Nel 52 a.C. Ys, leggendaria capitale dell’Armorica, sprofonda nell’oceano a causa della passione proibita tra la principessa celta Dahut e l'affascinante generale romano inviato da Cesare. Dopo duemila anni Ys, grazie a un potente incantesimo, risorge e prospera sotto la guida della dinastia Ruaidhri. Ma quando Re Arthur comincia a perseguitare i draoidh come lei, la diciassettenne Morrigan capisce che la famiglia reale ha qualcosa da nascondere. Insieme all’ambiguo principe Cormac, scopre un segreto capace di destabilizzare le sorti dell'intero regno. L’unica via di salvezza è risvegliare il temibile Re Stregone. La vera minaccia arriva però dal lontano passato, sotto forma di una principessa imprigionata nel corpo immortale di una sirena e del suo amante defunto... Tra mito celtico e distopia, un’avventura senza tempo, una storia d'amore segnata dal destino. FINALMENTE IN COMMERCIO IL ROMANZO YOUNG ADULT CON OLTRE DUECENTOMILA LETTORI SU WATTPAD!
Sara Simoni è nata in Trentino-Alto Adige nel 1992 e vive da sempre in Lombardia. Si è laureata con lode in Scienze dell’Antichità presso l’Università degli Studi di Milano e in Scienze e Tecniche della Comunicazione presso l’Università degli Studi dell’Insubria. Dal 2010 al 2015 ha frequentato i corsi di scrittura creativa di Raul Montanari a Milano. Ha pubblicato il primo romanzo, “Angeli artificiali”, nel 2010 per i tipi di Macchione editore (Varese), mentre nel 2014 è uscito per Giunti editore l’ebook “L’innocenza del serpente”, entrambi di genere noir. Ha ottenuto diversi riconoscimenti letterari. Tra questi, nel 2011 e nel 2014 è stata tra i semifinalisti del Premio Campiello Giovani, nel 2014 ha vinto il Premio Chiara Giovani e nel 2015 e nel 2016 si è classificata terza al concorso di narrativa fantastica Pagine Folk. Alcuni suoi racconti si possono leggere in riviste e antologie: nel 2015 il suo racconto “Mal di stelle” è stato pubblicato sulla celebre rivista Linus, per Baldini&Castoldi. Benché si sia dedicata spesso ad altri generi, la letteratura fantasy è il suo primo amore. E, come si suol dire, il primo amore non si scorda mai.
Ho tergiversato un po' prima di decidermi ad affrontare questo libro, perché ammetto di nutrire qualche involontario pregiudizio quando sento parlare di fantasy YA italiano, specie se a opera di un autore che non conosco.
Che dire, alla fine i miei timori si sono rivelati eccessivi per fortuna. Non è certo un capolavoro ma un onestissimo fantasy ya, con alcuni punti di forza e qualche passaggio un po' più a vuoto. Nella media del genere insomma, mi verrebbe da dire.
Molto intrigante l'idea alla base dell'ambientazione, con la città di YS precipitata nelle profondità marine da parecchi secoli a causa di un feroce tradimento da parte della sua principessa, e nelle ultime generazioni riportata in vita magicamente dai suoi abitanti, giunti in fuga dal mondo di superfice, probabilmente scacciati dai comuni mortali privi di magia. Però di Ys vera e propria scopriamo poco, e la vediamo poco. Sicuramente meno di quanto meriterebbe. Buono anche l'aggancio con la realtà: Ys era la capitale dell'Armorica, pressappoco la Bretagna (grazie wikipedia!), e ai tempi di Giulio Cesare si sarebbe verificato il tradimento della Principessa di Ys. Meno chiaro cosa sia successo da lì a un secolo prima degli eventi narrati, quando gli ultimi superstiti dell'Armorica decidono di tornare a casa. Nè si capisce quanto tempo sia effettivamente passato... di sicuro, visto lo stato del mondo di superfice, siamo nell'epoca moderna ma fa strano sia che nessuna forma di tecnologia sia stata portata giù, sia che in un secolo si sia persa la memoria della superfice quasi completamente.
Abbastanza ovvio lo sviluppo di trama fin dal primo incontro tra Morrigan e Cormac, così come la sequenza di scene finali. Un po' fumosi invece i caratteri dei personaggi, che spesso mostrano cambiamenti improvvisi e mal giustificati (un principe prende una cotta per la protagonista non bella e a quel punto istantaneamente cambia totalmente tutto quello che fa? Per non parlare del comportamento della migliore amica di Morrigan, o di Fin quando decide di non farsi sfiorare per nessun motivo dal dottore senza che poi ci venga fornita una spiegazione a questa sua testardaggine).
Ci sono buoni spunti e buone idee, ma lo svolgimento non mi ha convinto appieno. Comunque la storia scorre alla perfezione, si lascia leggere velocemente e le pagine scivolano via senza che ci se ne accorga. Prima o poi penso leggerò il seguito.
1.5 purtroppo non riesco a dare di più perché il libro proprio non mi è piaciuto, mi ha annoiata e anche fatta incazzare. Le motivazioni sono molte, cercherò di non tralasciarne nessuna. -lo stile. Usa la prima persona al presente. Già questa scelta non riscuote molto successo ma in questo libro è davvero brutta (mio parere) perché non è in grado di farti entrare in contatto con la protagonista. -dettagli inutili. Sono presenti molti dettagli inutili, specialmente nei primi capitoli, come ad esempio come la protagonista fa la pipì e come si sente prima e dopo averla fatta. -ampollosità forzata e fuori luogo. Questo punto si divide in due sottogruppi. Da un lato abbiamo frasi come "una gemma di sudore fiorisce all'attaccatura dei miei capelli" (ma anche no) e dall'altro l'uso di nomi del ciclo arturiano solo per darsi un tono ma senza contatti con il ciclo arturiano. Si fossero chiamati Davide sarebbe stata la stessa cosa, anzi meglio dato che accanto a nomi come Arthur, Vivian, Ossian troviamo i classici nomi americani. -errori di sintassi e di editing. Mancano preposizioni, ci sono due preposizioni invece di una, mancano lettere alle parole e un'insalata di pesce nella pagina dopo si trasforma in una zuppa di pesce. La parte "bella" di tutto ciò è che la ce prende una pagina del libro proprio per vantarsi di pubblicare pochi libri l'anno per curarne alla perfezione l'editing. Beh ecco, non è così. Errori del genere li accetto da un autore autopubblicato, non da una ce che per di più si vanta del suo lavoro. -i personaggi. I personaggi sono stereotipati e pure male. Abbiamo la protagonista orfana, che si prende cura del fratello e che si crede super brava. Abbiamo il principe altezzoso e con la puzza sotto al naso ma che poi nasconde un cuore d'oro. La cosa peggiore è una scena tra la protagonista e la sua migliore e unica amica da una vita. Queste due hanno passato tutta la vita insieme e di punto in bianco si scazzottano e cercano di uccidersi purché hanno lo stesso interesse amoroso. Una rappresentazione dell'amicizia femminile davvero stereotipata (male) e imbarazzante. -instalove. Instalove e pure senza senso. I protagonisti si odiano, da una pagina all'altra tengono l'uno all'altra e di punto in bianco, dopo una sparatoria, fanno sesso per puro fanservice. Ovviamente dopo succederà qualcosa che li farà dividere. Non vi è un'evoluzione nel comportamento e nei sentimenti dei personaggi, non è un crescendo, sono solo tappe da raggiungere per "far andare avanti la storia". -plot twist. È presente solo un colpo di scena ma è difficile anche chiamarlo così perché è palese da pagina 120 circa. -world building nosense. Siamo in una copia tarocca e poveraccia di Atlantide, non abbiamo una mappa, non è descritta bene e non sappiamo come facciano a coltivare e ad avere acqua dolce sul fondo del mare. Di punto in bianco arrivano in superficie e boom siamo in una Parigi post bomba nucleare. Che poi anche qui mica è chiaro eh. Un personaggio dice che nel cielo è apparso un secondo sole brillante che poi è esploso uccidendo tutti e questa è la classica rappresentazione di una bomba nucleare ma poi non si fa menzione a radiazioni etc e nessuno ha malformazioni o tumori. In tutto questo però non vi è uno scopo del perché la superficie debba essere Parigi post bomba. -distopia. Il libro viene presentato come un fantasy distopico ma è distopico tanto quanto lo è Harry Potter -celtico. Di celtico c'è poco e non è fondamentale né funzionale per la trama. A parte i nomi del ciclo arturiano messi lì per fare figo abbiamo formule magiche (che potrebbero essere in celtico come in latino o come in qualsiasi altra lingua) e la menzione a una runa, buttata lì così solo per poter dire "guarda l'elemento celtico!" anche se in realtà era molto più simile alle rune di Shadowhunters. -copertina. La copertina è molto molto bella ma non basta a salvare il libro. L'idea di base può anche essere carina ma è stata sviluppata davvero davvero male. In conclusione non lo consiglio minimamente e mi chiedo perché sia stato pubblicato da una ce quando ci sono storie moooolto più valide (sia a livello di trama, world building, personaggi e scrittura) che si devono "accontentare" del self. Ovviamente non ho interesse nel leggere il secondo libro.
È bello trovare nel nostro paese un fantasy con un target così particolare che sia ben scritto e realizzato. Non sono grande fan dei romanzi YA, ma ho trovato questo scritto in maniera ottima (e non è per nulla scontato, soprattutto realizzando un prodotto con un pubblico già preciso in mente), super piacevole e scorrevole nella lettura nonostante non sia rimasta troppo coinvolta emotivamente nella vicenda. L’autrice ha saputo mescolare in maniera affascinante la mitologia celtica, influssi dei fantasy più classici ed elementi di innovazione che staccano dal percorso già tracciato dal genere. Bella la costruzione del world building; sono presenti alcune caratteristiche più tipiche del fantasy YA che personalmente non mi fanno impazzire (come l’insta love) ma che non hanno affatto inficiato il gradimento dell’opera. [3.75/5]
Non so perchè mi sia decisa solo ora a leggere questo romanzo. Ma meglio tardi che mai no?
Stavolta non inizierò questa recensione con la solita trama in copertina perchè, purtroppo, alcuni dettagli presenti in quella che è l’ossatura della storia (appunto trama) non sono menzionati o approfonditi nel corpo.
Vi parlerò delle mie impressioni.
Mi sono sempre detta che per capire uno scrittore, ‘sentire’ la sua crescita e apprezzarla appieno, sia opportuno partire dai suoi primi scritti. Ed è quello che ho fatto con @sarasimonibooks. Questo è il suo ‘primo’ libro, facente parte della dilogia di ‘Ys’, e devo ammettere che è un buon inizio. Buono e non ottimo perché molte cose non tornano, dal mito celtico (se intendiamo quello delle sirene non mi ritrovo con le informazioni che ho trovato ma potrei sbagliarmi), al worldbuilding MA il tutto è estremamente originale e inaspettato.
🧜🏻♀️Siamo in una città costruita sul fondale marino, Ys, dove protagonista è Morrigan, una Draoidh Anama, una potente strega (in questa città sono tutti streghe e stregoni) che può ‘parlare’ con gli spiriti. Peccato che i Draoidh siano perseguitati e soggiogati dal governo e per questo Mor è costretta a nascondersi nelle spoglie di mercenaria cercando di vivere una vita “tranquilla” insieme al suo fratellino. MA OVVIAMENTE la tranquillità sarà a dir poco breve!
Insieme ad altri personaggi, il principe ‘Pizzetto’, una migliore amica che, posso dire “che stronza”? ecc. Morrigan si renderà conto che il suo potere è una porta tra i mondi, che le permetterà di portare alla luce le cose PERDUTE, un’antica maledizione e fili del destino da sbrogliare.
Le descrizioni che Sara riporta di questo potere e della presa di consapevolezza della protagonista di non essere ‘sbagliata’, sono state una vera avventura.
La storia si divide principalmente in due parti: la 1º sott’acqua, la 2º sulla terraferma. Questo cambio di ambientazione è stato fenomenale, forse veloce, ma date le circostante che questo distopico ha premesso nei capitoli centrali, ci può stare.
Ogni volta che credevo di non star capendo un’emerita ceppa, Sara a gamba tesa mi ha stupita introducendo indizi vari a comporre il quadro generale. Peccato che non siano stati abbastanza. Tra l'uso di una lingua simil gaelica, sistema magico strano, possessioni spiritiche, e un mondo nuovo, spero che il secondo volume sia più chiaro, anche negli eventi e periodi storici.
Mal che vada posso comunque affermare che questa scrittrice è una bellissima scoperta e leggerò probabilmente tutti i suoi libri!
Personaggio prefe: Ossia 👤
EDIT: il mito celtico è proprio quello di YS e la principessa Dahut
Ad ogni pagina di questo romanzo mi sono detta: "meglio tardi che mai"! E' triste constatare che, per uno stupido pregiudizio, mi sarei potuta perdere una produzione di tutto rispetto. Il fantasy italiano è bello da morire, questo è solo il secondo romanzo che leggo in generale e già ho deciso che li recupererò tutti! Nella fattispecie "La principessa di Ys" soffre di alcune problematiche tipiche di qualsiasi YA, da quelli più blasonati a quelli meno conosciuti (instalove, perché esisti?), ma tiene bene il ritmo e l'ambientazione compensa una generale leggerezza sulla caratterizzazione dei personaggi, comunque buona.
Finito "A colpi di Cannonau" (altro romanzo edito da Acheron Books), leggerò il seguito! Per ora 3 stelle e mezzo meritate <3
Ho da poco finito di leggere "La principessa di Ys" e il mio parere personale non può che essere negativo. Trama frettolosa con un'azzeccaglia di personaggi buttati lì senza una vera e propria caratterizzazione o evoluzione. Molteplici avvenimenti messi lì, così,a fare da contorno ad un'idea confusionaria, anche se di fondo Interessante. Manca la descrizione che ci si aspetta da un primo libro di una trilogia/saga Fantasy. Di world building non si è visto nemmeno l'ombra. Sono una grande fan di Sarah J. Maas e Holly Black e si vede che la scrittrice ha preso molta ispirazione da loro.
Non penso che leggerò il secondo libro, non mi incuriosisce nonostante il finale del primo. Concludo la recensione con un grande Bah.
Davvero bello questo romanzo! *_* Prestissimo la recensione...
****** Recensione completa sul blog: https://coffeeandbooksgirl.blogspot.c... Voto reale 4,5 "È questa la magia: una parola pronunciata da una voce ormai spenta che continuerà a modificare la realtà, attraverso gli anni e le leghe, finché l’incantesimo non sarà compiuto".
Questa estate la sto passando all’insegna di bellissime letture fantasy e non potrei esserne più contenta, visto che si tratta del mio genere preferito in assoluto. Sto anche scoprendo interessanti fantasy italiani e autori e autrici che non hanno nulla da invidiare a quelli d’oltreoceano (nei prossimi mesi li scoprirete anche voi qui sul blog). Sara Simoni è una di loro, un’autrice giovanissima ma anche piena di talento. La Principessa di Ys si è rivelata una storia molto originale, fatta di descrizioni suggestive, dialoghi intriganti e personaggi capaci di incuriosire sin dal primo momento. Il mondo di Ys è ciò che di questo romanzo affascina sicuramente di più. Si tratta di una città sommersa che un po’ ricorda la mitica Atlantide. Gli abitanti di Ys possiedono tutti dei poteri, che praticano tramite una lingua magica o lingua del potere. Protetta da una Barriera che la tiene al sicuro dal mare e lontana dal mondo di sopra grazie a un incantesimo, Ys è governata da Re Arthur II della dinastia Ruaidhri. ("Alzo gli occhi sulla calotta protettiva, oltre l’atmosfera artificiale che sovrasta Ys. L’indaco assoluto del mare che circonda la città in ogni direzione s’infrange contro la Barriera incantata, il nostro cielo fatto di magia, il confine estremo di ciò che ci appartiene e ci è dato conoscere"). Morrigan lavora per la Fianna, una sorta di corporazione mercenaria dedita alla sicurezza della città e dei suoi abitanti. E mentre cerca di diventare una soldatessa di valore, deve, allo stesso tempo, tenere nascosto un grande segreto che la riguarda. Lei è una draoidh anama, è capace, cioè, di entrare in contatto con gli spiriti e, addirittura, di esserne posseduta. Re Arthur II considera pericolosa la gente come lei e, infatti, la perseguita, sottoponendola al terribile rito di soggiogamento, dopo il quale i draoidh perdono la loro anima, sono incapaci di distinguere i colori, sono ridotti praticamente a vegetali senza volontà né emozioni, al servizio di chi li ha soggiogati. Mor non può permettersi di fare questa fine, perché ha un fratellino più piccolo di cui occuparsi, ma non sarà facile continuare a tenere il segreto quando gli spiriti - uno in particolare più insistente di altri - le danno il tormento. Il giorno in cui le viene affidata una missione molto particolare alle prese con un guardiano della Barriera, Mor scopre qualcosa che potrebbe cambiare per sempre le sorti di Ys. C’è un motivo per cui il Re da la caccia ai draoidh e li soggioga per renderli innocui. È il motivo che il suo stesso figlio, il principe Cormac, segretamente, cerca di scoprire da tempo. Di Cormac si possono dire tante cose e nessuna sarebbe errata, perché è vero che è un ragazzo arrogante e può risultare antipatico per i suoi modi di fare, ma è anche vero che tiene davvero alle sorti di Ys e, soprattutto, non condivide i metodi del padre e il trattamento riservato ai draoidh. Ecco perché vorrà indagare a fondo e smascherarlo ed ecco, anche, perché Morrigan è l’unica alleata su cui può contare. Dopo parecchie diffidenze iniziali, i due dovranno imparare a fidarsi l’uno dell’altra e a tollerarsi, dal momento che li aspetta una missione senza precedenti: risvegliare un vecchio e folle Re Stregone per far sì che si opponga a Re Arthur II e riporti un po’ di normalità a Ys ("Che mi piaccia o no, questa storia mi riguarda. E, per quanto Cormac sappia essere odioso, il suo obiettivo combacia in modo straordinario con il mio"). Vorrei dirvi ancora di più sulla trama, ma sto già sconfinando nello spoiler e preferisco evitare. Molto meglio lasciare a voi il piacere di scoprire cosa vi riserva questo romanzo. Ho trovato molto piacevole la prima parte, che ho praticamente divorato, mentre nella seconda metà del libro si cambia decisamente scenario e si ha molta più azione. Ys è davvero un luogo capace di lasciarti a bocca aperta e riusciamo a stupirci grazie alle splendide descrizioni dell'autrice ma anche alle emozioni che trasmette la protagonista, le emozioni che sente lei stessa quando si sofferma ad ammirare il mare che fa da cielo alla città, per esempio. Morrigan è una protagonista dal carattere forte e deciso ma, allo stesso tempo, l'autrice ci permettere di conoscere le sue paure e le sue insicurezze: paura per quel potere che la rende diversa e temuta dagli altri, paura per suo fratello e per le persone a cui tiene ("I miei poteri corrotti sono un marchio per me e coloro he mi stanno intorno. Ma non permetterò che distruggano ciò che resta della mia famiglia"). È pur sempre una diciassettenne con grandi responsabilità e questo non fa che aumentare l'empatia nei suoi confronti. Il rapporto con Cormac, inizialmente, non è dei più idilliaci, ma quando Mor avrà la possibilità di conoscere Cormac più a fondo si ricrederà su di lui e inizierà a guardarlo con occhi diversi e a non riuscire a far tacere i battiti del proprio cuore. In tutto ciò, dovrà anche fare i conti con la fidanzata del principe, che è anche la sua migliore amica, Enid. Anche su Enid ci sarebbero da dire parecchie cose, perché anche lei è un personaggio capace di riservare sorprese. Ecco, il bello dei personaggi di questo romanzo è proprio che di ognuno l'autrice ci mostra luci e ombre e non sappiamo, fino alla fine, se prevarranno le une o le altre. Insomma, c'è da aspettarsi di tutto da chiunque. CONTINUA A LEGGERE LA RECENSIONE QUI ---> https://coffeeandbooksgirl.blogspot.c...
La Principessa di Ys è il primo volume della duologia Fantasy/YA di Sara Simoni; edito da Acheron Books. Il secondo e ultimo romanzo, Il Guardiano di Ys, è atteso per Maggio 2020.
“Nel 52 a.C. Ys, leggendaria capitale dell’Armorica, sprofonda nell’oceano a causa della passione proibita tra la principessa celta Dahut e l'affascinante generale romano inviato da Cesare. Dopo duemila anni Ys, grazie a un potente incantesimo, risorge e prospera sotto la guida della dinastia Ruaidhri. Ma quando re Arthur comincia a perseguitare i draoidh come lei, la diciassettenne Morrigan capisce che la famiglia reale ha qualcosa da nascondere. Insieme all’ambiguo principe Cormac, scopre un segreto capace di destabilizzare le sorti dell'intero regno. L’unica via di salvezza è risvegliare il temibile Re Stregone. La vera minaccia arriva però dal lontano passato, sotto forma di una principessa imprigionata nel corpo immortale di una sirena, e del suo amante defunto... Tra mito celtico e distopia, un'avventura senza tempo, una storia d'amore segnata dal destino. Finalmente disponibile il romanzo young adult con oltre duecentomila lettori su Wattpad!”
“Forse non posso capire come ti senti in questo momento. Non sono una *draoidh, non so che cosa significhi. Ma una cosa la so. Tu sei una combattente, Mor. Ttroverai un modo per superare anche questo. L’hai sempre fatto.”
Questo romanzo è stato una vera e propria rivelazione fin dalle prime pagine! Mi sono perdutamente innamorato del Regno di Ys e devo ringraziare tantissimo Sara per avermi permesso di accedervi anche se con qualche mese di ritardo. Sono infinitamente grato per questo, questo romanzo mi ha segnato il cuore….. essendo una storia raccontata da un’autrice italiana, a parer mio, assume ancora più valore. Il libro rispecchia tutti i canoni che amo in un romanzo del genere; la crescita della nostra eroina, la missione, l’ambientazione, le creature fantastiche, i combattimenti, la magia, un Re Stregone e i colpi di scena! Non si ci può fidare di nessuno, e no lasciatevi ingannare dalla meravigliosa sinossi….. questo libro è qualcosa di ancora più GRANDIOSO! Cavoli, il livello è davvero alto, Sara non ha nulla o quasi da invidiare ad una certa Sarah che amo! La storia come dicevo è straordinaria e inaspettata, i personaggi sono persone comuni e facilmente immedesimabili (è italiano?! Capitemi…), le ambientazioni sono ECCELSE; Ys è un regno sottomarino meraviglioso, le descrizioni sono realistiche, vivide e più di una volta mi sono guardato attorno per cercare di capire dove fossi. Vogliamo parlare della magia utilizzata?! Degli elementi magici? Delle creature??? Con questo libro potrete entrare nella Caverne delle Meraviglie; cela in se il valore di un diamante allo stato grezzo. Credetemi al termine del libro è necessario un lungo lasco di tempo per rifletterci su…
La cover di questo romanzo è qualcosa di sublime. Consiglio a tutti i lettori, di qualsiasi genere, in cerca di qualcosa di Bello da leggere di concedersi il piacere di farsi colmare il cuore da Ys.
Ci sono cascato ancora, sono stato conquistato. Grazie Sara, questo romanzo è l’ennesima prova che il Fantasy italiano esiste e che non abbiamo nulla da invidiare a autori oltreoceano, abbiamo anche noi le nostre perle! Mahhhhhhh, il seguito?! So che lo stai editando…. Lo attendo con gran gioia e spero di aver trasmesso il caleidoscopio di emozioni che ho provato leggendo “La Principessa”.
PS Morrigan mi fa impazzire, mi piace davvero troppo, me la immagino come Judy di Zootropolis :-) KeeperofFae
Lo stile è scorrevole e la storia è originale, mi ha molto affascinata l'ispirazione celtica. Purtroppo però non è riuscita per nulla a coinvolgermi emotivamente e ho trovato la maggior parte dei personaggi abbozzati, per niente approfonditi e dalla caratterizzazione stereotipata. Ad un certo punto si forma un party "perché sì", come se fosse una partita di D&D e fosse necessario per forza di cose avere tutti i ruoli: spadaccino, mago, paladino e guaritrice, senza grandi motivi di trama dietro.
In generale godibile e superiore a molti altri fantasy italiani e stranieri, ma sono sicura che l'autrice potrà darci molto di più con l'esperienza.
C'è chi non crede nel fantasy italiano. Io lo devo ammettere: sono a volte un po' scettica, ma Sara Simoni è riuscita a dimostrarmi che c'è speranza!
La Principessa di Ys, primo volume di una duologia retelling del mito celtico da cui trae ispirazione, ha saputo distinguersi e brillare grazie al suo world-building. Ambientato tra le profondità degli abissi in un setting che ricorda molto quello di Atlantide, tra incantesimi e intrighi di corte narra le vicende di una giovane donna alla scoperta dei suoi poteri. Lo stile di Sara Simoni non ha nulla da invidiare a quello di molte autrici di fantasy americano per ragazzi, e mi ha particolarmente affascinato nel prologo e nell'epilogo. La lettura scorre e intrattiene, la ship enemies to lovers fa battere il cuore, abbiamo un'improbabile compagnia a cui pian piano ci si affeziona e non mancano colpi di scena dai risvolti distopici davvero ben studiati.
Punti deboli, secondo me: una trama che nella struttura e nei trope ricalca quella di molti altri fantasy YA, e che quindi in alcuni punti potrebbe dare la sensazione di "nulla di nuovo" ai veterani del genere, e una protagonista spesso infantile che non sempre sono riuscita a capire. A volte ho avuto la sensazione che le motivazioni dei personaggi fossero un po' deboli, e altre volte che le cose accadessero solo perché dovessero accadere, ma tutto sommato l'ho trovato un romanzo davvero curato nei dettagli e perfetto per il periodo estivo, che mi ha fatto venire voglia di esplorare civiltà perdute e diventare una sirena.
Auguro tutto il meglio a questa giovane autrice che ritengo tra le voci più promettenti e originali nel panorama italiano contemporaneo, e non vedo l'ora di leggere la sua nuova uscita, Dolomites, un fantasy ispirato al folklore dolomitico. Ma che figata sembra essere?
L'ambientazione è interessante, in quanto prende da un mito poco conosciuto. Atlantide, Mu, Lemuria, Ys e molte altre leggende riguardano lo stesso archetipo: una città, isola o continente sprofondata nell'oceano. In questa rivisitaizone Dahut non è stata sedotta dal diavolo, ma da un generale romano e ha sacrificato la sua città per salvare l'Armorica dall'invasione romana ( penso che però un piccolo villaggio di galli che noi conosciamo se la sarebbe cavata lo stesso). Ma la Ys della storia non è quella del passato, ormai parte del paesaggio marino. La nuova Ys ha una società a metà tra il moderno e il medioevale e tale situazione verrà spiegata più avanti sul perché ci siano nomi inglesi e nomi non di origine celtica. I personaggi sono ben caratterizzati, sebbene a mio parere la protagonista e il principe spiccano di più come approfondimento caratteriale. Ho apprezzato l'utilizzo di parole celtiche, al posto del solito latino, per lanciare incantesimi ( mi chiedo se l'autrice abbia preso da una lingua gaelica, come il gaelico irlandese o lo scozzese, dato che della linguistica celtica antica sappiamo poco). Inoltre ho apprezzato come il popolo di Ys, perseguitato per i suoi poteri, sia finito per perseguitare coloro che possono manipolare e contattare le anime dei defunti. Ora passiamo ai lati negativi: iniziamo col dire che avrei preferito un sistema magico più approfondito o comunque spiegato in maniera più dettagliata. La questione distopica non è stata molto approfondita, soprattutto il rapporto tra popolo magico e non magico (si intuisce che i maghi siano stati perseguitati, ma la gente sperava che li aiutassero nella guerra. Insomma non si comprende bene cosa sia effettivamente successo tra le due fazioni). Vi è una scena che ho trovato un po' senza senso, quando Vega tenta di uccidere Morrigan, per poi chiedere "scusa" quando Enid la salva e soprattutto non viene neanche legato o bloccato dopo questo tentato omicidio. Altra cosa che mi ha lasciato perplessa: si parla di ambientazione celtica, ma a parte gli incantesimi, qualche nome (Morrigan, Arthur) e il mito di Ys, non ho visto altri elementi della cultura celtica. Lo Yule era una festa più appartenente alla cultura germanica, non si capisce come mai si festeggi a YS, forse c'è stato un sincretismo religioso tra popolazione celtica e germanica? Nonostante ciò, lo stile scorrevole e la voglia di scoprire di più sul mistero della città sommersa ha attirato la mia attenzione, divorando in poco tempo il libro. Lo consiglio, soprattutto per chi volesse un'atmosfera un po' inusuale.
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Quello creato da Sara Simoni è letteralmente un mondo in cui immergersi con mente e cuore, talmente ben strutturato da sembrare reale, complice un world building coi controfiocchi che riporta in vita la leggendaria Ys, l'isola bretone sommersa dalle acque che in questo romanzo diventa teatro di magia e inganni, tradimenti e intrighi di corte. Non c'è una cosa in questa storia che non sia riuscita, ma, oltre ad un articolato e attento world building, ciò che merita una "menzione d'onore" è l'ottima caratterizzazione dei personaggi, studiati fin nei minimi dettagli e coerenti nella crescita e nello sviluppo che presentano nel corso dell'intera narrazione. È impossibile non immedesimarsi e provare empatia anche quando questi commettono errori o compiono scelte a nostro avviso sbagliate, nessuno escluso. Sono proprio queste sfumature a renderli tanto vividi e realistici. C'è da dire che l'autrice poi ha un vero e proprio talento nel sospingere i propri personaggi verso il mai una gioia eterno...
Quindi, ragazzi, non mi resta che consigliarvi con tutto il cuore la lettura de "La Principessa di Ys", a mio avviso uno dei migliori fantasy, italiani e non, legati alla mitologia celtica. Io non me lo lascerei scappare 😉
Ho riservato a questo libro meno attenzione di quanta ne meritasse per troppo tempo: io ero in blocco del lettore, lui ha dovuto ingiustamente riposare sulla poltrona per settimane.
Ora che l'ho finito, mi pento di non averlo letto prima! Il mondo creato è avvincente, ma molto intuitivo - cosa che non guasta tra un high fantasy e l'altro; i personaggi sono sfaccettatissimi (anche se io ho nettamente i miei preferiti, entrambi guerrieri e sopravvissuti); la storia è ad ampio respiro e ben ritmata, con giusto qualche introspezione.
Nel 2022 si finisce obbligatoriamente questa duologia fantasy italiana: è stata una piacevolissima sorpresa!
Letto per la prima volta su Wattpad, rileggerlo in cartaceo è stato un modo per apprezzare ancora di più la storia. I capitoli scorrono uno dopo l'altro, I colpi di scena si susseguono e i capitoli finali tengono con il fiato sospeso. I dettagli lasciati nel testo fanno sì che Ys sembra davvero reale e davanti agli occhi del lettore. Lettura consigliatissima!
《Vi hanno insegnato a temere la morte e a disprezzare gli anama perchè scostare il velo della vita significa scoprire l'eterno ritorno di ciò che era perduto. Anche di quello che si era perso di proposito.》 . In una città sepolta dal mare, una ragazza che cela la sua vera natura viene a conoscenza dei segreti che si nascondono dietro la dinastia reale che governa a Ys. Il suo improbabile alleato sarà proprio il principe di questa dinastia. Ma ci sono minacce ben più temibili sepolte nel buio e hanno un retrogusto di vino di Falernum . Un romanzo urban fantasy YA tutto italiano, primo di una duologia. Non lo credevo possibile e invece a quanto pare esiste lo YA ben fatto, capace di intrattenere anche chi di solito rifugge il genere (presente!) . Lo stile è davvero ottimo, una scrittura immersiva in prima persona al presente, ben focalizzata (unico appunto: non ho trovato necessario distinguere i pensieri della protagonista - in corsivo - dalla prosa. Essendo in prima persona potevano essere assimilati al resto del testo). Siamo nella pelle di Morrigan e viviamo nel turbine della sua vita, assaggiando il rigore militare dei Fianna e l'alone di paura che trasuda dal Síthe. Sentiamo la sua tenacia, la sua intraprendenza, la sua empatia, ma anche la sua fragilità e la sua insicurezza. Attraverso di lei conosciamo gli altri personaggi, sfaccettati e vivi, soprattutto Cormac, amabile e arrogante Pizzetto. La trama segue una linearità genuina, forse manca di un guizzo di originalità, ma è ben costruita e coerente. Un punto di forza è il worldbuilding, davvero intrigante e ben costruito, soprattutto nelle descrizioni di Ys, una città pulsante di vita. Vi sembrerà anche a voi di camminare per le sue strade e di cogliere l'odore dei fiori e del miele notturno di crann na beatha . Se siete amanti degli YA (ma soprattutto se, come me, non lo siete) non potete perdervi questo romanzo!
Il romanzo originale e avvincente di una nuova voce del fantasy italiano. Nonostante io non digerisca molto i romanzi in prima persona e al presente, la storia di Morrigan mi ha conquistata. La prosa di Sara Simoni è molto piacevole, e ho adorato la dinamica di amore-odio con il principe Cormac. Anche il rapporto della protagonista con i propri poteri è affascinante, non se ne vedono molte di eroine-evoca-morti in giro! Personalmente amo le protagoniste BADASS, e Morrigan lo è. Anche il regno sotto l'oceano di Ys è un'ambientazione intrigante, e il sapore celticheggiante di nomi e incantesimi piacevole. Ma quello che ho apprezzato di più sono le dinamiche tra i personaggi. Romanzo divorato in due giorni... per fortuna avevo già il seguito. ;) Consigliato!
Una bella e piacevole lettura, scritta veramente bene. Ho fatto un po' fatica a empatizzare con i personaggi e comprenderli fino in fondo. Forse all'inizio un po' lento, ma comunque un validissimo fantasy italiano.
Mi sono recuperata grazie ad audible questo libro di Sara Simoni e già da qui si vedono alcune caratteristiche che mi hanno fatto apprezzare la sua penna fin dall'inizio. Ci sono un alcune piccole imperfezioni sullo stile come gli aggettivi a gruppi che a volte risultano un po' troppo eleganti per la situazione, ma nel complesso la prosa cala benissimo nel punto di vista di Morrigan, la nostra protagonista draoidh (maga molto particolare). Il secondo appunto negativo dipende dall'audiolibro: purtroppo all'inizio i termini simil-celtici per descrivere la città sommersa di Ys rendono difficile la figurazione mentale perché sono troppe parole strane da imparare a orecchio, ma con un cartaceo o un ebook credo che sarebbe stato molto più facile.
Veniamo adesso alle cose positive! L'autrice attinge alla leggenda della terza isola/città fantastica delle leggende Bretoni: Ys, una sorta di Atlantide dell'Armorica (Nord Francia) le cui alte mura la proteggevano dalle acque dell'oceano Atlantico; l'amore tra una principessa di Ys, Dahut, e uno straniero romano fu la causa della distruzione della città e delle sue bellezze (Mi mantengo sul vago per non fare spoiler).
2000 anni dopo la città viene rifondata e nascosta sotto al mare dal resto del mondo. Ad abitarvi è il popolo magico, ma come spesso accade ci sono persone più magiche di altre, tra cui Morrigan la quale ha il potere di sentire gli spiriti dei morti e persino comandarla. I maghi come lei vengono chiamati draoidh anama, ma il loro potere fa paura e per questo vengono soggiogati, ridotti ad automi senza volontà. La sola speranza di rovesciare questa situazione è trovare il re stregone, legittimo sovrano di Ys e porre fine alla tirannia di Arthur II. Ad aiutare la nostra maghetta ci sarà anche il principe ereditario Cormac, stanco dei soprusi del padre, ma nelle viscere della città si stanno risvegliando spiriti ancora più antichi risalenti alla prima Ys.
Già da questa descrizione ci sono dei richiami molto forti al ciclo arturiano (non solo per i nomi): una maga molto potente (Morrigan - Morgaine) e l'unico figlio del re (Cormac - Mordred) porteranno alla caduta di re Arthur, ma in questo libro Sara Simoni rovescia il ruolo di buoni e cattivi per costruire un romance enemies to lovers. Un altro parallelismo molto forte con saghe che ho già letto riguarda la ciclicità della storia, destinata a ripetersi in un ciclo infinito che mette in scena protagonisti solo con nomi diversi. Infatti, sia nella prima Ys che nella Nuova l'amore tra Dahut e il Legionario è destinato a portare morte e distruzione nella città andando contro il potere del legittimo sovrano, che ha scagliato una maledizione sui due amanti. Altro grande merito di Sara è quello di farmi apprezzare tropi narrativi del romance che di solito detesto: come il triangolo amoroso. Per la prima volta tra i romance che ho letto qui abbiamo due donne a contendersi un uomo (o forse tre, ma sarebbe spoiler se ve lo raccontassi)! Quindi grande festa alla corte di Ys per l'intelligenza con cui l'autrice ha imbastito i rapporti tra i personaggi in un intervallo di pagine così ridotto (per dire c'è chi disbosca l'Amazzonia per parlare di due bonazzi che si scornano come mufloni in calore).
Sempre sul romance però devo dire che la scena di sesso e la descrizione di questo grande amore incredibile tra i protagonisti mi sembrava un po' forzato. O per lo meno io l'ho percepito così, rispetto a storie più mature come Dolomites e La Mesmerista.
In ultimo menzione speciale per il modo in cui Sara è riuscita a conciliare la trama romance e la tematica della morte legata al potere di Morrigan. Le descrizioni del mondo degli spiriti erano molto eleganti e al contempo spaventose al punto giusto, corredate da una riflessione molto profonda sulla morte e sulla perdita. Mi tuffo sul secondo libro!
Oggi vi parlo di un libro che mi ha attirato da subito per la cover meravigliosa, con un titolo accattivante e una trama che mi ha incuriosito. Avevo già avuto il piacere di leggere altre storie nate dalla penna di Sara Simoni, ma con questa ha superato se stessa e tutte le mie aspettative. Innanzitutto il world building: una città sotto il mare (che ricorda un po' Atlantide), protetta, grazie a un potente incantesimo, da una barriera che la separa dalla città in superficie, dove vivono persone in grado di usare la magia, ma dove vengono perseguitate e soggiogate le persone dotate di poteri "speciali". La giovane Morrigan è una di queste e deve contenere le proprie capacità per poter continuare a vedere i colori e provare sentimenti. Il potere di Morrigan, una protagonista testarda e coraggiosa, consiste nell'entrare in contatto con gli spiriti; e proprio questa sua capacità la metterà in connessione con uno spirito antico che la porterà a scoprire la veridicità di una leggenda e della maledizione che grava su Ys e con l'aiuto del principe Cormac, a tratti odioso, e di altri personaggi, combatterà per riportare la città al suo passato splendore.
"Tu apri porte tra i mondi, Morrigan"
"Solo chi è pronto a sacrificare gli effetti personali per il bene comune è degno del potere"
Una storia ricca di personaggi, principesse e re perduti, di culture che si mescolano, leggende e maledizioni, spiriti e la figura più affascinante e di cui non si legge spesso: la sirena. Uno stile incalzante, scorrevole e coinvolgente. Una storia con particolari originali, e anche affascinanti, come l'utilizzo della lingua della magia, ingredienti amalgamati come nella migliore delle ricette. Le descrizioni sono suggestive, coinvolgono tutti i sensi e permettono al lettore non solo di immaginare, ma di sentire, toccare e assaporare la storia. L'unica nota che stona un po' è la velocità con cui il sentimento d'amore prende forma, è come se mancassero dei passaggi che hanno condotto i due protagonisti ad avvicinarsi e comprendere i propri sentimenti sfociati in passione. Per il resto è un fantasy con tutte le carte in regola per catturare l'attenzione e tenervi incollati alle pagine fino alla fine. Un finale che apre le porte a un seguito che non vedo proprio l'ora di leggere! Consigliatissimo, soprattutto agli amanti del genere.
Questo libro è stata una vera e propria scoperta. Oltre al fatto che l'ho comprato da uno stand in una fiera a tema (no, non parlo del SalTo), il che ha dato un sapore del tutto diverso sia all'acquisto che alla lettura, leggerlo è stata un'avventura per me. Perché è il primo libro di un autore emergente italiano che ho letto, ne conosco moltissimi e conosco anche i loro libri, ma mai nessuno è riuscito ad affascinarmi come Sara Simoni e la sua Ys. Perciò, per me è stata un'esperienza nuova che mi ha fatto provare qualcosa di totalmente diverso sulla lettura, una specie di connessione o qualcosa di simile. Già solo per questo, io vi consiglio di leggerlo. Ma ora veniamo al libro, per davvero. Ho trovato tra le mie mani una lettura leggera, molto dinamica e tagliente, per cos�� dire, uno stile che non la tira per le lunghe e va dritto al sodo in ogni capitolo, senza però lesinare sui ritmi e sui pesi che dava alle varie situazioni, o conversazioni eccetera. Lo stile di Sara è schietto, quasi asciutto nonostante parli di una città sommersa dal mare, ma comunque ricco di pathos e capace di delineare in maniera cinematografica ogni atmosfera, ogni personaggio e ogni evento. Quest'ultimi non sono mai scontati, Sara ha la capacità di riuscire a mandarti fuori strada rispetto al sentiero che la trama prende per davvero, perciò potete provare a indovinare cosa succederà tutte le volte che volete durante la lettura, non riuscirete mai a prevedere gli eventi. I personaggi, poi, sono assolutamente vivi. Intendo vivi per davvero, sono tridimensionali e si ha la sensazione di vederli muoversi sotto i propri occhi, o addirittura intorno a sé. L'immersione in cui Sara riesce a portarti è totale e permette di imprimere nella propria memoria ogni singolo personaggio: da Morrigan a Cormac, da Ossian a Finbar, fino a Vega e tutti gli altri. Ma quella che mi ha colpito più di tutti è stata Dahut, la principessa tramutata in sirena (non vi dico perché). Lei appare per poco più di due capitoli, ma riesce ad essere così padrona della scena, senza denigrare gli altri presenti, da risultare indimenticabile da subito. E poi io aspettavo la comparsa delle sirene dall'inizio del libro, perciò quando ho letto di loro e di Dahut sono andato in brodo di giuggiole. Nonostante questa mia piccola preferenza, tutti gli altri personaggi non prevalgono mai gli uni sugli altri, anche se l'intero libro è narrato dal punto di vista di Morrigan. Quando sono tutti insieme, ognuno di loro ha il giusto spazio all'interno della scena, pur avendo ruoli ben diversi. Come ho detto, è stata una vera avventura. E non vedo l'ora di continuarla appena comprerò il seguito, Il Guardiano di Ys (è una dilogia), so già che quando terminerò di leggerlo sentirò la mancanza di questa storia.
Ho visto molte volte il libro di Sara su Instagram e sono sempre stata curiosa di scoprire cosa si celasse dietro la bellissima cover.
Dopo aver letto il primo capitolo ero già conquistata da Mor, la protagonista. Una ragazza rimasta orfana, con un fratello minore a cui dare tutto il suo affetto, passando il tempo tra allenamenti, momenti di tranquillità con la sua migliore amica Enid - che sta studiando per diventare medico - e un giorno... ecco l'incontro che cambierà il corso delle vite dei nostri protagonisti.
Cormac Ruaidhri è il figlio del re di Ys e Mor avrà "l'onore" di incontrarlo in un momento non proprio nobile. Da questo momento le lancette dell'orologio del destino iniziano a muoversi.
Morrigan è in realtà una draoidh capace di sentire ed essere posseduta dagli spiriti. Ad Ys i draoidh sono sottoposti ad un rito di per renderli "inoffensivi", togliendo loro la volontà. Mor cerca di nascondere la sua vera natura, anche se durante questa avventura i suoi poteri usciranno allo scoperto, comportando eventi positivi e negativi per lei e i suoi compagni. La missione che dovranno intraprendere non sarà facile da portare a termine. Il Re Stregone è dormiente e i ragazzi dovranno raggiungerlo per riportare la pace ad Ys, per gli esseri viventi e gli spiriti.
Durante la lettura ho provato molti sentimenti, a volte contrastanti, soprattutto per il personaggio di Enid - dico solo "capitolo 12" - che ha creato in me un forte senso di odio e amore. Lo stile di Sara è molto scorrevole e descrittivo. Con l'uso della prima persona l'empatia verso Mor è molto forte e le emozioni provate dalla protagonista confluiscono anche nel lettore. Il romanzo è pieno di intrighi, tradimenti, nuovi legami e amicizie sul filo del rasoio, amore e coraggio.
Il finale mi ha leggermente distrutta. Mi ha lasciata con questo senso di vuoto e non vedo l'ora di leggere il seguito.
In questa storia troviamo riferimenti ad una leggenda bretone - che parla della caduta di Ys - e gli incantesimi usati sono tutti in lingua gaelica.
Sara è riuscita a farmi apprezzare di nuovo la letteratura italiana, soprattutto fantasy, che viene sempre più "messa da parte" per quella straniera. Bisogna ricordare che anche i nostri autori possono essere dei diamanti.
Il seguito si intitola "Il Guardiano di Ys" e sarà pubblicato a Maggio, per il Salone del Libro di Torino.
Ammetto che rileggere "La principessa di Ys" in forma cartacea le da tutto un altro aspetto. Immergermi nel regno di Ys e Nuova Lutetia dopo così tanto tempo è stato come ricordare un pezzetto splendido del mio passato. In tutti i sensi visto che non ricordavo praticamente nulla. 😅 Ma mi è bastato leggere le prime righe per essere riassorbita nella vita di Mor, Cormac, Finbar, Enid e Ailen e nella drammatica situazione che si trovano ad affrontare. E parlando di Finbar... l'unica cosa che ricordavo è proprio la sua morte! Avrei preferito dimenticarla. Mentre scorrevano le pagine mi salivano sempre le lacrime agli occhi. È stato come quando guardi il film " Giù la testa" di Sergio Leone e speri ogni dannata volta che quello stramaledetto ultimo vagone esploda ed il fuoco ingoi Gunter Resa. Ma anche il cecchino non fa cilecca. Ed ecco che il mio personaggio preferito sparisce nel Sithe. 😢😭🤧 Per tornare a parlare della storia, devo ammette che questa seconda rilettura mi ha fatto scoprire aspetti nascosti, che la prima volta non mi erano balzati all'occhio. In primo luogo Dahut, che una volta mi faceva pena adesso la trovo solo un'opportunista ed un egoista che mancela, il modo in cui ha reso schiavo Legione, con l'amore. Se prima odiavo il soldato adesso non posso che provare pietà per la sua sorte. Enid, non la sopportavo prima e il sentimento non è cambiato. Di invariato nelle mie sensazioni derivate dalla precedente lettura ed il motivo per cui non ho dato cinque stelle è che, ancora una volta la storia mi sembra troppo frettolosa. La prima parte è molto lenta, ma che non annoia. Però, verso il finale il ritmo incalza troppo e l'aspetto che ne risente maggiormente sono i luoghi, poco descritti. Per il resto nulla da dire, la tristezza per i draoith, l'angoscia del finale, il piacere di vedere l'attaccamento reciproco tra Cormac e Morrigan è rimasto stupendo. Questa rilettura è stata una ventata d'aria fresca e ritengo che quella del "Guardiano" sarà anche migliore.
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Questa saga ha visto la sua luce e il suo successo su Wattpad prima di arrivare ad essere un libro vero e proprio e devo dire che il successo è ben che meritato. La nostra storia si svolge in una città sommersa, Ys, che mi ha ricordato moltissimo anche la città di Atlantis - L'Impero Perduto della Disney. A Ys tutti i suoi abitanti praticano la magia, parlando una lingua antica; a proteggerli dall'esterno vi è una barriera magica che impedisce a ciò che è indesiderato, di entrare. Causa dell'inabissamento della città fu un tempo, l'amore della sua Principessa con un Generale romano inviato da Cesare. Nel "presente" a governare il Regno vi è il Re Arthur (non quello della Tavola Rotonda) che ha un totale astio verso i draoidh - creature in grado di entrare in contatto con gli spiriti - che reputa talmente pericolosi da perseguitarli, catturarli e renderli delle bambole sottomesse al suo volere. Morrigan, la nostra protagonista, lavora per la Fianna, una corporazione mercenaria dedita alla sicurezza della città e dei suoi abitanti. Lei vuole diventare una soldatessa degna di merito anche per il bene del fratellino più piccolo ma al tempo stesso nasconde un terribile segreto: è lei stessa una draoidh e non è facile tenere a bada gli spiriti che la tormentano e cercano di contattarla. Un giorno durante una missione, però, Morrigan scopre qualcosa che non avrebbe dovuto e il suo destino si intreccia con quello del principe Cormac che vuole cambiare le sorti del Regno e le atrocità di suo padre. Che dire di questo libro: mi ha intrigato dall'inizio alla fine seppur abbia trovato i primi capitoli un po' lenti, ma ci sta per dare la presentazione dei personaggi di quella che è una saga. I personaggi sono ben delineati e tra tutti probabilmente ho amato proprio Cormac. Questa storia mi ha dato cumulo di emozioni e di sensazioni contrastanti, tutto ciò che in un bel romanzo non può mancare. Non vedo l'ora di iniziare il secondo! Consigliatissimo!
Il libro fantasy consigliato dal vostro amico Elfo è un opera prima di una giovane e promettente scrittrice italiana @sarasimonibooks, La Principessa di Ys. Nel 52 a. C., leggendaria capitale dell'Armonica, sprofonda nell'oceano a causa della passione proibita tra la principessa celta Dahut e l'affascinante generale romano inviato da Cesare. Dopo duemila anni Ys, grazie a un potente incantesimo che la protegge dagli abissi, risorge e prospera sotto la guida della dinastia Ruaidhri. Ma quando Re Arthur comincia a perseguitare i Draoidh come lei, la diciassettenne Morrigan capisce che la famiglia reale ha qualcosa da nascondere. Insieme all'ambiguo principe Cornac, scopre un segreto capace di destabilizzare le sorti dell'intero regno. L'unica via di salvezza è risvegliare il temibile Re stregone. La vera minaccia arriva però dal lontano passato, sotto forma di una principessa imprigionata nel corpo immortale di una sirena e del suo amante defunto. Un libro che ripercorre lo stile del romanzo fantasy distopico. La distopia non è altro che il contrario dell’utopia e si riferisce ad una società indesiderabile sotto tutti i punti di vista ed è l’importante che i suoi abitanti siano completamente soggiogati da un governo rigido capace di controllare la vita di ogni singolo uniformandolo e punendolo duramente per ogni sua diversità.In ogni romanzo distopico che si rispetti ci sono coloro che vivono soggiogati alle leggi ingiuste e crudeli e poi uno o più eroi che cercano di fare capire a tutti gli altri che il loro mondo non è giusto e che si può fare qualcosa di concreto per migliorarlo, magari nel contempo innamorandosi e vivendo una storia d’amore ostacolata e per questo molto romantica. Ho vissuto un incantevole esperienza abbracciato dalla magia della lettura
Una stella solo per la bella idea di fondo. Adesso parliamo dei problemi. - World Building: le descrizioni un po' ci sono e un po' devi andare ad immaginazione, ma fosse solo questo il problema! Non si capisce in che epoca siamo, non si intuisce se questi si vestono con tuniche medievali, stretti in braghe di velluto con pizzi e merletti o in jeans e felpa. - Magia: da dove arriva? Perché loro sì e quelli in superficie no? Quali sono le regole che la definiscono? Come mai alcuni ce l'hanno e altri no? Boh. - Pov (non so se sia giusto usarlo, ma tant'è): scritto in prima persona al presente. Quindi dove stanno le emozioni? Perché non avverto nulla? - INSTANT LOVE: davvero, vorrei chiedere a qualcuno a cui piace sta roba PERCHÉ? A parte che PREVEDIBILISSIMO, sti due non si possono vedere. Si odiano. Fanno parte di due fazioni differenti. Eppure nemmeno il tempo di girare pagina e.. SI AMANO!!! Ma il realismo? E non sto criticando il comune colpo di fulmine, perché quei due si volevano ammazzare due secondi prima! - I personaggi: piatti. L'unica forse con un poco più di spessore ma cmq contornata da cliché a non finire è la protagonista. Il principe è un fantoccio. La migliore amica non l'ho capita. Il fratellino sta lì solo per rendere ancora più patetica la figura della protagonista. Gli altri... Gli altri chi? - L'uso dei nomi: usare nomi del ciclo arturiano serviva solo per attirare lettori? Perché con me ha funzionato. Mi son detta Ciclo Arturiano + Atlantide? Assolutamente da leggere. E invece NO. Se si fossero chiamati Luca, Giuseppina e Genoveffa sarebbe stata uguale la storia.
Abbandonato al 65% perché mi stava facendo finire nel blocco del lettore e qui, chiudo.
Mi spiace dare solo 3 stelle ma le trovo più che giusto, forse anche 2.5. Lettura decisamente scorrevole, si legge con facilità anche se avrei utilizzato un altro tempo verbale per la narrazione, a parer mio la prima persona presente è apatica e molto distaccata dal personaggio. Conoscendo molto poco la cultura celtica, mi sono spesso trovata ad andare a cercare su Wikipedia tutto ciò che non capivo, avrei molto molto apprezzato un glossario alla fine del romanzo con tutte le spiegazioni, magari anche le traduzioni delle magie in lingua ...boh? Celtica? Non si capisce... La storia è bella, anche se ci sono cose che non stanno né in cielo né in terra, troppe spiegazioni inutili in punti che non servivano e nessuna spiegazione in altri in cui erano assolutamente necessarie!! I personaggi sono piatti, fanno delle scelte che non hanno senso con il loro pensiero primario, mi sono imbestialita verso il finale con Mor che vuole tornare indietro per Fin, ma sant'iddio è successo due secondi prima!! E prima andava bene, ora no, che rabbia! Ci sono davvero tantissime cose che andrebbero riviste, l'instant love tra i protagonisti e l'amicizia che si trasforma in odio in un decimo di secondo tra le due tipette, ma qualcosa anche si salva, tipo Fin (e basta). Leggerò il secondo libro per vedere dove va a parare il tutto, ma non con così tanto hype come lo avevo prima di iniziare questo volume :( E ne sono anche molto triste perché sembrava davvero un bel romanzo....
Tip per Acheron: se dovete utilizzare un'intera pagina alla fine per glorificare i vostri lavori "selezionati e di qualità", almeno fatelo bene! Ci sono molti errori, anche semplicemente di battitura, che con un semplice accorgimento potevano essere corretti....