È il 1971. Pablo, Lina e Marghe insegnano in una scuola operaia della cintura milanese. Da un gruppo locale nasce l’idea di occupare un grande parco privato, per restituirlo alla cittadinanza. Ma da Milano giungono i reparti della celere.
L’intreccio mi ha lasciato piuttosto freddo. Il rischio infedeltà per Pablo appare un espediente pretestuoso più che un evento organico. La storia italiana mi è sembrata più interessante degli eventi dei protagonisti. Continua a piacermi l’idea di questa serie, ma continuo ad avere un’impressione di scollamento fra materia trattata e personaggi che la mettono in scena. I disegni della Mandanici mi sono piaciuti: mi hanno trasmesso un piacevole senso di solidità e ordine.
Una storia così così, che pare quasi un intermezzo al filone principale. E sempre troppa politica. Manfredi rende meglio quando non ne parla, IMHO. Non male i disegni, anche se leggermente spigolosi, però piuttosto espressivi.