Il senso della fuga del tempo e della caducità delle cose percorre tutta l'opera di Seneca. A questa realtà egli oppone una problematica saggezza, che invita a liberare lo spazio breve dell'esistenza dalle futili tensioni che lo consumano, vanificandone la potenziale ricchezza. A questa riflessione, centrale nel trattato La brevità della vita, Seneca affianca quella, altrettanto essenziale, del male nel mondo in relazione alla volontà divina, cui è dedicato lo scritto "La Provvidenza": il vero male è quello morale, estraneo per definizione all'uomo giusto; i mali fisici sono mandati all'uomo per saggiarne la resistenza e la forza interiore.
Lucius Annaeus Seneca (often known simply as Seneca or Seneca the Younger); ca. 4 BC – 65 AD) was a Roman Stoic philosopher, statesman, and dramatist of the Silver Age of Latin literature. He was tutor and later advisor to emperor Nero, who later forced him to commit suicide for alleged complicity in the Pisonian conspiracy to have him assassinated.
Consiglio a pieno voto la lettura di "De brevitate vitae", che proprio per questa lettura aggiungo il libro allo scaffale dei consigliati. Mi ha invece lasciato un po' perplesso "De providentia", che si limita unicamente ad una sciocca difesa di Dio.
Libro meraviglioso, ricco di insegnamenti, ho sottolineato interi passaggi. Breve ma incisivo, lo consiglio a tutti, ma soprattutto a chi attraversa un momento di incertezza e difficoltà. Ho dovuto rileggere alcune parti perchè a volte la scrittura non è scorrevole per via della traduzione dal latino, ma il contenuto ripaga ampiamente la fatica. Se cercate un libro per andare avanti, leggetelo.
Non arrossisci di riservare per te gli avanzi della vita e di destinare al perfezionamento interiore solo il tempo che non può essere utilizzato per niente altro?
'Ma soprattutto ho disposto che nessuno al mondo possa costringervi ad alcunchè contro il vostro volere. Per voi sempre aperta è l'uscita verso la libertà: se ritenete di non dover combattere, servitevene. Per questo fra tutte le prove necessarie a cui ho voluto sottoporvi non ne ho fatta nessuna più facile della morte. Ho posto la vostra anima come in un pendio , si che, volendo invece di salire essa possa discendere ed andarsene via. Vi basta poco per capire quanto sia breve e spedita la strada che conduce alla libertà: non ho messo all'uscita della vita tante remore quante ne ho poste invece all'ingresso, giacchè troppo grande sarebbe su di voi il potere della sorte se per morire occorresse tanto tempo quanto quello che ci vuole per nascere. Ogni momento, ogni luogo v'insegni quanto sia facile ricusare la natura, sbattendole in faccia il suo dono'