Chatwin ha tutto quello che un felino può desiderare: un tetto sulla testa, dei padroni che lo adorano, cibo a volontà e la libertà di fare tutto quello che vuole. Tutto meno una cosa: andare dove gli pare. Sfogliando i libri che ha trovato sugli scaffali del salotto, ha imparato a leggere e ha scoperto un mondo molto più vasto dell’appartamento in cui è restato chiuso troppo a lungo. Una mattina, senza alcuna ragione apparente, decide di dire addio alla vita comoda e si lancia all’avventura. Ben presto scoprirà di non essere l’unico animale ad aver fatto questa scelta così radicale e incontrerà intere comunità di bestiole erranti, viaggiatori con un preciso codice di regole grazie al quale percorrono il mondo in lungo e in largo, tenendosi a debita distanza dal pericolo numero uno: gli esseri umani, capaci al tempo stesso di crudeli nefandezze e di asfissianti eccessi d’affetto. In Chatwin, Tuono Pettinato rivela un talento che va ben oltre la sua classica vena ironica e ci regala la storia paradossale e struggente di un vagabondo unico nel suo genere.
"Dove stiamo andando?" "Non lo so, ma dobbiamo andare." Jack Keruac, Sulla strada
Un bellissimo fumetto, che necessita di essere letto con calma, e riletto subito dopo aver finito. Una bellissima storia che mi ha fatto pensare a Martin Eden , Sulla strada e a molto altro, una variazione sul tema della presa di consapevolezza dopo la caduta dall'Eden, il viaggio come ricerca e crescita, il tutto visto attraverso gli occhi di un micio. Che potrebbe sembrare una trovata un po' naif, ma che invece amplifica ancora di più il messaggio.
Un piccolo, grande fumetto che con il suo tratto semplice si sposa con una trama importante e profonda. Davvero bello, un motivo in più per apprezzare Tuono Pettinato.
Tuono Pettinato ha sempre disegnato storie che non fossero “solo” profonde, divertenti, caustiche, sdrammatizzanti. Tuono era Tuono per storie come Chatwin, che il senso della vita, che forse è la cosa più oscura che ci sia ti sembra te lo facciano quasi toccare con mano. Ci mancherai tanto Tuono. Tantissimo.
«In viaggio con te stesso la solitudine si insinua nel tuo animo, si rischia di perder qualche rotella. Non è di certo il mio caso. Ho trovato un amico col quale giocare: l'orizzonte. Come due amiconi, io gioco a rincorrerlo, lui a seminarmi. È un tipo sportivo: quando mi fermo per riposare, si ferma ad attendermi. Mi sprona ad andare avanti. Riesce a motivarmi per resistere alla fatica del cammino.»
Una metafora della società che, invece di essere raccontata dal punto di vista dal punto di vista di oppressi e oppressori, viene esplorata nel rapporto umani-gatti. Tuttavia, non si può limitare l'analisi di questa graphic al rapporto tra oppressi e oppressori. C'è qualcosa di oiù ampio– differenze di classe, la malvagità e la violenza come espressione della superiorità, la ricerca della libertà e la riscoperta delle.proprie radici. I gatti smarriti diventano coloro che cercano un altro mondo, una alternativa alla vita vissuta fino a qui. Qualcuno si perde ancora di più nei bassi fondi, negli abissi di una società nascosta che si alimenta delle difficoltà altrui, qualcuno sembra trovare il proprio posto, la natura come casa. I gatti smarriti sono a loro volta una società. Alcuni cercano la Città promessa come metafora di una liberazione sociale, un ritorno al potere. Ma questa città esiste davvero? Abbiamo davvero una scelta?
Quasi 5 stelle per questa storia di gatti vagabondi, gatti ribelli, hippy, filosofi, guru - e umani bizzarri che li amano, li cercano, li maltrattano. Se conoscete Tuono Pettinato potete immaginare un po' lo stile apparentemente semplice e il tono lieve (sempre apparente) dei suoi fumetti, si sorride spesso, c'è anche un po' di malinconia, e io spero presto di ritrovare Chatwin in un nuovo volume (esilaranti comunque i finti avvisi di ricerca di gatti perduti a inizio e fine del libro).
Inizialmente pensavo che fosse una leggera lettura per ragazzi. Andando avanti ho capito quanto questa storia fosse ricca di elementi oscuri, nascosti dietro ad una sana dose di ironia e black humor e tanti richiami a famosissimi romanzi e film.
Una lettura che sa scavare nel cuore come un proiettile, lasciandoci imbambolati nei nostri pensieri (sopratutto alla fine)
Una critica e una denuncia davvero poco velate alla cattiveria insita nell'essere umano.
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Carino. illustrazioni volute, credo, appositamente da bambini ma è il tratto di tuono. Non mi ha entusiasmato ma la parte della scoperta di un mondo fuori è che questo mondo brutto è cattivo sia comunque il mondo sta bene, il prezzo di una libertà che non esiste se non come idealizzazione.