Questo libro racconta l'avventura dell'Aeronautica italiana, dai primati sportivi degli anni Venti fino alla catastrofe del secondo conflitto mondiale. Basandosi sull'analisi minuziosa dei dati, ricostruendo le operazioni di guerra e combinando la storia militare con quella politica e sociale, Rocca mostra l'inadeguatezza della macchina bellica che si nascondeva dietro la propaganda trionfalistica del regime. Nell'abissale distanza tecnologica e strategica che separava le forze aeree italiane da quelle degli altri Paesi europei, l'unica risorsa era il coraggio dei piloti, i "disperati" a cui l'autore rende un sincero omaggio. Un libro scritto con rigore e passione, un documento prezioso per conoscere una parte fondamentale della nostra storia recente.
Bel libro che senza tanti fronzoli racconta la storia della Regia Aeronautica dal primo dopoguerra fino al 1945. Non si tratta di un lavoro approfonditissimo né di ricerca storica originale ma essenzialmente di una raccolta rapida di decine e decine di fatti, scontri, battaglie e anche storie umane in cui l'autore, con molta sobrietà, mette in evidenza lo status di disperati dei nostri piloti, costretti a volare in condizione di totale inferiorità rispetto al nemico.
"Fucilate gli ammiragli" di Rocca è più famoso, ma questo "I disperati" ha il pregio di ricostruire anche il periodo prebellico illustrando bene perché, a livello materiale, morale e organizzativo, si giunse al conflitto militare in tali disastrose condizioni, cosa che "Fucilate gli ammiragli" non faceva.