Un racconto di viaggio e guarigione alla scoperta di sé e del mondo. Una storia che dà speranza a chi si sente in gabbia
«Partire da solo è un viaggio alla scoperta del proprio io, un viaggio nel viaggio, significa mescolare le carte e partire con nient’altro che se stessi e lo zaino, una buona dose di coraggio, sana incoscienza e tanta curiosità.» Fanpage.it - Intervista a Mente Nomade
«Qui non troverete la storia di qualcuno che si è stufato del posto fisso e ha deciso di girare il mondo per scappare dai suoi fallimenti. Questa è la storia di come sono uscito dalla nuvola nera in cui mi ero perso. È la storia di un sacrificio e di una rinascita, di una partenza che non è stata una fuga, ma un percorso alla scoperta di me stesso e delle meraviglie che si aprono davanti a noi quando troviamo il coraggio di andare. È il racconto di un viaggio in solitaria, dei tanti che sono venuti dopo e di quelli che verranno: dalle montagne della Baviera in bicicletta, passando per l’Alaska di Into the Wild, fino in Nepal. Quando credevo di aver perso tutto e il senso delle cose sbiadiva sotto i miei occhi, sono partito. Viaggiando ho trovato la felicità e la libertà in questa vita imperfetta, in questo tempo presente che è tutto ciò che abbiamo. Spero che la mia storia possa dare speranza a chi adesso si sente in gabbia, magari risvegliando la voglia di preparare lo zaino e partire».
Diario del riscatto: così lo definirei il libro di Edo, Mente Nomade.
Edoardo racconta, in modo semplice e con un linguaggio moderno (oltre che romano), il suo riscatto.
Il racconto di un viaggio: non solo alla scoperta del mondo, ma alla scoperta di sé stesso; dalla delusione per la fine della sua storia d’AMORE, intrappolato in una vita che non sentiva Sua, alla forza di rimettersi in gioco percorrendo la Sua strada (nonostante tutto e tutti), alla felicità ritrovata nel fare ogni giorno quello che più gli piace.
Una storia di coraggio? Non direi. La chiamerei più Ricerca: la ricerca di sé stessi.
La lettura scorrevole, il linguaggio semplice e le frasi d’effetto contenute in questo libro rendono questo diario ottimo. Inoltre la tematica trattata è molto curiosa e spinge il lettore a chiedersi cosa accadrà e cosa vedrà. Più che raccontare i posti nel dettaglio, Edoardo si focalizza sul suo percorso mentale e descrive le sue sensazioni ed emozioni.
Edoardo non è uno scrittore, come lui stesso afferma nel libro, e leggendolo si capisce. Ma riesce a raccontare comunque bene la sua storia e a dare un bel messaggio positivo a chi vorrebbe intraprendere la strada del cambiamento.
“Mente Nomade” racconta il viaggio di Edoardo, un ragazzo segnato da una delusione d’amore e intrappolato nella depressione. Solo partendo alla scoperta del mondo, Edoardo inizia a guarire, trasformando il viaggio in una scoperta di sé. Attraverso incontri e nuove esperienze, riscopre il coraggio di vivere e di aprirsi al presente. Un racconto intenso e ispirante su come il viaggio possa curare le ferite interiori e portare a una vera rinascita.
Una storia personale verso l’interno, l’esperienza di un ragazzo che affronta la vita in modo diverso dopo una delusione d’amore. Un libro spontaneo di facile lettura che però non dà grandi emozioni soprattutto nel raccontare i viaggi che ho trovato scontati. Non è un vero e proprio romanzo, infatti lo stesso autore è sincero nel definirsi non scrittore. E’ piuttosto un diario che contiene pensieri e riflessioni. Edoardo apre il suo cuore ai lettori, si confida: lo vedo più uno sfogo personale che un’avventura attraverso i paesi da lui visitati. Fa riflettere sul senso della vita e sprona chiunque a non adagiarsi su una vita costruita da altri o dalla società ma questo l’hanno detto e scritto in tanti.
Libro molto bello e interessante soprattutto per chi ama viaggiare. E' il racconto di un parte intima dell'autore che è molto toccante e coinvolgente. Lo consiglio.