Ci sono voluti più di 40 anni perché Designer, una delle opere più conosciute di Yukari Ichijō arrivasse anche in Italia.
Ami è una modella all'apice della sua carriera, anzi è proprio la modella del momento. Nulla si sa di lei: né quale sia il suo cognome né da dove arrivi o chi siano i suoi genitori. Lei stessa lo ignora, essendo cresciuta in un orfanotrofio da cui è scappata a 12 anni.
Scoprire la verità sul suo passato la getterà nel baratro della disperazione, ma le darà anche la forza per rialzarsi e portare avanti la sua vendetta...
Siamo in uno shojō anni'70, perciò non ci si può aspettare altro se non un altissimo tasso di drammaticità.
Bisogna ammettere che la sospensione di giudizio richiesta al lettore non è irrilevante, ma il ritmo narrativo è ben tenuto, e i colpi di scena sono piuttosto forti. Chi è più smaliziato li intuirà piuttosto facilmente, ma solo perché piuttosto ricorrenti in questa tipologia di manga (soprattutto all'epoca).
Ciò non toglie il piacere della lettura, e sicuramente viene abbondantemente compensato dagli stupendi disegni della sensei: fascino, eleganza, tutto all'ennesima potenza, e ancora più esaltato dall'ambientazione nel mondo della moda.
Personaggio preferito? Reica Ōtori: mi piacciono le donne dalla forte personalità, disposte a rinunciare a tutto per raggiungere i propri obiettivi, anche andando contro la morale dei benpensanti.
Edizione sicuramente ottima, e il prezzo (non proprio abbordabilissimo) è comunque in linea con la qualità offerta. L'unico appunto che mi sento di fare è che non sarebbe guastato qualche approfondimento sull'opera e l'autrice in appendice.