Thomas è un giovane pianista di talento e ad ogni concerto, in prima fila c'è sempre sua madre, ma una sera, tra le braccia di una donna ignara della sua presenza lì, c'è il fantasma di suo padre.
Il padre è lì per chiedere a suo figlio di esaudire il suo ultimo desiderio, ricongiungere lui con Camille, una donna con cui ha condiviso un sentimento duraturo, nato anni fa su una spiaggia d'estate.
Nonostante non avesse un bel rapporto con il padre e la delusione nello scoprire che per tutti questi anni ha amato un'altra donna che non è sua madre, Thomas decide di aiutarlo.
Così prende un aereo e vola a Parigi.
La richiesta dell'uomo, seppur singolare, permette al figlio di poter conoscere meglio suo padre.
Un padre che nella sua vita è stato assente per motivi lavorativi e in questo periodo che sta passando con il figlio, cerca di fargli capire che non esiste solo la musica, ma esiste anche una vita al di fuori della musica.
La promessa di un'estate è un romanzo a tratti ironico, ad esempio quando Thomas parla da solo in un luogo pieno di gente, ma in realtà sta parlando con il padre. Ma è anche un romanzo toccante, all'inizio è difficile riuscire ad entrare in sintonia con il protagonista, ma andando avanti si riesce a capire molte cose del carattere di Thomas.
È il primo libro che leggo di Marc Levy, ma sin da subito la sua scrittura mi ha catturata. Lo stile di Levy è uno stile molto semplice e alla fine di ogni capitolo torviamo un disegno che rappresenta ciò che abbiamo appena letto.
È un romanzo che si legge in pochissimo tempo, ma che merita tutta la vostra attenzione, soprattutto per la tematica padre figlio che l'autore affronta con delicatezza e sarcasmo.
Ringrazio la Rizzoli per avermi omaggiata di una copia del libro.