Dal colore alla percezione e ritorno, riflessioni e suggerimenti per il progetto percettivo-cromatico Il vero mistero del mondo è il visibile, non l'invisibile. Oscar Wilde Il colore è antidisciplinare Nell'accingerci a fissare, nero su bianco, le nostre riflessioni e gli esiti delle ricerche e dei progetti, avvertiamo la difficoltà di dare spazio e ordine alla grande quantità di aspetti che concorrono al fenomenocolore; fenomeno che richiede il coinvolgimento di molte sensibilità e saperi, tutti utili, ma nessuno capace di "comprenderlo pienamente". Il colore è antidisciplinare per natura e sfugge continuamente a chi ha la pretesa di farlo proprio. Consapevoli di questo, ci siamo avvicinati con rispetto studiando e ponendo domande. La pratica professionale ha fatto il resto, ci ha costretti a sperimentare, a sporcarci le mani insomma e quello che proponiamo è l'esito di molti anni di studio e lavoro come designers su questo tema. L'obiettivo che ci siamo posti è stato l'aderire a un progettare consapevole del fatto che a "crescere" debba essere la qualità della vita, non solo l'economia. Il significato delle cose non risiede mai in un solo luogo, ma lungo un percorso, il nostro è segnato dal colore. Giulio Bertagna e Aldo Bottoli perception designers La parola design, associata a tutte le tipologie di prodotti, rientra sempre più frequentemente nel vocabolario comune, ma relativamente al tema del progetto percettivo e del colore, si è cercato di rendere il suo significato meno generico e aggettivato. Al parlare comune si può concedere un certo lasco nell'uso dei termini, ma chi progetta sente la necessità di porre domande precise e di utilizzare un linguaggio scientifico condivisibile. E' stata questa necessità a orientare la nostra ricerca e questo testo ne presenta il percorso. Perchè un nuovo libro dedicato al progetto Relativamente alla conoscenza dell'uomo gli ultimi venti anni ne valgono cento dei precedenti. Per questo motivo è utile una continua attività di aggiornamento e messa a punto di quanto si rende disponibile. Scienza e tecnologia, filosofia e antropologia invitano il mondo del progetto a sperimentare strade nuove. La posta in gioco non è irrilevante, riguarda il benessere, la convivenza civile e l'impiego consapevole delle risorse. da cosa nasce Il lavoro che proponiamo nasce dalla nostra esperienza professionale che negli ultimi venticinque anni è stata dedicata in particolare al tema colore. Progetto, ricerca e formazione sono stati per noi importanti occasioni di stimolo. Per quanto riguarda il ruolo professionale si è rivelata preziosa la costante partecipazione alla vita associativa di ADI, Associazione per il Disegno Industriale, che ha costituito un osservatorio privilegiato. a chi si rivolge a laureandi e progettisti che vogliono gestire meglio il fenomeno colore, passando dalla scelta al progetto. Designer, architetti, ma anche comunicatori e gestori di patrimoni immobiliari potranno trarre utili indicazioni per il progetto per l'uomo. come è organizzato Il testo si articola in quattro capitoli: un primo capitolo affronta il mondo del design e il ruolo della professione, ambiti all'interno dei quali si esprime la figura del perception designer e si conclude con una breve rassegna dei personaggi che a vario titolo hanno contribuito alla comprensione del fenomeno colore. Nel secondo capitolo si analizzano brevemente l'evoluzione dell'uomo e le ragioni biologiche e culturali che inducono i fenomeni percettivi. Il terzo descrive i fenomeni fisici derivati dall'interazione luce materia psicofisiologici innescati dalla luce selettivata (colore) sull'essere umano. Il capitolo di chiusura propone la traccia metodologica, strumenti ed accorgimenti utili per l'attività di progetto.