Viviamo secondo un modello di sviluppo che adora gli oggetti, non la lettura, la cultura, la partecipazione sociale e politica. Consumiamo, inquiniamo, ma così devastiamo noi stessi e il nostro pianeta. Essere migliori è diventato quindi un’urgenza, e il lavoro etico e spirituale una necessità non rimandabile. Ma come far nascere, in noi, il desiderio di praticare il bene? Dove trovare una motivazione che sappia liberarci dalle catene dell’effimero della società, una forza motrice che dia impulso al nostro costante bisogno di guarigione e al nostro infinito desiderio di bellezza? Riscoprendo le nostre radici che affondano nella cultura classica e nella tradizione cristiana Vito Mancuso ci accompagna in viaggio lungo il sentiero delle quattro virtù cardinali, e offre una nuova prospettiva di senso per le nostre vite in balìa dei tumultuosi venti dell’esistenza. Perché solo colui che non cerca più di vincere e di prevalere, ma recupera il senso profondo dell’essere forte, saggio e temperante, può infine essere giusto, e fiorire in armonia con il mondo.
Vito Mancuso è un teologo italiano, docente di Teologia moderna e contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell’Università San Raffaele di Milano. I suoi scritti hanno suscitato notevole attenzione da parte del pubblico, in particolare L’anima e il suo destino (Raffaello Cortina, 2007), un bestseller da oltre centomila copie con traduzioni in altre lingue e una poderosa rassegna stampa, radiofonica e televisiva. È oggetto di discussioni e polemiche per le posizioni non sempre allineate con le gerarchie ecclesiastiche, sia in campo etico sia in campo strettamente dogmatico. È editorialista del quotidiano “la Repubblica”.
Ho sentito la mancanza di pathos, un libro a tratti troppo lezioso e se doveva esserlo allora si faceva notare l'assenza di un glossario in indice. Le virtù sono descritte con approfondimento nella loro parte lessicale, storica e con riferimento alla tradizione (occidentale e un po' di Oriente). Le parti più interessanti sono quelle in cui l'autore esprime le proprie idee ma dovrebbero avere più spazio. Scrittura pulita e chiara e anche i percorsi filosofici sono ben spiegati. Non c'è pagina che non abbia sottolineato, quindi è una lettura piena di stimoli, ma non da leggere tutta d'un fiato e mi è mancato un po' di opinioni personali dell'autore.
Mancuso qui spiega le virtù: è un po' troppo clemente con le religioni, per i miei gusti, però scrive bene e nei suoi libri si incontrano spesso vari tizi dalla crème della crème della storia della storia della filosofia, il che è un bene.
La mia regola di valutazione dei libri prevede che se non riesco a finire un libro, gli dia una stella; e così è stato (purtroppo) per questo. L’ho iniziato numerosissime volte ma nonostante lo trovassi da un certo punto di vista interessante, non era abbastanza da farmi continuare a leggerlo: non sono mai riuscito ad andare oltre le 80 pagine. Mi dispiace ma credo che non sia un libro di cui ho bisogno un questo momento della mia vita, forse ci tornerò in futuro.
Straordinaria l’avventura intellettuale di Vito Mancuso. Ex prete, con un rapporto privilegiato con quel gigante di Carlo Maria Martini, poi laico aspirante teologo del tutto contro corrente ha avuto la fortuna di essere riconosciuto nel suo geniaccio da quel genio bizzarro che fu il fondatore del San Raffaele che lo ha chiamato a tenere una cattedra dell’Università Vita e Salute nella medesima facoltà di filosofia nella quale insegnavano Roberta DeMonticelli e Massimo Cacciari. .....di più : https://draft.blogger.com/blog/post/e...
(Abbandonato) Di Mancuso ho seguito un interessantissimo webinar sulle virtù, circa 2 ore di passione e saggezza. Questo testo precede e da' la base (o costituisce l'approfondimento) a quella lezione: ricco di spunti e rimandi, per adesso ne apprezzo soprattutto la capacità pedagogica. Poi, rimane davvero una miniera di citazioni e brani antichi: difficile non rimanerne ammaliati.