Se cercate un m/m romance paranormale che sia ironico, divertente, parecchio hot, e un po’ dissacrante verso vampiri, licantropi e altre bestiacce magiche, questo libro fa per voi.
Persino nei momenti di pathos, sono presenti pensieri lubrici e azioni irriverenti, per stemperarne la drammaticità, quindi ne ricaverete un piacevole passatempo.
Alexei Novik, il nostro protagonista, è un vampiro a dir poco atipico: ama i bei vestiti, il buon vino e ha scelto di allontanarsi dalla “Vita” (l’insieme delle regole e dei comportamenti che un vampiro tradizionale dovrebbe seguire), smettendo di dormire nella sua ‘bara di famiglia’ e di nutrirsi aggredendo le sue vittime.
Alex ha deciso di assecondare il suo lato più umano, diventando un reietto per quelli della sua specie. A lui interessa solamente colmare quel vuoto interiore che sente, perché il suo ultimo legame col vampiro Victor lo ha segnato in modo molto negativo. Vic, benché fossero partner, lo considerava una sua proprietà, con un rapporto asfissiante, geloso e malsano.
Alex ha scelto di scappare da lui e ricominciare lontano, acquistando una vecchia casa da ristrutturare per tenersi impegnato – del resto, la sua immortalità gli permette di fare le cose con calma.
La nuova dimora è volutamente isolata, per evitare impiccioni.
Ma, anche se Alex vuol sembrare un misantropo senza cuore, in verità è più buono e umano di quel che appare. Sebbene vada contro le regole della Vita, e a lui piaccia pensare che siano degli scocciatori, la sua famiglia acquisita è composta da quattro licantropi, ognuno con una storia difficile alle spalle. Alexei non sa molto su di loro, eppure si aiutano e si sostengono reciprocamente.
Il suo progetto di pace agreste viene presto infranto dall’arrivo di Tate Edwards, suo confinante e veterinario della zona.
Malgrado la gelida accoglienza da parte del vampiro, Tate non si fa intimidire e offre aiuto da buon vicino, che prontamente Alex rifiuta, chiedendogli di non tornare mai più.
Galeotti diventano un problema alle tubature e una luna piena, con caccia imprevista e convalescenza forzata, ma prima che Alexei lo capisca, Tate finisce nella sua vita con tutte le scarpe e non è affatto turbato da quegli esseri eccentrici ospitati da Alex né da lui stesso, pur con le sue stranezze.
L’attrazione cresce in fretta fra loro, regalandoci parecchie scene ad alto contenuto erotico e di coccole (il che non guasta).
Una menzione speciale va al gattino randagio che Alex vorrebbe ignorare, ma a cui ben presto si affeziona, a tal punto che teme per lui, quando i suoi amici vanno a caccia nella sua proprietà durante il plenilunio.
La loro pace è sconvolta dall’arrivo di Victor che rivuole Alexei con sé: intende riportarlo alla Vita, con i vampirelli cattivoni, quelli che ti seducono e poi ti ciucciano via tutto; ma ancor più, Victor vuole la ‘bara di famiglia’ che Alex ha ereditato dai genitori, perché è rara e dona immensi poteri.
Per Alex, quella cassa rappresenta, al contempo, un legame affettivo e un fardello.
La resa dei conti vi sorprenderà, perché non è affatto scontata, e mi ha fatta sghignazzare di gusto, ma non voglio spoilerare altro.
Ho amato il modo in cui l’autrice ha preso in giro i cliché sui mostri, senza trasformarli in parodia.
Senza dubbio è una lettura piacevole, per godere di qualche ora divertente.