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Breve storia del mio silenzio

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L’infanzia, più che un tempo, è uno spazio. E infatti dall’infanzia si esce e, quando si è fortunati, ci si torna. Così avviene al protagonista di questo un bimbo che a quattro anni perde l’uso del linguaggio, da un giorno all’altro, alla nascita della sorella. Da quel momento il suo destino cambia, le parole si fanno nemiche, anche se poi, con il passare degli anni, diventeranno i mattoni con cui costruirà la propria identità. Breve storia del mio silenzio è il romanzo di un’infanzia vissuta tra giocattoli e macchine da scrivere, di una giovinezza scandita da fughe e ritorni nel luogo dove si è nati, sempre all’insegna di quel controverso rapporto tra rifiuto e desiderio di dire che accompagna la vita del protagonista. Natalia Ginzburg confessava di essersi spesso riproposta di scrivere un libro che racchiudesse il suo passato, e di Lessico famigliare «Questo è, in parte, quel ma solo in parte, perché la memoria è labile, e perché i libri tratti dalla realtà non sono spesso che esili barlumi di quanto abbiamo visto e udito.» Così Giuseppe Lupo – proseguendo, dopo Gli anni del nostro incanto, nell’“invenzione del vero” della propria storia intrecciata a quella del boom economico e culturale italiano – racconta, sempre ironico e sempre affettuoso, dei genitori maestri elementari e di un paese aperto a poeti e artisti, di una Basilicata che da rurale si trasforma in borghese, di una Milano fatta di luci e di libri, di un’Italia che si allontana dagli anni Sessanta e si avvia verso l’epilogo di un Novecento dominato dalla confusione mediatica. E soprattutto racconta, con amore ed esattezza, come un trauma infantile possa trasformarsi in vocazione e quanto le parole siano state la sua casa, anche quando non c’erano.

208 pages, Kindle Edition

First published October 17, 2019

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About the author

Giuseppe Lupo

52 books6 followers

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8 (8%)
Displaying 1 - 16 of 16 reviews
Profile Image for Milleeuna_pagina.
207 reviews4 followers
April 24, 2020
Ho letto recensioni super positive per questo libro e io che ne ero incuriosita l’ho preso immediatamente.Mi è piaciuto ????ecco sarò la solita voce fuori dal coro ,è il 3 candidato al premio strega che leggo e fra i tre e sicuramente quello che purtroppo mi è piaciuto meno e non perché sia scritto male o perché la storia sia brutta anzi i presupposti per cui mi piacesse c’erano tutti,la perdita della parola da bambino,la storia di uno spaccato dell’Italia ,il potere della lettura e della scrittura nella vita del protagonista ma niente da fare . Come dicevo il romanzo è sicuramente ben scritto e la storia non è brutta ma ho trovato la narrazione troppo lenta ,un libro che non so ,mi sembrava sempre sul punto di decollare ma alla fine non lo fa mai ,un libro che non ha tante pagine ma che è durato in eterno ,un libro che ho dovuto intervallare con altro ,un libro che una volta chiuso mi ha fatto dire e quindi???Niente a me non ha assolutamente convinto.
Profile Image for Federica Rampi.
706 reviews239 followers
June 12, 2020
È la storia di un trauma che diventa risorsa ma è soprattutto un bel romanzo autobiografico, delicato e stilisticamente elegante.
Giuseppe ha quattro anni e quando nasce la tanto attesa sorellina, smette di parlare. I suoi genitori, entrambi insegnanti portano il piccolo da vari specialisti ma sarà l'amore per la cultura e per le parole a rimettere in moto quegli ingranaggi arrugginiti
La riconquista della parola è una strada fatta di carta stampata che ha ispirato Giuseppe Lupo a raccontare l'Italia attraverso le geografie del suo cambiamento,dalla Basilicata all’illuminista e candida Milano, e a ricostruire le radici che come frammenti riemergono da un passato silenzioso, metafora della ricerca del proprio posto nel mondo.

Tra 3 e 4 stelle in quanto l’ho trovato un po’ prolisso
Profile Image for Massimo Semprini.
101 reviews1 follower
April 12, 2020
Romanzo autobiografico.
L'autore racconta la sua vita.
Da quando rimase senza parola, a quando le parole diventarono la sua ragione di vita.
Profile Image for Alessia Angelino.
39 reviews36 followers
August 20, 2020
"Breve storia del mio silenzio" è un romanzo autobiografico in cui l'autore ci racconta il suo percorso: dalla fase di mutismo seguita alla nascita della sorella, alla pubblicazione del suo primo romanzo.
Una storia d'amore con la carta stampata e la parola scritta, una storia si crescita e di maturazione, la cui tappa fondamentale è rappresentata dall'arrivo a Milano e dal distacco da Atella, il paese d'origine di Lupo. La pagina è caratterizzata da uan scrittura densa e poetica, ma che non riesce a decollare e a coinvolgere il lettore. Insomma si tratta di un romanzo di cui si apprezzano frasi e dettagli, ma di cui si contano le pagine che mancano per arrivare (finalmente) alla fine.

Per vedere la mia video-recensione completa segui il link al mio canale YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=OUy7W...
Profile Image for Sara Cantoni.
446 reviews183 followers
December 14, 2020
E niente... con Lupo proprio non é scattata la scintilla!
Avevo altissime aspettative, soprattutto per lo spunto di trama: un bambino di 4 anni che, alla nascita della sorella, smette di parlare.
In realtà questa vena sotterranea rimane costante per tutto il romanzo ma non viene mai del tutto sviluppata e non ne viene mai data ragione o spiegazione... diventa semplicemente lo spunto per un racconto autobiografico del farsi scrittore dell’autore.
Profile Image for Salvatore.
176 reviews7 followers
Read
October 6, 2020
Non ultimo nella schiera degli Agostini un po’ autobiografi, un po’ autori di un sé stesso selezionato ed eletto, Lupo raduna una piccola serie di aneddoti sulla propria infanzia e sull’adolescenza in Lucania, per affacciarsi sulle soglie dell’età adulta, con gli anni dell’università, della paternità, del primo libro. È forse proprio quest’ultimo filone, benché proporzionalmente ridotto, che attrae di più l’attenzione a una prima lettura; il racconto di come Lupo abbia faticato per scrivere e collocare il primo romanzo include alcune tra le pochissime pagine oneste su questa tutto sommato ancora oscura e misteriosa fase di passaggio, della quale pochi sogliono raccontare il vero. Tra i topoi più amati, ci sono la fortuna del principiante, la scoperta dell’editore illuminato, la gavetta aritmetica ed esatta, come se arrivare alla pubblicazione fosse l’esatto risultato di un calcolo, lo sviluppo necessario di un progetto (e in tanti casi, si vede, si legge eccome che è così). Probabilmente molto è cambiato, ma non ci sono tracce di idealizzazione nel modo in cui l’autore rammenta gli incontri più e meno felici: De Michelis, l’uomo-Marsilio, gli consiglia un padrino, e così sarà, in barba alle buste fortunate e agli incontri felici. Del lungo apprendistato e della serietà con la quale fin da giovane questo italianista ha guardato alla scrittura restano tracce copiose nella sua scrittura, dove il tecnico riconosce che i classici sono stati digeriti e amati prima e più degli ultimi amici degli amici. È, quella di questo libro, una prosa onesta, se non offendo i nobili dispregiatori di Saba, così poco scolastico e poco adeguato da citare per donarsi una veste ricercata (non è l’argentino minore pubblicato da un neolaureato in filosofia, da menzionare per nascondere i 22 in linguistica italiana). Alcuni lirismi divertono senza distrarre, sono diversi i paragrafi su questa piccola Italia meridionale che meritano una riflessione non superficiale. Ci si lamenterà che il libro non conclude, che forse un finale a effetto al posto di un elogio di De Michelis avrebbero dilettato ancor di più. Io penso invece che il gusto di questo romanzo onesto sia tutto qui, nel mostrare al pubblico di oggi che dovremmo finalmente lasciare e abbandonare le morali agli Esopi -a decorosi Esopi, però.
Profile Image for LiberoLibro.
460 reviews4 followers
April 8, 2021
Ascolto su Audible “Breve storia del mio silenzio”, libro candidato al Premio Strega 2020 di Giuseppe Lupo, insegnante di letteratura italiana.
Il protagonista del libro è un bambino di quattro anni che perde le parole nel momento in cui nasce la sorellina.
Le parole per il piccolo protagonista diventano delle nemiche, non vogliono più uscire, si bloccano in gola, ma con il tempo le parole saranno la sua salvezza saranno i tasselli che vanno a comporre la propria identità.
Ho trovato molto interessante il confine che segna il passaggio dalla fanciullezza all’età adulta, confine segnato da due regioni: la Basilicata della fanciullezza con i suoi monti e le sue valli dove le parole faticavano a venir fuori e la Lombardia con Milano, meta universitaria che segna il passaggio a un mondo tutto nuovo, quello delle parole sussurrate, delle parole che compongono i tanti libri letti.
Il romanzo di Giuseppe Lupo è biografico, la sua scrittura è delicata e a tratti incerta come può essere un bambino che muove i primi passi anche con le parole.
Sicuramente è un libro che ci fa vedere come i momenti traumatici che hanno sconvolto la nostra vita, possa divenire il nostro punto di forza, ma nonostante ciò ho avuto molta difficoltà nel portare a termine questo audiolibro.
Forse l’affollarsi delle troppe parole ne hanno appesantito il narrare.

http://www.liberolibro.it/giuseppe-lu...
11 reviews
December 30, 2023
"Caro Lupo, nel suo libro c'è lirismo di maniera e retorica di buoni sentimenti". Questo è quello che dissero a proposito del primo manoscritto inviato da Giuseppe Lupo agli editori, ma evidentemente non deve avere imparato molto perché, 23 anni e un bel po' di opere dopo, mi sento di sottoscrivere nuovamente queste parole.
La vicenda autobiografica raccontata non trova una vera giustificazione se non come fan service per i lettori affezionati dell'autore e l'occasione che dà lo spunto per il titolo occupa solo una minima parte del libro; per il resto sembra rispondere sottilmente a un'esigenza di personale egocentrismo.

Comunque il libro scorre e lui scrive bene. E sono interessanti gli aneddoti relativi alle personalità letterarie e i meccanismi editoriali dell'epoca.
Profile Image for Giulia.
77 reviews7 followers
October 18, 2021
Un libro che non decolla mai. Prolisso in molti punti, un po' sbrigativo in altri. Il silenzio del bambino alla nascita della sorellina dovrebbe essere il tema centrale del romanzo e invece è solo l'aggancio per un'autobiografia dell'autore che non è riuscita a conquistarmi ma che anzi mi ha più volte fatto venire voglia di abbandonare la lettura.
Profile Image for Concetta Maddaluno.
205 reviews2 followers
December 2, 2020
Non mi ha per niente convinta e mi spiace, è una storia autobiografica e provo sempre una forma di reverenza per chi si spoglia di fronte ai lettori, ma questo romanzo è veramente troppo lento
Profile Image for StephBad.
77 reviews18 followers
November 2, 2022
Caotico, titolo fuorviante. Poco lineare. Dispersivo e poco chiaro
Due stelle esclusivamente per tutti gli spunti letterari e citazioni che mi ha fatto appuntare.
Profile Image for alessia .
68 reviews
May 21, 2025
le premesse erano buonissime ma ho trovato la narrazione veramente lenta.
sembrava quasi che il libro dovesse decollare da un momento all’altro ma poi si arenava completamente
Profile Image for مشاعل مجرشي.
172 reviews91 followers
January 10, 2026
كنت أتوقع مزيدًا من التفاصيل، حول صمته وما آلت إليه الأمور.
Displaying 1 - 16 of 16 reviews

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