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Saga della Serenella #2

Una domenica, mamma...

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“Una domenica, mamma…” prende il titolo da una sorta di promessa che un figlio fa alla madre.
Ed è anche il titolo del racconto vincitore del Premio Letterario dedicato a Giovannino Guareschi che dà inizio a questo romanzo.
Un romanzo di narrativa popolare, a sfondo storico, ambientato nel ventennio fascista e nella prima fase della Resistenza, nel nord Italia, tra Emilia e Lombardia.
Con un linguaggio ricercatamente semplice, racconta l’Italia degli ideali forti. Si sorride e ci si commuove. Ci si affeziona ai personaggi.

È la storia di Emma: una donna bella, coraggiosa, “schietta come il freddo del mattino”.
Di origini povere e contadine, sposa un uomo ricco (monarchico e moderatamente filofascista) che ama. È felice, con una bella famiglia, un figlio che adora.
D’improvviso, la seconda guerra mondiale. Tutto crolla. Un dolore totale che toglie il respiro.
Ma poi Emma incontra una bambina ebrea. E la Resistenza partigiana (grazie a don Franco, il parroco amico di sempre). Entra a far parte di una stramba, buffa e piccola brigata composta da ragazzini. E così la storia diventa corale.
Emma si rialza. Nello stesso momento in cui il Paese alza la testa contro il nazifascismo.
La rinascita, di una donna e di un popolo.

È una storia d’amore? Sì. L’amore più grande, smisurato.
Quello di una madre.

Dopo “Il pane sotto la neve”, benvenuti nel secondo romanzo della Saga della Serenella.
Per adulti e ragazzi.

N.B. Ogni romanzo della saga è pensato per poter essere autonomo e completo anche individualmente.

342 pages, Paperback

First published November 24, 2019

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About the author

Vanessa Navicelli

7 books12 followers
Vanessa Navicelli è nata in provincia di Piacenza, ma da anni vive a Pavia.
È cresciuta coi film neorealisti italiani, con le commedie e i musical americani, coi cartoni animati giapponesi, coi romanzi dell’Ottocento inglese e coi libri di Giovannino Guareschi. (Be’, sì… anche coi suoi genitori.)
Crede nella gentilezza. E nell’umorismo. (Forse è umoristico credere nella gentilezza.)

È stata finalista del Premio Letterario “La Giara” per romanzi inediti, indetto dalla RAI; rappresentante e vincitrice per la regione Emilia Romagna.
Ha vinto la sezione “Scritture per Ragazzi” dello Scriba Festival, organizzato da Carlo Lucarelli, e vari premi con la Scuola Holden di Alessandro Baricco. Il “Premio Cesare Pavese” per la poesia. E il “Premio Giovannino Guareschi” con il racconto “Una domenica, mamma…” che darà poi il titolo a un suo romanzo.

Scrive romanzi per adulti e ragazzi; e storie per bambini.
Quando scrive, cerca di tenere presente quattro cose: la semplicità, l’empatia, l’umorismo, la voglia vera di raccontare una storia.
Frank Capra diceva: “Con humour e affetto si favoriscono, a mio avviso, i buoni istinti. Sono un tonico per il mondo intero.” Lo sottoscrive.
È convinta che dal bene nasce il bene. E le piace raccontarlo.

Ha pubblicato due libri per bambini.
Nel 2014 “Un sottomarino in paese” (ebook e cartaceo, italiano e inglese), fiaba illustrata sul tema della pace.
Nel 2016 “Mina e il Guardalacrime” (solo cartaceo), fiaba illustrata sul tema delle emozioni.

Nel 2017 ha inaugurato la Saga della Serenella pubblicando il primo romanzo storico, per adulti e ragazzi, “Il pane sotto la neve” (bestseller Amazon).
Nel 2019 pubblica il secondo romanzo della saga: “Una domenica, mamma…”
Nel 2024 pubblica il terzo: "Due spighe di felicità".
Alla fine del 2025 arriva il quarto: "Le lucciole all'improvviso".

È cresciuta con persone che, pur cercando di scherzarci su, nella loro giovinezza hanno sperimentato cosa fosse la povertà vera.
È cresciuta in un minuscolo paesino emiliano dove ancora oggi ben pochi anziani sanno cos’è il lillà, ma tutti sanno cos’è la serenella. E lei lo trova stupendo.

[“Serenella” è il nome colloquiale con cui, soprattutto nelle zone di campagna del nord Italia, veniva e viene chiamato il lillà.]

***

I was born in the North of Italy, in a small village on the hills, not far from the river Po. I grew up with ‘Little House on the Prairie’, with the American movies of the 40s and the 50s (all sorts!), with Italian neorealist movies, with English 19th century novels and with Giovannino Guareschi’s novels, ‘The Little World of Don Camillo’ (which in the American movie version had Orson Welles as a voiceover narrator).
I attended a Scientific High School and then I started to study Literature and Philosophy at the University of Pavia (near Milan), where I still live today.

With my unpublished novel ‘The Bread under the Snow’ I was one of 21 finalists – from among 1,100 participants – of the ‘La Giara’ 2012 Literary Prize for Unpublished Novels, a scheme created by RAI, Italian State Television. I was in fact selected as the winner for the Emilia Romagna region.
In 2008 and in 2009 I participated, with some of my poems and nursery rhymes, in a touring poem exhibition, which was organized to spread the message of peace and to raise funds for Amnesty International, Emergency and for the Saharawi population.

I recharge my batteries under the spring sun and the winter snow. Other climatic conditions have a terrible effect on me (making me sleepy, irritable and bringing out the killer instinct in me).
I deeply love Christmas time (and have lights and decorations in my house all year round).
I have a dog named Angel. He doesn’t know how to bark. But, after all, neither do I.

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Displaying 1 - 9 of 9 reviews
7 reviews
August 19, 2020
Già il primo volume di questa storia mi aveva commosso e toccato; non posso che ribadire che le vicende raccontate e viste con gli occhi, in questo caso di Emma che è la protagonista, sono parte della storia italiana e purtroppo rientrano in quel grande buco nero che si crea nello studio del 900 a scuola.
In particolare poi le vicende narrate sono filtrate dall'occhio di una donna che ha perso molto nel corso della sua vita ma che non ha mai smesso di lottare e questa caratteristica credo avvicini il secondo volume ai romanzi delle eroine ottocentesche inglesi.
Tra i dettagli che non posso e non voglio tralasciare ci sono le infinite marachelle di Andrea, figlio di Emma (che mi ricordano tanto i dispetti della mia nonna)
E il fatto che Emma abbia sposato quello che è il mio terzo personaggio preferito: Aldo.
Mentre il padre di Emma si sgolava sulle note di Verdi; Aldo ogni volta che piove ripete la poesia di D'Annunzio "la pioggia nel pineto"
E che dire del resto della banda?! Nuvolari, Carnera e la brigata di ragazzini che ho amato e che resteranno per sempre nei mie ricordi.
Per finire ribadisco l'influenza dei film neorealisti sull'autrice che hanno contribuito ad improntare tutta la narrazione.
Mi ero già sentita legata ad Emma con il primo volume e avevo già versato lacrime... Ho cominciato a fare la fontana dopo appena dieci pagine stavolta!
Profile Image for Antonella Montesanti.
1,131 reviews25 followers
March 6, 2022
Libro superlativo.
Come Emma, la protagonista.
Non ci sono parole abbastanza per descrivere la storia di questa donna, mamma, moglie, amica, sorella, combattente, eroina...
Un libro che mi ha commossa profondamente, come pochissimi altri libri.
Una storia che tocca le corde più emotive, che tocca il cuore.
Il momento per leggerlo non è dei migliori, con una guerra in atto tra Russia e Ucraina, e dopo una pandemia, ma mi piace pensarlo come un inno alla donna, meravigliosa creatura, insieme all'uomo, in un mondo come quello attuale, pieno di odio e cattiveria.
E come un inno alla speranza di riuscire a trovare ancora qualcosa di buono nelle piccole cose.
Scritto molto bene e consigliatissimo.
2 reviews
September 16, 2023
"Una domenica mamma" degno seguito di " Il pane sotto la neve", è un libro che parla soprattutto delle problematiche storico-sociali dell'Italia della seconda Guerra Mondiale, che inevitabilmente hanno trascinato con sé la storia di Tutti, coinvolgendo anche in modo molto tragico la vita della maggior parte della popolazione Italiana. In questo libro si vivono o si riscoprono emozioni e sentimenti sopiti capaci di emozionare e far vibrare il cuore dal profondo e alla fine della lettura avremmo voluto che continuasse! Bravissima l'autrice, Vanessa Navicelli, capace di entrare nelle emozioni e quindi nel cuore del lettore!
Profile Image for Federica .
235 reviews15 followers
March 27, 2020
La saga della Serenella continua

Con "Una domenica, mamma..." prosegue la saga della Serenella che ebbe inizio con "Il pane sotto la neve" romanzo famigliare ambientato nelle colline emiliane. "Una domenica, mamma..." pone l'attenzione su Emma, prima figlia di Tino e Cesira protagonisti del primo volume

Ho trovato questo secondo volume molto interessante dal punto di vista storico in quanto ci ritroveremo nel mezzo della resistenza, in una brigata di partigiani sgangherata. E proprio qui viene fuori il lato ironico dell'autrice

Rispetto al primo volume, questo secondo me è leggermente sottotono, forse anche per l'arco temporale molto più limitato che andiamo ad affrontare (solo un anno circa).
Devo essere sincera, non mi ha emozionata ed entusiasmata come il primo, trovandolo un po' più monotono.

Lo stile è molto asciutto e quasi privo di descrizioni e molto scorrevole, ma qualche descrizione i più non avrebbe cerro guastato dando alla narrazione, piuttosto frammentaria un senso maggiore di fluidità, aiutando anche l'immaginazione
Profile Image for Alex.
14 reviews
March 21, 2021
Dopo ‘Il pane sotto la neve’, un altro bellissimo romanzo storico di questa giovane autrice. Davvero commovente ed emozionante. Si può leggere indipendentemente dal primo volume della saga. Non vedo l’ora di leggere un altro romanzo della ‘Saga della Serenella’.
128 reviews
July 2, 2025
Mi è piaciuto moltissimo. Mascia e le staffette partigiane, una storia di forza, resilienza che non può essere dimenticata.
Profile Image for DameVerte.
57 reviews
July 9, 2026
Non riesco a esprimere a parole quanto mi abbia toccata e commossa questo libro. È semplicemente meraviglioso, scritto con una delicatezza e una poesia che raramente si incontrano.
75 reviews
September 16, 2026
Continua la storia con Emma la prima figlia di Cesira e Tina, interessante parla della morte del figlio Andrea e del periodo in cui Emma fa parte della Resistenza
1 review
January 14, 2020
Ho amato Il pane sotto la neve oltre ogni modo, dopo averlo finito mi ha fatto sognare ancora per molto tempo, I protagonisti erano diventati ormai amici e anche per questo leggere UNA DOMENICA, MAMMA....è stato il filo che ha legato per sempre me a questa famiglia.
Ho pianto tanto tra queste pagine, ma ho anche sorriso e sospirato.

E' la storia dell'amore più potente del mondo: l'amore di una mamme per i propri figli!
E' un capolavoro da leggere assolutamente!!!
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