Mauro, uomo incompiuto che vive nei ricordi dell'adolescenza bolognese, riceve la notizia della tragica morte di Antonio, amico di vecchia data che il tempo ha allontanato, e decide di partire per Milano per partecipare al funerale. Da lì, comincerà una missione personale ed esistenziale per ricostruire i pezzi dimenticati del proprio passato, attraverso le polaroid abbandonate dall'amico e l'aiuto di Nathalie, una vecchia fiamma mai veramente sopita. Il romanzo grafico che vede il debutto del team artistico Brian Freschi e Davide Aurilia, dalla narrazione surreale e onirica e il tratto ad acquerello che confonde ricordi e speranze.
Brian Freschi, classe 1993, scrive racconti per la rivista online “L’Inquieto” prima di diplomarsi in sceneggiatura presso l’Accademia Internazionale di Comics a Firenze. Dal 2015 collabora con il collettivo Manticora Autoproduzioni (Der Krampus, Le Piccole Morti, Maison LàLà, Nessuno ci farà entrare) e con diverse realtà del fumetto italiano. Gli anni che restano (BAO Publishing) è il suo primo graphic novel.
Alcuni giorni fa stavo viaggiando in treno. Di fianco a me avevano dimenticato una rivista, uno di quei mensili per cervelloni. In un articolo spiegavano la nascita del verbo ricordare. Ricordare. Richiamare nel cuore. Perché il cuore è la casa dei ricordi. E perché siamo noi a richiamarli ogni volta che ne sentiamo il bisogno. È così per tutti.