In una breve e intensa raccolta di racconti, conosciamo l’autrice Angela Carter che ha saputo presentare una varietà di stili e soggetti, dandone una caratterizzazione dettagliata e particolareggiata, studiata e così realista da restarne basiti, in cui la bruttezza di un personaggio diventa la sua bellezza, in quanto non viene alterato o abbellito, per renderlo più piacevole al lettore.
Quante storie abbiamo letto e ascoltato di lupi, di demoni, di Dracula, di assassini, di mostri e di fiabe per insegnare qualcosa ai nostri figli? Spesso però dimentichiamo che niente è stato inventato recentemente, sono personaggi e aneddoti che sono sempre esistiti e si sono tramandati, trasformandosi e adattandosi al tempo del loro uso per dare insegnamenti morali e spinti di riflessione importanti.
E come il più esperto degli alchimisti, Angela Carter riesce a unire insieme dogmi della dottrina religiosa, elementi della tradizione contadina, superstizioni e credenze popolari, personaggi nati dalla fantasia eccentrica dell’autrice stessa e dalla sua sensibilità di percepire la realtà, nel suo grande calderone, dando vita a racconti molti significativi, a volte quasi grotteschi ma mai banali.
Personaggi unici, che per. quanto possano essere somiglianti ad altri già noti nella letteratura, stupisco e ammaliano in quanto sono allo stesso originali e del tutto nuovi, in quanto rappresentano la personale interpretazione di Angela.
Per quanto a volte possa sembrare “oscura” la lettura di questi racconti – ci sono infatti dei testi molto crudi e senza fronzoli che mi ricordano Egdar Allan Poe – il lettore non percepisce paura o sdegno, apprezza invece la crudeltà delle storie, in quanto i personaggi che descrive sono così brutali e senza cuore e non possono suscitare buoni sentimenti o avere un lieto fine nella storia cui fanno parte, ma hanno ciò che gli spetta per diritto e natura.
L’autrice dimostra che ogni scrittore ha una propria visione della realtà e una capacità del tutto personale di elaborare dei testi e creare delle storie, e dimostra che si può prendere spunto da una letteratura conosciuta, farla propria e rinnovarla, senza mai dare niente per scontato e creando nuovi mondi e nuovi personaggi.
È difficile parlare di questa raccolta, perché per comprenderla si deve leggere, farsi avvolgere dall’atmosfera e catapultarsi in viaggi narrativi che per quanto possano sembrare conosciuti, diventano invece una nuova interessante scoperta letteraria.
Sono contenta di aver letto il libro e conosciuto questa fantastica autrice.