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Silenzi

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VINCITORE PREMIO LEGGIMONTAGNA 2020
Ida ha tredici anni quando deve trasferirsi dalla città in un isolato villaggio di montagna; si porta dietro un segreto, ma scoprirà che il villaggio ne nasconde molti di più.

"Una tragedia anonima che diventa letteratura e non si scorda più" - Joseph Incardona (autore di La metà del diavolo)
"Un'immersione ad alta quota, un viaggio per la libertà dove una fitta trama incontra la naturale esplosione delle emozioni" - Sara Rattaro (autrice di Una felicità semplice)

Inizi Anni Cinquanta. Ida, orfana tredicenne, viene mandata a lavorare in un piccolo villaggio di montagna. È tormentata da un segreto e l'impatto con la vita da contadina - complice la severità dei genitori affidatari - non aiuta a lenire la ferita. Intanto, nel villaggio l'atmosfera si è fatta misteri e bugie gravano sempre più sugli abitanti come le nuvole avvinghiate alle cime delle montagne. Ida intravede uno spiraglio di felicità grazie all'amicizia clandestina con Noah, un adolescente irrequieto che sogna una vita lontana da lì. Una mattina, però, la ragazza si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato e quello che accade cambierà tutto. Lei e Noah decidono di fuggire insieme, ma una serie di eventi improvvisi e insospettabili complica i loro piani, costringendo Ida a fare i conti non soltanto con il suo segreto ma anche con quelli dell'intero villaggio.

"Solido nell’impianto, nitido nella scrittura, intricato e intrigante nell’ambientazione e nello sviluppo, il racconto scopre l’inconfessata e universale fatica dei rapporti umani, restituita con toni tra il thriller e il noir. I timori e i rancori, i pregiudizi e i tabù, vengono fatti emergere e risaltano, proprio perché sottesi a una dimensione montana che, per convenzione, si vorrebbe linda e gioiosa. La dolente vicenda di Ida e degli altri protagonisti del romanzo fa luce anche su una pratica diffusa sino a qualche decennio fa nelle Alpi svizzere, quella dell’affido, intervento di tutela infantile che facilmente degenerava in piaga sociale" - Giuria premio Leggimontagna

Unknown Binding

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About the author

Luca Brunoni

4 books5 followers
Luca Brunoni est un auteur suisse qui écrit en français et en italien. Né à Lugano, il vit à Neuchâtel, ou il travaille comme enseignant.

Luca Brunoni è un autore svizzero, che scrive in italiano e in francese. Nato a Lugano, abita a Neuchâtel, dove lavora come insegnante.

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Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for LettriceAssorta.
391 reviews159 followers
December 3, 2019
Già dalle prime pagine del romanzo SILENZI di Luca Brunoni si crea un’alchimia, una connessione che spinge a leggere voracemente pagina dopo pagina, fino a ritrovarsi alla fine del libro con un groppo alla gola.

La trama si snoda negli anni Cinquanta, attorno alle toccanti vicende della tredicenne Ida che a seguito della morte della mamma, viene data in affidamento allo Stato dal patrigno. Le pagine iniziali descrivono una macchina nella quale viaggiano Ida e il suo tutore, una persona sgradevole, che non fa nulla per mettere a suo agio la ragazzina, anzi minaccia di portarla in un istituto, nel caso si fosse comportata male con la famiglia affidataria, gli Hauser. L’arrivo presso la piccola fattoria è di forte impatto emotivo, ma è nulla rispetto a quello che la povera Ida dovrà passare in seguito.

SILENZI è romanzo intenso e vibrante. La vita di un piccolo villaggio di campagna viene messa sotto una lente impietosa che lascia emergere storie di menzogne, sensi di colpa e soprattutto vergogna. Un paese reticente, nel quale ciascuno bada ai fatti propri, chiudendo gli occhi su quanto avviene attorno, e che fa fatica a adattarsi ai tempi che cambiano.

Ida ha tredici anni, ma a causa del suo fisico robusto ne dimostra almeno sedici. Si trascina addosso un bagaglio di sensi di colpa, che la induce a credere di meritare la sofferenza come giusto castigo per aver commesso un errore fatale; accoglie il dolore passivamente, quasi riconoscente, poiché le permette di piangere le lacrime a lungo serbate.

Il romanzo si suddivide in due parti: nella prima parte Ida, racconta i vari accadimenti filtrati attraverso il suo punto di vista. Nella seconda parte invece, la storia viene ripercorsa attraverso la prospettiva degli abitanti del villaggio, e arricchita di ulteriori particolari e sfaccettature. Il risultato è una trama appassionante di segreti e sangue.

I coniugi Hauser inizialmente suscitano grande antipatia, ma poi man mano che la lettura procede, ci si rende conto che sono vittime di povertà e ignoranza, accettate da entrambi con tacita rassegnazione, dignità, e duro, ostinato, lavoro.

Protagonista assoluto, il silenzio; da quello amorevole della mamma di Ida, fatto di sguardi complici, cenni, forme con le mani e movimenti con la bocca, a quello della famiglia affidataria, scandito da ignoranza e imbarazzi, per finire con quello degli abitanti del villaggio, che tutto sanno, ma fingono di non sapere.

Una lettura emozionante. Consigliatissima!
17 reviews
April 11, 2024
Ida, orpheline, se retrouve placée dans une d'ailleurs d'accueil dans un village de montagne. Les accueillants sont des fermiers pauvres, sans enfants. La vie est rude, entre les coups de la fermière et le regard libidineux du fermier. L'ambiance, dans ce village où tout se sait, est lourde de sous-entendue. Le format du livre est intéressant : narration avec le point de vue d'Ida en première moitié et dans la 2eme moitié, mêmes évènements du point de vue des habitants du village.
Profile Image for Alice.
691 reviews20 followers
January 2, 2020
Un enorme grazie all'editore per la copia digitale in cambio di una mia onesta recensione.


La mia prima esperienza di lettura con Luca Brunoni è stata nell'aprile 2017 e ricordo ancora quanto il suo modo di scrivere mi avesse catturata e quanto non vedessi l'ora di arrivare in fondo alla storia per conoscerne la conclusione.

Ed è stato così anche in questo caso.

Silenzi racconta di Ida, tredicenne in anni difficili come quelli agli inizi del 1950.
Ida si ritrova ad essere trasferita dalla città alle montagne svizzere perché il patrigno non la vuole più con sé e Ida non fa storie, accompagnata da rimpianti e sensi di colpa che vuole trovare il modo di espiare per sperare un giorno di essere perdonata.

Viene affidata ad Arthur e Greta Hauser, due coniugi che possiedono una fattoria. Il tutore dice ad Ida che sono brava gente e che se non si comporterà bene è pronto a tornare a prenderla per portarla in un istituto - e quello non le piacerebbe.
Ida viene messa subito al lavoro nella fattoria in cambio di cibo e di un letto in una stanza della casa che dovrà guadagnarsi e intanto sopporta le punizioni inflitte dalla signora Greta - anche quando non meritate - e le occhiate del signor Arthur come un modo per espiare la propria colpa.

È difficile farsi amici perché gli Hauser la tengono sempre a guinzaglio corto - è facile per una ragazzina che sembra già una donna mettersi nei guai se i ragazzi iniziano a ronzarle attorno e il paese ha già il suo esempio sempre sotto gli occhi da quattro anni.

Eppure in qualche modo Ida stringe amicizia con Noah - Noah che ha quattordici anni e che è il figlio del sindaco e già da anni sogna il giorno in cui lascerà il villaggio. Vorrebbe portare Ida con sé, ma la fuga è davvero possibile?


Il romanzo è diviso in due parti: la prima è ambientata alla fattoria e vediamo la vita attraverso gli occhi di Ida mentre la seconda è ambientata al villaggio, parallela alla prima, ma con il punto di vista di diversi personaggi.

La fattoria non è un posto in cui Ida viene trattata bene, ma l'accetta come parte della punizione che sente di meritare e il cui passato in città noi scopriremo piano piano - così come scopriremo i silenzi che hanno caratterizzato da sempre la sua vita famigliare e i silenzi che continua tuttora a tenere per quieto vivere fino a quando non confiderà la sua storia a Noah.

Il villaggio è un'altra "bestia" a sé: anche se il sindaco ha una visione moderna e vorrebbe tutti quanti al passo con i tempi, i suoi abitanti restano ancorati alle tradizioni di una volta e alle proprie visioni ristrette su come dovrebbe andare la vita.
Ecco quindi che sparlano degli Hauser a causa della vita passata della madre di Arthur e della loro povertà rispetto ad altri contadini. Ecco che sparlano di Anne, la figlia del carbonaio che una volta era detta "la bimba dei miracoli" ma che poi ha avuto una figlia fuori dal matrimonio con Emil Reus, il figlio del falegname - quest'ultimo sparito ora da tre mesi lasciando moglie e figlia al villaggio. E i pettegolezzi si sprecano: c'è chi dice che abbia avuto un "incidente" - intenzionale o meno - e c'è chi dice che sia fuggito. Vengono riportate alla luce storie di quando era adolescente e di quello che aveva fatto in compagnia dei suoi amici Sepp e Reto - quest'ultimo il figlio maggiore del sindaco - e che non è mai stato dimenticato e perdonato.

Il villaggio - così come la fattoria degli Hauser - è un luogo claustrofobico ma, a differenza della fattoria degli Hauser, questo vive e respira una vita tutta sua perché popolato da molte più persone che ritengono di avere la verità in mano e che però battono in ritirata facendo gli indifferenti o badando ai proprio interessi quando gli conviene.


Come era successo due anni fa, lo stile scorrevole di Luca Brunoni mi ha catturata e mi ha fatto divorare il romanzo in pochissimo tempo. Si avverte per tutto il libro il sentore di qualcosa non va, di qualcosa che sta per accadere - si aspetta con il cuore in gola ciò che accadrà nella pagina successiva esattamente come si aspetta il sussulto sulla poltrona quando guardi un film che ti tiene sulle spine.
Sai che sta per accadere, lo aspetti eppure non puoi fare niente per impedirlo.

Silenzi è un romanzo che vi prenderà allo stomaco, che vi trascinerà nelle vite dei suoi personaggi e che saprà anche spezzarvi il cuore - sinceramente non riesco ad immaginare un altro finale diverso da quello che l'autore ha scritto perché il suo rappresenta la vita in tutte le sfumature più dolorose, specialmente se pensiamo agli anni in cui è ambientato.
È un romanzo dove le emozioni fanno da padrone, senza essere timorose di mostrare anche la cattiveria e l'egoismo che da sempre ci contraddistingue.
Profile Image for MattiaBertoldi.
1 review1 follower
November 29, 2019
Quanti sono i silenzi che riempiono le nostre giornate? E quanto sono determinanti nell'alterare il corso delle nostre esistenze?
L'ultimo romanzo di Luca Brunoni – "Silenzi", appunto, edito da Gabriele Capelli editore – prova a rispondere a queste domande portandoci negli anni Cinquanta e nella vita di Ida, un'orfana di 13 anni. Un romanzo in cui a ogni silenzio si contrappone la voce di qualcuno che sfida l'omertà, le assenze fanno da contraltare alle presenze e le fughe sono una risposta a quel clima di immobilità e permanenza che aurea un luogo del genere.
Brunoni è bravo a descrivere questi contrasti scegliendo la strada della semplicità. Le parole sono poche, selezionate (e poteva essere altrimenti, in un contesto del genere?) ma l'attenzione per l'atmosfera e la narrazione multisensoriale è grande, per un romanzo di meno di 200 pagine in cui ogni termine sa ferire e colpire.
Dopo “Il cielo di domani”, il suo esordio, questo 37.enne di Lugano ha ripreso in mano la sfida di raccontare qualcosa di indicibile e inafferrabile, con in più la difficoltà date dal genere del romanzo storico. Il risultato è un'opera inedita, potente e interlocutoria come possono esserlo solo i silenzi che si infiltrano nei momenti decisivi della nostra vita e ci obbligano a studiarli e ad affrontarli.
Silenzi che, inevitabilmente, ci portano a riflettere.
Profile Image for Ocean G.
Author 11 books64 followers
February 4, 2024
The book starts out slowly, but then it shifts in the second part and suddenly fills in many gaps by switching the point of view from Ida to the villagers. It actually worked quite well and, just when I thought the pace was much too slow for my taste, it went into overdrive.

I was honestly surprised it didn't take place in Ticino, but in the Swiss German part (close to Thun). So, maybe it was just me, but I kept confusing the characters (Arthur and Theodore and even Wolfgang) probably because I kept expecting it to be Ticino and kept thinking (the guy with the German name). So, yeah, it was probably just my issue.

Apparently the author was inspired to write this book after having read "Anime rubate. Bambini svizzeri all'asta", which I have now added to my wishlist.
2 reviews
May 28, 2020
Avvincente storia da una realtà troppo poco disegnata dalla letteratura.
Sviluppo coinvolgente, affascinanti colpi di scena, il racconto seduce con vitale semplicità, crudeltà noir. L'autore descrive una paesaggio che sempre più pare normalizzarsi quanto più da senso al suo suggestivo titolo. Psicologicamente interessante, la vicenda intrigante di una ragazza, dei regazzi, dei genitori, un villaggio, un paese o la stessa civilità in confronto al passo dei tempi, allo sviluppo o al regresso. Quante storie si nascondono dietro ad un silenzio?
Displaying 1 - 8 of 8 reviews

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