Ponti e muri sono due idee di Europa (e di mondo): una focalizzata sulla paura, il bisogno di sicurezza e di nemici, e l’altra che aspira a un luogo che risponde al bisogno di futuro e di essere comunità capace di accogliere e di essere vicina a tutti.Il libro si apre con un reportage dalla Norvegia, con le testimonianze di alcuni sopravvissuti agli attentati di Oslo e Utoya del 22 luglio 2011. Capitolo dopo capitolo, ci saranno storie di muri e di ponti, di campi di battaglia diventati luoghi di incontri, di viaggi e di scambi Erasmus. Storie di generazioni di giovani che di quella passione hanno fatto un lavoro. Ci sarà spazio per un excursus storico e culturale che spiegherà come si arrivò al Manifesto di Ventotene e all’idea di un’Europa unita cercando risposte inclusive per un mondo da poco uscito dalla guerra, avviando un nuovo processo di integrazione tra Stati.Non mancheranno storie e riflessioni sui fallimenti dell’Europa, Brexit e Gilet gialli, sulla violenza dei discorsi d’odio sui social e nella vita reale, ma ci saranno anche le testimonianze di chi si impegna in buone pratiche in ambito culturale e sociale nel cuore e ai confini del continente. La chiusura ci riporterà a Utoya, e al racconto in presa diretta di un campo estivo otto anni dopo l’attacco terroristico, con le nuove generazioni, quelle che possono costruire una nuova Europa sconfiggendo il tempo dei muri.
Nato nel 1981 ad Asti, dov'è vissuto fino a quando si è trasferito a Torino per l'università. Ha iniziato a scrivere occupandosi soprattutto di narrazioni urbane. Sta lavorando alla serie di libri per ragazzi Berlin, scritta con Fabio Geda e pubblicata da Mondadori.
Un piccolo prezioso saggio per affrontare il discorso Europa, adatto a ragazzi e adulti. Marco Magnone scrive bene, come dico sempre, semplice ma mai sciatto, mai banale. Ha la capacità di arrivare al cuore, ma non parla alla pancia, perché le sue riflessioni sono profonde e circostanziate, portano a riflettere. Mentre leggevo, sono stata profondamente coinvolta dal racconto di Utoya, di cosa ha significato Ventotene. E' un saggio piccolo, da saccheggiare, da usare per far pensare cosa significhi Europa, nonostante i venti sovranisti e razzisti. Consigliato dai 12 ai 150 anni.