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Anna vive a Parigi ed è una ballerina professionista, la danza è sempre stata la sua vita, ma quando incontra Matthias capisce che il loro amore travolgente la rende felice più di ogni altra cosa. E così, quando Matthias viene trasferito per lavoro negli Stati Uniti, Anna sceglie senza esitazioni di partire insieme a lui, anche se questo significa abbandonare la sua passione e la sua città. Ma la sua nuova vita è solitaria, Matthias è spesso fuori per lavoro, e Anna non riesce a trovare un corpo di ballo disposto a ingaggiarla. In questo contesto ostile, le sue paure più grandi - l'imperfezione, il fallimento, la solitudine - prendono il sopravvento e ben presto scivola nella spirale della depressione. Lentamente spariscono dalla sua dieta la cioccolata, poi il formaggio, le patatine, il gelato; col pane è più difficile, ma impara a fare a meno anche di quello. "Chissà" si dice, "magari perdendo un po' di peso riuscirò ad avere un ruolo di prima ballerina. Magari le cose andranno meglio, se riesco a correre un altro chilometro. Se riesco a perdere un altro chilo." Inizia così il dramma della sua anoressia. Matthias se ne accorge e la costringe a curarsi: Anna si ritrova al numero 17 di Swann Street, dove vivono donne affette da disordini alimentari e che come lei lottano per tornare a vivere. Ragazze pallide e fragili, come Emm, la veterana, come Julia, sempre affamata; o come Valerie, che le scrive una lettera per chiederle di diventare amiche. Insieme devono imparare a combattere la malattia, insieme affrontano i pasti e quei bocconi che dovrebbero guarirle ma che ogni volta provocano ansia, sensi di colpa, dolore. Ogni passo che Anna compie verso la guarigione richiede forza, resistenza, e un coraggio che solo il supporto delle altre ragazze di Swann Street, insieme all'amore di Matthias, può darle.
In un romanzo intenso e poetico, Yara Zgheib ci racconta la difficile battaglia di una giovane donna contro l'anoressia, tra speranza e paure quotidiane, in un viaggio commovente verso il ritorno alla vita.
322 pages, Kindle Edition
First published February 5, 2019
Because that is what we do.
My name is Anna and I am twenty-six and anorexic. I have not always been; I used to want things and do things. Now I am not sure how much of me still exists.
Once again, it strikes me how little Matthias, or any normal person, can understand. How little of an eating disorder the naked eye can actually see.
She could have blamed all the running or, more simply, anorexia. But that would have meant acknowledging anorexia. Instead, she blamed Matthias.
How do you know I will be fine?
She looks up from her book, no longer emotionless. The saddest smile and answer follow:
Because I’ve seen girls like you get better. I’ve been here for four years.
The stomachache worsened. She thought of Philippe. Who had found her pretty, just not enough. Smart and elegant, but not enough. Philippe, who had told her "I love you" and "Do you really want that slice of cake?"