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Con lo stesso spirito di Oscar e la dama rosa e Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano, Schmitt interroga i misteri dell’animismo, la forza delle credenze e dei riti che nascono da un pensiero spirituale profondamente poetico.
Félix è un bambino senegalese di dodici anni nato e cresciuto a Parigi. Vive con Fatou, la madre, proprietaria di un piccolo bistrot colorato e accogliente a Belleville, frequentato da stravaganti personaggi che per il bambino costituiscono una vera e propria famiglia. La situazione precipita quando Fatou, volendo vendere il bar per comprare un locale più grande, si trova coinvolta in un groviglio burocratico-amministrativo che la immobilizza: la situazione la porta gradualmente alla pazzia, arrivando persino a smettere di reagire, parlare, ascoltare. Provvidenziale in quel frangente è l’arrivo del padre biologico di Félix, scomparso da dodici anni. Insieme portano Fatou in Africa alla riscoperta delle sue radici, sperando che il viaggio la scuota dal suo torpore patologico. Sarà solo grazie all’intervento di Papa Loum, l’uomo-medicina, che Fatou sfuggirà per un pelo alla morte, ritroverà se stessa e svelerà a Félix il segreto della fonte invisibile. Una storia struggente, ma anche comica, di cui Schmitt si serve per esplorare i misteri dell’animismo, una storia la cui morale di fondo è che la razionalità europea e l’immaginazione africana possono concorrere insieme a offrire all’umanità una visione della vita più piena e completa.
Kindle Edition
First published January 2, 2019
“- ჩვენთან?
- სოფელში.
- გინდოდა გეთქვა, შენთან! ჩემი და დედაჩემის “ჩვენთან” აქ არის, პარიზში!
[...]
დავიღრიალე. ვერ ავიტანე, რომ ბიძაჩემმა ჩემი ღირსება ჩამომრეცხა, პარიზი, რომელიც სიამაყით მავსებდა, რვაფეხა, რომლის ერთ-ერთი საცეციც ვიყავი, [...] პარიზი თავისი გამზირებით, პერიფერიებით, ნახშირორჟანგით, საცობებით, აქციებით, პოლიციელებით, გაფიცვებით, ელისეს სასახლით, სკოლებით, მყეფარე მძღოლებითა და ძაღლებით, რომლებიც აღარ ყეფენ…”