Perché tutti i bambini si sono messi improvvisamente a cantare in coro, in piena notte, nei grattacieli della sterminata città dei morti? A uno sbirro di nome D’Arco, in servizio presso la Centrale di polizia della stessa città, viene affidato l’incarico di scoprirlo, anche a costo di ritornare nella città dei vivi, da cui è venuto e dove è stato ucciso. Comincia così questo inaspettato, formidabile romanzo di Antonio Moresco, da più parti indicato come il massimo autore della nostra letteratura. In questo romanzo, accanto all’irriducibile eroe protagonista, il lettore incontrerà un gran numero di personaggi indimenticabili: il bambino muto con il collo attraversato da una cicatrice a forma di collana di filo spinato, l’Uomo di luce con le sue legioni di seguaci, Quella, la donna amata da D’Arco, i serial killer vestiti da sposi, Lazlo, i manichini d’amore, il Dio e gli dei dell’amore. E poi troverà il buio e la luce, quasi fossero entità materiche, e le creature che vivono nelle maree del buio e in quelle della luce... Canto di D’Arco è un originalissimo thriller metafisico, una spiazzante storia poliziesca portata fino ai suoi esiti estremi. Ed è un serrato romanzo d’azione e d’amore, non il gioco di abilità di uno scrittore attorno a un genere letterario di grande successo. Antonio Moresco, con il suo inconfondibile stile di scrittura, insieme energico e finissimo, riporta il romanzo d’intreccio e di suspense – oggi spesso ridotto a semplice intrattenimento attraverso infinite riproposte seriali – alle sue incandescenti origini, quando poeti, romanzieri e pensatori, partendo da forme narrative popolari e avvincenti, aprivano spazi inimmaginabili di invenzione passando attraverso la breccia della letteratura.
Antonio Moresco is an Italian writer. His first publications appeared late in his life, after he had been turned down by several publishers. In 1993, he published his first collection of short stories, Clandestinity, but his career-defining project is the monumental trilogy Games of Eternity, made up of Gli esordi (1998), Canti del caos (2009), and Gli increati (2015). He has published many other works, including short stories, children stories, and he has organized several collective marches throughout Italy and Europe, which have become the topics for some of his works.
Sicuramente originale con spunti molto particolari. Un concetto di crollo della realtà condotto con grande maestria fornendo idee e sensazioni piuttosto inedite. Però. Ci sono dei però. Per quanto la scrittura e le idee siano eccellenti un volume di 700 pagine deve poter offrire anche delle emozioni positive e deve essere accattivante. Va bene parlare di situazioni inedite e fornire immagini a volte anche potenti e degne di uno spettacolo in Cinemascope però occorre dare una godibilità tale da giustificare lo sforzo di lettura. Perché dopo due o trecento pagine occorre uno sforzo che non sempre è facile e piacevole fornire. Perché le ripetizioni implacabili di concetti di morte e vita o di buio e luce ripetuti all'infinito finiscono per stancare se non per stufare proprio. Anche le emozioni vanno curate e un testo che dia immagini grandi e scenografiche quanto si voglia, deve dare emozioni. Ma a forza di ripetizioni non indispensabili ci si finisce per annoiare. E nulla è peggio di un libro che annoia. O che si ripete in maniera monotona facendo pensare ad un riempitivo. Viene da chiedersi quali siano le scelte editoriali in questi casi: erano indispensabili le 700 pagine? Forse in 500 o anche in 300 pagine si potevano dire le stesse cose, regalare le stesse emozioni ma senza esasperare il lettore? La lettura è un viaggio; ci sono viaggi faticosi e altri che volano in un soffio. Questo di D'Arco rientra nella prima categoria: c'erano belle cose da vedere ma è stato faticoso.
In assoluto il più costoso, noioso, insensato, ripetitivo, inutile libro che io abbia mai letto... e ne ho letti di libri in vita mia! Terribile! Mi vergogno pure a regalarlo alla libreria della mia città!
Why did all the children suddenly start singing in chorus, in the middle of the night, in the skyscrapers of the vast city of the dead? A cop named D'Arco, on duty at the police station in the same city, is given the task of finding out, even at the cost of returning to the city of the living, where he came from and where he was killed. This is how this unexpected novel by Antonio Moresco begins. In this novel, alongside the indomitable hero protagonist, the reader will meet a large number of unforgettable characters: the mute child with a scar on his neck in the shape of a barbed wire necklace, the Man of Light with his legions of followers, Quella, the woman loved by D'Arco, the serial killers dressed as newlyweds, Lazlo, the love mannequins, the God and the gods of love. And then he will find the darkness and the light, as if they were material entities, and the creatures that live in the tides of darkness and those of light... "Canto di D'Arco" is a highly original metaphysical thriller, a disconcerting detective story taken to its extremes. And it is a fast-paced novel of action and love, not the skill game of a writer around a highly successful literary genre.
Grande delusione, le prime 200 pagine sono tra le più belle lette negli ultimi anni, poi purtroppo il romanzo si impantana completamente, ruotando sugli stessi concetti per le restanti 500 pagine. Sia la trama che i pensieri sembrano ripetersi in un loop infinito che rende la lettura faticosa e snervante. Una grande occasione mancata per un romanzo che poteva essere qualcosa di veramente innovativo nel panorama editoriale italiano.