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Nel muro

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Nel fitto di un bosco di uno dei monti dell'Italia settentrionale un uomo ritrova una baita appartenuta ai suoi antenati. Decide di ristrutturarla, per andarci a vivere e sfuggire così alla crudeltà del mondo che lo circonda.

Ma, mentre lavora, un colpo di piccone bene assestato cambia per sempre la sua vita. Dietro la calce, in un'intercapedine del muro, trova i corpi mummificati di tre donne. E si accorge che sulla loro carne sono stati incisi dei segni, quasi lettere dell'alfabeto di una lingua misteriosa e sconosciuta. Qual è la storia delle tre donne? Chi le ha nascoste lì? Qual è il terribile messaggio che quelle lettere vogliono comunicare? Ed è possibile che la cerva dagli occhi buoni che sbuca ogni sera dal bosco voglia davvero proteggere l'uomo e rivelargli qualcosa?

Mentre le tre mummie cominciano a infestare i suoi pensieri e i suoi sogni, trasformandoli in incubi e allucinazioni, l'uomo si mette alla ricerca della verità, una ricerca che può portarlo alla perdizione definitiva o alla salvezza. O forse a entrambe.

Mauro Corona, dopo anni in cui si era dedicato a forme più brevi, torna al romanzo vero e proprio. E lo fa con un libro di eccezionale forza letteraria, intenso, appassionante, commovente, un libro che racconta la maestosità della natura e la cattiveria degli uomini, denso di immagini indimenticabili - per esempio quella del pivason, l'uccello-vampiro, e del suo spaventoso verso, presagio di morte - e di momenti di straordinario lirismo, come la scena in cui il protagonista scende in una foiba e dentro una pozza d'acqua scopre un piccolo essere di cui si sente improvvisamente e inaspettatamente fratello.

Con Nel muro, Corona torna a raccontare i boschi, gli animali e gli uomini della sua terra, e rivela ancora una volta il suo talento narrativo, quella scrittura sorgiva che sa arrivare dritta al cuore del lettore, la sua capacità di unire un'immaginazione gotica e tenebrosa all'accuratezza realistica delle situazioni e dei luoghi, di scrivere pagine terribili e dolci al tempo stesso.

In una frase, Nel muro segna il ritorno al romanzo di uno dei più grandi scrittori italiani.

288 pages, Paperback

Published October 22, 2019

3 people are currently reading
64 people want to read

About the author

Mauro Corona

58 books117 followers
Mauro Corona è nato nel 1950. Da ragazzo ha lavorato come boiscaiolo e cavatore. Fin da bambino ha cominciato a intagliare il legno. Lo scultore Augusto Murer ha intuito il suo talento e lo ha accolto nel suo studio di Falcade, dove Mauro Corona ha approfondito la tecnica e l'arte che gli ha permesso di diventare uno scultore ligneo conosciuto in tutta Europa.

Alpinista e arrampicatore, ha aperto numerosi itinerari sulle Dolomiti d'Oltre Piave e partecipato a diverse spedizioni internazionali.

Nel 1997 pubblica il suo primo libro "Il volo della martora". La scrittura diventa così un'altra delle sue grandi passioni, grazie alla quale è oggi annoverato tra gli scrittori più apprezzati in Italia.

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Displaying 1 - 14 of 14 reviews
Profile Image for Federico Bolognesi.
12 reviews
February 4, 2025
La descrizione (cruda e disillusa) dell’interiorità del protagonista, rende a volte a volte pesante la lettura. L’iniziale voglia di scoprire cosa si celasse dietro al mistero delle mummie, è andata via via scemando.
Profile Image for Elvio Mac.
1,036 reviews22 followers
June 23, 2021
Il libro è raccontato in prima persona dal protagonista che spiega le origini dei suoi comportamenti violenti, o meglio spera di potersi dare una spiegazione, una giustificazione, sostenendo che le colpe degli avi, vengono consegnate agli eredi in vita, in un modo del tutto spietato, ovvero con una condanna che consiste in un continuo malessere esistenziale che scatena angosce, rancore, insicurezze, odio, violenza e vendetta.
Quest'uomo che prova un odio profondo verso le donne, ha un’urgenza di pace interiore, soprattutto quando capisce che porta con sé una maledizione. L'unico modo di porre fine al suo male di vivere è consegnarsi alla morte e per arrivarci dovrà prima attraversare l'inferno. Questo consiste nel risolvere il mistero delle tre donne assassinate trovate nella baita, solo portando a termine questo compito potrà espiare una parte delle sue colpe. E' un uomo talmente abituato al travaglio dell'animo che quando gli capita di sentirsi bene, la prima cosa di cui si preoccupa è sapere quando finirà quell'attimo di felicità.
Personaggio controverso, Mauro Corona in questo libro appare e risalta esattamente come quando lo vediamo in TV, un uomo rude, chiuso, schivo, scontroso e drogato di cultura, dal carattere acuminato come la punta di un coltello.
I temi trattati sono diversi, la misoginia e la violenza sulle donne in primis, lo scopo dell'esistenza e il male di vivere; a tal proposito ci sono alcuni passaggi durissimi che trasmettono un dolore feroce. “La penitenza è vivere, esistere, mangiare e defecare. E mettere al mondo bambini che soffriranno. Salvezza non ce n’è per nessuno. Io la penso così e amen”.
“Non mi piaccio. Non mi piacevo da giovane, men che meno adesso. Non mi sono mai piaciuto, per questo voglio dimenticarmi. E per farlo devo morire, altrimenti ogni volta che mi sveglio ricordo che sono io”.
Credo che in un libro, uno scrittore scrive sempre di sé. Siccome in questo libro c'è un uomo che deve risolvere un mistero in una baita, mi chiedo, qual è il mistero che Corona deve risolvere a Erto nella sua tana?
Ci sono molte ripetizioni nel racconto, penso che servano all'uomo per arrendersi alla sua condizione, le utilizza per approvarsi nonostante tutto e per rischiare di capire se stesso. Questo continuo parafrasare non trasmette una mancanza di idee, piuttosto è qualcosa di intrattenibile nello sfogo narrativo, scritto dal punto di vista dell’uomo che odia le donne. Non mancano frasi suggestive e spunti di riflessione notevoli.
“Le storie rotte sono corde spezzate riflettevo, se le riallacci si vede il nodo. C’è da dire però che, se tiri forte, si rompono da un’altra parte, mai dove sta il groppo. Quello tiene più della corda nuova”.
"Il buio della montagna è come un inchiostro magico, è capace di scrivere di tutto".
L’autore ha dichiarato: ”Ci sono molte cose di questo romanzo che sono mie, che appartengono alla mia vita, alla mia famiglia”. Una frase che fa paura dopo aver letto questo libro. La tribolazione dell'uomo è il fulcro del racconto, la brutalità e la violenza riempiono questa storia con molta forza. Le ultime pagine contengono una disperazione potente, ma sorretta dalla speranza.
Nella parte finale del racconto, c'è una spiegazione di come il protagonista sia riuscito a risolvere il rompicapo per interpretare le parole sui corpi ritrovati. Secondo me si poteva fare di meglio.
Profile Image for Ale♡.
1 review
March 25, 2020
Come definirla questa lettura...
Forte.
Un libro che scatena emozioni contrastanti.
Da una parte ce questa scrittura intensa, carica di emozioni. A tratti anche ripetitiva se vogliamo. Ma che nonostante questo, ti tiene incollata alle pagine.
Che descrive le stagioni in un modo profondo ed intimo.
Ti trasporta in questa natura spesso dura e feroce.
Ho faticato a digerire alcune pagine piene zeppe di crudeltà. Sono sincera, spesso costretta a chiuderlo e lasciarlo stare.
Pagine di sentimenti e idee sconvolgenti.
Una mentalità combattuta, scolpita da un'infanzia difficile è quella del protagonista. Che tra l'altro non rivela il suo nome.
Nonostante la storia sia cupa, difficile e crudele. Questo libro mi ha sicuramente trasmesso qualcosa.
Questo è il mio umile pensiero♡
Profile Image for Guido Mura.
Author 7 books4 followers
March 6, 2019
La lettura di questo nuovo romanzo di Mauro Corona suscita impressioni contrastanti. La creazione di un personaggio, quello dell’artista montanaro, buon bevitore e misogino, sviluppa un’identificazione tra autore e narratore che non consente a buona parte del pubblico (che sappiamo essere costituito soprattutto da lettrici) di provare empatia per lui.
D’altra parte, l’ambientazione della storia, il linguaggio e la rappresentazione lirica, ma allo stesso tempo impietosa della natura e della gente, immergono il lettore in un’atmosfera viva, di notevole impatto emotivo. L’utilizzo di una sorta di mitologia popolare, ricca di riferimenti magici e di un onirismo funzionale alla trama, più che alla creazione di suggestioni, è una delle caratteristiche che giocano a favore del romanzo.
Lo stile è adeguato al personaggio. Uno stile più ampolloso e forbito sarebbe parso poco sincero. Lo scultore autodidatta, più vicino alla natura e agli animali che agli uomini, elabora il suo percorso di conoscenza senza allontanarsi mai troppo dalla sua realtà. La tortuosa strada verso la verità è pero costellata di anticipazioni, ripetizioni quasi ossessive, che più che apparire quali coscienti espedienti narrativi, in una storia che si dilunga in una sostenziale povertà di avvenimenti, sembra quasi legata a difficoltà espositive, in qualche misura giustificate con l’alterato stato di coscienza del protagonista-narratore.
Quello che fa riflettere comunque un lettore che si sforzi di comprendere e valutare criticamente il testo è che, anche in questa che avrebbe potuto essere una fascinosa storia poliziesca, appare in tutta la sua gravosa evidenza il banale topos del serial killer, quello che ormai pervade gran parte della produzione contemporanea. Dai tempi del fortunato film Il silenzio degli innocenti questa figura è diventata dominante e oppressiva. Pare che ormai il pubblico non richieda altro. Sarà veramente così? Oppure si tratta dell’ultimo disperato tentativo degli scrittori di ricorrere al Grand-Guignol per attrarre lettori (e spettatori) sempre più distratti e insoddisfatti. Tutto diventa lecito. Dal momento che ormai tutto (anche gli orrori più indicibili) è stato raccontato, bisogna sforzarsi di andare sempre più avanti. Bisogna competere con Sade e Mirbeau e superarli, per cui si raccontano minutamente torture, scorticamenti, stragi di bambini; il sesso non può più essere normale e appagante, ma legato al tormento. Le vittime devono urlare e sanguinare, altrimenti lettori e spettatori non si scuotono dalla loro sostanziale apatia.
Veramente siamo diventati tutti così crudeli e depravati? Credo che sia necessario domandarselo e credo che sia opportuno rammaricarsi che autori come Murakami, Moresco e persino il povero Corona continuino a cadere nella trappola della narrazione “cruda”, del pugno nello stomaco, del gusto del particolare nauseante, dell’infinita epifania del male estremo.
Profile Image for EC_Shivers'.
87 reviews
October 22, 2019
RECENSIONE COMPLETA: https://ecshivers.com/2019/10/22/rece...

[...]Se ne leggete l’introduzione penserete ingenuamente che sia il thriller migliore della vostra vita. La trama infatti viene descritta in modo accattivante: un uomo anziano, ma ancora pieno di energie e dal passato tenebroso, durante la ristrutturazione di una vecchia baita di famiglia, scopre tre corpi mummificati di tre donne. Hanno tutte degli strani segni incisi sul proprio corpo. L’uomo capisce che sono state uccise molti anni prima e lì furtivamente seppellite. La sua vita cambia radicalmente e il nostro protagonista si impone come ultimo scopo dell’esistenza quello di scoprire cosa sia veramente successo in quella baita desolata in mezzo al bosco.

Una storia che poteva essere il trampolino di lancio per un romanzo veramente ben impostato, e che invece fin da subito si mostra pesantemente ripetitiva. Ecco, questo a mio avviso è stato l’errore più grande dello scrittore. Perché ripetere all’infinito concetti già tre pagine prima espressi con dovizia di particolari? Alla fine tale espediente stanca il lettore, annoiandolo in maniera esasperante. [...]
Profile Image for Chiara Giacobelli.
Author 9 books29 followers
January 2, 2021
Per me questo è stato uno dei romanzi più brutti che abbia mai letto, pieno di concetti ripetuti fino alla noia, violenza, cattivo gusto, messaggi discutibili. L'intero libro è imperniato sull'odio nei confronti delle donne da parte del protagonista, che passano come sgualdrine, manipolatrici, megere. Ad esso si accompagna l'odio per i genitori, definiti con i peggiori epiteti.
Il mistero ruota attorno a tre mummie ritrovate dentro un muro di una baita, dalle quali Corona riesce a tirare fuori il peggio: scene di sesso nei sogni con le mummie assatanate, omicidi, torture, riflessioni di una volgarità bassa e oscena, immagini che rasentano il trash, il raccapricciante e l'indecenza, tra sangue, stupri, fiori di legno conficcati nelle parti intime delle donne e sculture deturpate.
Un libro che non consiglierei mai e poi mai.

(Libro ascoltato in Audible)
Profile Image for Lorenzo Sola.
Author 1 book4 followers
April 23, 2024
"Nel Muro" di Mauro Corona è un viaggio nella profondità dell'animo umano, dove la trucezza si mescola con l'antica ricerca di un segreto perduto. Attraverso le pagine lente, fitte, di questo romanzo avvincente, Corona trasporta il lettore in un mondo oscuro e misterioso, in cui la cattiveria e la passione si intrecciano in un'atmosfera carica di suspense. La sua abilità nel tessere la trama lascia il lettore incollato alle pagine, interrogandosi se ciò che sta leggendo sia pura finzione o una verità nascosta in anni perduti. Con maestria, Corona conferma la sua reputazione di narratore indiscusso, regalando un'esperienza di lettura coinvolgente e indimenticabile. "Nel Muro" è più di un romanzo, è un viaggio nel mistero dell'animo umano, e lo consiglio vivamente a tutti coloro che amano lasciarsi travolgere dalle emozioni e dai segreti della vita.
Profile Image for Matteo Fulgheri.
Author 2 books23 followers
January 11, 2019
Tre stelle e mezzo (quanta magnanimità…).
La storia è abbastanza lugubre e a tratti agghiacciante, ma ha 2 grossi difetti a parer mio:
- la scrittura diaristica appesantisce molto la prosa, soporifera nonostante i temi trattati e le immagini e gli avvenimenti descritti
- non ci possono volere degli anni per decifrare una semplicissima sostituzione alfabetica, bastano poche lettere; capisco che sia servito per esigenze narrative, ma semplicemente non sta in piedi
Profile Image for Kristall.
18 reviews
December 29, 2021
Ho dato più di un'occasione a Corona e posso dire che i suoi libri non mi piacciono per niente, questo neanche sono riuscita a finirlo.

La scrittura ha troppi segni di punteggiatura, che rallenta la lettura, e il narratore gira intorno alle cose senza spiegarle, noiosissimo.

Con tutto il rispetto per Corona, penso che non ci si possa svegliare un giorno e improvvisare scrittori, questo è stato davvero un buco nell'acqua.
Profile Image for Matteo Baggio.
53 reviews2 followers
April 7, 2020
Ho fatto veramente fatica a leggere questo libro: lento, ridondante, trama macchinosa. Anche l’estrema violenza narrata appare insignificante, appiattita dalla noia di un racconto che non riesce a decollare. Delusione.
Profile Image for Sam.
105 reviews24 followers
September 2, 2022
Non vedevo l'ora che finisse.
Metto due stelle unicamente perché il modo di narrare mi piace, anche se troppo dispersivo a volte (cosa che immagino sia dovuta al carattere del narratore più che ad un difetto dello scrittore).
Profile Image for Valentina Morpurgo.
Author 0 books7 followers
August 22, 2020
Un Mauro Corona forte, crudo, spietato. Ho trovato il romanzo coinvolgente. Nell'assurdità della storia (che tanto assurda però nn è) percepisco molti tratti autobiografici. Complimenti.
Displaying 1 - 14 of 14 reviews

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