Nessuno sa come né perché, dopo un violento nubifragio, il cubo di cemento della biblioteca Jacques Prévert prende il largo e si ritrova a navigare nell’oceano. A bordo il direttore, la bibliotecaria, la signora delle pulizie, una prima media al completo con il professore di tecnologia e il giovane Saïd. Gli improvvisati marinai dovranno trovare il modo per sopravvivere. Per fortuna, ad aiutarli in questa avventura, ci sono i libri della biblioteca! Titolo selezionato dalla Commissione Europea - EACEA Education, Audiovisual and Culture Executive Agency per il progetto Lettori oggi, cittadini domani presentato da Camelozampa. Traduzione dal francese di Sara Saorin. Cover art di Veronica Truttero.
Ormai non riesco più nemmeno a commentare con un minimo di regolarità le mie letture, ma ci sono momenti in cui un'eccezione è d'obbligo. Questo romanzo è uno di quei momenti: "Meno male che il tempo era bello" è stata una lettura meravigliosa ed è arrivata esattamente al momento giusto. La concentrazione ultimamente è merce davvero rara e preziosa, ma questo libro mi ha saputa coinvolgere sin dalle prime righe: l'ho davvero divorato (o meglio, bevuto, per restare in tema) e l'ho trovato appagante sotto tutti i punti di vista. La scrittura è coinvolgente, i personaggi sono moltissimi ma emergono tutti al meglio (senza però che la loro introspezione sia troppo appesantita, com'è giusto che sia in un romanzo per lettori molto giovani) e la trama ha un perfetto equilibrio di follia, avventura che piace ai più piccoli, citazioni letterarie che strizzano l'occhio ai più grandi (senza mai essere pretenziose, ma solo parte di quel grande insieme di storie che vogliono essere un elogio al potere della narrazione) e quel pizzico di dramma che non guasta mai. Un pretesto che ha dell'assurdo (una biblioteca che, durante un temporale, "molla gli ormeggi" e comincia a navigare) diventa la leva attraverso cui parlare di temi importanti e grandissimi, senza però che l'intento pedagogico sovrasti mai la trama e il piacere di raccontare una storia che si regge in piedi da sola, per il puro gusto di raccontare una bella storia. Uno dei libri più interessanti che io abbia letto quest'anno.
Una biblioteca inspiegabilmente salpa portando con se un'ignara classe di 1 media e il personale della biblioteca nel mare aperto, l'Oceano Atlantico. Un gruppo di naufraghi che diventeranno viaggiatori. Probabilmente da bambina lo avrei adorato.
Come resistere alla storia di una biblioteca intera che prende il largo durante un temporale portando con se' una intera prima media, professore compreso? Alla principessa e' piaciuto un sacco, a me non ha convinto molto soprattutto nella prima parte, e nella struttura dei dialoghi che ho trovato poco fluida, ma resta comunque una lettura piacevole. Pur in modo molto semplice affronta temi interessanti, alcuni anche molto intensi e per nulla scontati, come l'emergere dei lati peggiori di alcune personalita' nei momenti di difficolta', ma per fortuna anche il riscatto, il perdono e, ovviamente, l'amore. Bella l'immagine del mare in cui ci si perde ma in cui si puo' vivere, e anche quella della biblioteca come fonte di conoscenza per affrontare le avversita'.
"Meno male che il tempo era bello" F. Thinard: 5 Libro d'avventura per ragazzi ricco di insegnamenti utili, morale e lieto fine. Tolto il contesto iniziale risulta un po' banale, ma per il target a cui si rivolge va benissimo. Francia - Azzorre (Portogallo) 2010 circa? È il 12 febbraio e piove quando, senza nessun senso né motivo, una biblioteca con tutti i suoi occupanti inizia a galleggiare e prende il largo. Gli adulti e i ragazzini collaborano per sopravvivere durante la navigazione in attesa dei soccorsi. Si stringono amicizie, nascono amori e si imparano nozioni utili. Dopo una settimana di surviving vengono intercettati dalla polizia nel mare delle Azzorre e tratti in salvo.
Domande che lasciano il tempo che trovano perché è un libro volutamente fantastico Come ha fatto una biblioteca di una città non costiera francese ad arrivare al mare? Perché la prima nave mercantile che hanno incrociato non ha dato l'allarme?
Bene l'audiolibro, dove sicuramente la voce narrante aggiunge parecchio alla storia. Storia che parte bene, all'insegna dell'avventura e della fantasia (come il pubblico cui si rivolge questo libro richiede). Ma che poi assume, per alcuni capitoli, i toni drammatici della tragedia. Tante - forse troppe - le tematiche buttate nella mischia (crescita, integrazione, amore, bullismo, ecc). Non lo so, nonostante i premi, non sono pienamente convinta.
Le parentesi didattiche le ho trovate fastidiose, sono più interessanti invece gli spunti per riflessioni di tipo etico. In generale, un po' troppo 'commedia francese' per i miei gusti.
Une histoire surréaliste, mais une lecture sympathique avec des personnages charismatiques, se retroussant les manches et ne manquant pas de ressources pour faire face à cette incroyable péripétie (suite à un torrent de pluie, la bibliothèque s'est détachée de son socle et a entamé un périple au milieu de l'océan). Et c'est en piochant dans les livres que la classe de 6ème accompagnée de quatre adultes va trouver les astuces pour leur survie. Dynamique et improbable, mais très chouette !