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La palude dei fuochi erranti

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Anno del Signore 1630. A Lancimago, villaggio perso tra campi e acquitrini, gli abitanti aspettano con angoscia la peste che si avvicina. Per prepararsi al peggio, i monaci della vicina abbazia decidono di preparare una fossa comune. Ma durante i lavori di scavo trovano numerosi scheletri sepolti in modo strano, con legacci intorno agli arti e crani fracassati. La memoria collettiva non sa dire chi siano e i frati più anziani, interrogati, rispondono con un muro di reticenza e silenzio.
Mentre, con poteri di commissario apostolico, arriva monsignor Diotallevi, incaricato di allestire i cordoni sanitari per contenere il contagio, nelle paludi nebbiose, nei poderi smisurati e nelle boscaglie intorno cominciano a succedere cose inspiegabili e inquietanti: fuochi che paiono sospesi nell'aria, animali scomparsi, presunti untori che si aggirano tra le vigne. «È opera del Demonio» dicono i paesani, e subito cercano streghe e fantasmi da combattere; ma c'è anche chi a Satana si rifiuta di credere, e in nome della scienza perlustra i terreni a caccia di risposte…
Eraldo Baldini, maestro del gotico rurale, ci trascina in un mondo sospeso tra religiosità e superstizione, tormentato da paure ancestrali, in cui è impossibile distinguere il naturale dal sovrannaturale, i giusti dai colpevoli, i carnefici dalle vittime.

224 pages, Paperback

First published October 1, 2019

73 people want to read

About the author

Eraldo Baldini

68 books45 followers
Ha iniziato a dedicarsi alla narrativa dalla fine degli anni ottanta, dopo essersi specializzato in antropologia culturale ed etnografia ed avere scritto diversi saggi in quei campi. La sua prima produzione a carattere mystery è la raccolta di racconti Nella nebbia pubblicata dallo stesso editore degli studi sul folklore romagnolo; la rinomanza di Baldini cresce poi gradualmente da quando, nel 1991, vince il Mystfest di Cattolica con il racconto Re di Carnevale. Per la sua narrativa viene coniato il termine di «gotico rurale» perché Baldini è riuscito a trasportare un genere tipicamente anglosassone e (negli autori moderni) tipicamente cittadino, nei panorami familiari della campagna romagnola.
Oltre ad essere un romanziere affermato in Italia e all'estero, Eraldo Baldini è anche sceneggiatore, autore teatrale e organizzatore di eventi culturali. Nei giorni 14 e 15 aprile 2009 viene trasmessa su Rai Uno la fiction Mal'aria, tratta dall'omonimo romanzo.

Attualmente vive a Ravenna.

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2 stars
25 (19%)
1 star
8 (6%)
Displaying 1 - 30 of 33 reviews
Profile Image for Ajeje Brazov.
953 reviews
July 20, 2025
Il Seicento, la peste, i misteri insondabili e l'inferno in terra?
Tutte argomentazioni che apprezzo parecchio nei romanzi gotici/horror e che accostati ad un autore che ho apprezzato parecchio in passato, quale è Baldini, avrebbero potuto risolversi in un'esplosione narrativa tale da ricordarmi i fasti del passato, come con "Terra di nessuno" o "Come il lupo" per citarne alcuni dei miei preferiti, purtroppo il ritorno alla sua bibliografia, con questo libro, mi ha profondamente deluso.
Non so, sarà anche il caldo, ma mi son trovato parecchie volte ad addormentarmi con il libro in mano pfffff.
Eppure l'ambientazione, la storia, avevano tutto per incuriosirmi e coinvolgermi, ma non è successo per nulla. Mi son trovato a leggere e non proiettare le parole, che si susseguivano, con delle immagini vivide, anzi mi perdevo spesso, e quando riuscivo un minimo ad immaginare gli avvenimenti, ecco che cambiavano i personaggi o finiva un capitolo ed il tutto ritornava ad essermi così nebuloso e noioso!
Boh...
Colpi di scena, se ce ne fossero stati perchè io non li ho percepiti, sono raccontati in un modo talmente piatto che hanno reso la lettura scialba, banale. Tutta la narrazione, a dire la verità, mi è risultata piatta, non vi ho riscontrato una descrizione affascinante o coinvolgente, non vi ho letto nulla sulla caratterizzazione dei personaggi, tanto che un nome valeva un altro nel proseguo della storia e l'atmosfera era... piatta.
Ecco, definirei questo libro: piatto!
Profile Image for Dolceluna ♡.
1,265 reviews163 followers
December 29, 2019
Il mio 2019 si chiude con il libro ahimè finora più debole di Eraldo Baldini, autore che a me piace moltissimo.
Gli ingredienti delle sue storie ci sono tutti, l’ambientazione in un paesino della Romagna del 1600, terrorizzato da paure ancestrali, il peso della superstizione, il fascino del gotico rurale. Il sapore di una storia nera dove sembra impossibile distinguere il confine in cui finisce il naturale ed inizia il sovrannaturale. Eppure stavolta qualcosa è andato storto, e non mi ha fatto apprezzare “La palude dei fuochi erranti” come altri suoi romanzi, quali “Faccia di sale” o “Mal’aria”. Troppi personaggi, la maggior parte poco delineati, e troppa carne al fuoco hanno reso il libro un po’ troppo meccanico, poco naturale, poco godibile: ne ho ricavato un’impressione di lieve artificiosità e, per la prima volta, non ho nemmeno ben compreso il finale. Resta una bellissima ambientazione e l’idea di una storia con spunti interessanti, che forse andava sviluppata in maniera diversa.
Che peccato. Adoro Eraldo Baldini, e lo consiglio sempre, ma a questo punto, per quanto qui il risultato sia sufficiente, se vi accostate a lui vi suggerisco di partire da un altro titolo.
Profile Image for Ubik 2.0.
1,076 reviews295 followers
October 4, 2020
“Fantasmi e luoghi stregati di Romagna” (saggio di E.Baldini - 2017)

Nella formazione professionale dello scrittore romagnolo Eraldo Baldini spiccano significative specializzazioni nell'ambito dell'Antropologia Culturale e dell'Etnografia.

In anni recenti inoltre, dopo la sua ultima opera di fiction (“Stirpe selvaggia”) l'autore si è dedicato alla pubblicazione di monografie dai titoli emblematici: “I riti del nascere in Romagna : gravidanza, parto e battesimo in una cultura popolare” (2016), “Misteri e curiosità della Bassa Romagna” (2017), “Fantasmi e luoghi stregati di Romagna: tra mito, leggenda e cronaca” (2017), “Il fango, la fame, la peste. Clima, carestie ed epidemie in Romagna nel Medioevo e in Età moderna” (2018), “I giorni del sacro e del magico. Tradizioni "dimenticate" del ciclo dell'anno in Romagna” (2018).

Quanto sopra andava citato non per mero puntiglio bio-bibliografico ma per evidenziare come l'interesse di Baldini si sia sempre più orientato allo studio storico ed antropologico della sua terra, elemento che in quest'ultimo romanzo l'autore tenta ancora una volta di coniugare con la vena narrativa che gli ha conferito popolarità.

Il risultato di “La palude dei fuochi erranti” soffre purtroppo di questa mal risolta dicotomia: da un lato, l'ambientazione geografica e storica (il racconto si svolge nel 1630) è come sempre pregevole, ben documentata, capace di evocare lo spessore culturale e lo spirito dell'epoca e in più si avvale qui della suggestione suscitata dal noto fenomeno dei “fuochi erranti”, emanazioni di gas metano diffuse in diverse località del territorio emiliano-romagnolo, da sempre associato nella fantasia popolare ad eventi soprannaturali e demoniaci.

Per contro l'aspetto propriamente narrativo, che invero non ha mai rappresentato il punto di forza dei racconti di Baldini, è meno curato che in altre occasioni, i caratteri risultano alquanto grezzi e monodimensionali e lo sviluppo della trama convenzionale e sbrigativo al punto che il finale, concentrato in poche pagine, appare talmente affrettato da dare quasi l'impressione che Baldini a un certo punto abbia voluto chiudere in un modo o nell'altro i numerosi fili narrativi senza curarsi particolarmente di escogitare una conclusione originale e coerente a un racconto che prometteva un esito migliore.
Profile Image for Francesca   kikkatnt 'Free Palestine, Stop Genocide'.
384 reviews18 followers
July 24, 2025
Dopo qualche giorno di decantazione post lettura devo dire che il mio voto a caldo non riesco a cambiarlo.
Fortuna che per altri titoli ho visto recensioni molto positive e quindi gli darò un'altra possibilità. Ma aspetterò sicuramente un bel po' di tempo prima di prendere in mano un altro libro di Baldini.
Fortuna che verso la fine della storia ho avuto un guizzo di interesse, perché ero lì lì per arrendermi.
E pensare che, dal canto mio, avrebbe avuto un sacco di potenziale: dalla sinossi sembrava interessante, il ritmo molto gotico e decadente è proprio quello che cerco ultimamente, ma il modo di scrivere non mi è piaciuto nulla.
Contenuti o poco interessanti o poco comprensibili. I flashback inutili ai fini della storia, il ritmo per nulla incalzante. Per me purtroppo è no.
Ma non finisce qui Baldini. Ci rivedremo, ma non così presto.
Profile Image for Outis.
393 reviews69 followers
July 5, 2025
Avevo già letto e apprezzato altro dell’autore, ma questo libro mi ha deluso. I personaggi sono forse troppi per la lunghezza del libro e finiscono per essere monodimensionali, anche i temi sono troppi e il libro appare poco ispirato. Ci mette davvero molto ad ingranare e poi finisce in modo frettoloso.
Siamo nel 1630 in Romagna, la peste che ha colpito il nord Italia rischia di arrivare anche qui: il qui in questione è il tipico paesino lugubre, dimenticato da Dio e circondato da paludi, tipico dei libri di Baldini. L’ambientazione funzionerebbe anche. È la storia che mi sembra davvero un po’ buttata lì. Si poteva davvero fare di meglio.
Profile Image for Ermocolle.
473 reviews45 followers
July 17, 2025
Ambientazione suggestiva, luoghi e fatti ben narrati e verosimili... ma la storia non decolla come dovrebbe e non coinvolge completamente.
Profile Image for Nadia.
739 reviews188 followers
July 6, 2025
Primo libro di Eraldo Baldini che leggo e non mi è piaciuto.
I presupposti per un bel gotico c'erano tutti, anche l'ambientazione storica giocava a favore, ma: la trama si snoda lenta, coinvolge pochissimo, risulta noiosa e io l'ho già dimenticata; i personaggi, troppi per una storia così breve, sono antipatici e tridimensionali come la carta velina; lo stile è verboso.
Ho letto in giro che non è uno dei suoi lavori migliori, magari gli darò una seconda chance in futuro. Peccato aver impattato proprio in questo come prima volta.
Profile Image for Iophil.
166 reviews68 followers
November 22, 2023
Apprezzo molto la scrittura di Baldini, la sua abitudine di ambientare le proprie storie in un territorio a me molto vicino, la Romagna, e la sua capacità di sviscerare l'animo umano con semplicità, senza bisogno di appesantire la narrazione.
Purtroppo in questo libro mi è sembrato andare col pilota automatico, ricalcando quelli che sono i suoi stilemi senza particolare ispirazione.
Ho trovato La palude dei fuochi erranti un romanzo "stanco", che prova a raccontare una storia che l'autore non sente davvero come propria. Per cui procede puntando a uno stile eccessivamente saggistico, che vorrebbe colpire con l'ampio bagaglio nozionistico di Baldini, ma che risulta solo arido e incapace di avvincere il lettore.
La capacità autoriale di Baldini salva un po' la situazione: l'ambientazione è ben delineata e la plumbea atmosfera di questa Romagna secentesca su cui incombe la minaccia ineluttabile della peste risulta convincente.
I pregi purtroppo finiscono qui.
La trama è scarna e poco coinvolgente. I personaggi appena abbozzati e svogliatamente caratterizzati non creano la minima empatia.
L'autore è indubbiamente un esperto e si è documentato con dovizia sull'epidemia del 1630 e sulle conseguenze che essa ha avuto in particolare sul nord Italia. Il problema è che, forse per rimpinguare la trama non certo ricca, più e più volte infila a forza passaggi di storia e cultura del periodo, spezzando il già fragile ritmo e risultando solamente didascalico.
La tensione e la componente orrorifica, nonostante l'atmosfera lugubre e sapientemente costruita, purtroppo non riescono invece mai a emergere, lasciando un senso di incompletezza fino a un finale che peraltro risulta molto affrettato e poco curato.

Baldini è un autore che mi piace molto, per cui, nonostante questo mezzo passo falso, personalmente continuo a consigliarlo caldamente. Non cominciare però con questo libro, assolutamente inadeguato e diversi gradini sotto ad altre opere dello stesso scrittore.
Profile Image for ilariasbooks.
380 reviews10 followers
September 28, 2022
Le atmosfere di questo romanzo di Eraldo Baldini ci portano in un piccolo villaggio della Romagna nel 17° secolo, quando pestilenze, fame, ignoranza, superstizione e violenza vigevano sovrane tra la popolazione.
Preparandosi alla pestilenza che sta mietendo vittime nei terreni circostanti, viene mandato a Lancimago il commissario apostolico Diotallevi per evitare la strage.
Ma durante gli scavi vengono trovati scheletri di persone uccise ed intorno a queste fosse, cominciano a verificarsi eventi soprannaturali di fuochi erranti.
E mentre il popolo grida al demonio, il cugino del conte, scienziato, ricerca la vera fonte di questi fenomeni reali.
Un mondo sospeso tra religiosità e superstizione, tormentato da paure ancestrali, in cui è impossibile distinguere il naturale dal sovrannaturale, i giusti dai colpevoli, i carnefici dalle vittime.
Una scrittura ricercata, personaggi perfettamente inseriti nel tempo e nello spazio, eventi realistici per l'età storica narrata, rendono la lettura intensa e tragicamente veritiera.
Inquietudini e misteri davvero affascinanti.
"La bufera di neve si era placata e nel cielo nero si distingueva bene il rosseggiare e il pulsare degli incendi lontani, non ancora spenti".
Profile Image for Rossella Romano.
Author 45 books123 followers
July 28, 2025
Mi associo a chi lo definisce un romanzo riuscito solo a metà. La ricostruzione storica, per quanto un po’ semplificata e con qualche inesattezza nel lessico, mi è sembrata dignitosa. Molto bello il modo in cui, ma credo sia una costante di Baldini, la natura con i suoi paesaggi mutevoli di stagione in stagione e il tempo atmosferico diventano protagonisti della storia, portandoci ad annusarla, vederla e sentirla sulla pelle. I personaggi invece sono poco approfonditi (Diotallevi a parte), e la risoluzione della storia mi è parsa un po’ forzata: , l’intrigo sottostante, inoltre, appare un po’ banale. Ho apprezzato un particolare del finale:

Di Baldini consiglio senz’altro “Come il lupo” che ha tutto il buono di questo romanzo, ma molta più emozione dentro.
Profile Image for Esperias.
168 reviews2 followers
July 12, 2022
Libro inutile, la trama è scarna, i personaggi poco descritti e il finale inesistente.
Profile Image for Sam.
103 reviews24 followers
January 9, 2020
Non uno dei migliori di questo autore ma scorrevole.
La storia è un miscuglio di accadimenti reali (avvenuti però in altre parti del mondo e riadattati) in un intreccio che ricorda molto le cospirazioni de "il nome della rosa" di Umberto Eco, e termina con un solito ed irritantissimo finale aperto.
Questa è la mia visione personale, ovviamente, e i gusti variano per fortuna da persona a persona, ma se messo a confronto con altri romanzi decisamente più importanti di Baldini non posso dargli più di 3 stelle.
Profile Image for Massimo Carcano.
522 reviews6 followers
January 15, 2020
Di sicuro non il miglior Baldini, quello de "L'uomo nero e la bicicletta blu", quello di "Gotico rurale" o di "Mal'aria". Bella l'ambientazione, nel periodo del Medioevo, che a momenti mi ha ricordato "Il nome della rosa" però per il resto non pervenuto. Trama deboluccia, personaggi insignificanti e mancanza di ritmo. Solo il finale lo salva dalle due stelle.
851 reviews27 followers
October 11, 2025
Un salto nel passato ….
Siamo in Romagna nel 1630….
Per tutta la durata del romanzo si respira un’atmosfera inquietante, sospesa tra leggenda e realtà, in un’atmosfera magica e cupa che preannuncia sventure e dolori…
É una terra in cui la pianura si estende a perdita d’occhio e le paludi nascondono storie misteriose, il folklore si trasforma in superstizione e crea il mito, qualcosa che non si può spiegare…
Perché la paura è ciò che spesso definisce tutte le azioni della società unita a fenomeni che non capiamo, perché sappiamo che – comunque vada – queste cose metteranno in discussione e in crisi abitudini, certezze, equilibri consolidati….
Nel romanzo tutto queste avviene in una comunità alle prese con enormi difficoltà legate al vivere quotidiano, alla fatica quotidiana di vivere e di sopravvivere….
Ecco così che nasce un romanzo a metà fra fiaba e racconto nero, uno splendido romanzo del mistero, non semplicemente un noir, scritto con una prosa elegante e immaginifica e con un ritmo perfetto, senza interruzioni o sospensioni noiose…
A fine racconto, come spesso accade nei suoi libri, l’autore dà una spiegazione che ha più a che vedere con l’operato e gli scopi, non proprio limpidi, degli uomini che non con la magia e il soprannaturale…..
Anche qui l’autore sembra volerci suggerire che ci sono luoghi a sé stanti, che sembrano sopravvivere in un tempo dimenticato…
Per capirli bisognerebbe farsi sopraffare dal passato, con occhi stupefatti e incantati in cui lo stupore e la meraviglia erano lo strumento per capire e accettare l’incomprensibile…
Siamo sempre nella spooky season e questa, gentle readers, è un’ altra lettura perfetta, magari in una sera nebbiosa e umida, come le …paludi dei fuochi erranti…..
Profile Image for Mirko Liang.
375 reviews2 followers
January 12, 2024
Un Baldini minore - ma ad essere onesti piu’ o meno in linea col resto dei suoi prodotti visto che salvo qualche racconto, Faccia Di Sale e Come Il Lupo personalmente non mi ha mai fatto strappare i vestiti di dosso. Un po’ annoiato, quasi costretto ad un compitino, con buona conoscenza e studio di folklore locale e storia senza dubbio, quasi mettendo a romanzo parte della sua saggistica.
Interessante il contesto storico ma oltre questo gli elementi baldiniani sono sempre e solo quelli (e iniziano a stancare): campagne ravennati, Lancimago (visto e sentito tremila volte), la fattucchiera, i ladroni, paludi e bonifica. Almeno in altri seguivamo il protagonista con un minimo di interesse, qui neanche quello: personaggi accennati, quasi da racconto breve, trama che dimentichero’ entro la prossima settimana e arriviamo al finale annoiati e stanchi.
Ci pensero’ due volte prima di addentrarmi in un libro di Baldini di nuovo.
Profile Image for Andrea Lanna.
17 reviews
August 17, 2023
Romanzo perfettamente ambientato nel 1600 nel periodo più difficile della peste che ha invaso tutto il nord Italia. La trama è coinvolgente mista tra thriller, mistero, fede, superstizione e con puntuali riferimenti storici agli eventi. Linguaggio articolato e mai banale: lo definirei passionale… è facile percepire gli umori e stati d’animo dei personaggi. Purtroppo nel momento di massimo coinvolgimento, la narrazione si perde e il finale non rende grazia al resto del romanzo… sembra come se l’autore avesse avuto fretta di chiudere il libro. Peccato.
Profile Image for lalupagrigia LLL.
84 reviews3 followers
April 26, 2020
Breve romanzo insipido ambientato nel 1600 in cui l'autore (antropologo, etnografo), rimescola tra sacro e profano toccando tante questioni interessanti senza approfondirne nessuna. Dalle streghe al petrolio, dall'inquisizione ai giacimenti di metano della bassa romagnola, giovinette che vivono su alberi secolari e sabba notturni, la peste nera e gli abati investigatori. Si capisce che il ragazzo è intelligente, ma non si applica...
Profile Image for Violino Viola.
264 reviews33 followers
December 23, 2021
È il primo romanzo di Baldini che leggo dopo aver letto due suoi saggi. L'ambientazione ed il clima che si respira in questo testo mi sono piaciute molto. Un paesino oscuro dove si annida il male in ogni dove, sperso tra le paludi e minacciato dall'incubo della peste sempre più incombente, ma anche appesantito dalla mentalità di una chiesa ossessionata dalla stregoneria, in lotta con le tradizioni pagane. È un romanzo breve che forse se fosse stato sviluppato di più ne avrebbe guadagnato.
Profile Image for noxruit.
Author 1 book4 followers
January 14, 2020
Non mi è piaciuto. Il racconto non mi ha coinvolto, l'ho trovato piuttosto scialbo: lo spunto, inquietante al punto giusto, mi è parso sviluppato senza emozione. I personaggi sono poco più di macchiette che si esprimono in modo irrealistico; fastidioso, alla lunga, l'uso - per i miei gusti smodato - del doppio aggettivo.
Profile Image for Simona Moschini.
Author 5 books45 followers
June 8, 2020
Così breve che non sono riuscita a farlo durare più di due giorni, ma appassionante e, come sempre, al di sopra dei generi.
La peste ma anche i primi soffi di scienza del XVII secolo, la violenza dei nobili e l'opportunismo dei monasteri, la lotta fra la coscienza dei singoli e la mentalità collettiva...
Consigliatissimo, anche per la sua involontaria attualità.
Profile Image for Emiliano Marin.
43 reviews
September 9, 2021
Libro piacevole ma sbrigativo. Le vicende si sviluppano molto velocemente senza mai entrare nel dettaglio. Un po' scarna la descrizione dell'ambiente e dei personaggi. La storia è sicuramente intrigante, ma richiederebbe una cornice più decorata.
Profile Image for Lorenza.
242 reviews
July 3, 2022
Uno dei libri più brutti che io abbia mai letto.
Fa proprio schifo.
Scrittura infantile, ridondante, afinalistica, eccessivamente descrittiva. Trama debolissima, che si snoda super noiosa e senza pathos, personaggi non delineati, ambientazione carente...bleah.
Profile Image for Terra.
1,234 reviews10 followers
December 22, 2024
peste del 1630 o del 2020 poco cambia: chi elude le precauzioni sanitarie per fare i propri interessi provoca disastri. poi c'è la caccia alle streghe, il clero corrotto, insomma niente di diverso da ora.
Profile Image for Susanna Neri.
607 reviews22 followers
April 25, 2020
All inizio mi ha ricordato lo stile di Poe, poi ha perso un pó di mordente, il finale è debole e forse mi aspettavo di più. Mi ha fatto però venire voglia di leggere altro di questo autore
Profile Image for Antonio Parrilla.
747 reviews29 followers
December 1, 2020
Tre stelle, con generosità: siamo distanti anni luce dai maestri del genere, e non parlo dei loro capolavori. Consiglierei il peggiore dei libri di Glenn Cooper ben prima di questo.
Profile Image for Mizar.
28 reviews
July 16, 2025
Di una lentezza esorbitante, ritmo completamente squilibrato tra le prime 100 pagine e le ultime 40 dove effettivamente vediamo tutta l'azione
Profile Image for Luca Pasquy.
126 reviews1 follower
February 29, 2020
Nulla mi invitava alla lettura, eppure è stata una piacevole sorpresa: stile e ritmo, storia non banale e descrizioni coinvolgenti. Cercherò anche gli altri titoli.
Profile Image for Hermione Black.
506 reviews5 followers
August 18, 2020
Per la serie: libri presi a caso in biblioteca. Mi chiedevo poi che significato ha prendere un libro a caso? Sono di solito quei libri che il bibliotecario lascia sul tavolo, rimangono così un po’ anonimi e ignorati in biblioteca forse poco sfogliati… uno passa tipo me e ne prende uno. Vorreste scrivere un libro così? Poi facciamo il confronto anche con quei libri che invece uno li nomina e tutti dicono: ah certo! Io non conoscevo questo scrittore però faccio poco testo dato che di scrittori ne conosco pochissimi... il non essere conosciuti forse è un motivo per cui magari un libro finisce nel tavolo dei libri da prendere a caso… C’è da dire che non bisogna essere degli scrittori eccelsi per essere conosciuti da tutti e anche da me. Anna Todd la conosco (e adoro) e lei non l’ho trovata tra i libri a caso e lo stesso la conoscono tutte quelle che la cercano in libreria e non è che vanno in libreria e dicono “che libro posso leggere oggi?” Quelli che fanno così magari trovano anche l’autore di questo libro che ho letto ma non chi legge Anna T (e ribadisco che io sono una delle tante), questa gente va in libreria a prendere proprio i suoi libri. Non vorreste dunque scrivere un libro che si va a comprare a prescindere? Uno magari può pensare che chi è sconosciuto dalle masse non sa scrivere ma non è vero. Sono rimasta sorpresa da questo libro non perché ero scettica, ero totalmente neutra, quando leggo un libro a caso non leggo neanche il nome dello scrittore… e sono rimasta rapita da queste pagine. Innanzitutto ho capito che lo scrittore conosce la storia, la storia italiana, la scienza applicata alla storia e viceversa e non solo la storia come si studia a scuola ma la storia approfondita ovvero sapere cosa si mangiava, come ci si vestiva, come appariva il territorio italiano nel 1600… Tutte cose che denotano una certa devozione nell’apprendimento che viene poi applicato a un misto di fantasia e originalità nello sviluppo di una storia piuttosto affascinante. Perché dico affascinante? Lo scrittore mi presenta addirittura una ragazza che vive da 10 anni su una quercia immensa, per me è eccezionale, degno di un wow. Da fare un libro solo su di lei. Ho adorato anche l’idea del ritrovamento di scheletri vicino a un’abbazia… Poi ogni volta che le storie sono ambientate in secoli bui si rimane sempre un po’ incazzati per l’ignoranza di quei tempi perché uno dice “sono tutte cose che la scienza ha poi spiegato bla bla bla” ma qui non incontriamo degli stupidi, anzi scopriamo che non erano tutti ignoranti e c’era chi riusciva addirittura a capire la scienza quel tanto che basta per poterla sfruttare. Inoltre non tutti i religiosi erano fanatici e ossessionati dalla stregoneria, c’erano anche quelli che ragionavano. Dunque ho trovato una storia geniale, coinvolgente e capace anche di pitturarmi nella mente ogni scena sia nei colori ma anche nei sapori, negli odori e nei sentimenti di chi la popola. Ogni scena diponga con dovizia di particolari sull’ambiente e nella sua illuminazione… senza mai essere prolisso. Un lavoro da maestro e mi sono talmente tanto sorpresa di trovare un così piccolo gioiello tra i libri da scegliere a caso che è stato come trovare un rubino tra la sabbia… Da una parte dunque mi sono sentita arricchita nell’inaspettata lettura di una storia talmente tanto ben fatta ma dall’altra un po’ mi sono sconsolata, come mai lo scrittore non è famoso tanto che anche io lo conosca?
Profile Image for Massimo Semprini.
101 reviews1 follower
January 21, 2020
Milleseicento. La peste dilaga nelle città italiane.
Piccolo paesino, monastero.
Si tenta di arginare. Vengono istituiti cordoni invalicabili.
Si scoprono cadaveri sepolti, di notte vagano fuochi fatui.
Intrighi, convento, frati, la donna che vive sull'albero.

Ben scritto, avvincente.
Displaying 1 - 30 of 33 reviews

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