La scena si svolge in un edificio fatiscente occupato da miserabili di ogni estrazione etnica, sociale o criminale. Su questa corte dei miracoli regna dispotico un furfante, un feroce imprenditore della miseria, che affitta ai senzatetto piccoli spazi, sfruttandoli quanto si può. Quando il gaglioffo si sveglia da ubriaco e trova su di sé le tracce inequivocabili di un delitto sanguinoso, comincia a compiere le azioni più ingegnose e orripilanti per non essere scoperto. Ma i suoi piani vengono sconvolti dal coreografo di fama mondiale Netzer, il quale inscena nello stanzone l’ultimo suo capolavoro, utilizzando i senzatetto come danzatori e attori della loro tragedia. Titolo: Gli Ultimi. In questa serie delle scorrettissime «commedie nere» di Recami, il piacere di leggere è acceso dalla forma appunto di teatro degli equivoci. Ad ogni pagina è offerto lo spettacolo delle continue peripezie che affaccendano individui che hanno qual cosa da nascondere: imbrogli o truffe non previsti, crimini inutili, sporche slealtà, colpi bari del caso, equivoci intrecciati con nuovi equivoci. Non c’è spazio, volutamente, per nessuna vera solidarietà sociale. L’umorismo è sarcastico, lo sguardo cinico senza vergogna. I personaggi sono picari, volgari, che non hanno tempo per i buoni sentimenti perché devono solo occuparsi di sopravvivere. Il loro destino è inscenare la farsa dell’esistenza.
Francesco Recami è uno scrittore italiano. Dopo un'iniziale esperienza nella redazione di testi divulgativi e guide di montagna, esordisce come scrittore per ragazzi con i romanzi Assassinio nel paleolitico (Mondadori, 1996) e Trappola nella neve (Le Monnier, 2001). Nel 2006 inizia a collaborare con la casa editrice Sellerio, con cui pubblica L'errore di Platini, Il correttore di bozze (2007) e Il superstizioso (2008), con cui entra nella cinquina finalista del Premio Campiello. Nel 2009 pubblica Il ragazzo che leggeva Maigret, che gli vale il Premio Scrittore Toscano, mentre un anno dopo esce Prenditi cura di me, che entra nella dozzina pre-finalista del Premio Strega e viene selezionato anche per il Premio Castiglioncello e il Premio Capalbio. Seguono poi La casa di ringhiera (2011), Gli scheletri nell'armadio (2012), Il segreto di Angela (2013), Il caso Kakoiannis-Sforza (2014). Nel 2015 pubblica L'uomo con la valigia e la raccolta di racconti Piccola enciclopedia delle ossessioni, che si aggiudica la vittoria al Premio Chiara. Ha inoltre pubblicato scritti e racconti per varie antologie edite da Sellerio dal 2009 in poi.
Terza commedia nera di Recami. La caratterizzazione dei personaggi è sempre molto forte. Se nei primi due volumi c’era il tema forte di scappare da un luogo fisico qui si tenta di scappare da una situazione ingarbugliata. Non mi è dispiaciuto anche se un po’ prolisso ad un punto del racconto.
si legge piacevolmente, alcune pagine sono belle, altre un po' meno. Ma, come sempre, Recami è una voce fuori dal coro, una lettura che ci induce a riflettere su tanti stereotipi.
tragicommedia italianissima, molto divertente l'ironia di base sulla societa', in particolare italiana. finale un po' scialbo, pero' il resto lo ha recuperato.