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Il filo di mezzogiorno

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Il romanzo si impernia attorno a un'esperienza psicanalitica che l'autrice affronta dopo un episodio di depressione che la porta a un tentativo di suicidio. Attraverso il corpo a corpo con l'analista, l'autrice rivendica la propria autonomia, il proprio diritto a vivere non secondo le regole di una asettica normalità ma seguendo le proprie passioni. La difficoltà di essere amata, di farsi riconoscere, di scrivere di sé con sconcertante sincerità: un grido di ribellione contro l'omologazione di una società conformista e priva di fantasia.

200 pages, Paperback

First published January 1, 1969

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About the author

Goliarda Sapienza

26 books282 followers
Goliarda Sapienza was an Italian actress and writer. Goliarda Sapienza was born 10 May 1924 in Catania. Her mother was Maria Guidice, a prominent socialist, her father Peppino Sapienza, a socialist lawyer. As a child, Goliarda Sapienza reenacted films she had seen in cinema. In 1941 she and her mother went to Rome, where she studied theatre. She worked as an actor in both films and plays, but from 1958 she focused on writing. Her now famous novel L’arte della gioia (The Art of Joy) was finished in 1976 but rejected by publishers because of its length (over 700 pages) and its portrayal of a woman unrestrained by conventional morality and traditional feminine roles. It was first published by her husband Angelo Pellegrino after her death.

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17 (3%)
1 star
1 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 54 reviews
Profile Image for Lisa Pitrolo Savà.
Author 1 book10 followers
April 11, 2024
Ci sono libri che non dovrebbero mai esser scritti – e forse è questo che più amiamo di loro. Il fatto che siano pugnalate allo stomaco. Il fatto che finiamo per portarceli dietro per anni, in cicatrici.

“Il filo di mezzogiorno” racconta l’esperienza psicoanalitica della stessa Sapienza, affetta da un disturbo depressivo che la condusse, in più di un’occasione, a tentare di togliersi la vita. Nel racconto, le sedute insieme allo psicanalista di Goliarda si alternano ai ricordi della donna e ai suoi sogni, senza che sia mai tracciato un confine netto tra i due; in questo modo, presente, passato ed esperienza onirica si fondono ed amalgamano, divengono una cosa soltanto, divengono la mente di Goliarda. Ed è questo che permette al lettore di penetrare il malessere psichico della protagonista, che gli concede spazio all’interno degli attimi di follia di quest’ultima – se di follia possiamo parlare. Il concetto stesso è smantellato dalla scrittrice.

Lo stile narrativo di Sapienza, quasi illogico e surreale, reca in sé paradossalmente talmente tanto realismo da avermi costretta a rabbrividire quasi ad ogni pagina. Il transfert amoroso di Goliarda nei riguardi dell’uomo che la ha in cura mi ha intristita fin nelle viscere; le diagnosi a tratti manualistiche e sbrigative prodotte da lui hanno gettato ulteriore benzina su un fuoco che aveva iniziato ad ardere, in me, da che era stato menzionato l’uso dell’elettroshock; i dialoghi in merito alla sindrome dell’abbandono di Goliarda, invece, mi hanno solo fatto sentire il bisogno di venire inghiottita dal letto.

Forse, per alcuni di voi, una serie infinita di sentimenti sgradevoli nel corso della lettura può solo decretare l’insuccesso di un libro, ma (dall’alto del mio masochismo) il mio giudizio è più che positivo. Una lettura poco piacevole è per me unicamente quella che non lascia impronta alcuna nella persona che sono, nelle mie giornate, nella mia visione delle cose. E questo, indubbiamente, non è stato il caso.
Profile Image for Mighty Aphrodite.
624 reviews61 followers
April 15, 2025
Colta in un vortice vorace e terribile, incapace di distinguere presente e passato, Goliarda è costretta a riscoprire sé stessa e gli altri di nuovo, come una bambina che deve ancora imparare cosa sia il mondo e quali siano le sue regole.

La sua mente, distrutta dagli uomini che adorano l’elettricità e la vedono come unica soluzione al male di vivere che si annida in ognuno di noi, si aggira spaventata entro i confini di una stanza d’ospedale. Ogni cosa è crollata intorno a lei, cerca la luce e i colori che tanto l’hanno riscaldata da piccola, ma il suo occhio assetato trova solo una fredda lampadina, che le fa battere i denti.

Un freddo profondo la paralizza, irrigidisce le sue braccia, le sue gambe, la spinge a cercare – con le mani – un calore umano che sappia risollevarla, che sia in grado di farla tornare umana, che infonda in lei quel po’ di vita che serve per vivere.

Non ricorda più nulla di quegli ultimi anni: degli amori, dei dolori, del suo desiderio di divenire scrittrice. Il passato – invece – sì staglia nitido nella sua mente, diviene l’unico rifugio possibile, mentre tutto intorno a lei crolla, mentre la sua stessa anima – affannata e sola – cerca disperatamente ciò che le è più familiare per ricomporsi, per sopportare il dolore del vuoto.

È una scrittura frammentaria, fatta di piccoli e indecifrabili fotogrammi di un passato che – agli occhi di Goliarda – è ancora così vivo, rappresenta per lei tutto, è la ragione del suo stesso esistere. Ma questo aggrapparsi ciecamente all’idealizzazione di ciò che è stato viene fortemente avversato dal medico dei pazzi, l’uomo che si presenta ogni giorno da lei, l’uomo che vuole farle vomitare tutto ciò che pensa lei abbia subito per dimostrarle che si può essere nuovi, diversi, che si può sfuggire alla nevrosi.

Continua a leggere qui: https://parlaredilibri.wordpress.com/...
Profile Image for Panormino.
40 reviews2 followers
January 1, 2020
Leggo su una recensione: “Il dramma di una donna emendato attraverso il processo psicoanalitico: a differenza di scrittori come Joyce e la Woolf, a Goliarda Sapienza non importa davvero la psicoanalisi in letteratura, quanto la letteratura nell’universo clinico, grazie alla forza che un romanzo può conferire alla coscienza.”, e questo già davvero tanto.
Estrapolo dalle pagine del libro questa frase: “Scoprii solo dopo che io ero l’unica di tutti i figli nata dal secondo matrimonio: a casa mia non si parlava mai di cose concrete"
Penso che la storia della letteratura italiana del novecento avrebbe bisogno di una “sistematina”
Profile Image for Barbaraw - su anobii aussi.
247 reviews35 followers
March 1, 2018
Dietro quel bellissimo nome, quel bellisssimo viso, una sofferenza detta con forza bollente, con balbettii, Goliarda racconta la sua morte psichica per elettrochoc e la sua rinascita attraverso il lavoro di un analista davvero sconcertante. Finale a sorpresa!
Profile Image for Come Musica.
2,081 reviews638 followers
August 16, 2022
È il primo libro di Goliarda Sapienza che leggo: mi piace come scrive!
Profile Image for Ffiamma.
1,319 reviews148 followers
May 15, 2013
"non andare fra le viti nel filo di mezzogiorno: è l'ora che i corpi dei defunti, svuotati della carne, con la pelle fina come la cartavelina, appaiono fra la lava. è per questo che le cicale urlano impazzite dal terrore: i morti escono dalla lava, ti seguono e ti fanno smarrire il sentiero e: o morirai di sete fra gli sterpi disseccati dal sole- sterpo secco pure tu- o penserai sempre a loro smarrendo il senno"
Profile Image for Fede La Lettrice.
844 reviews89 followers
July 27, 2025
• "C’era una volta una donna che non riusciva più a parlarsi." Così potrebbe iniziare "Il filo di mezzogiorno" se fosse una favola ma non lo è. È piuttosto un’autoindagine spietata, un’opera a metà tra la confessione, il delirio e l’epifania, scritta in una prosa che ha la densità emotiva della poesia (Goliarda♡).

• Il filo di mezzogiorno è il libro di un’interruzione: quella dell’identità. A seguito di una crisi depressiva violenta e silenziosa, Goliarda, che nel testo non si nomina mai direttamente, intraprende una psicoanalisi condotta da un misterioso psicoanalista dei sogni. Un percorso viscerale. La stanza dei colloqui diventa uno spazio di messa in scena dove il tempo cede il passo alla memoria e l’io si fa voce e corpo e scissione. La tensione è duale tra il desiderio di salvezza e la paura della verità ma anche tra il linguaggio come ponte e il linguaggio come prigione.

• Tra la protagonista e l’analista corre il filo di mezzogiorno che è sottile, fragile, incandescente. È il legame, la dipendenza, la fame d’amore ma anche il momento in cui la luce si fa più verticale e impietosa.

• Goliarda Sapienza scrive con una prosa lirica, ogni frase è corpo che urla e ama, che fruga nelle pieghe della propria storia e del proprio dolore alla ricerca di un senso che non consola ma almeno orienta. "Non ho più nome, né padre né madre: ora posso iniziare a scrivere" sembra suggerire in ogni pagina. Passa dal monologo interiore all’evocazione onirica, dalla narrazione psichica alla poesia pura, forma di verità.

• La voce di Goliarda è solitaria come il percorso che descrive che non è quello della guarigione ma della resistenza alla dissoluzione. Il libro si snoda come un lungo sguardo nello specchio dove il volto che si riflette è mutevole, a tratti mostruoso, sempre autentico.

• Il filo di mezzogiorno è un romanzo, è un saggio, è un’autobiografia. Un esperimento esistenziale che ci dice che la coscienza non è mai un dato, ma una conquista. E che scrivere può essere l’unico modo per non morire.
Profile Image for Daniele.
313 reviews68 followers
June 6, 2023
Cronaca di un percorso di cura psicologico, autobiografia onirica della sua analisi in seguito ai tentativi di suicidio.
Che dire, sicuramente originale, non mi aspettavo una lettura di questo genere, mi ha coinvolto, commosso e divertito.

Non esistono i suicidi, ma solo assassinii.

Non cercate di spiegarvi la mia morte, non la sezionate non la catalogate per vostra tranquillità, per paura della vostra morte, ma al massimo pensate – non lo dite forte, la parola tradisce – non lo dite forte ma pensate dentro di voi: è morta perché ha vissuto.
Profile Image for Gauvain.
46 reviews
May 23, 2025
QUEL livre de fou je n’étais pas préparé à ça, je n’avais aucune connaissance dessus à priori et je pense que cela m’a permis de n’en profiter que plus encore !! hyper touchant très poétique et finalement ça fini pas si mal!! mtn il faut lire l’art de la joie!!
je recommande chaleureusement c’est pour l’instant 1 de mes livres pref de 2025 !!!!
2 reviews2 followers
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May 15, 2022
«[…] intanto che non tutti e specialmente io siamo segnati dal destino – il destino non esiste, ce lo facciamo noi – non tutti andiamo solo verso la pazzia o verso la morte... porti alla luce questo, signora.” “Sì, lo capisco, ma a volte ho ancora un po’ di paura.”»
Profile Image for Giovanni Beltrami.
72 reviews1 follower
August 27, 2024
Beh, libro devastante. È il racconto autobiografico della psicoterapia "selvaggia" affrontata negli anni '60, e già dovrebbe bastare. Però Goliarda non è contenta e s'inventa un letteratura pionieristica, che scorre nella poesia per ingorgarsi tra mulinelli filosofici e dilemmi esistenziali punteggiati di marxismo. E se non basta, ricordiamoci che per decenni non se l'è cacata nessuno (embè, era donna), mentre negli stessi anni Roth diventava il vate scrivendo i lamenti di Portnoy.
114 reviews
April 15, 2022
Un intenso romanzo psicoanalitico, una particolarissima autobiografia di un'artista dimenticata e sottovalutata per troppo tempo. Dentro c'è tutta sé stessa: l'educazione dura di una famiglia socialista rivoluzionaria, i suoi inizi di attrice all'Accademia di Roma, l'incarcerazione del padre, la pazzia della madre, il rapporto con il compagno regista Citto... Ma c'è anche molto Freud con i suoi transfert, le interpretazioni dei sogni, i riferimenti al sesso e al rapporto con la madre. Infatti tutto è giocato sull'analisi che Goliarda fa in seguito agli elettroshock che aveva subito come cura di una crisi depressiva. Tornata come bambina, giorno dopo giorno (inizialmente ha una percezione del tempo totalmente sballata) ricorda la sua vita e ricostruisce sé stessa, spogliandosi di tutte le barriere difensive. Con l'aiuto del suo medico, di cui immancabilmente si innamora, lotta per liberarsi della sua ansia di abbandono e per conquistare finalmente un'indipendenza sociale. A parti quasi scientifiche di spiegazioni psicoanalitiche si alternano momenti più poetici. come dei flussi di coscienza della protagonista. Anche il dottore, scavando nel mare dell'inconscio della sua paziente e operando con il suo bisturi tagliente, non rimane indenne, fa analisi lui stesso e ne viene travolto. Ma forse una vera e completa analisi non è possibile: rimarrà sempre inviolato e inviolabile il segreto che ognuno di noi contiene in sé e che ci rende unici e magnificamente indecifrabili.
Profile Image for chiara lusetti.
112 reviews1 follower
March 11, 2022
Goliarda Sapienza mi riconcilia col mondo. Un diario atipico di un percorso di analisi, incorniciato da due tentativi di suicidio, con un linguaggio onirico-poetico che ti fa entrare nel cuore dell’autrice. Bellissimo.
Profile Image for Marteau Piqueur.
86 reviews10 followers
August 29, 2023
magnifique, perturbant par moments car cet ouvrage révèle une tentative par son psychanalyste de faire rentrer goliarda dans un moule hétéronormé et qu’elle n’est pas en mesure de le refuser. les trois dernières pages sont l’une des plus belles choses que j’ai lues ever.
40 reviews
January 5, 2025
Un libro che tocca delle corde profonde, trasportando in uno stato quasi onirico in cui i contorni sono sfocati, i significati molteplici, i simboli abbondano e l'emozione appare. Goliarda non si preoccupa di spiegare, non commette l'errore del suo analista che ritiene di essere esperto della vita e dei suoi enigmi, l'autrice ci porta invece nella dimensione più indecifrabile del vivere e del soffrire, ma anche del godimento così spinto da risultare febbrile e mortale. Ho dato tre stelle perché pur riconoscendo si tratta di un'opera autobiografica estremamente originale, sono rimasto comunque sperso nell'alone confuso di nomi, persone, eventi appena abbozzati, non permettendomi di cogliere appieno i riferimenti. Era proprio quello che doveva accadere in fondo, riconoscere l'unicità inesplicabile dei movimenti del vivere umano, senza tradurli per chi legge e sebbene comprenda e apprezzi questa ragione, il coinvolgimento che ha prodotto in me è stato comunque parziale. Sono curiosissimo di leggere L'arte della gioia.
89 reviews
January 1, 2023
"- et si marchant dans le bois inconnu de la vie j'ai envie de courir et si je meurs épuisée par une course heureuse sous le soleil, contre le vent... si je meurs de la surprise de quelque nouveau visage-rencontre caché derrière un arbre en attente, si je meurs foudroyée par l'éclair de la joie, étouffée par une étreinte trop forte, noyée dans une tempête d'émotions entraînant vers une mer qui invisible attend derrière la nuit, si je meurs vidée de mon sang par les blessures ouvertes d'un amour perdu que rien n'aura pu refermer, si je meurs poignardée par la lame effilée d'un regard cruel, je vous demande seulement ceci : ne cherchez pas à vous expliquer ma mort, ne la disséquez pas, ne la cataloguez pas pour votre tranquillité, par peur de votre propre mort, mais tout au plus pensez ‐ ne le dites pas fort, les mots trahissent - ne le dites pas fort mais pensez en vous-même : elle est morte parce qu'elle a vécu. (p. 253-254)
Profile Image for avrilconuve.
184 reviews130 followers
November 7, 2021
Pues no sé qué decir aún. Diría que tengo que pensar y asentar más el libro y diría que el epílogo de Marta Sanz me ha parecido un tanto lleno de lugares comunes. Muchas cosas bellas (la escritura de Goliarda lo es), una sátira al psicoanálisis y un poco de contexto histórico de la salud mental y las mujeres. Autobiografía o autoficción, who knows. ¿Contra el psicoanálisis? No lo creo.
Profile Image for Irene Russo.
8 reviews4 followers
January 6, 2024
«Non andare fra le viti nel filo di mezzogiorno: è l’ora che i corpi dei defunti, svuotati della carne, con la pelle fina come la carta velina, appaiono fra la lava. (…) O morirai di sete fra gli sterpi disseccati dal sole – sterpo secco pure tu – o penserai sempre a loro smarrendo il senno»
Profile Image for Meg.
138 reviews3 followers
August 12, 2022
This has been my favorite beach read in a long time
Profile Image for Orland0.
20 reviews
August 18, 2025
è morta perché ha vissuto
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Maria Antonietta.
3 reviews1 follower
March 15, 2020
Un libro toccante, una seduta psicanalitica nell’anima di Goliarda e del lettore. È un libro che ti attraversa, scava e ti graffia. La sua scrittura è sublime, ricca di immagini e metafore sulla vita, morte, quotidianità, guerra. Bellissima la parte della descrizione della nascita, molto toccante. Vita e morte di contrappongono continuamente, lottano senza fine. Non c’è morte senza vita e vita senza morte...” è morta perché ha vissuto”.
Profile Image for Subilia.
253 reviews29 followers
April 13, 2023
On a empêché Goliarda Sapienza d’être lesbienne. Je hais la société. 😭😭😭😭😭😭😭
Profile Image for Adele.
3 reviews
December 29, 2025
“Il filo di mezzogiorno” è un romanzo autobiografico estremamente intenso e struggente. Racconta il percorso di psicanalisi che Goliarda Sapienza ha sostenuto a causa di una perdita di memoria dovuta agli elettroshock che le furono fatti a seguito di un tentativo di suicidio. L’autrice ripercorre la sua vita e in particolare il rapporto con la madre, scoprendo tutte le sue vulnerabilità ad un medico che non sembra mantenere quel distacco necessario fra psicanalista e paziente. Mi è difficile valutare se fosse un problema del medico in questione o più generalmente dell’approccio alla psicanalisi che c’era in Italia negli anni Sessanta. Ho trovato disturbanti anche la presa in carico del compagno di Goliarda, Citto, così come il tono di giudizio dell’analista e il suo ricorrente uso del verbo dovere nell’esporre cosa Goliarda dovrebbe fare per stare meglio. La sofferenza dell’autrice è palpabile, alimentata anche dal transfert che sviluppa per l’analista. Tuttavia, l’aspetto più selvaggio di questo percorso psicanalitico è il suo epilogo: il medico, dopo aver scoperchiato il vaso di Pandora del passato di Goliarda, interrompe bruscamente le sedute senza averle dato gli strumenti necessari per superare i vecchi demoni e conviverci nel presente. È la scrittura di questo romanzo e il ripercorrere tutta la terapia che permette a Goliarda di riappropriarsi del suo presente. Matura la consapevolezza di come ognuno di noi abbia un suo segreto e il diritto di vivere e morire secondo la propria natura e volontà. La presenza della morte permea tutto il romanzo ma non è angosciante; invece, ricorda la sua ineluttabilità e dunque, il valore della vita.

Lo stile del romanzo rispecchia l’andamento dello stato psichico dell’autrice. All’inizio la componente onirica, spesso difficilmente distinguibile dalla realtà, così come quella del delirio, sono presenti massicciamente per poi diminuire parallelamente al miglioramento dello stato di Goliarda. Lo stile poetico permea tutta la narrazione, rendendola a tratti molto criptica.

In conclusione, è una lettura emotivamente provante, capace di stimolare riflessioni profonde su molteplici tematiche. Al tempo stesso, è un libro estremamente interessante per conoscere l’approccio psicanalitico degli anni Sessanta e comprendere quanto, fortunatamente, la psicologia e la psicoterapia si siano evolute.
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