Stureby, il sobborgo a sud di Stoccolma in cui vive il pirccolo Ulf, pare di colpo brulicare di detective: il fratello maggiore Jan e la sua combriccola di amici, lente d'ingrandimento alla mano, sono impegnati a seguire tracce e smascherare delinquenti. Un gioco irresistibile dal quale Ulf (o Uffe, come lo chiama il fratello), considerato piccolo, frignone e per di più «citrullo», è categoricamente escluso. E allora, se non lo vogliono in squadra, dovrà farsi furbo e guadagnarsi fama e approvazione mettendosi in proprio. L'idea è di inscenare il furto della sua bici nuova di zecca per poi stupire tutti con le sue intelligentissime trovate degne di Sherlock Holmes. Ci riuscirà? Dalla penna di Ulf Stark, un nuovo capitolo tenero, allegro e pieno di fantasia della vita dell'eterno fratellino che mette in campo i suoi lampi di genio per conquistarsi un posto nel mondo dei ragazzi più grandi.
Ulf Gottfrid Stark was a Swedish author and screenwriter (he adapted several of his own books for film and wrote the screenplay for the 1999 film Tsatsiki, morsan och polisen).
Stark collaborated with the illustrators Anna Höglund and Mati Lepp.
From 1989 to 1998 he was an elected member of the Swedish Academy for Children's Books Svenska barnboksakademin. In 1998 he received the Nordic Children's Book Prize.
Stark was born and grew up in Stureby, Stockholm Municipality, which place features in several of his books. Stark's interest in writing started early; during his time at secondary school he was introduced to writing by his classmate Peter Curman, and in 1964 he wrote his first poetry Ett hål till livet. Following this, Stark's interest in writing for a career was greatly encouraged.
Rispetto agli altri libretti di Ulf Stark questo è stato... deludente?
Non è stato tenero come gli altri, ad esempio. Il motivo che spinge il protagonista ad agire è... meh! Devo dimostrare a tutti che anche lui è un grande detective e allora nasconde apposta la sua bici .
Peccato!
Anche il disegno con tutte le gazze ladre non aveva motivo di star lì, a dir la verità.
La parte che mi è piaciuta di più è quando Uffe fa finta che gli hanno rubato la bici solo per investigare con suo fratello ed i suoi amici che non lo facevano entrare nella squadra di detective.
La parte che mi è piaciuta di più è quando Uffe fa finta che gli hanno rubato la bici solo per investigare con suo fratello ed i suoi amici che non lo facevano entrare nella squadra di detective.