Martina Catuzzi, Alessandro Ciacci, Edoardo Confuorto, Francesco De Carlo, Daniela Delle Foglie, Nicolò Falcone, Edoardo Ferrario, Francesco Frascà, Michela Giraud, Velia Lalli, Valerio Lundini, Saverio Raimondo, Stefano Rapone, Luca Ravenna, Daniele Tinti.
Palco, sgabello, microfono. Non serve altro se sai snocciolare battute brillanti e spudorate. È il caso di una generazione di comici in ascesa, che sta spopolando nei locali di mezzo mondo, oltre che su Netflix e Amazon. Tutti si sono imposti con show sferzanti su politica, identità e sesso. Anche in Italia la stand-up comedy sta vivendo la sua epoca d’oro. A Milano e Roma è un proliferare di piccoli teatri e locali sempre più frequentati. Il livello è altissimo, i set irresistibili. In questa antologia, per la prima volta, le loro storie e le battute migliori.
Trascrizione di monologhi piuttosto deboli, se vi piace la stand upo comedy anglosassone. Gli italiani raccolti in questa antologia sono pompatissimi dai media (come Netflix Italia, dove il curatore di questo libro, D'Antona, fa il produttore dei programmi dei monologhisti qua inclusi) e sono molto pieni di sé (sono una cricca che si complimenta a vicenda in ogni intervista) ma sono dilettanti in confronto ai coetanei stranieri, e agli italiani della generazione precedente che erano così forti da essere banditi dalla tv. Oggi la tv italiana ci dà queste mezze calzette che non solo non sanno far ridere (rispetto a un Brignano o a un Battista, che questi snob disprezzano, naturalmente) ma soprattutto non hanno nulla di interessante da dire.
È sempre difficile leggere ciò che è pensato per essere dal vivo, la personalità dei comici non traspare. Per questo la scrittura deve essere forte e non sempre lo è, ma sicuramente è molto promettente. Mi auguro e attendo un secondo volume.