Imparare a vivere - e altre amenità assortite
"E così, a poco a poco, ma inesorabilmente, l'impossibile si piega alla volontà d'acciaio. Il dinamismo sconfigge la palude.
MI.ALZO.DAL.DIVANO."
E niente, con Zerocalcare si cade sempre in piedi. Pur nelle eccessive concessioni alla cultura pop e il reiterato utilizzo del romanaccio, il fumettista riesce a dare corpo a tutte quelle contraddizioni quotidiane del giovane trentenne-in-erba; e spesso coglie sottigliezze con inaspettato acume, se si considerano le premesse trash imbastite all'inizio di ogni striscia.
Riferimento non casuale, per esempio, al matrimonio di Cinghiale - uno dei motori narrativi della bilogia Macerie prime - o l'angosciante rappresentazione dell'Horror Vacui.
Qui siamo posizionati nella prima parte della raccolta; all'interno della seconda trovano spazio argomenti di natura più impegnata: Questa non è una partita a bocce, per esempio, nel bilanciamento perfetto tra humour e dramma, cesella con mirabile puntualità l'incancrenimento socio-politico del nostro paese. La terza, e ultima, sezione della raccolta viene completamente dedicata al materiale cinematografico e seriale fruito da Zerocalcare, chiusura divertente e ricca di spunti (è giusto ambire alla "cultura alta", ma il più delle volte ci ritroviamo in quella bassa e sappiamo persino essere competitivi e costruttivi, con il giusto impegno).