2 febbraio 2019. Sono passate le due di notte, pochi secondi che segnano al tempo stesso una fine e un nuovo alla periferia di Roma, vittima di uno scambio di persona, Manuel Bortuzzo, giovanissima promessa del nuoto in lizza per un posto alle Olimpiadi, viene colpito alla schiena da un proiettile. Le immagini, riprese da una telecamera di sorveglianza, le conosciamo il ragazzo si accascia a terra, la sua fidanzata, Martina, si china su di lui. Poi la corsa in ospedale, le operazioni e una volta scongiurato il pericolo di vita, la diagnosi - lesione midollare completa. Quindi la sedia a rotelle, la riabilitazione, il sorriso di Manuel, nonostante l'assurdità di quello che gli è accaduto, rilanciato da tv e giornali. Questo libro racconta ciò che di Manuel non la sofferenza, lo sconforto, la rabbia dopo "quella notte", e sopra ogni altra cosa la forza che ha dovuto trovare dentro di sé, gli insegnamenti che ha saputo riconoscere anche in questa vicenda, la determinazione dello sportivo e del ragazzo speciale che ha dimostrato di essere. Con un solo obiettivo, ci dice vivere al meglio la nuova condizione, lottando fino in fondo, con tutte le energie fisiche e mentali, per riprendersi quello che gli è stato tolto. Sono pagine di dolore e di gioia oggi Manuel Bortuzzo ci racconta una storia ancora da scrivere. Rinascere per lui significa imparare di nuovo, da uomo nuovo, a camminare.
Avevo seguito questa storia con molta attenzione ed è interessante viverla attraverso le parole del suo protagonista. E' un esempio di come affrontare avvenimenti improvvisi, brutali e che troviamo assolutamente ingiusti. Credo sia una buona lettura soprattutto per i giovani, lo consiglierei come regalo ad un ragazzo o una ragazza. E' scritto in modo semplice e scorrevole, non va particolarmente a fondo nell'animo del suo protagonista, ma si possono rivivere con lui alcune emozioni e il suo modo coraggioso e caparbio di affrontare la vita. Un bell'esempio per tutti, soprattutto per chi ama lamentarsi.
È uno dei libri più belli che io abbia mai letto insieme ai due libri di Bebe Vio. È scritto con una scrittura semplice di un ragazzo giovane che rende la lettura talmente scorrevole che ho divorato il libro in soli cinque giorni. Il libro è meraviglioso perché il Manuel racconta la sua storia, tutto quello che gli è successo e come lo ha vissuto scrivendo anche tutti i pensieri che gli sono passati per la testa. È un libro che tutti noi normodotati dovremmo leggere almeno una volta nella vita per imparare da persone come lui.
Bellissimo!!! Letto tutto di un fiato, fa riflettere molto su come la vita non debba mai fermarsi, su come bisogna porsi sempre nuovi obiettivi, su come si debba porsi sempre nuovi obiettivi... Questo ragazzo di appena 20 anni è un grande uomo, che ha molto da insegnare sulla vita e su come non smettere mai di lottare!
Divorato!!! Anche io ho seguito la storia: chi non lo ha fatto? Consigliato soprattutto a tutte quelle persone che si lamentano e si piangono addosso. La forza di volontà di questo ragazzo nel rimettersi i”n piedi” in tutti i sensi è straordinaria. Avere una Famiglia che ti fa scudo, che ti sorregge e che ti sprona è decisamente una marcia in più. Bravo Manuel!!!, continua così!!!
Un libretto, non so come altro definirlo. Lungi da me sminuire i fatti che hanno indotto Manuel a (far) scrivere questo libretto, ma è solo una sequenza (breve, per fortuna) di pensierini.
Libro autobiografico molto bello e profondo. Racconta la storia in un modo molto toccante e coinvolgente. E' sempre bello vedere cosa pensano i grandi campioni e le sfide che affrontano nella loro vita. Lo consiglio.