Un’antologia che raccoglie il meglio della produzione di Pablo Neruda, dalle composizioni giovanili ai grandi libri della maturità. In questa scelta si trovano riuniti i temi classici della poesia del grande cantore cileno, l’amore, la lotta, gli ideali, la natura, la memoria, temi che la parola intensa e vibrante del poeta fa emergere con forza dalle pagine accompagnando il lettore lungo un percorso che lo avvicinerà progressivamente al suo mondo interiore. Un Neruda che sa dar voce alle eterne, radicali esigenze del cuore umano, un dono raro che ha contribuito a farne uno dei poeti più amati e popolari del Novecento.
Pablo Neruda, born Ricardo Eliécer Neftalí Reyes Basoalto in 1904 in Parral, Chile, was a poet, diplomat, and politician, widely considered one of the most influential literary figures of the 20th century. From an early age, he showed a deep passion for poetry, publishing his first works as a teenager. He adopted the pen name Pablo Neruda to avoid disapproval from his father, who discouraged his literary ambitions. His breakthrough came with Veinte poemas de amor y una canción desesperada (Twenty Love Poems and a Song of Despair, 1924), a collection of deeply emotional and sensual poetry that gained international recognition and remains one of his most celebrated works. Neruda’s career took him beyond literature into diplomacy, a path that allowed him to travel extensively and engage with political movements around the world. Beginning in 1927, he served in various consular posts in Asia and later in Spain, where he witnessed the Spanish Civil War and became an outspoken advocate for the Republican cause. His experiences led him to embrace communism, a commitment that would shape much of his later poetry and political activism. His collection España en el corazón (Spain in Our Hearts, 1937) reflected his deep sorrow over the war and marked a shift toward politically engaged writing. Returning to Chile, he was elected to the Senate in 1945 as a member of the Communist Party. However, his vocal opposition to the repressive policies of President Gabriel Gonzalez Videla led to his exile. During this period, he traveled through various countries, including Argentina, Mexico, and the Soviet Union, further cementing his status as a global literary and political figure. It was during these years that he wrote Canto General (1950), an epic work chronicling Latin American history and the struggles of its people. Neruda’s return to Chile in 1952 marked a new phase in his life, balancing political activity with a prolific literary output. He remained a staunch supporter of socialist ideals and later developed a close relationship with Salvador Allende, who appointed him as Chile’s ambassador to France in 1970. The following year, he was awarded the Nobel Prize in Literature, recognized for the scope and impact of his poetry. His later years were marked by illness, and he died in 1973, just days after the military coup that overthrew Allende. His legacy endures, not only in his vast body of work but also in his influence on literature, political thought, and the cultural identity of Latin America.
{ recensione completa su IG @/libridimar il 16 aprile}
Le parole di Neruda sono sublimi. Pablo Neruda è un poeta straordinario, che mette se stesso in ogni singola parola, affinché noi, che oggi leggiamo i suoi versi, possiamo ritrovarci in essi e vedere la poesia come una via di fuga dal dolore, così come la percepiva lui.
Non è facile parlare di un poeta che ti sconvolge il cuore, che ti fa sorridere e allo stesso tempo piangere. I suoi versi sono profondi, ti folgorano l'anima e la mente.
Neruda è uno dei più grandi poeti cileni del 900, attivo nella Seconda guerra mondiale, dove procurò visti per tantissimi rifugiati spagnoli. Le sue poesie sanno di amore, politica, guerra, paura. Sanno di vita, in ogni sua sfaccettatura più bella e più tetra.
"Voglio fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi."
Neruda era uno che guardava le cose belle. È vissuto nel secolo dei massacri, attorno a lui tutti cantavano di morte e desolazione. E lui di cosa scrive? D'amore e di vita. Di "raffiche che fecero la mia gioia".
La sua poesia è quasi un manifesto: guardatemi, sono qui, sono vivo e amo! E questo è ciò che voglio, che gli altri leggano queste poesie "e queste gli diranno forse: <<è stato un compagno>>".
Perché alla fine è vero che viviamo tutti per le stesse cose: per l'amore, per il bello, per la felicità.
Una bella raccolta di poesie in cui l’autore parla soprattutto d’amore, lirico e sensuale ma anche di quotidianità e appartenenza alla terra. Ho apprezzato in particolare la prima parte dell’opera, dove prevalgono le poesie d’amore. Ho apprezzato meno invece la serie di odi a oggetti "più terreni". Le poesie sono comunque stilisticamente belle, poi risuonano in noi in modo diverso, a seconda del nostro stato d’animo.
"Sono rinato molte volte, dal fondo di stelle rovinate, ricostruendo il filo delle eternità che popolai con le mie mani […]"
Poesie degne di un grandissimo Poeta. L’immensità del suo linguaggio, la capacità di creare metafore perfette e “visive”, l’amore inteso come assoluto, avvolgente, totalizzante, pieno e colmo di vita, ma anche di dolore. Le ultime poesie della raccolta, in particolare, mi hanno commosso. Ma in realtà tutta la raccolta è piena di versi da leggere e rileggere, che solo un’anima piena, in qualche modo sofferente, che sa osservare il mondo sia con amore e con occhio critico può produrre.
probabilmente se avessi o avessi avuto mai nella vita un fidanzato l avrei apprezzato di piu.pero se siete come me, ve lo consiglio lo stesso. letto in una mezz'oretta ho trovato le poesie molto belle e saranno per voi fidanzati anche significative. non mi sento di dare più di 3 stelle