leggere il successivo, anche per i due libri stand alone e non legati alla serie de l’allieva.
Ero quindi molto entusiasta di leggere la nuova serie ma...qualcosa non è scattato questa volta. Molto piacevole e stuzzicante la scrittura come sempre, rende scorrevolissima la lettura, ma la storia...carina l’idea di voler inserire un quasi romanzo storico, però secondo me non è ben riuscita a integrare le due cose.
La storia dei personaggi dell’Università un po’ buttati lì, non delineati; la storia “d’amore” un po’ esagerata; il finale...non conclusivo.
Profile Image for Anna [Floanne].
630 reviews301 followers
November 21, 2020
Primo libro che leggo di questa autrice. Carino, leggero e poco impegnativo. Il personaggio di Costanza e il lato romance della vicenda non mi hanno fatto impazzire però la trama storica parallela, legata al personaggio di Federico II, le indagini per ricostruire la vicenda delle sue figlie Biancofiore e Selvaggia, mi hanno catturata. Credo che continuerò la serie per curiosità. Voto: 3.5
Profile Image for Antonella Imperiali.
1,271 reviews143 followers
June 6, 2020
Veneto

Mi è mancata Alice Allevi, mi sono mancate le sue (dis)avventure, mi sono mancati tutti i personaggi della serie precedente, mi è mancata la storia “gialla”.
Forse è meglio così, perché avevo paura dei replicanti.
Invece il nuovo personaggio della Gazzola, Costanza Macallè, è una ragazza madre tendenzialmente egoista (ma ha anche slanci di altruismo, se solo la si fa ragionare) e vive una storia banale sia nella vita di tutti i giorni, che nella professione (che vorrebbe fosse orientata su un percorso a lei più consono e che, invece, per quello che è potrebbe avere risvolti interessanti).
Devo riconoscere che le sue vicissitudini non mi hanno intrigata più di tanto; inoltre, qualcosa mi ha infastidito, ci sono degli intercalare che si ripetono e fanno alzare gli occhi al cielo. Forse è tipico di Costanza, ma io male li sopporto.

Buona invece l’incursione nella Storia medievale (vera o inventata che sia) per la quale premio la pazienza e il riguardo dell’Autrice, sapientemente assistita e guidata da persone che in materia ne sanno parecchio a quanto pare.
Devo dire che è la parte che mi ha appassionato di più. D’altra parte l’intento dell’Autrice era quello di dare al romanzo un’impronta pseudo-storica, mischiando fatti e personaggi reali ad altrettanti prettamente inventati.

Peccato che presente e passato non giungano alle conclusioni sperate e rimangano aperti entrambi sul terreno del fatidico “domani è un altro giorno, si vedrà”.

E niente, se questa pubblicazione sarà destinata ad essere una serie, dovrò adeguarmi alle scelte dell’Autrice e farci l’abitudine.

Ed allora: Ciao, Costanza, benvenuta tra noi.


⛓ RC 2020 - Catena (2)
🔠 RC 2020 - Alphabet Titoli: Q
📚 RC 2020 - TBR 14
🇮🇹 2° Giro d’Italia in 20 libri: Veneto
✍️ A.G.
Profile Image for Simona.
976 reviews228 followers
February 11, 2021
Premetto di non aver mai letto i libri della Gazzola, ma conosco molto bene la serie tratta da L'allieva, avendola seguita con attenzione e piacere. Questione di costanza, il titolo di questo romanzo, gioca non solo su questa qualità della protagonista, di riuscire a barcamenarsi tra mille difficoltà, ma anche sul suo nome come se fosse insito in lei. Costanza ha alcuni punti in comune con Alice Allevi: entrambe lavorano nell'ambito della medicina legale, sebbene questa protagonista lavori come anatomopatologa, vanno al lavoro in bicicletta.
Con questo romanzo Alessia Gazzola descrive la precarietà dei sentimenti e della sfera professionale di coloro che vogliono ambire a un posto di rilievo nel mondo e Costanza deve cercare le risposte alle tante domande della figlia Flora che si domanda dove sia il suo papà.
Nonostante i buoni propositi e l'intramezzo storico ambientato nel 1200 legato al suo mestiere, la storia non riesce a decollare del tutto con il personaggio di Costanza che è soltanto abbozzato con un finale incompiuto, proprio come la stessa protagonista.
Profile Image for Giuls.
1,802 reviews137 followers
November 8, 2019
Di Alessia Gazzola ho letto praticamente tutto (anzi, togliamo pure il praticamente), ma quando penso a lei non posso che pensare ad Alice Allevi, sicuramente la mia serie preferita dell’autrice, soprattutto grazie ai personaggi. Per cui ho iniziato questo libro un po’ interdetta, perché sotto certo punti di vista avevo paura fosse troppo simile all’altra serie, d’altronde sempre con un’anatomopatologa abbiamo a che fare, sotto altri avevo paura si discostasse troppo e che non riuscissi a ritrovare quell’aria frizzantina e divertente che tanto mi piaceva.
E, ahimè, così è stato.

Intendiamoci, il libro nel complesso mi è piaciuto, la trama è accattivante e coinvolgente, e lo stile dell’autrice è fresco e divertente, per cui il romanzo si legge davvero velocemente perché si ha voglia di andare avanti.
Allo stesso tempo, però, tutta la lettura è impregnata da un grandissimo ma, legato principalmente ai personaggi.
Il fatto è che a romanzo finito mi sembra di non conoscerli per niente, anzi. Ok che è solo il primo di una serie e che probabilmente la loro psiche verrà analizzata meglio andando avanti, ma in questo libro mi sono sembrati piatti e con un carattere molto scialbo.
Costanza, la protagonista del romanzo, non mi ha detto proprio niente e non mi è praticamente rimasta in testa. Di lei l’unica cosa che si capisce dal romanzo è che non le piace ciò che si ritrova a fare e che ha dei pessimi gusti in fatto di uomini, ma per il resto 0. Non ha strane abitudini, né comportamenti particolari che te la fanno restare in testa, praticamente va bene per fare la carta da parati.
Marco, il suo pseudo-interesse amoroso non è da meglio, anzi, l’ho trovato davvero insulso. Qua il confronto con Claudio Conforti, Il Personaggio maschile della serie di Alice Allevi, viene spontaneo, principalmente perché la differenza è talmente tanta che la domanda Ma davvero viene fuori dalla stessa penna? è quasi spontanea.
L’unico personaggio degno di nota è Flora, la figlia di Costanza, una bambina vivace ed allegra, in grado di risvegliare un po’ l’atmosfera generale del romanzo.

Nel complesso, quindi, un libro carino che però non mi ha del tutto soddisfatta.
Profile Image for Rita .
4,025 reviews92 followers
September 14, 2025
EMOZIONI E... MAL DI TESTA

"Tutti abbiamo desideri. Ma la vita decide sempre alla cazzo di cane e devi fare del tuo meglio per trovare una via di mezzo tra quello che vorresti e quello che puoi fare."

Inizio questo romanzo con in testa la ferma convinzione che non avrei potuto affezionarmi a nessun altro personaggio creato dalla Gazzola all'infuori di Alice, CC & Co. e invece... Beh, sicuramente non mi lascerò sfuggire il seguito delle vicende di Costanza, Marco e soprattutto della tenerissima Flora che, oltre a farmi salire su una giostra di emozioni, mi hanno dato davvero tanto da pensare. E fin qui tutto bene. Purtroppo l'autrice ha scelto di intrecciare questa storyline con quella delle figlie di Federico II che, di contro, genera un'estrema confusione e nessuna sorpresa.

"«Dunque? Di cosa stiamo parlando? Stiamo solo creando confusione.» A me in effetti è venuto un gran mal di testa."
Profile Image for Cristina.
874 reviews39 followers
April 8, 2021
Non ce la posso fare. Ci ho provato, lo giuro, ma al 12 capitolo ho deciso di mollare.
Alice, la protagonista della serie L'alliva, mi irritava ma almeno mi faceva simpatia.
Costanza no, Costanza è insopportabile.
Onestamente, erano anni che non mi capitava una simile infantile, inconcludente, incapace a gestirsi protagonista.
Ed è pure dotata di Mini-me che dovrebbe essere adorabile, e mi risulta ostica (ma vabbè, io sono praticamente Erode in gonnella, non faccio testo).
La voce della narratrice (bella eh, per carità), che si adagia al registro infantile, lamentoso della protagonista, e non ci mette un filo di ironia manco a morire, fa il resto.
Abbandonato.
Profile Image for Patrizia.
1,952 reviews43 followers
January 4, 2021
4 stelle scarse
Ho comprato questo libro quando ho visto che la protagonista avrebbe dovuto indagare sui resti di un uomo medievale. E devo dire che ho molto apprezzato questa parte, nonostante le licenze storiche presenti (e ben spiegate alla fine) come mi è piaciuta la bibliografia fornita alla fine. Insomma, da storica lo ho davvero apprezzato.
Invece non mi è piaciuto granché la parte sulla vita privata della protagonista, che trovo alquanto infantile, se proprio devo dire la verità.
Ho già acquistato il libro successivo, quindi lo leggerò sperando che si insista di più su una indagine storico-archeologica e meno sulla vita sconclusionata della protagonista.
Profile Image for Meshua Arcieri.
586 reviews19 followers
November 18, 2019
Costanza è una mamma single che si trova ad andare via dalla sua amata Sicilia per motivi di lavoro. Grazie alla sorella ha infatti trovato un incarico come paleopatologa in quel di Verona, dove resterà per un anno insieme alla piccola Flora. Costanza si trova quindi a doversi reinventare in un nuovo lavoro, di cui non conosceva neanche l'esistenza, in una nuova città dove per fortuna ha il sostegno della sorella. Ed è proprio grazie al suo lavoro di paleopatologa che si troverà di fronte ad un mistero da risolvere, il tutto con il sostegno dei suoi colleghi.
Ammetto di aver letto solo il primo libro della serie dell'Allieva, quindi non ero legata eccessivamente al personaggio di Alice Allevi. Per questo motivo non ho avuto problemi a iniziare questa nuova serie della Gazzola, che ho intrapreso a cuor leggero senza troppe aspettative.
Ho apprezzato sicuramente lo stile di scrittura dell'autrice, che è fresco e divertente e mi ha fatto leggere il libro in poco tempo. Il modo in cui è stata scritta la storia mi ha poi permesso di sentirmi completamente coinvolta all'interno di essa, come se fossi stata coinvolta in una conversazione con i personaggi.
Per quanto riguarda i personaggi, a lettura ultimata credo che essi non siano stati caratterizzati al meglio. Mi sono potuta fare un'idea generale su ognuno di loro grazie al poco che ci racconta l'autrice, ma non posso dire di conoscerli veramente. Della stessa Costanza sappiamo poco o nulla, mentre invece essendo la protagonista dovremmo conoscerla a menadito. Spero che in questo l'autrice riesca a migliorare nel prossimo libro, sopperendo così alle mancanze.
Tra tutti i personaggi il mio preferito rimane quello di Flora: sarà per deformazione professionale ma questo piccolo terremoto mi ha conquistata. Entra nel racconto in punta di piedi ma in pochissimo tempo si conquista il suo spazio. Sono infatti innumerevoli le disfatte ad opera di Flora che ci vengono raccontate da Costanza, che allo stesso tempo è esasperata ed innamorata. Mi sono innamorata di questa piccola peste credo proprio per il modo in cui ne parla la madre, oltre che per le vicende di cui si trova protagonista. La piccola Flora infatti è figlia di una madre single, non conosce il padre di cui non sa nemmeno l'esistenza... ma allo stesso tempo appare una bimba serena e molto vivace!
In questo romanzo abbiamo anche una parte storica, oltre a quella romance, che purtroppo non penso di aver apprezzato a pieno. A mio parere si nota lo studio e l'impegno che c'è stato dietro alla scrittura di questi argomenti storici, ma non mi ha fatto impazzire la parte del mistero. Non l'ho trovato per nulla interessante e non ho provato la tipica sensazione del volerne sapere di più e subito.
Ho apprezzato molto invece la scelta dell'autrice di trattare l'argomento delle madri single, che si trovano a crescere un figlio da sole per scelta o non scelta. Credo che abbia trattato il tema 'riconoscimento del padre' un po' troppo in fretta invece... mi aspettavo un processo più lento e graduale. Ma comunque credo che lo abbia fatto nel rispetto della piccola Flora!

Per fiducia do 4 stelline, aspettandomi però grandi cose dal prossimo libro che avrà come protagonista Costanza.
Profile Image for ✨Virè.
448 reviews7 followers
February 18, 2021
Inizio l'anno con un libro leggero, una protagonista simpatica, una storia abbastanza scontata.
Alessia Gazzola non mi ha entusiasmata con il primo episodio de L'allieva e conferma qui lo stesso giudizio. Una lettura gradevole e di evasione, una serie che a tempo perso continuerò, ma nessun amore che mi porta a divorarla tutta d'un fiato.
L'allieva si posiziona più nel giallo vero e proprio. In questa nuova serie la protagonista fa la paleopatologa, per caso più che per scelta, e si concentra su ricerche storiche che mi risultano interessanti alla lettura, sebbene in gran parte inventate.
La lettura è stata piacevole, scorrevole, ma senza grande coinvolgimento, senza suscitare particolare interesse, né nello stile né nella trama.
E' il romanzo ideale se si cerca qualcosa di leggero, per evadere da un periodo pesante, o da leggere in estate sotto l'ombrellone.
Profile Image for Alessia.
278 reviews36 followers
January 14, 2020
Tutto sommato piacevole e scorrevole. Appassionante la storia d’amore con Marco e come si sta delineando ma la protagonista e soprattutto sua figlia sono al limite dell’insopportabile. Del tutto fastidioso invece ogni “Montessori flagellami” dopo i primi 2. 🤬
Anche il finale… ok che questa sarà una serie ma più che aperto sembra proprio tagliato/interrotto, non lascia col fiato sospeso.
Profile Image for Eva.
9 reviews11 followers
March 8, 2020
3 stelle alla Gazzola, ma sarebbero soltanto 2 alla protagonista, Costanza, in costante balia (scusate il gioco di parole) dei suoi ormoni. L'unico personaggio con cui ho simpatizzato è Antonietta, la sorella rompipalle, dato che i suoi giudizi nei confronti di Costanza erano uguali ai miei. Nessun altro degno di nota. Non possiamo che rimpiangere Alice e CC.
Profile Image for Livietta.
493 reviews70 followers
March 20, 2021
Io volevo qualcosa di leggero e piacevolmente non impegnativo. Niente di che. Non noioso, per carità ma non sa proprio di niente e il finale non c’è. Unica nota positiva: la narratrice è veramente molto brava, unica cosa che mi ha portato fino in fondo.
Profile Image for Domenica Puglisi.
740 reviews9 followers
April 29, 2022
In questa prima storia della nuova serie della Gazzola incontriamo una protagonista per certi versi simili ad Alice Allevi e allo stesso tempo abbastanza diversa.
Inutile fare paragoni, le protagoniste hanno in contatto solo la professione: vita e situazioni lavorative sono diverse. I loro caratteri sono diversi.
Costanza è una giovane mamma single che si ritrova ad accettare un posto all'Istituto di Paleopatologia di Verona, dove vive la sorella. Non è la sua specializzazione ma pur di lavorare lascia la solare Messina per la fredda Verona.
Insieme a lei la piccola Flora: una bambina vivacissima che ne combina di tutti i colori, facendo impazzire mamma e zia ma che da ancor di più un tocco di leggerezza alla storia.
Storia che però non è così tanto approfondita. O meglio, lo è ma mi è sembrato che alla fine la conclusione sia stata un po' affrettata. Inframmezzata tra i capitoli presenti c'è la storia dello scheletro che il team di cui Costanza è entrata a far parte sta studiando.
Tutto parte da una treccia di color rosso sepolta vicino allo scheletro di quello che si rivelerà un condottiero del 1200. Quei capelli rossi potrebbero appartenere ad una delle figlie di Federico II.
Tra un capitolo e l'altro, tra il presente e il passato, la vita di Costanza in quei primi mesi scorre veloce, tutta la storia si incentra su di lei, del resto dobbiamo pur fare la sua conoscenza; perché c'è anche la ricerca del padre di Flora, conosciuto durante un viaggio a Malta e perso di vista pochissimi giorni dopo.
Così ricerca, incontro, spiegazioni e presentazione della bambina, prendono un'altra buona parte di storia e ... si arriva alla fine. Di entrambe le storie.
Sinceramente, se mi concentro solo sulla parte del presente, mi è piaciuto tanto questo libro, Costanza è simpatica e pasticciona, soprattutto con Flora, a volte un po' scontrosa, ma alla fine fa le scelte giuste. Se però allargo al resto della storia sono rimasta un po' delusa, nonostante sia affascinante e particolare, scritta bene e molto scorrevole. Cosa mi sia mancato non lo so. Forse, come ha scritto la stessa autrice, tra ciò che è vero e ciò che non lo è, è molto di più la parte inventata che quella reale dei diversi personaggi e da lì, in parte, la mia "delusione".
Ma di sicuro andrò avanti con la serie e vedere come evolverà la vita di Costanza, se resterà in Italia e come proseguirà la vita a distanza con il papà di Flora.
Profile Image for Benedetta.
57 reviews
June 28, 2021
Letto senza troppe pretese,ma con la leggerezza che caratterizza le produzioni firmate da Alessia Gazzola. Peculiarità dell'opera è stato l'inserimento di note storiche inerenti a Federico II e ,dunque, alla fascia temporale compresa fra il 1200 e il 1300.
Costanza Maccallè è completamente differente da Alice Allevi (a cui sono profondamente legata) sebbene persista la serie di eventi sfortunati che rappresentano entrambe.
Consigliato a chiunque abbia troppo a cui pensare,sia in sessione o semplicemente sia interessato a storie ordinarie ma non banali!
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
7,976 reviews238 followers
November 28, 2019
Mumu' - per RFS
.
Care Fenici, si avvicinano le feste natalizie e, se anche voi state cominciando a stilare la vostra lista dei regali, allora dovete assolutamente includere tra le voci il nuovo libro di Alessia Gazzola, regalo perfetto per la vostra amica imperfetta, quell’amica che potrebbe essere ognuno di noi.

Questione di Costanza è un libro attualissimo, un inno a tutti i gradini della nostra vita su cui arranchiamo, perché la nostra Costanza Macallè, eroina sgangherata, ce la mette tutta per non affondare nel mare del fallimento. La figlia Flora è un ottimo deterrente per possibili colpi di testa, un perfetto parafulmine per eventuali pretendenti che non hanno intenzione di impegnarsi seriamente e scappano quando sentono “odor di bebè” nell’aria. Bambina deliziosa Florabella, come ama chiamarla Costanza: arrivata per caso, un “incidente” inaspettato causato da un attimo di follia, forse l’unico nella sua vita ordinaria. Sarà proprio la figlia a sconvolgere il suo intero mondo, riscrivendole la vita secondo le sue esigenze, facendole calibrare la quotidianità sulla sua, ogni scelta ponderata in base a quello che è più giusto per lei.

Il racconto è sicuramente figlio del suo tempo e, credo, sia questa la caratteristica che colpisce maggiormente. L’autrice è in sintonia con la realtà che ci circonda e descrive egregiamente, con una leggerezza e spontaneità incedibile, i problemi con i quali si scontra la maggior parte di noi.

I suoi personaggi sono perfettamente imperfetti, nessuna pillola viene indicata, ma risulta impossibile non amarli, proprio perché in un modo o nell’altro li sentiamo vicini al nostro vissuto personale e riusciamo, senza alcun problema, a immedesimarci in ognuno di loro.

Costanza è una dottoressa messinese, città dove tutti passano ma nessuno si ferma veramente, che fa parte della schiera di giovani cervelli in fuga; vorrebbe raggiungere Londra, meta ambita dai giovani laureati italiani in cerca di una possibilità concreta di realizzazione personale e professionale. Invece si trova ad accettare, in mancanza di altre proposte lavorative, un contratto di un anno a Verona come ricercatrice paleopatologia, un lavoro che ha ben poco a che fare con la sua specializzazione medica in antropologia patologa. Un lavoro che non le piace e non la gratifica, ma che svolge con professionalità, nonostante non sia mossa da alcun interesse personale.

Alessia Gazzola riesce ad appassionare subito con la sua scrittura fluida, a tratti brutalmente concreta e ad altri romanticamente sognatrice, la trama avvincente e i temi trattati. L’autrice aveva già dato ottima prova di sé ne L’allieva da cui è stata tratta l’omonima serie televisiva; anche questo romanzo è il primo volume di quella che si preannuncia essere un’altra serie di successo.
Profile Image for Valeria.
123 reviews12 followers
March 15, 2025
3,5 ⭐
Leggero, divertente, il libro giusto per questo periodo. Pieno di archeologia e medioevo, ma ironico e spensierato. Sembra scritto appositamente per una serie Rai 🤣🤭
Profile Image for Georgiana 1792.
2,417 reviews162 followers
October 29, 2019
Non so ancora se riuscirò ad affezionarmi a Costanza Macallè quanto lo ero ad Alice Allievi. Ci sono delle cose che mi ricordano Alice in lei - e non solo la professione medica, che le accomuna anche ad Alessia Gazzola - ma di certo l'autrice le ha creato un background molto più complesso: dalla morte della madre quando era appena adolescente al dover crescere una bambina - per quanto adorabile come Flora - da single; dalle difficoltà economiche del padre che ha dovuto faticare per farle studiare medicina ai problemi a trovare un lavoro adatto alla sua specializzazione (Anatomia patologica).
Forse per continuare sul filone del romanzo "Le ossa della principessa", forse per inserire una parentesi storica e investigativa, Alessia Gazzola decide di far trovare un lavoro di ripiego a Costanza, da paleopatologa, facendo ricostruire a lei e ai suoi nuovi colleghi la provenienza di alcune ossa misteriose ritrovate nel corso di alcuni scavi, sepolte assieme a una misteriosa treccia rossa.
Alla storia di Costanza, raccontata in prima persona, si affianca quella del XIII secolo, in cui i protagonisti sono i personaggi collegati al ritrovamento di ossa nel XXI secolo.
Dal punto di vista emotivo questo romanzo mi ha molto coinvolta, prima di tutto perché il rapporto tra Costanza e Flora sembra molto reale: è evidente che si basi su quello che Alessia ha con la sua bambina più piccola (anche se confesso che Costanza mi dava sui nervi ogni volta che diceva: "Montessori, flagellami"). Poi perché parla della morte di una madre in modo che mi ha fatto sanguinare il cuore. Perché un cuore non si riprende mai dalla perdita di un genitore, a qualsiasi età avvenga. È una cosa che stravolge, ancora di più quando non si ha neanche il tempo per prepararsi al grande vuoto.
Profile Image for Ily.
521 reviews
August 19, 2020
La Gazzola non delude mai! Avevo timore di ritrovare una copia di Alice invece la sua Costanza è una madre single briosa e simpatica che approda a Verona per lavoro presso l’istituto di Paleopatologia pur essendo specializzata in anatomia patologica. Ho trovato una trama fresca e scorrevole, accattivante nell'alternarsi dei capitoli tra il passato medievale e il presente in cui vive la protagonista. Il finale aperto lascia il lettore in sospeso e con la curiosità alle stelle...

"Verona ha bisogno di un po' di tempo per essere amata, se vieni da fuori. Ma non te ne fa mai pentire."
Profile Image for Alessandra Gennaro.
324 reviews38 followers
April 14, 2020
Sono anni che mi chiedo dove sia finita la Gazzola dei primi romanzi con Alice Allievi, con la sua freschezza, la sua autoironia, la sua capacità di raccontare storie magari banali ma che, grazie al suo stile, regalavano due ore di diversione, se non proprio di divertimento. Dopo questo libro, ho la risposta: Alessia si è persa, si è persa e non sa tornare. E pazienza se i suoi ammiratori saranno felici di questo nuovo personaggio e di questa nuova serie. Per me, che ne ho fin sopra i capelli di storie inconsistenti che franano sotto scritture pretenziose ed irritanti, finisce qui.
163 reviews1 follower
October 28, 2019
Personalmente è il libro che mi è piaciuto meno di questa scrittrice che trovo molto brava e simpatica. Non ho particolare interesse x la storia medievale e all’inizio ho trovato le vicende di Costanza e della insopportabile Flora un po’ irritanti. Poi, la scrittura è comunque scorrevole, l’ho letto in pochi giorni quindi ho dato un voto medio perché le altre protagoniste della Gazzola - Alice Allevi in testa - sono più appassionanti
Profile Image for Agnese.
69 reviews1 follower
November 8, 2019
Libro poco appassionante e con la trama un po' sfilacciata, che butta lì tante storie e non ne approfondisce né chiude nemmeno una. Sarebbe stato difficile bissare un personaggio come Alice Allevi, ma la protagonista qui è davvero irritante e insopportabile, per non parlare del finale che non sa di nulla, non conclude né lascia con il fiato sospeso. Spero, visto che dovrebbe essere il primo di una serie, che il prossimo sia migliore...
Profile Image for Hermioneginny.
1,372 reviews
October 18, 2022
Costanza Macallè si trasferisce da Palermo a Verona, da sua sorella Antonietta, portando con sé la sua laurea in medicina, pochi bagagli e... Flora, la sua bimba di tre anni. Ha un contratto di un anno con l'istituto di paleopatologia, in attesa di una chiamata dalla Gran Bretagna. Non è proprio il suo ramo, ma piuttosto che niente, è meglio piuttosto e Costanza si trova a ricostruire una storia risalente al medioevo, mentre cerca di capire qual è la cosa migliore per Flora...

Ma quanto è antipatica Costanza? Sul serio, ho abbandonato il libro per alcuni giorni perché proprio non la sopporto: infantile, lamentosa, inconcludente. E ripetitiva! Non che gli altri personaggi siano meglio delineati: Flora non è esattamente la bambina più simpatica dell'asilo, Antonietta è pesante, Marco è insulso, i colleghi... non ricordo nemmeno i loro nomi.
L'unico aspetto degno di nota è la storia che riguarda Selvaggia e Biancofiore Hohenstaufen, figlie di Federico II di Svevia, davvero interessante e appassionante.

* Non so cosa voglia dire ripartire da se stessi, perché io ho sempre potuto contare solo su me stessa, e ormai va bene così.
* Il suo viso è stravolto da quella sofferenza insopportabile che io mi ricordo tutt’ora; e l’amarezza di tutto questo è che lui ancora non lo sa, ma non passerà mai completamente. La mente e il corpo a un certo punto lo assorbono o lo rifiutano, ma il dolore continuerà a rimanere latente e il vuoto incolmabile. Ma soprattutto a non passare mai sarà la consapevolezza di non essere più figli. Si dice che l’amore di una madre sia l’amore assoluto. Io, con Flora, ho capito che è vero. Cosa ne è di noi, quando quell’amore è perduto? Ti verranno a dire che vive dentro di te, che non si muore finché è vivo il ricordo, e tutta questa scorta di balle utili solo a consolare e nemmeno a quello. Chi muore, muore e basta. Il suo amore, le sue cure, tutto quello che era e che dava, se lo porta con sé.
* Cosa resta da fare in certe circostanze, per proteggersi un po’, se non mentire spudoratamente?
Profile Image for Federica Politi.
223 reviews17 followers
November 16, 2020
“Il rimpianto è un sentimento sopravvalutato, non cadere in quest’errore”.
Costanza parte da Messina con la figlia Flora di tre anni per trasferirsi, spera momentaneamente, a Verona, dove già vive sua sorella Antonietta. Qui farà la paleontologa, almeno per la durata del contratto che ha avuto, sperando poi di trovare una posizione più vicina a quella di anatomia patologica che è la sua specializzazione.
Mentre affronta le prime difficoltà di una vita in un posto nuovo vuole anche avviare un rapporto tra Flora, sua figlia, e il padre, che non sa niente della sua nascita.
Intanto all’istituto di paleontologia si occupano dei resti di un cavaliere morto per cause non naturali, trovato sepolto vicino ad una treccia di capelli rossi perfettamente intatta.
Ho amato così tanto la serie de L’Allieva che mi sono avvicinata con titubanza a questo nuovo personaggio creato dalla stessa autrice. La guardavo con una sorta di gelosia come se avesse sottratto pagine a personaggi che già avevo a cuore e che non si vorrebbe mai lasciare andare.
Poi, iniziato a leggere, è stato colpo di fulmine al primo sguardo.
La storia mi ha preso in una maniera avvolgente. Il personaggio di Costanza, in equilibrio tra forza e debolezze, resa salda sui suoi passi dall’amore dei familiari e da quello della figlia. Spinta in avanti dal desiderio di fare sempre il meglio per gli altri anche se non lo è per se stessa. Cambiamenti che stravolgono ma che sicuramente dentro di lei aveva sempre desiderato.
E difficoltà quotidiane che non sempre è facile superare ma con piccole dosi di costanza ci si può riuscire.
Una lettura frizzante e coninvolgente che affonda le radici nei sentimenti strizzando l’occhio ad una piccola indagine che ci trasporta nel medioevo tra realtà e finzione.
Divorato.
Profile Image for Leggi Sogna e Ama.
1,234 reviews46 followers
September 15, 2022
Ho cominciato questo libro consapevole del fatto che la scrittura di Alessia Gazzola mi avrebbe coinvolto a trecentosessanta gradi.
La storia di Costanza mi ha conquistata dalle primissime pagine. La sua vita le sue battaglie il suo essere così determinata a riuscirci mi hanno conquistata, tanto che ha fatto le due di notte per arrivare alla fine del primo romanzo della serie.

Mi piace tantissimo come l'autrice inserisca all'interno dei suoi romanzi una parte mistery, legata al lavoro e alle scoperte che le sue protagoniste devono fare. Questa sorta di doppia storia rende la lettura ancora più coinvolgente e sorprendente sotto tantissimi punti di vista.
Già da questo primo romanzo si può notare la crescita e la maturazione di Costanza, una cosa per niente scontata che mi ha spinta a proseguire con la lettura del secondo romanzo.

Questa storia è una storia di amicizia e famiglia, di crescita personale ma anche di sogni unici che non smettono mai di far crescere la protagonista. Flora è una bambina meravigliosa, ed è letteralmente parte integrante della storia di Costanza. Antonietta è la confidente di quest'ultima e amo che non abbia filtri e che dica lei cosa con estrema schiettezza anche se la fanno soffrire.

Insomma una serie meravigliosa che non potete non aver letto. Alessia Gazzola ancora una volta mi conquista con la sua fluidità e scorrevolezza, che non da mai nulla per scontato rendendo la storia completa e bellissima.
Profile Image for Camy.
318 reviews12 followers
June 22, 2021
“Questione di Costanza” è il romanzo scritto da Alessia Gazzola che da il via alla nuova serie con protagonista Costanza Macallé.
Ambientato nella Verona dei giorni nostri, racconta la storia di Costanza, anatomopatologa, con una bambina di due anni e mezzo, costretta ad emigrare da Messina in Veneto per un lavoro che è comunque un ripiego, in attesa di un posto migliore e più in linea con la sua specializzazione.
Come sempre la Gazzola ci fa catapultare nel mondo dei suoi personaggi, con le descrizioni ben dettagliate e i caratteri ben sviluppati.
Il lessico e la narrazione sono semplici e adatti a tutti. Il ritmo è incalzante.
Trovo tuttavia che questo romanzo, rispetto agli altri ai quali ci ha abituato, sia eccessivamente “leggero” per via della protagonista un po' svampita.
Ho trovato anche i “ritornelli”, che accompagnano tutta la narrazione, al limite dell'irritante (all'inizio simpatici ma poi troppo presenti e quindi irritanti).
Da lodare invece la trama e gli argomenti difficili trattati, per i quali forse ha scelto di creare una cornice eccessivamente leggera, e il suo primo approccio al genere storico.
Profile Image for Debora M | Nasreen.
591 reviews65 followers
July 17, 2020
Sono curiosa, darò una seconda chance alla serie, ma onestamente niente di paragonabile ad Alice Allevi. Non è affetto ostinato verso la prima serie, è solo che la protagonista non buca le pagine, non ha carisma.
Il personaggio maschile lascia un po' il tempo che trova e onestamente non ci sono veri colpi di scena, o di carattere dei personaggi, che ti tengono incollati pagine.
3 stelle per affetto e perché ho intravisto qualcosa, fra le righe... Che spero venga confermato nel prossimo libro.
Profile Image for Girvi.
111 reviews8 followers
November 14, 2022
Mio tipico libro coccola, adoro il chick-lit e Alessia Gazzola ne è una grande esponente! E poi, la storia di Costanza e della piccola Flora finora è la più toccante, non so perché sia il romanzo meno conosciuto dei suoi (almeno a quanto ne sapevo io!).
Non vedo l’ora di leggere i seguiti.
In realtà sono tra le 3 e le 4 stelle, ma mi sbilancio volentieri!
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