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Corpi di ballo

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Anita e Miriam sono le due ballerine di punta di un'importante compagnia di danza classica. Hanno lo splendore e l'energia dei vent'anni, ma hanno qualcosa in più delle loro coetanee: la leggerezza, la capacità di spiccare il volo. E qualcosa in meno: la danza fagocita le loro vite e spazza via tutto il resto. Si allenano molte ore al giorno, e il tempo che rimane è dedicato alla cura del corpo e alla ricerca di nuovi modi per rendersi impermeabili al cibo. Le uniche incursioni del mondo esterno nel loro appartamento sono le visite notturne del ragazzo di Miriam e di un suo amico strambo con la fissa per la scrittura, oltre ai messaggi degli ammiratori che Miriam ha collezionato sui social network pubblicando le sue foto. Anita considera Miriam talentuosa e carismatica, è convinta che sia una ballerina migliore di lei, ne è sedotta e al tempo stesso non può fare a meno di invidiarla, di sentirsi sottilmente in competizione con lei. L'estate è appena cominciata, insieme alle prove per Ondine , il nuovo balletto che la direttrice della compagnia – un'ex ballerina ossessionata dalla perfezione e dalla magrezza delle sue allieve – ha deciso di mettere in scena. Gli allenamenti sono massacranti, Anita è sempre più stanca, sotto pressione, gelosa della palese predilezione dell'insegnante per Miriam. Un giorno che sembra uguale agli altri, mentre le ragazze fanno la spesa dopo una lunga sessione di prove, Miriam si accascia al suolo e perde i sensi. Questo evento è destinato a cambiare per sempre la vita di Anita, mandando in frantumi tutte le sue certezze, a cominciare dal rapporto col proprio corpo. È l'inizio, per lei, di un cammino accidentato di ricostruzione della propria identità. Nel mondo della danza le leggi che valgono là fuori si annullano, la parola perfezione ha un significato diverso, che si avvicina molto al concetto di sparizione: "Quando si balla si azzera la distanza tra la vita e la morte, ci si innalza al di sopra dell'ovvio e del normale, e per farlo occorre ridursi a meno corpo possibile". È quello che Francesca Marzia Esposito riesce a fare con la sua scrittura leggera, plastica, delicata – a tratti cruda, feroce: ci porta lì dentro con sé, e di quel mondo ci fa sentire la fame, la violenza, l'assoluta vertigine.

216 pages, Hardcover

Published October 1, 2019

12 people want to read

About the author

Francesca Marzia Esposito

5 books1 follower

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Displaying 1 - 8 of 8 reviews
4 reviews1 follower
April 5, 2020
Le prime due parti le ho trovate bellissime. Il malessere viene descritto talmente bene da provarlo io stessa, quasi. L'ultima parte mi è risultata incompleta, come se io mi fossi persa delle pagine per strada. Ci sono personaggi(uno in particolare) che compaiono per poco e sembrano quasi di troppo. Nel complesso mi è piaciuto e credo che lo rileggerò.
Profile Image for Rita .
4,020 reviews93 followers
June 2, 2020
LA SOSPENSIONE DI CHI VIVE E NON VIVE

"Ci sono malesseri che diventano la parte più cara di noi, e piuttosto che combatterli ce li teniamo stretti."

Uno dei rari libri che affrontano come si deve il tema dei disturbi alimentari, tra durezza e delicatezza, in perfetta consonanza con gli alti e bassi sperimentati da chi è affetto da queste malattie così infami. La trama non sarà granché, né i personaggi sono particolarmente memorabili, ma il messaggio di "Corpi di ballo"... quello sì che arriva dritto al cuore.
In un'atmosfera quasi onirica, quella tipica della sospensione di chi vive e non vive, questo romanzo insegna quanto possa essere deleterio il confronto con gli altri o con standard impossibili, salvo poi renderci conto che nulla è come avevamo immaginato. Esprime, inoltre, seppure in modo molto velato, la verità più importante di tutte: che solo l'amore è capace di guarire.
Profile Image for Marco Innamorati.
Author 18 books32 followers
May 13, 2022
Un romanzo che promette apparentemente di essere dedicato alla danza - e di fatto ha due temi più importanti: l’anoressia e il doppio. La protagonista cerca di raggiungere la perfezione fisica per danzare, ma la perfezione implica un corpo da silfide, per ottenere il quale è necessario evitare il cibo o adottare condotte espulsive. Ma la perfezione la vede nella sua antagonista e non in se stessa, come nel romanzo di Thomas Bernhard “Il soccombente”, che viene evocato ma non citato. La imita, la segue, fantastica sul sostituirsi a lei. E anche altri possono confonderle o fonderle in un unico corpo - o in un’unica opera d’arte.
Profile Image for Francesca .
175 reviews
December 18, 2019
Recensione completa qui https://tiserveunlibro.blogspot.com/2...

Miriam e Anita sono due ballerine dello stesso corpo di ballo, e dividono lo stesso appartamento. Sono amiche e danzano nella compagnia diretta dalla Holmes, un' ex ballerina intransigente soprattutto nei confronti della forma fisica delle sue allieve, che devono essere lievi, inconsistenti, magre anzi magrissime.
Miriam e Anita lo sono; la loro vita è scandita da prove massacranti, pasti saltati e sostituiti da arance con la buccia o sedano a fettine, e ore chiuse nel bagno cercando di smaltire anche quel poco che ogni tanto ingurgitano.
La loro routine scorre relativamente tranquilla fino ad un pomeriggio in un supermercato che stravolgerà completamente il corso delle loro vite.

"Corpi di ballo" è il secondo romanzo di Francesca Marzia Esposito, ex ballerina che si intuisce conoscere molto bene ciò di cui scrive.
Anita è la voce narrante di questo libro che definirei "disturbante"; ben scritto, in uno stile piuttosto descrittivo senza risultare pesante, non è certo il romanzo adatto per chi cerca una storia avvincente e ritmata, ma entra nella mente di una protagonista piena di problemi in maniera sublime. Ciò che disturba è il modo in cui queste ragazze non stanno assolutamente vivendo la loro giovinezza, non cerchino in nessun modo di uscire dai meccanismi malati in cui sono entrate, a causa di una passione che è più simile ad un'ossessione e ad una scusa per non vivere.
Se il loro rapporto tende a confondere le loro identità, a fondere le loro figure non soltanto a livello fisico (la loro magrezza, il loro abbigliamento, le loro abitudini le rendono sempre più simili, al punto che Anita non riconosce se stessa nemmeno nei quadri di Ettore, fidanzato di Miriam), Anita nutre nei confronti di Miriam un sentimento di invidia che porta tra le due una sottile tensione apparentemente a senso unico.
Anita ammira Miriam, la sua energia, la sua personalità, la sua innata predisposizione alla danza, che la fanno sentire costantemente in una posizione subordinata; lei è la numero due, lei arranca, fatica a danzare come Miriam, vorrebbe essere in grado di farlo con la sua stessa naturalezza.
L'aggettivo "disturbante" si riferisce in particolare all'apparente cinismo di Anita, alla sua mancanza di stimoli, al suo covare sentimenti negativi trascinandosi in una apatica sopravvivenza quotidiana.

"Corpi di ballo" è la prova lampante di quanto una passione possa diventare qualcosa di malsano, distruttivo, e di quanto possa essere difficile uscire da certi sottili meccanismi mentali senza farsi seriamente del male.
Profile Image for Elisa E.
560 reviews1 follower
September 29, 2023
“Corpi di ballo” di Francesca Marzia Esposito pag. 212

Miriam e Anita sono due ragazze ventenni che dividono lo stesso appartamento e fanno parte della stessa compagnia di danza classica. Miriam è la ballerina per eccellenza, alta, slanciata, magrissima, espressiva e perfetta in scena. Anita è l’altra, la spalla, l’eterna seconda. Sono pressoché identiche, quasi due gocce d’acqua, eppure la Signora Holmes, la direttrice dell’Accademia, non fa altro che prediligere la prima, sminuendo in ogni occasione la seconda.
Miriam è quella che passa ore a caricare foto su Instagram per aumentare la schiera dei suoi seguaci virtuali; Anita è la “seconda scelta”, che non sa se adorarla o detestarla, imitarla o non considerarla neppure.
Trascorrono le loro giornate allenandosi molte ore sotto lo sguardo vigile della direttrice, per la quale la perfezione delle sue allieve è sinonimo di magrezza estrema. Gli allenamenti sono faticosissimi ed estenuanti e le due ragazze dedicano il loro poco tempo libero alla ricerca di mille espedienti per rimanere lontane dal cibo. L’unico loro collegamento con il mondo esterno è rappresentato da Giordano, il fidanzato di Miriam, da Bruno, amico di quest’ultimo con la fissa della scrittura e dai messaggi che Miriam riceve sui social network, dove pubblica le sue foto.
La vita delle ragazze sembra quasi svolgersi in penombra, in una bolla ovattata, nella quale le voci del mondo, delle loro famiglie, dell’unica amica di Anita, arrivano quasi attutite. Fino a che, un giorno come tanti, succede il dramma che ci si aspetta e che stravolgerà l’universo di Anita. Da lì inizierà il suo lento, duro percorso per risalire, per ritrovare sé stessa anche attraverso situazioni paradossali.
La prima parte del romanzo procede alternando le sequenze degli allenamenti alle minuziose descrizioni dei pasti. Ogni singolo boccone, ogni singola percezione fisica che l’ingerimento di cibo genera nel corpo di Anita, viene descritta con una precisione e un senso di apparente disgusto.
In tutto il libro ho provato un senso di straniamento perenne, la sensazione di trovarsi in un luogo ostile, in alcuni punti anche un senso di soffocamento. Non c’è nulla in queste ragazze che richiami la spensieratezza e la vivacità che può suggerire la loro età. Anita e Miriam sono due macchine da competizione: individui progettati per raggiungere l’obiettivo escludendo qualsiasi potenziale minaccia esterna.
I personaggi, anche quelli secondari, sono quasi tutti devoti a una forma d’arte e risultano spesso immobili, incapaci di andare oltre perché intrappolati nei loro mondi artistici.
Coltivare una passione è estremamente positivo, ma per nessuna ragione si deve permettere che la passione si tramuti in ossessione.
Profile Image for Sara maria Serafini.
Author 8 books41 followers
April 22, 2020
"Corpi di ballo" di Francesca Marzia Esposito (Mondadori) è un libro che parla della distruzione dei corpi e della loro ricostruzione. I protagonisti di questo romanzo sono molteplici, da una parte troviamo, Anita e Miriam, le due ballerine di punta della K.H. Ballet, la scuola di danza della Holmes, ex ballerina ossessionata dalla magrezza delle sue ballerine, un personaggio talmente eccessivo da risultare credibile per chi ha in qualche modo frequentato l'ambiente della danza classica; dall'altra la danza stessa, e i corpi.
I riferimenti al corpo sono sempre esatti, i corpi sono un luogo, che si modifica in funzione del modo in cui si sceglie di vivere, in funzione dell'obiettivo. In questa storia, i corpi si smaterializzano, tendono alla leggerezza, mettono in scena l'irreale.

"I corpi delle ballerine non c'entrano con quelli delle donne, non sono una variazione sul tema "femminilità", anzi lo azzerano; i corpi delle ballerine non confondono la grazia con l'identità sessuale, derivano da tutt'altra cosa, sono disumani, iperarticolati, e hanno fattezze da insetti."

Leggendo il romanzo, si avverte una tensione latente, amplificata dalla scrittura dell'autrice, nuda, razionale e ritmica.
Un libro certamente strutturato, come lo sono alcune coreografie di cui si percepisce un disegno.
Un libro che parla dei limiti, del confine sottile che esiste sempre tra tutto.
La danza è piena di grazia e di ferocia.
La danza è questione di educazione.
Profile Image for Carolina Regina.
15 reviews
August 25, 2024
Un libro che ti catapulta prepotentemente nel mondo della danza. Una storia di amicizia. Bellissimo.
Displaying 1 - 8 of 8 reviews

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