L’Italia nel Novecento è una storia del Paese-Italia e non soltanto della nostra nazione che ripercorre le tappe di una difficile modernizzazione tra l’Europa e il Mediterraneo. Con un taglio divulgativo ma un’impostazione scientifica rigorosa, il libro si rivolge a un pubblico ampio grazie a una prosa chiara e avvincente. Il lavoro presenta soprattutto due originalità. La prima: affronta i classici nodi della storia italiana con piena consapevolezza dei dibattiti revisionistici che hanno attraversato il confronto storiografico negli ultimi trent’anni, ma al tempo stesso li storicizza depurandoli della loro origine ideologica e militante. La seconda: offre una lettura sintetica, ma generale, di una serie di fenomeni – movimenti sociali, violenza politica, lotta armata, stragismo, terrorismo interno e internazionale – nell’arco lungo 1966-85, che ha dei tratti di novità e di presa di distanza, dovuti, anche in questo caso, a una ragione di tipo generazionale.
Una analisi della storia d’Italia dal 1896 al 2017. La trattazione parte trattando gli avvenimenti con un taglio abbastanza aereo acquisendo man mano profondità con l’avanzare degli anni raggiungendo il culmine sugli anni di piombo, dove l’autore dimostra conoscenza approfondita del fenomeno nei suoi aspetti storici e processuali. Proseguendo tornando a sfumare e perdendo il carattere di storicità già a partire dai primi anni 2000, finendo per diventare più cronaca che analisi storica.
In generale un ottima opera di divulgazione, che poteva essere più approfondita in alcuni punti come ad esempio la guerra in Libia del 2011. Dopo aver visto le implicazioni del rapporto Italia Libia negli anni 70 e 80 fa un po’ specie vedere che la caduta del regime non viene nemmeno citata dall’autore.
Uno specchio lucido, chiaro ed esaustivo dell’evolversi della situazione Italiana nel 900. Una guida sicura e indispensabile, sopratutto per comprendere cosa stia accadendo ora e dove siano le radici della situazione sempre più stagnante e deprimente della nostra cara Italia.
Il tutto in uno stile fluido e piacevole, che permette una lettura -sebbene impegnata- scorrevole e intrigante.
Una lunga narrazione che si svolge in più di un secolo arrivando fino al 2017. Trame politiche e sociali si intrecciano e vengono sapientemente illustrate da Gotor che ne evidenzia i principali filoni. Un’ottima lettura per gli appassionati di storia, ma sopratutto per coloro che come me ogni tanto hanno bisogno di una spolveratina ai temi del grande 900.
"«Se vivrete tocca a voi rifare questa povera Italia» scriveva ai suoi compagni di lotta il diciottenne Giordano Cavestro".
Un racconto chiaro ed efficace della storia d'Italia dal 1896 al 2017 circa.
Ho letto questo libro un capitolo dietro l'altro, con tutte le sezioni, molte delle quali sono intitolate con una canzone famosa o una citazione emblematica che aiutano a comprendere e fissare i concetti.
È un trattato di storia, ma non è pedante, noioso o scontato. Tutti sappiamo quali sono gli eventi chiave, ma pochi sanno cosa si cela dietro di essi e l'autore ha saputo scomporli alla perfezione.
Ogni paragrafo accompagna il lettore a seguire i passi che la nostra nazione ha compiuto, le personalità che l'hanno guidata e gli eventi che l'hanno guarita, distrutta, ricostruita e distrutta di nuovo.
Le parole dell'autore sono illuminanti, colpiscono al segno, non di rado con qualche commento sardonico in cui tutti possiamo concordare e fare un sorriso divertito e amaro allo stesso tempo.
La ricostruzione è storiografica, non si basa su opinioni o giudizi personali, tantomeno su correnti di pensiero politico. Non è volto a condannare, ma a descrivere, lasciando al lettore l'arduo compito di scegliere chi salvare, o meglio, dandogli gli strumenti necessari per capire (finalmente) le dinamiche del nostro paese. Bello e dannato.
L'ideale per chi cerca di far luce sul nostro passato, saldamente ancorato al presente e alla crisi politica, economica e sociale che ci attanaglia. Uno studio brillante, costruito su un'accattivante trama di cultura popolare che tiene il lettore incollato alle pagine, attento e vigile su quel che viene detto.
Many years after you finish school it is worth revisiting the history of a country since new facts come to light that almost re-explain the forces of history and put the past, especially the recent past, under a different light. Italy's choice at the dawn of WW1, the coup d'etat planned in the early 70s, among the many new things I learned, and this book does it well in its detailed summary of Italy from 1899 to 2013.
Un bel mattone, scritto in forma discorsiva e lucida, per capire chi siamo e da dove veniamo. Non si lascia andare in dettagli e minuzie eccessive (forse l’unico capitolo un po’ più specifico è quello che tratta gli anni di piombo, periodo del quale l’autore è esperto), pertanto permette di farsi un’idea generale della storia degli ultimi cento anni. Da tenere vicino e consultare all’occorrenza!
Ottimo punto di partenza per chi, come me, viene da una posizione di totale ignoranza specialmente per gli eventi del secondo dopoguerra (che purtroppo vengono totalmente ignorati dai programmi scolastici). Consigliatissimo!
Una storia aggiornata, specialmente sulle vicende e sugli esiti processuali degli anni di piombo e delle inchieste su mafia e politica degli anni successivi.