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Imparerò il tuo nome

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Non sa e non capisce dell'amore, la protagonista di questo romanzo. Perduta la madre e abbandonata adolescente dal padre, sola nel suo deserto affettivo, cresce forte e determinata. Alla sua casa silenziosa di ricordi, fa da contrappunto l'acida frivolezza dell'ambiente di lavoro, una prestigiosa e patinata rivista milanese. La incontriamo nel momento in cui ha inizio la sua prima vera educazione un viaggio senza pregiudizi attraverso gli altri alla scoperta di se stessa, dei misteri del desiderio e dei legami tra le persone. Un viaggio travolgente che sembra aprire in lei - questa volta davvero - lo spazio per l'amore e per una vita nuova. Con una scrittura asciutta, lucida e appassionata Elda Lanza racconta una storia in cui perdersi e riconoscersi. Scandalosa e esemplare allo stesso tempo. Sino all'ultima scelta che conclude il romanzo, quando le aride certezze sono spazzate via dalla pienezza delle emozioni.

Paperback

Published January 19, 2017

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Elda Lanza

26 books6 followers

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Community Reviews

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1 (2%)
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11 (26%)
3 stars
11 (26%)
2 stars
17 (41%)
1 star
1 (2%)
Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Chiara.
21 reviews1 follower
April 29, 2021
Un buon romanzo che si legge velocemente ma che non lascia molto.
Profile Image for Claudia Toscano.
32 reviews
January 1, 2021
Lettura super veloce che ti lascia incollato al libro da quanto è fluida la narrazione, però alla fine resti con poco.
Si resta con troppi punti interrogativi e a turno si odieranno tutti i personaggi.
Consigliato per una lettura leggera.
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
8,146 reviews240 followers
March 27, 2018
Con una scrittura essenziale e sferzante, Elda Lanza trascina il lettore in una storia commovente che è uno spaccato di vita, un racconto estremamente femminile e delicato, profondo e introspettivo.

La protagonista, di cui l’autrice non fa mai il nome per tutta la durata del romanzo, è una donna che parla di sé, riportando, attraverso i ricordi, la sua infanzia senza madre, l’adolescenza con un padre che è più una presenza doverosa che un genitore affettuoso, e la sua indipendenza che inizia a sedici anni, quando rimane completamente sola in quella che era la casa di sua nonna. Un’indipendenza che ha il sapore della solitudine, in cui la vita muove i suoi passi tra un lavoro gratificante e qualche presenza maschile fugace o poco incisiva. Fino a quando, confusa dal suo passato di abbandoni e dal suo presente di solitudine, decide di rivolgersi a una psicoanalista, Malina, che sarà per lei la piena che travolge gli argini della quotidianità, che le farà toccare la sua vera essenza attraverso una storia di amore e passione. Quando anche Malina se ne va, le insicurezze, che hanno definito la sua vita da sempre, riaffiorano inesorabili. Altri personaggi si delineano, intrecciando le loro vite nella narrazione: Norma, Ciro, Stefano, Alfio, Luciana, tutti danno il loro contributo a rendere le vicende reali e tangibili, come vita vera. Fino all’arrivo di Greg. Un uomo virile, dolce e gentile, il quale fa promesse da innamorato che non riesce a mantenere, e diventa ancora una volta un’assenza, un’occasione mancata, un sogno infranto. Ma il destino gioca le sue carte sempre in modo sorprendente e imprevedibile, perciò la protagonista non si accorge subito dell’effetto travolgente che ha su di lei l’incontro con Lerna. Giovane rumena, di una bellezza delicata e luminosa, una presenza discreta dallo sguardo fermo e i gesti decisi, determinata al punto da sapere esattamente cosa vuole dalla vita e cosa fare per ottenerlo. Proprio da Lerna si lascia coinvolgere in una storia di amore puro e profondo, che le farà riscoprire quella parte di se stessa ancora viva e reale, che il sentimento per Greg aveva confuso. Tutte le vicende anche le più dolorose sono narrate con lucidità e malinconia struggente, senza mai risultare patetiche. La donna che parla è forte, determinata, segnata dalla vita ma non per questo fragile o ostile. Il suo racconto è commovente ma non ha il sapore del biasimo o delle lacrime inutili, piuttosto è il frutto della sua ostinazione a vivere, nonostante l’abbandono da parte dei suoi affetti… nonostante tutto. Fino a quando sarà costretta a scegliere, in un finale sospeso che probabilmente è il giusto epilogo a questa storia.

Questo romanzo è un viaggio, un percorso nelle pieghe dell’anima femminile, una scoperta della sessualità che va al di là delle etichette, una grande riflessione su ciò che ciascuno è davvero e su chi è costretto ad essere. Forse un insegnamento, una penna che lascia un messaggio: non è il genere della persona che amiamo a definire chi siamo. Ognuno di noi è figlio del proprio dolore e delle vicende della vita, fortunatamente l’amore non ha sesso e non conosce tempo.

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