Jump to ratings and reviews
Rate this book

Le molestie sessuali. Riconoscerle, combatterle, prevenirle

Rate this book
Molestie sono sguardi e commenti inappropriati, contatti fisici indesiderati, ricatti di natura sessuale. Moltissime donne e non pochi uomini hanno subito molestie sessuali, nei luoghi di lavoro e di studio. Chi le subisce paga spesso un prezzo elevato, in termini lavorativi e di salute. Eppure delle molestie in Italia si parla poco e male, come fossero dei normali corteggiamenti o degli scherzi bonari. Sulla base di un ricco materiale di ricerca, il libro fa il punto sulle molestie e propone strumenti per comprendere e prevenire questo fenomeno dannoso

198 pages, Paperback

Published January 1, 2019

1 person is currently reading
3 people want to read

About the author

Patrizia Romito

9 books1 follower
Patrizia Romito is a Professor of Social and Community Psychology at the University of Trieste, Italy. She spent several years working in Geneva, Paris and Stanford (California). She has extensive research experience in violence against women and children, as well as the social responses to it.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
0 (0%)
4 stars
0 (0%)
3 stars
0 (0%)
2 stars
0 (0%)
1 star
2 (100%)
Displaying 1 of 1 review
Profile Image for Elettra Arazatah.
86 reviews15 followers
August 29, 2025
Il perno del ragionamento verte su come l'essere donna venga vissuto dalle stesse e visto dalla società, come una colpa, e la minaccia di essere "trattate da prostitute" ne sia l'onnipresente corollario. Purtroppo le autrici si basano su queste premesse senza analizzarle, ma utilizzandole come basi per i propri ragionamenti, quando il problema è chiaramente a monte, non arrivando quindi a comprendere, nonostante ve ne fossero le premesse logiche, che finché la sessualità femminile sarà vissuta come una minaccia sia dalle donne che dagli uomini, l'accusa di essere una "troia" sarà un'arma sempre valida.
Sono persino fatti esempi in cui l'accusa é usata in modo paradossale, come una ragazza vergine bollata "troia" dal suo ragazzo perché voleva aspettare per fare sesso. Invece di comprendere che il problema è che sia insultante essere definite delle troie, la colpa viene addossata alle sex worker, considerate responsabili niente di meno che di rafforzare il patriarcato, in quanto la prostituzione "danneggia anche le altre donne, confermando la credenza implicita che 'siano tutte delle prostitute' (...)".

Come possiamo non renderci conto che finché accetteremo di vivere con il terrore di confermare che le donne siano prostitute, lo standard di donne (argh) "normali" sarà sempre inarrivabile? Che la minigonna sarà troppo corta, il jeans troppo stretto? Quando le autrici stesse si rendono conto che "per provare senso di colpa e vergogna, non è neppure necessario fare qualcosa, é sufficiente essere, cioè essere donna." E a riprova riportano l'analisi di Kathleen Cairns, che indica come nel patriarcato le donne sono responsabili dei comportamenti degli uomini per il solo fatto di essere donne? (Grassetti in corsivo nel testo originale).

Invece di scaricare la colpa sulle prostitute, possiamo fare il passo logico più ovvio, ovvero che bisogna scardinare la minaccia di essere chiamate troie? Possiamo rivendicare tutte collettivamente, sex worker e non, di essere puttane (slut) e femministe?

Da notare come in inglese il termine "slut" (valido per entrambi i generi) indica una persona a cui piace il sesso, e il termine "hooker" (colloquiale per prostituta ma senza accezioni negative), una prostituta. Mentre sex worker o lavoratorə sessuale sono termini potenti, politici e né neutri né colloquiali, coniati nel 1968.
E quindi, possiamo rivendicare la nostra sessualità, che non possa essere usata per controllarci, svilirci, umiliarci in nessun modo? Possiamo alzare la testa e rispondere "sì, sono una troia. Problemi?"

Come se non bastasse, c'è anche un excursus potentissimo: "La normalizzazione della prostituzione diventa così uno degli OSTACOLI PRINCIPALI per la carriera delle donne nel mondo della finanza, delle banche e degli affari.” (Legardinier, 2005, citato a pag. 125). Wow.
(Capitalizzazione mia)

Per un'analisi pro-sex work (e si tratta di una vera analisi): Prostitute in rivolta. La lotta per i diritti delle sex worker
Displaying 1 of 1 review

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.