È vero che aggiungere zucchero o bicarbonato alla salsa di pomodoro ne riduce l'acidità? Sapete come usare al meglio il microonde per cuocere le verdure? Da dove deriva la credenza secondo cui mangiare carote migliora la vista? Qual è il segreto per ottenere patate arrosto tenere all'interno e croccanti fuori? Dario Bressanini, docente di chimica e ricercatore di professione, torna dopo "La scienza della pasticceria" e "La scienza della carne" con un libro che svela i principi chimici e fisici inerenti alle verdure più utilizzate in cucina, dall'aglio alla zucca. Dalle domande più comuni ai principi più complessi, un libro pensato per gastronomi, chef, addetti ai lavori, semplici curiosi e per tutti coloro che, oltre a nutrirsi bene, vogliono capire il perché delle cose. Un linguaggio semplice, tanti esperimenti illustrati, disegni esplicativi, tabelle, ricette spiegate step by step presentano le tecniche fondamentali per sfruttare le verdure in maniera ottimale, sfatare falsi miti e ottenere ottimi piatti.
Dario Bressanini, nato a Saronno nel 1963, è docente di chimica presso il Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell’Università degli Studi dell’Insubria a Como, dove svolge anche attività didattica e di ricerca. Ha un canale su YouTube seguito da oltre 500.000 persone, dove pubblica video inerenti al cibo. In qualità di divulgatore scientifico collabora con numerose testate giornalistiche, radiofoniche e televisive. Tiene sulla rivista “Le Scienze” la rubrica mensile “Pentole e provette” ed è autore del popolare blog “Scienza in cucina”. In concomitanza con EXPO 2015, Bressanini è stato il curatore di “FOOD, la scienza dai semi al piatto”: una mostra dedicata alla scienza del cibo presso il Museo di Storia Naturale di Milano. Per Gribaudo ha pubblicato La Scienza della Pasticceria (2014), La Scienza della Carne (2016) e La Scienza delle Verdure (2019).
Come ogni libro di Bressanini... 10 e lode! Gli ingredienti, in questo caso verdure, analizzate dal punto di vista chimico.. Top! Sicuramente proverò qualche ricettina consigliata :)
Libro stupendo!!! Si legge che è una meraviglia. Ho scoperto tantissime cose interessanti: la conservazione in frigo e in freezer a seconda dell’ortaggio e della temperatura, come funziona la maturazione delle varie verdure, come varia il gusto di alcuni ortaggi a seconda del tipo di cottura (vedi aglio e cipolla in primis), nuovi tipi di cottura (es. microonde). Trovo infine interessanti le ricette e le non-ricette proposte (ho provato la zuppa di zucca e zenzero, era davvero buona). Insomma, come ho già detto: stupendo!!
Mi sono innamorato dei peperoni. Basterebbe questo. Libro che ho tenuto con me sul comodino la sera per un mesetto e che ho centellinato come un buon vino o un gelato particolarmente gustoso. Vuoi per il format di un libro di ricette, anche se questo è molto più, che non possiederà mai una prosa scorrevole, vuoi perché mi sono effettivamente fermato spesso a provare via via le ricette/esperimenti proposti, per la delizia della mia compagna, chimica anche lei, che m'ha permesso, anzi obbligato, ad usare il forno in estate da quanto sono buoni i pomodorini della non-ricetta. Questo è un libro che m'accompagnerà sicuramente negli anni, nel mio iter gastronomico, e che rileggerò spesso con piacere, vuoi per le ricette, vuoi anche solo per rinfrescarmi la memoria sulle proprietà nutritive di una data verdura o ortaggio. (Monsieur Bressanini la imploro di scriverci anche quello sulla frutta). Il linguaggio è particolare, accessibile, ma comunque tecnicamente abbastanza valido da essere proposto come supplemento di studio ad un indirizzo alberghiero.
Probabilmente ritornerò spesso su questa recensione ad aggiungere i miei giudizi sulle ricette e non-ricette presenti. Con l'obiettivo di far restare magro lo scritto da qui in poi tacerò, e lascerò che siano le ricette a parlare:
Vichyssoise: 10/10, cremosa, fresca, morbida, versatile. Solo un po' lunga a prepararsi. Si conserva bene sia in frigo per qualche giorno che in freezer. Viva la zuppa!
Garlic Bread: 8/10, snack ormai amatissimo dalla mia compagna per la sua bontà e per il fatto che la preparazione non appesta l'alito.
Pomodori arrostiti: 7.5/10, difficile sbagliare con il pomodoro, la cottura in forno è davvero pratica e ideale...dipende dalla stagione.
Peperoni arrostiti: 10/10. Non è un ricetta ma è diventato il mio nuovo comfort-food a livelli tali che ho iniziato a sognarlo la notte.
(I grandi assenti di questo libro sono a mio avviso finocchio e cetriolo, due preparazioni freschissime che ahimè avrei voluto avere sottomano questa torrida estate. Vale comunque il suo acquisto.)
Letto perché mi ero ripromessa di leggere qualcosa di Dario Bressanini. Qualche ricetta ma soprattutto tante informazioni e curiosità di vario tipo: storiche, culturali ed ovviamente scientifiche. Foto bellissime e spiegazioni chiare. Conclusa la lettura si ha fame.
Read because I made up my mind to read something by Dario Bressanini. A few recipes and tons of information and fun facts about vegetables: historical, cultural and clearly scientific. Wonderful photos and precise explanations. When the book is over you are hungry.
Non avrei mai detto che tagliando una determinata verdura il un modo piuttosto che un altro sarebbe potuto cambiare qualcosa nel gusto di una ricetta, ancora meno che con le stesse verdure tagliate o trattate diversamente si possono ottenere gusti totalmente diversi! La scienza delle verdure è la porta verso un mondo pazzesco, fatto di enzimi ma anche di sapori, di racconti sulla storia e l'evoluzione delle verdure in cucina e comprendere la parte più scientifica di un alimento che mangiamo ogni giornata è interessante e utile per trarne il meglio ogni volta che si cucina.
Un libro di "cucina" davvero non convenzionale dove le ricette (scientifiche) sono solo il corollario di un'accurata analisi di alcune verdure e dei processi chimico fisici che li riguardano. Bressanini si conferma come sempre un grandissimo divulgatore scientifico in grado di amalgamare in maniera perfetta (e senza lecitina di soia) la scienza con la cucina. Alcuni punti presentano qualche argomento forse un filo più complesso ma non ne intacca per nulla la leggibilità. Interessanti gli esperimenti, divertenti da fare con i bambini non troppo piccoli per avvicinarli alla scienza.
Una giuda da tenere in cucina e consultare al momento del bisogno, con tantissimi spunti interessanti che possono aiutare a comprendere meglio il variegato mondo delle verdure. Un volume ricco di informazioni, dalle più tecniche (ma facilmente comprensibili) alle più pratiche riguardo la cottura, il taglio, gli abbinamenti dei vegetali, con in più ricette ed esperimenti chimici che stimolano la curiosità del lettore. Lo consiglio senz'altro!
Un interessante ibrido tra il saggio scientifico e il libro di ricette. Preciso, completo e allo stesso tempo appassionante. Si è guadagnato il suo posto “da consultazione” in cucina.
Sicuramente acquisterò anche gli altri libri della serie, sperando in una seconda puntata sui vegetali che non hanno trovato spazio in questo testo.
Mantiene il livello altissimo degli altri due, ma volendo è anche più “utile”, dato che le verdure le cuciniamo tutti i giorni, se non addirittura più volte nella stessa giornata. Bellissimo, soldi ben spesi!
Libro interessante come tutti i libri di Bressanini. Stile di scrittura comprensibile e semplice, è una guida da tenere sempre a portata di mano. Ricco di informazioni utili nella vita quotidiana: dalla conservazione, al tipo di taglio da utilizzare, fino alla cottura migliore delle verdure. Molto interessanti ed utili le ricette inserite in ogni capitolo. Lettura consigliata!
Assimiliamo la pasticceria alla chimica, ma non ci sembra scienza quando aggiungiamo dello zucchero alla salsa di pomodoro; ma una ricetta non è altro che un esperimento che si può mangiare. “Al laboratorio!", curiosi scienziati. Dove leggeremo di vecchie pratiche dimenticate e ne scopriremo la ragione scientifica (facile). Così da far durare gli ortaggi tre volte tanto, ricrederci sulla genuinità delle verdure congelate e sapere finalmente perché le cipolle fanno piangere. Bressanini avverte di aver fatto una cernita, ma a voi sembrerà che non manchi niente. Dalle ricette ai valori nutrizionali, dalle leggende alle spiegazioni scientifiche, la scienza delle verdure vi farà innamorare di nuovo degli ortaggi. E non è chimica, questa?
Poco da dire, il libro è un gioiello in quasi tutti gli aspetti. In particolare amo la parte in cui Bressanini invita a fare esperimenti con gli ingredienti molto più di quella strettamente culinaria. La composizione del libro è però bilanciata in tal modo che può interessare palati molto diversi. Magari una piccola critica è che le ricette non sono molto elaborate, ma forse è meglio così. Sinceramente spero che Bressanini non aspetti altri tre anni per il quarto libro della serie
Ottimo volume da consultazione, con un sacco di informazioni utili e curiose sullee verdure e su come cucinarle al meglio. Utile a chiunque, non solo agli appassionati di cucina. Credo che acquisterò anche gli altri due.
È fantastico, tutti dovremmo leggerlo. Sento che dovrei dare 4 stelle perché è finito troppo presto!! Ma in realtà è ottimo, vale assolutamente la pena prendersi il tempo di leggerlo, nei prossimi mesi leggerò gli altri due. Aspetto i prossimi volumi sui cereali/amidi!
Con questo ultimo libro (in ordine di tempo, forse non in assoluto) della serie "La Scienza in Cucina", non posso che confermare il giudizio positivo per quello che riguarda la parte scientifica, prosa e struttura, e perché no anche per le ricette presenti descritte in modo estremamente dettagliato. Ricette, vale la pena ricordare che NON sono però la parte chiave del libro ma rappresentano l'applicazione di quanto appreso nei capitoli precedenti.
Importante sottolineare, per evitare aspettative deluse e quindi recensioni erronee, che in questi libri non si parla di "gastronomia molecolare" (resa famosa da chef come Blumenthal o Ferran Adrià) ma più di gastrosofia (vedi il Conte Rumford, Liebig, etc) cioè comprendere i principi scientifici da applicare per capire come cucinare il cibo a disposizione. Usare la scienza per cucinare al meglio e in un certo senso comprendere per quale motivo alcuni piatti si sono evoluti in un certo modo, pur ignorando la scienza alla base, attraverso un millenario processo di prove, fallimenti e modifiche per ottenere il miglior prodotto da ingredienti magari poverissimi o immangiabili.
Nello specifico di questo ultimo volume dedicato alla verdura, l'analisi verte sulla comprensione di argomenti vari tra cui anche cose "banali" come la ragione per cui gli asparagi i frigo si rovinano, i broccoli vengono venduti ricoperti da pellicola di plastica o la differenza nella consistenza e aroma tra pomodoro a temperatura ambiente e in frigo (MAI!). O ancora perché l'ananas "cuoce" la carne e come e perché maionese e pesto vanno preparati in certo modo, al netto di qualunque variante locale.
Come capire se libri del genere fanno per voi? Se una mela che cade dall'albero è spiegazione sufficiente senza provare interesse per la legge di gravitazione universale di Newton allora vi basta un libro di ricette classico; se vi domandate perché avviene e perché le mele hanno sapori e consistenze così diverse allora questa tipologia di libri vi interesserà (p.s. a scanso di equivoci, i frutti (o meglio quasi tutti i frutti, quelli dolci diciamo) non sono qui trattati.)
Già ora questi libri sono in uso presso alcune scuole di cucina. Secondo me chiunque esca da una scuola secondaria superiore ad orientamento scientifico, dovrebbe all'ultimo anno leggerli avendo acquisito già tutte le basi teoriche (chimica, biologia) pronte per essere applicate alla realtà.
Me l'avevano regalato e lo tenevo lì, in cucina, dicendomi "poi quando mi troverò a cucinare quella tale verdura lo apro e leggo qualcosa". Risultato? In 3 anni avevo letto solo (in parte) il capitolo della melanzana e la ricetta della Parmigiana, prima di accingermi a preparare quest'ultima. E quindi niente, visto che questo sistema non funzionava, ho deciso che andava letto sistematicamente dall'inizio alla fine. E confermo: è proprio così che va letto. Questo per tre motivi: primo, perché non è un classico libro di cucina o di ricette, ma un interessantissimo ibrido con un saggio scientifico su vari vegetali - di cui si toccano aspetti storici, botanici, chimici, questi ultimi applicati non solo alla loro preparazione in cucina ma anche alla loro conservazione a casa e pure al come sceglierli quando li si acquista. Secondo, perché non si tratta solo di vegetali, ma anche del frigorifero e del microonde (come funzionano e come sfruttarli, con tanti consigli pratici e quotidiani che esulano dalle sole verdure), degli oli e dei grassi e delle emulsioni. Terzo, perché l'ordine dei capitoli non è scelto a caso: molti dei concetti che vengono presentati in relazione ai primi ortaggi affrontati, si ripropongono e vengono richiamati nei successivi, non sempre (giustamente) ripetendo da capo la relativa "lezione di chimica". Mi è piaciuto molto, anche perché è scritto in un linguaggio semplice e spiritoso, è infarcito di piccole curiosità (tra miti sfatati e consigli nutrizionali) e soprattutto di consigli pratici e concreti che si possono applicare davvero tutti i giorni. Senza dubbio leggerò anche La scienza della carne. La chimica della bistecca e dell'arrosto, La scienza della pasticceria. La chimica del bignè. Le basi e anche La scienza delle pulizie. La chimica del detersivo e della candeggina, e le bufale sul bicarbonato. Devo solo decidere da quale partire... e paradossalmente forse partirò proprio dall'ultimo, anche se non tratta di cucina, perché direi proprio che è quello più applicabile nel quotidiano.
Anello di congiunzione tra il saggio divulgativo scientifico e il ricettario da tenere a portata di mano in cucina, spazia dal consiglio pratico su come trattare gli alimenti in questione, ai curiosi esperimenti sul pH degli alimenti eseguibili in cucina, fino alla teoria semplificata delle emulsioni gastronomiche, tra ricette sfiziose e pillole di scienza. Ad esempio, mi ha colpita scoprire che il valore biologico delle proteine della quinoa sia paragonabile a quello delle proteine animali, in quanto le proteine della quinoa contengono anche gli amminoacidi essenziali lisina (di cui sono generalmente scarsi i cereali) e metionina (di cui sono poveri i legumi), motivo per cui in America Latina, specialmente nelle regioni urbane, l'attuale tendenza a sostituire alimenti tradizionali come quinoa, amaranto ecc. con riso e frumento sta creando carenze nutrizionali nelle fasce più povere della popolazione. Sconsiglio il formato e-book: ho desiderato di averlo acquistato cartaceo durante tutta la lettura.
Non é probabilmente un libro da leggere propriamente come un saggio..
Ma io così ho fatto, e l'ho trovato divertente anche se poco coraggioso: é scritto per tutti, e nel tentativo di essere quanto piú divulgativo possibile diventa una insalata (lol) di informazioni entry-level che non sono realmente utili neppure in cucina. Non é un caso che i canali social coi loro approfondimenti siano indispensabili per l'ecosistema Bressanini.
Sarebbe carino farne una versione "advanced", anche se posso solo immaginare la difficoltá di un progetto simile.
Molto preciso ed interessante e spiega davvero tanti aspetti riguardanti il mondo di ogni singola verdura trattata, sfatando falsi miti presentando come controprova sempre e solo l'evidenza scientifica, con tanto di fonti (il che non è un aspetto scontato). Tuttavia trovo che quasi 50 pagine sull'olio e le conseguenti varie preparazioni (maionese, vinaigrette...) siano state, per quanto anch'esse interessanti, "sprecate", quando si sarebbero potute sacrificare in favore di altre verdure.
È un manuale scientifico sulle verdure. Il professore Bressanini ci ha dato una bella lezione scritta delle proprietà di alcune verdure, e non solo. Di quale è il modo migliore di sceglierle, di prepararle e cucinarle. Un libro da tenere e da rivedere ogni volta che si vuole ripassare o accingersi a cucinare con una delle verdure descritte nel libro. Una sorta di enciclopedia o dizionario. Consigliato a tutti.
Decisamente insolito come libro di cucina. Non si può inquadrare, non è un libro di ricette né un libro di botanica o di chimica. È un libro per curiosi, che fa nascere domande (oltre a dare risposte), scritto in modo piano e semplice. Bressanini lo conoscevo già da YouTube. Simpatico e gentile mi ha catturata gradualmente. Credo che comprerò (o mi farò regalare) anche gli altri suoi manuali. Questo è sulla mensola in cucina, sempre a portata di mano per consulti rapidi, nei momenti critici.
Ha fatto il suo lavoro. Il caro Dario ha affiancato, alle solite informazioni base sull’alimentazione, tante piccole noccioline di curiosità. Le ricette proposte semplici e alla portata di tutti, con pochi ingredienti e nessuno strumento strano.
mi è sembrato meno accurato che in altri lavori, e che non poche pagine fossero riprese da suoi lavori precedenti. Insomma, leggermente deluso da comunque un grande divulgatore scientifico.