Il natale del capitano Kempton è una novella natalizia di Jayne Davis, uscita lo scorso mese per la Vintage editore, con la traduzione di Anna Maria Corda. Abbiamo due protagonisti: Anna e il capitano Philip Kempton, che si alternano nel racconto.
Siamo al 23 dicembre 1814, Philip viaggia a cavallo verso la tenuta della zia Beth, che lo ha invitato a trascorrere il natale assieme ai parenti. In una locanda dove consuma un pasto frugale incontra la giovane Anna, una sua vecchia conoscenza, un suo vecchio amore. Anche Anna si sta recando alla villa della zia Beth, spera che il soggiorno le renda possibile il dialogo con Philip e la resa dei conti per sistemare le cose tra di loro.
Infatti i due si sono conosciuti quattro anni prima e si sono innamorati durante due settimane di vacanze estive; prima che Philip dovesse ripartire per il mare aveva strappato la promessa alla sua amata di aspettarlo. Ma qualche tempo dopo Anna era convolata a nozze con un uomo molto più anziano di lei e molto ricco. Anna aveva scritto a Philip per spiegargli le sue motivazioni, ma l’uomo aveva ricevuto una lettera precedentemente, scritta dalla zia Beth, che lasciava intendere che il matrimonio della giovane fosse stato fatto per interesse. L’onore della donna era così stato macchiato ai suoi occhi, al punto da spingerlo a bruciare le lettere ricevute successivamente spedite da Anna.
Ora che è trascorso del tempo e il marito è anche morto, il cuore di Anna palpita ancora, assieme alla speranza di essere compresa e di fare pace con l’uomo. Alla tenuta oltre a loro ci sono anche i cugini più piccoli di Philip e Thalia, una giovane in età da marito, che sembra aver messo gli occhi su di lui.
Tra continui rinvii, equivoci svelati, passeggiate in campagna lungo il sentiero dei ricordi e l’intervento salvifico degli zii, che come due angeli custodi vegliano su di loro, Philip e Anna si alternano nei racconti.
Così scopriamo le ragioni che hanno spinto una giovane Anna a convolare a nozze, non per egoismo o per fame di ricchezza, ma per tutta una serie di perdite e circostanze che l’hanno portata a pensare prima alla felicità e sicurezza dei cuginetti a lei cari e di cui sentiva la responsabilità. Saltano fuori le bugie e gli inganni perpetrati da una giovane mente che subdolamente ha agito nel corso degli anni, tutto nel clima di festa natalizia in cui la famiglia si ritrova.
Non mancano gli elementi sensoriali che indicano i sentimenti e il desiderio che spinge i due innamorati sfortunati a volersi e amarsi ancora dopo tempo, memori del tempo trascorso insieme.
Il natale del Capitano Kempton di Jayne Davis diventa così una lettura piacevole per questo periodo di ultimi festeggiamenti natalizi, regalandoci una bella storia d’amore che ricorda le armosfere austeniane di Persuasione e i romanzi ottocenteschi inglesi.