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Il rovescio del broccato. Storie di fantasmi e cortigiane dal Giappone

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Il volume raccoglie quattro racconti pubblicati nella città di Edo, antica Mikyo, alla fine del XVIII secolo. La critica tradizionale attribuisce a questi titoli l'etichetta di libri licenziosi. Sono scritti prevalentemente in forma di dialogo e descrivono con umorismo e sensualità il mondo della prostituzione nei quartieri autorizzati e in altri sobborghi del demi-monde di Edo. "Geisha e il lamento del cuculo", ispirandosi a una storia vera, racconta del triangolo amoroso tra due geisha di Edo e un libertino. Il motore della storia è un tatuaggio dedicato allo stesso uomo che entrambe le donne recano sul braccio. La scoperta del tatuaggio porterà alla folle gelosia di una delle due geisha e al sacrificio dell'altra. "Quarantotto mosse per conquistare una cortigiana" e "Il rovescio del broccato" sono due racconti di Santo Kyoden, prolifico autore di letteratura popolare. Il primo descrive quattro scene di intimità tra clienti e cortigiane, e racconta con umorismo e un pizzico di sentimentalismo diverse facce dell'amore mercenario. La riscrittura della celebre storia d'amore tra la prostituta Yúgiri e il giovane Izaemon, resa celebre dal teatro, diventa nel secondo racconto pretesto per mostrare l'attività diurna di una casa di cortigiane di alto rango nel quartiere dei piaceri di Yoshiwara. "Un bivio sulla strada verso la conquista della cortigiana", scritto nel 1798 da Umebori Kokuga, mette a confronto due rendez-vous tra clienti abituali e cortigiane. In uno è in scena lo sgradevole dialogo tra un ragazzo piacente ma ineducato e una prostituta di basso rango; nell'altro, invece, un uomo molto brutto ma estremamente raffinato riesce a fare breccia nel cuore di una giovane cortigiana bellissima, che inizialmente lo disprezza.

273 pages, Paperback

Published November 21, 2019

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Profile Image for Ligeia.
659 reviews103 followers
March 27, 2020
"Lascerò il sentiero che ho tracciato lo scorso anno sul monte Yoshino e cercherò fiori su strade che non ho ancora visto mai."

"Sulla strada innanzi a loro, già declinava il sole."
Profile Image for NipPop Bologna.
49 reviews50 followers
April 2, 2021
Recensione di Simona Di Napoli: x

Il rovescio del broccato raccoglie quattro racconti dei tre più celebri autori di letteratura licenziosa giapponese del XVIII e XIX secolo. La raccolta è stata pubblicata in Italia nel 2019 da Atmosphere Libri, a cura di Cristian Pallone.

Yoshiwara è il quartiere dei piaceri ufficiale di Edo nel periodo Tokugawa (1603-1867). Negli anni precedenti al grande incendio del 1657, sorgeva nel cuore della città, a Nihonbashi, per poi essere trasferito ai margini, presso Asakusa, cinto da mura e circondato da un fossato; un’unica entrata lecita si apriva presso il cosiddetto Grande Portale, che portava alla zona centrale, Nakanochō. Un’unica entrata voleva dire anche un’unica uscita, il che faceva sì che le donne che vivevano all’interno del quartiere raramente, se non mai, mettessero piede al di fuori di Yoshiwara. È questo il luogo descritto in tre dei quattro racconti contenuti ne Il rovescio del broccato - Storie di fantasmi e cortigiane dal Giappone, che mostrano uno spaccato della routine quotidiana di prostitute, geisha, apprendiste, clienti e varie altre figure che operavano nei quartieri del piacere.

Tutti e quattro i racconti seguono alcuni cliché letterari che accomunano gli scritti licenziosi, come ad esempio il fatto di racchiudere la vicenda in una sola giornata che va dal tramonto all’alba, arricchirla di dettagli precisi sugli ambienti, sull’abbigliamento dei personaggi e sugli aspetti della vita quotidiana nel quartiere; far rientrare i personaggi in determinati “tipi umani” come il giovane bello ma inesperto, l’impostore che si finge uomo raffinato, la prostituta d’alto rango esigente; adottare uno stile discorsivo incentrato prevalentemente sui botta e risposta tra i personaggi. Questo tipo di stile, in particolare, ricorda molto la trascrizione delle battute di un’opera teatrale, e richiama alcune performances degli intrattenitori che operavano nei quartieri licenziosi, chiamate ukiyo monomane, “imitazioni del mondo fluttuante”, consistenti nella messa in scena di imitazioni dei toni e dei modi di parlare tipici di alcune tipologie di persone.

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4 reviews2 followers
March 17, 2020
Si tratta di racconti scritti tra il 1770 e il 1800, l’epoca d’oro, in Giappone, della letteratura licenziosa, che si discostano però dalla tradizione. Gli autori scelsero di concentrarsi sulla trama e sull’intreccio delle storie e di lasciare in secondo piano il contenuto arguto ed erotico proponendosi già al loro tempo come degli innovatori del genere.
Un’altra grande differenza rispetto alle novelle dei loro contemporanei risiede proprio nelle protagoniste di queste quattro storie. Le geishe sono donne, sono donne umane dotate di personalità forti, passionali, non-convenzionali. Non sono le donne passive, sottomesse e pacate che noi occidentali immaginiamo. Sono donne che provano sentimenti forti e passioni lancinanti. La cultura orientale ha regole, in amore, che noi non conosciamo, che ci sembrano assurde, rigide, ferree. Si innescano dinamiche completamente, apparentemente, diverse da quello a cui siamo abituati. L’apparenza sembra diversa. Ma nei racconti del Rovescio del broccato cadono le maschere: in scena ci sono donne gelose, innamorate e vittime allo stesso tempo del loro amore.
Ed ecco che vediamo che il fulcro, il motore, il centro è sempre lo stesso: che sia Oriente, che sia Occidente, è l’amore a muovere tutto. L’amore, e il dolore. E la vendetta dei fantasmi. I fantasmi hanno un ruolo centrale all’interno della cultura giapponese. Sono spesso i fantasmi di donne morte ingiustamente che tornano per vendicarsi, per torturare i vivi, per perseguitarli.

Ma anche in questo i racconti del Rovescio del broccato si allontanano dalla tradizione. È senza dubbio una fortuna poter leggere queste quattro piccole perle provenienti direttamente da un’epoca che ci sembra lontanissima, racconti preziosi che hanno tanto da dire e tanto da insegnare.
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