Anno 2069. Cento anni dopo lo sbarco sulla luna, esiste una base lunare. In questa base, RAT-MAN e un protagonista con le fattezze dell’astronauta Luca Parmitano si troveranno a fronteggiare qualcosa che potrebbe mettere in discussione sia la base sia il futuro dell’uomo nello spazio. Di corredo, come con il volume con Nespoli, una serie di piccoli documentari racconteranno la conquista del satellite e l’importanza strategica di avere un luogo dove sperimentare soluzioni tecniche e logistiche per future basi planetarie.
Una graphic novel che unisce divertimento e fantasia a precise informazioni scientifiche, realizzata in collaborazione con l’Agenzia spaziale italiana e L’Agenzia spaziale europea, in occasione della missione spaziale Beyond, a cui parteciperà Luca Parmitano.
Leonardo Ortolani, better known as Leo, is an Italian comics author, creator of the popular comic strip series Rat-Man and Venerdì 12.
From an early age, Ortolani showed a great passion for the world of comic books, and in particular The Fantastic Four by Jack Kirby and Stan Lee, which will affect its style of narrative.
After finishing high school, he enrolled at 'DSU[disambiguation needed], the faculty of Geology, another experience that marked him deeply. While at university, Ortolani draws his characters first, and the theme of geology became a catchphrase of the first issues of his major work, Rat-Man.
In 1989 endured the publishing house Comic Art two stories: the tragic and the other comic. The publisher Rinaldo Traini published the comic story on the second Spot (supplement of Eternauta dedicated to beginners), marking the Birth of Rat-Man.
The shocking origins of Rat-Man earned him an Ortolani the award for best newcomer to the writer Lucca Comics of 1990. With visibility gained, Leo began to collaborate with magazines and fanzine independent.
For the fanzineMade in USA created two more stories starring Rat-Man ( Topin! The Wonder Mouse! And From the Future) and several parodies of superheroes (including X-Men, Fantastic Four and Superman).
The most important works of this cycle are the four stories about Fantastic Four, as an ideal continuation (parodied) the work of Jack Kirby. Kirby stopped drawing Fantastic Four with the number 102: Ortolani realized the numbers 103-106, completely upsetting the group. Called to military service in 'Air Force, Ortolani drew inspiration from life in the barracks gathering their experiences in a detailed diary that became the initial starting point for The last rookie, a series strips on military life (the same as the protagonist Ortolani) which were then published as an appendix to Storm Trooper.
During this period, Ortolani also collaborated in Starcomìx humor magazine directed by Luca Boschi and published by Star Comics in Totem Comic and Totem Extra, where he made The impervious, Clan, The wonder of nature and The wonders of technology. In this period he also strips the series Those of Parma, published in the Gazzetta di Parma, speaking of the city of Parma and its inhabitants, a selection of which was collected in the volume Editions Bands Dessinée.
The short stories of the series of Wonderland were then taken years later, collected in three volumes by Panini Comics.
Via di mezzo fra un documentario ed una classica storia di Rat-Man, Luna 2069 è un toccante omaggio non solo a tutti gli sforzi fatti per raggiungere la luna ma anche a quelli che verranno, un invito a sognare.
Forse non al livello di altre storie dello stesso autore, riesce comunque ad intrattenere, informare, e far ridacchiare.
Sul piano grafico credo ci siano alcune delle migliori idee di Ortolani.
Molto bella, con una ironia decisamente più sottile del solito (ad esempio, le gag su come Mask ha raccolto i fondi per tornare sulla Luna, impagabili) e un sacco di citazioni ortolaniane, a partire dalla Orion e dal Vecio.
Forse un poco inferiore a C'è spazio per tutti per tensione e aspettative, ma comunque una ottima storia, nella quale Leo si diverte a inserire una lunga sequenza della Luna, una serie di splash page che dovrebbe rendere un senso di meraviglia ma che secondo me non è ben riuscita, probabilmente l'unica cosa dell'albo che non lo è.
Ho riletto ieri sera il volume dopo la notizia di Parmitano come pilota dell'Artemis III. Perché Fortunato, il protagonista dell'albo, non è altri che Parmitano, e come in questo albo, per atterrare sulla Luna con Artemis IV verrà scelta un'altra persona, forse davvero un donnone di origine russa. Ma non il nostro Luca, il quale ha comunque una missione impegnativa dinnanzi a se: dal suo lavoro dipenderà l'esito dello sgancio e riaggancio in orbita del modulo di discesa rispetto alla Orion da lui pilotata. Rimangono le 5 stelle, perché questo albo è come un buon vino che invecchiando migliora.
Luna 2069, una graphic novel di Leo Ortolani nata in collaborazione con l'ASI (Agenzia Spaziale Italiana) ed ESA (European Space Agency), è un esempio di come la divulgazione scientifica può essere fatta con successo usando un mezzo moderno (il fumetto) e un registro frizzante e mai noioso, anzi! La storia segue le vicissitudini di Fortunato (modellato su Luca Parmitano), astronauta sostituito all'ultimo minuto per la missione ufficiale che doveva riportarlo sulla Luna, e di Mr. Mask che gli propone un'offerta surreale ma difficile da rifiutare. Notizie sulla corsa allo Spazio e alla Luna, così come le ultime predizioni e missioni sono ben inserite nella storia e non alterano il ritmo di lettura. Leo Ortolani si conferma il miglior autore di fumetti attivo nel panorama italiano: non risparmia nessuno con le sue battute e gag dissacranti e al contempo ci mette di fronte all'interrogativo: meglio la gloria (o la Luna, in questo caso) o il nostro privato (e i nostri affetti)?
Un altro libro di Ortolani sulla conquista del cosmo, anche stavolta con Rat-man come guest star, nella fattispecie il miliardario Mask che ingaggia l’astronauta Luca Parmitano per portarlo su una base lunare che non esiste ancora ma esisterà nel futuro (divertente il fatto che la macchina del tempo sia un timer da cucina a forma di gallinella). Meno riuscito, a mio parere, del precedente “C’è spazio per tutti” (e non molto lusinghiero nei confronti di Parmitano che si vede cornificato nel futuro dalla moglie con un tecnico della TV). Forse se l’avessi letto prima dell’altro, veramente geniale e anche di grande valore documentario, l’avrei apprezzato di più. Poi non si può pretendere che un autore peraltro geniale come Ortolani sia sempre su standard altissimi.
Dopo il meraviglioso Cinzia, le pubblicazioni di Ortolani hanno subito una flessione talvolta lieve, talvolta rovinosa (fingiamo che quel dramma sentimentale alla LA5 di Bedelia non sia mai esistito, dai), ma permane l'assenza del mordente con cui ci ha viziato per anni e anni. Il suo disegno e il suo tratto si fanno bellissimi e le tavole diventano sempre più sofisticate e professionali, ma è come se le trame e i personaggi non riuscissero a svilupparsi a dovere, rimanendo dei grandi incompiuti da cui si aspetta tanto ed eppure rimangono sempre nascosti tra le ombre di china, con le loro potenzialità non sfruttate. Mi rendo conto che questi fumetti (C'è spazio per tutti e Luna 2069) siano un espediente per avvicinare anche i più giovani e i meno esperti all'astrofisica e al futuro dell'aerospazio, ma è come se la tridimensionalità comica sia stata utilizzata col contagocce, senza la pretesa di delineare una trama consistente.
Ratman, ossia il signor Mask, come imitazione del quasi omonimo Elon, infinitamente ricco è il proprietario della Lunatic (aka SpaceX) e progetta il viaggio sulla luna col nuovo modulo riutillizabile, facendosi accompagnare dal sig Fortunato (aka Parmitano).
La carriera e il raggiungimento di obiettivi personali possono tuttavia essere nulla in confronto delle piccole cose, come può essere una recita scolastica della figlia. La prospettiva distante aiuta a capire l'importanza delle cose, perché "la Luna ti cambia".
Altra tematica, quella del progresso dell'umanità, vista come serie di piccoli passi in sequenza. Passo dopo passo raggiungeremo le stelle?
Sottofondo di solita comicità e gags ricorrenti.
Ottime tavole di paesaggi lunari a pagine piene in serie cinematografica.
Leo Ortolani colpisce ancora. Un libro profondo, divertente che affronta una tematica quanto mai attuale e complicata: la ricerca spaziale oggi come nel passato!
Consigliato a tutti gli appassionati e non per conoscere meglio il mondo dell'aerospazio. La collaborazione con l'ASI (Agenzia Spaziale Italiana) si sente e permea il libro di nozioni e curiosità quanto mai precise.
Protagonista assoluto Fortunato, rappresentazione dell'orgoglio italiano Luca Parmitano, famosissimo astronauta da poco comandante della Stazione Spaziale Interazionale.
Dopo il fumetto dedicato a Paolo Nespoli e questo dedicato a Luca Parmitano, spero che il prossimo vedrà protagonista la mitica AstroSam!
Bella graphic novel per appassionati di spazio e vari. Personaggi principali sono due caricature di Elon Musk e Luca Parmitano impegnati in una nuova folgorante conquiesta della Luna. Piacevole, ma non eccezionale; francamente mi aspettavo un po' di più ma è anche la prima novel di Ortolani che leggo per intero quindi questo forse mi condiziona. Alcune battute sono geniali, ma manca di continuità secondo me. Interessanti le pagine illustrative in fondo al libro.
Bello estericamente (la carta su cui è stampato,fra l'altro, è strepitosa), a momenti anche divertente, sopratutto grazie a mr. MASK, versione Rat-man di Elon Musk, ma nel complesso non mi ha davvero entusiasmato, una storiella che passa e va senza colpire particolarmente.Dopo quel capolavoro di Cinzia,faccio fatica ad accontentarmi,mi sa ;)
È davvero bello quando la divulgazione scientifica si mischia all’ironia per creare un prodotto divertente ma che allo stesso tempo sia culturalmente rilevante. Dopo Cinzia, anche quest’opera di Ortolani mi è davvero piaciuta e non vedo l’ora di recuperare quanto prima tutte le sue opere principali.
Molto carino, Ortolani c'è, come al solito, divertente e anche poetico, manca però di struttura, e sembra più un "docufilm" (molto apprezzato, sia ben inteso) a beneficio di quelle istituzioni che stanno lavorando alle prossime esplorazioni spaziali.
Ortolani (con un passato da geologo) ci racconta lo sbarco sulla Luna e i futuri tentativi di restarci. Si imparano cose fighissime e si ride pure di gusto. Cosa vuoi di più dalla vita? Il tuo cratere privato? Immenso Leo.
È la seconda opera a tema spazio di Leo Ortolani. Segue C'è spazio per tutti, anche se la trama non è collegata. Entrambe svolgono bene il loro ruolo di graphic novel divulgativo.
Recuperato anche questo gioiellino in cui Ortolani mette le gag del ratto al servizio di una storia che schiva qualsiasi scivolata didascalica e diventa onirica e poetica. Imperdibile.