Cinque razze popolano l'antico e affascinante mondo di Neméria: maghi, streghe, nani, elfi e orchi. Questi ultimi sono gli unici a non possedere alcun potere magico. Per questo motivo, il generale orco Krusher è deciso più che mai ad entrare in possesso della magia. Un potente oggetto, chiamato Token, potrebbe fare la differenza e portare gli orchi a prevalere sulle altre razze. Gli unici che possono opporsi a questo temibile nemico sono cinque giovani avventurieri: il mago Luis, la strega Anasawi, gli elfi Mairy e Kiran e il nano Gelawgi. L'esito di questo inevitabile scontro sarà nelle loro mani ed essi avranno bisogno di tutto il coraggio necessario per sconfiggere Krusher. Riusciranno a rimanere sempre fedeli ai propri princìpi? Un piccolo grande romanzo high fantasy che vi terrà incollati alle pagine, dalla prima all'ultima, con un finale improvviso e inaspettato che vi lascerà in trepidante attesa del capitolo successivo.
"La diversità è la base su cui si costruisce l'uguaglianza."
Neméria, un mondo abitato da quattro razze magiche: maghi, streghe, elfi, nani. E poi ci sono gli orchi, l'unica razza "anamagica". La loro diversità ha portato alla prima grande rivolta per riuscire ad impossessarsi della magia. Dopo anni da quegli scontri, la pace si sta ristabilendo ma gli orchi non hanno perso la speranza e si preparano ad un nuovo grande attacco confidando nella potenza del Token.
"Si tratta di scegliere da che parte stare. […] E se la vita ha valore, non possiamo pensare di uccidere un altro essere vivente."
Non sempre sono necessari volumi immensi per raccontare grandi storie, basta saper usare le parole giuste. Il viaggio che lega le storie di Luis, Anasawi, Mary, Kiran e Gelawgi per proteggere i loro popoli è breve ma cattura i momenti più importanti del loro legame. Ognuno è diverso ed impara a conoscere e apprezzare l'altro come essere vivente, fidandosi di lui e mettendosi in gioco per difenderlo. L'aspetto che più di tutti è impossibile non apprezzare in questa storia è la filosofia alla sua base. Se è vero che tante volte la differenza tra il bene e il male la fa il punto di vista da cui viene raccontata la storia, allora basta provare a mettersi nei panni di chi si sente diverso e ha paura, tanto da cercare un modo per potersi difendere, anche se sbagliato, e aiutarlo. Per quanto tutto questo possa sembrare scontato, quante volte avviene realmente? È più semplice eliminare il problema piuttosto che trovare una soluzione che possa mettere d'accordo tutti. Ed è proprio quest'ultima possibilità che rappresenta uno dei bellissimi messaggi che @saracreminiautrice riesce a mandare attraverso la sua piccola grande fiaba. Perché qualcuno in questa possibilità ci ha davvero creduto e lo ha fatto per amore.
"La magia più straordinaria del mondo è l'amore."
Spero di riuscire a tornare presto a Neméria per scoprire cos'hanno ancora da raccontarmi i Custodi della Magia.
"E fu così che, molti secoli fa, un'enorme esplosione generò Neméria, il nostro pianeta. Questo corpo celeste era formato da un unico immenso oceano, nel quale galleggiava un solitario continente, completamente disabitato. Lungo il corso del millennio, le creature acquatiche che nacquero come prime forme di vita subirono un'evoluzione, che le portò a trasformarsi in esseri sempre più sviluppati. Questi animali iniziarono a popolare la parte di terra del pianeta. Sulla crosta terrestre si ergeva un'unica vasta montagna, che improvvisamente eruttò, generando colate di lava infinite. Il magma scorreva abbondante e diede vita al Mare di Lava. Questo mare separò il Vulcano del lembo di terra e divise il continente in due parti, quella occidentale, successivamente chiamata Critari, e quella orientale che prese il nome di Bubbro." ~~~~~~~~ In queste pagine Sara è riuscita a teletrasportarmi in un Mondo speciale, che tuttə possono raggiungere. Un Mondo in cui colpi di scena ed imprevisti sono all'ordine del giorno, ma nel quale amicizia ed amore sono più forti che mai. La scrittura di Sara è semplice, utile per permettere di viaggiare anche ai più piccoli, ma profonda per i messaggi che la scrittrice inserisce nella storia. ✨"L'amore è la magia più forte" ✨“Si tratta di scegliere da che parte stare. Se combattiamo per il bene, non possiamo comportarci male. Se vogliamo essere gli eroi, non possiamo comportarci come i cattivi. La differenza tra noi e Krusher è che per noi la vità ha un valore” 🌸Ecco, quindi, perché Neméria è così speciale: Neméria è limpida... un Mondo in cui ho trovato casa, in cui arrivare ed andarsene (ovviamente grazie ai magici draghi) ma ritornare sempre. ~~~~~~~~ Grazie Sara per questa storia e per essere così come sei!
"Se combattiamo per il bene, non possiamo comportarci male. Se vogliamo essere gli eroi, non possiamo comportarci come i cattivi." 🐉 Finalmente anche io sono entrata a far parte a tutti gli effetti del fantastico mondo di Neméria. 🦌 Non vedevo l'ora di iniziare questo viaggio e le mie aspettative non sono state per nulla delusa. Neméria è diventata in così poco tempo la mia nuova casa e Luis, Anasawi, Kiran, Mairy, Gelawgi e maestro Jenken parte della mia famiglia. Mi sono affezionata a questo luogo magico e ad ogni singolo personaggio e, con un finale così sorprendente, non vedo l'ora di leggermi il secondo libro. 🦋
Bene, ora prendete quel pensiero, accartocciatelo e lanciatevelo alle spalle, perché qui siamo nel Mondo di Neméria. Esso è composta da due grandi Isole Critari e Bubbro, separate da un Mare di Lava che non si solidifica. Questo mondo è popolato da maghi, streghe, nani, orchi ed elfi. Creature che sono nate dall’evoluzione di animali specifici quali leoni, volpi, conigli, lupi e unicorni. Tutte le razze sono magiche tranne gli orchi; questo ha portato alla prima rivolta degli orchi, la ricerca della magia per mano del Token, un artefatto che era in grado di sottrarre la magia altrui e donarla al suo possessore.

La nostra storia inizia con la fine di questa rivolta e un primo patto tra le diverse razze per la pace su Neméria; la costruzione di un edificio che raccolga tutti gli artefatti magici più potenti, e la loro custodia da parte di maghi e streghe, e la salita al trono di un re comune a tutti, scelto tra gli elfi.
Sono passati diversi anni dai fatti qua sopra narrati e ora le nostre vicende sono concentrate su Luis, un mago che ha da poco lasciato l’Isola dei Guerrieri per fare ritorno a casa dopo il suo periodo di custiode degli artefatti magici. Giunto a casa con un amico a quattro zampe in più, può finalmente dedicarsi alla sua grande passione: creare pozioni. Ma la pace dura poco, infatti, attraverso una missiva, Luis, viene informato che Krusher, il re degli Orchi, ha rubato il Token e viene richiesta la sua presenza presso L’isola dei Guerrieri. Il nostro mago parte subito, ma lungo il tragitto salva da un Drago una giovane maga, Anasawi. Scoprono di essere diretti nello stesso luogo perché chiamati dai rispettivi maestri per il medesimo motivo. Il viaggio solitario, quindi, si trasforma in un duetto in viaggio.
La strada verso il Palazzo di Roccia sarà pieno di sorprese e nuovi incontri; il nostro duetto, infatti, si arricchirà di altri elementi: gli elfi Mairy e Kiran e il nano Gelawgi. Insieme dovranno affrontare sfide personali, sentimenti poco conosciuti di cui forse si sa dare un nome e l’Orco Krusher, il ladro del Token, per salvare il mondo di Neméria.

Il libro di Sara per quanto piccolino e breve è un tesoro di lezioni e crescita per bambini e un monito per adulti. Per ricordarci che per arrivare ai nostri obiettivi non dobbiamo per forza pestarci i piedi a vicenda. Penso che la citazione qua sotto esprima l’anima di Neméria.
“Si tratta di scegliere da che parte stare. Se combattiamo per il bene, non possiamo comportarci male. Se vogliamo essere gli eroi, non possiamo comportarci come i cattivi. La differenza tra noi e Krusher è che per noi la vità ha un valore”
Ma un altro messsaggio che si trova all’interno del libro è che il mondo non è tutto bianco o tutto nero: ma una strana miscela dei due! Bisogna riflettere e osservare i punti di vista di tutti i soggetti della vicenda. Solo allora si potrà avere un quadro completo di tutta la situazione.

Personaggi
Una parte che ho adorato è stata la caratterizzazione dei personaggi.
Luis ha un carattere risoluto, abbastanza fermo nelle sue idee ma sempre pronto a rivalutarle se inesatte. Ogni tanto burbero. Ho adorato il momento in cui si è autoanalizzato per capire determinati comportamenti suoi e di altri personaggi (non dico altro sennò Spoiler).
Anasawi è la figura che più cresce all’interno di questo primo libro. Giovane strega alle prime armi con i suoi poteri, dalla parlantina continua ma con un cuore tanto grande. Non ha paura di sfidare gli altri, pronta a sacrificarsi se crede fermamente che il suo agire sia giusto. L’ingenuità che la contradistingue all’inizio scomparirà, lasciando una donna dall’animo ferreo e ferito. (nda, sempre Spoiler, non posso dire di più)
Mairy all’inizio sembra antipatica ma come Anasawi cresce e cambia riconsiderando molte cose, soprattutto grazie a Luis. Penso che il suo comportamento in parte sia causato dalla sua posizione, per svariati motivi la portano in uno stato di svantaggio per il raggiungimento dei suoi obiettivi. Ma chissà se qualcosa cambierà?
Kiran è il principe, nonché erede al trono del regno degli Elfi. Di punto in bianco si dovrà preparare a combattere una guerra per salvare non solo il suo Regno ma tutta Neméria dall’Orco Krusher.
Gelawgi è il personaggio con meno problemi personali dell’intero gruppo e con un potere davvero magistrale! Ha infatti la capacità di richiamare a sé gli animali e poterli controllare con la sua magia. A lui è affidata la cura dei dragi utilizzati per attraversare il Mare di Lava.
Krusher, l’orco antagonista di tutta la vicenda. Ruba il Token, come un suo predecessore, perché assetato di potere e vuole dare al suo popolo la magia che è sempre stata negata loro. Utilizza i mezzi sbagliati per raggiungere obiettivi ancora più sbagliati.
Considerazioni finali
La strutturazione dei capitoli mi è piaciuta molto, il cambio pov a ogni fine capitolo permette al lettore di osservare da una parte i protagonisti e dall’altro il carattere e l’agire del nostro antagonsita. Grazie alla mappa presente all’interno del libro è possibile capire dove ci si trova leggendo le avventure del nostro simpatico gruppo. Oltre alla mappa troviamo, all’interno del libro, anche dei disegni dei nostri avventurieri. Molto belli e aiutano la nostra fantasia a focalizzarli meglio durante la lettura.
Lettura consigliatissima, sopratutto perché questo volume non è autoconclusivo ma è gia disponibile il secondo“Nemeria – I demoni del passato”. Il primo volume si conclude con tanti interrogativi, chissà se avranno risposta nel secondo
Libro molto emozionante che ti lascia con il fiato sospeso. Adatto a tutte le età e lo possono leggere anche i piú piccini perché è facile da comprendere e spiegato bene. Lo consiglio a chi vuole riscoprire dei valori ormai perduti da tempo perché il messaggio, di questo libro, é molto importante ma non vi dirò di più quindi, se siete curiosi, correte a leggerlo
Neméria. La seconda rivolta degli orchi. L'ho letto in meno di due giorni, e l'ho trovato meraviglioso. So che non è un libro molto lungo e quindi leggerlo in meno di due giorni è normale, ma in questi due giorni Sara, l'autrice, mi ha fatto 'saltare' in un mondo meraviglioso, da cui non sono ancora saltata fuori. A questo mondo ci si affeziona, ma non solo ad esso, anche ai luoghi e ai personaggi: si adorano, stimano, ma anche criticano, ma poi si rivalutando, o si continuano a non sopportare. I luoghi, i nomi, gli oggetti e le tradizioni sono originali, belli, e soprattutto coinvolgenti, ti trascinano dentro e non ti fanno più uscire, facendoti piangere, ridere ed emozionare. La storia porta con sé un messaggio meraviglioso ed importante, senza essere però pesante o ripetitivo da leggere. Infine, parlando dell'autrice, è semplicemente un una persona meravigliosa: disponibile ad ascoltare tutte le mie teorie e le mie emozioni, standomi vicino e facendo sentire la sua vicinanza ad ogni persona che legge il suo libro, soprattutto a chi condivide le sue emozioni con lei. Bellissimo. Grazie Sara di averlo scritto.
Le cronache di Nemeria è un bellissimo libro per bambini (ma può piacere anche a ragazzi e adulti) che parla di temi importanti come l'amicizia, l'alleanza per il bene comune. Io avrei preferito che il libro fosse un po' più lungo ma la storia è ben sviluppata anche così. Le illustrazioni dei personaggi sono bellissime.
Abbiamo la prova che un fantasy composto da un vasto paese, diverse razze e diverse magie, con storie d'amore e una guerra, non debba per forza avere chissà quante pagine. Con poco più di cento pagine partiamo alla scoperta di questo mondo insieme ad i suoi personaggi, Luis il Mago, Anasawi la strega, Gelawgi il nano, Mairy e Kiran due elfi che dovranno farsi forza tutti insieme, da qui il gran valore della loro amicizia, per sconfiggere il nemico il re degli orchi Krusher. La lettura l'ho trovata scorrevole e piacevole, bello il fatto di far valere la pace ed è inutile cercare la guerra perché porta solo dolore e distruzione. Per il finale aaaaah ma dov'è il secondo? 😭😭😍
Nella mia vita di lettrice mi è capitato molto spesso di imbattermi in mondi fantastici ed è per quello che sono particolarmente attenta ai dettagli, anche ai più nascosti. Quando si entra nel mondo di Neméria sembra di tornare alle origini: l'immaginario è quello degli elfi e degli gnomi, degli orchi, delle streghe e dei maghi ma non solo. Volti la pagina e ti ritrovi catapultato in un mondo composto da due continenti divisi da un mare di lava, Bubbro e Critari, in cui tutte le diverse popolazioni sopraccitate possegono la magia, all'eccezione degli orchi. Ed è questo il fulcro di tutto. ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ Ne "Le Cronache di Neméria - La seconda rivolta degli occhi" di Sara Cremini seguiamo le vicende di Luis, un mago quasi centenario particolarmente inventivo e saggio, che verrà convocato a Palazzo della Roccia per un’importante missione a seguito dell'inizio della seconda rivolta degli Orchi, guidata dal generale Krusher. Ma come ben presto scopriremo, non sarà solo: lungo la strada incontrerà la vivace strega Anasawi, l'elfa Mairy ―guardia reale a servizio del Re degli elfi―, l'intraprendente principe Kiran (anch'esso un elfo) e infine il nano Gelawgi, mastro addestratore dei Draghi della Cavalleria. Il loro obbiettivo? Impedire che il generale Krusher possa attivare il Token, un oggetto magico con il potere di rubare la magia e di trasferirla a chi ne entra in possesso.
Quello che ho apprezzato di più in questo libro è stato, come forse si è già capito, l'abilità dell'autrice di costruire un mondo così articolato in appena un centinaio di pagine. Guardate la quantità di dettagli che ho messo nel riassunto: e si tratta solo della punta dell'iceberg! Per quanto riguarda il resto... Dal modo in cui sono caratterizzati i personaggi ― vale a dire non particolarmente a tutto tondo ― avrei qualificato questo romanzo più nel genere fiabesco che nello high fantasy*, anche perché altrimenti vi sono tanti quesiti che sono rimasti senza risposta. Di seguito ne elenco un paio: Chissà, magari queste domande troveranno una risposta nei volumi successivi della saga ma avrei ritenuto opportuno che alcune fossero spiegate già nel primo tomo. ⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀ In generale si tratta di un libro non facile da inquadrare: se mi chiedeste a quale pubblico è rivolto, sinceramente non saprei rispondervi. Ha molti elementi che lo rendono attualissimo, altri che stonano. Se i personaggi fossero caratterizzati al di là degli archetipi tipici delle fiabe questa saga potrebbe spiccare decisamente di più, ha un grandissimo potenziale. Intanto, per il primo volume il mio voto finale è di ☆ ☆ su 5.
*Per i non adetti ai lavori, lo high fantasy è un sottogenere del Fantasy caratterizzato dai seguenti elementi: regni incantati, Medioevo romanticizzato, creature come elfi e fate, avventure epiche con scontri tra il bene e il male e eroi impegnati in una missione. Calza a pennello ma come ho detto nella recensione la cosa mi stona un pochino: stiamo comunque parlando del genere a cui appartiene anche J.R. R. Tolkien. Se con la cura del world building ci siamo (senza voler arrivare al livello di Tolkien, per carità), c'è un po' una mancanza con i personaggi.
"Nemèria: La Seconda Rivolta degli Orchi" è un libro fantasy scritto da Sara Cremini e pubblicato dalla casa editrice Europa Edizioni il 4 settembre 2018. Sara vive a Gardone Val Trompia e si è laureata in scienze della formazione primaria frequentando l'università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia. Dopo essersi laureata è diventata maestra e contemporaneamente ha deciso di scrivere un suo personale libro fantasy, da qui nasce proprio il mondo di Nemèria. Dopo aver presentato brevemente la nostra autrice, vi racconto la trama del libro in questione. Innanzitutto volevo precisare che questo romanzo fantasy ha vinto il premio Dickens Books Awards 2019 e Sara, di solito, invia anche una lettera con il giudizio dei giudici. Vi lascio la motivazione dei giudici: "Una fiaba ben definita nei numerosi dialoghi che arricchiscono il testo nei minimi particolari, ottima l'esposizione del contesto in cui si svolge la trama, i personaggi e i luoghi immaginari che catturano l'attenzione e trasportano in un mondo magico, un mondo d'altro tempi, un tempo fantastico dove il coraggio sarà il vero protagonista, e dove i principi morali dovranno rimanere saldi nonostante le intemperie e le vicissitudini di molteplici avventure. Un testo limpido e scorrevole, l'autrice possiede ottime capacità interpretative e letterarie che emergono attraverso i capitoli senza mai perdere il filo che unisce tutto il testo. Una favola di altri tempi con valori forti e di grande creatività." Devo essere sincero, la lettera l'ho letta solo dopo aver finito il libro perchè evito sempre di influenzare la valutazione che, in ogni caso, resta sempre soggettiva. Di conseguenza ogni persona che ha letto, o leggerà, questo libro potrà riscontrare dei pregi e dei difetti che io non ho visto. Dopo aver fatto questa piccola premessa, passiamo finalmente al libro. La trama, che come sempre vi lascio in alto, mi ha attirato sin dall'inizio. Non leggevo un fantasy con queste caratteristiche da tanto tempo. Io ho sempre attribuito la storia di Nemèria alla parola 'puro'. In particolare, ritengo che i personaggi presenti all'interno del libro facciano parte di un mondo fantasy genuino, tipico dei racconti che leggevo da piccolino o dei film che trasmettevano in tv. Inoltre, le azioni dei personaggi e l'intera storia seguono delle corrette tempistiche. Non ho mai avuto la sensazione che si stesse correndo troppo, o magari che ci fosse un salto temporale eccessivamente grande. La trama ha un suo inizio, uno svolgimento ben definito e soprattutto una bella conclusione che riesce sia a completare la storia raccontata in questo primo volume, sia a lasciare dei piccoli frammenti che saranno la base delle avventure che potremo leggere nel secondo libro di Sara. Altro aspetto che ho apprezzato deriva dalla particolare caratterizzazione dei personaggi. Infatti non troveremo delle descrizioni lunghe che mirano a presentare i nostri amici, bensì tramite i vari dialoghi e le azioni che i protagonisti compiono, riusciamo perfettamente a delineare il loro comportamento e le loro peculiarità. Questo mi ha fatto entrare in sintonia soprattutto con il mago Luis, che spesso nasconde le sue emozioni perchè deve aiutare il prossimo, e la streghetta Anasawi, che ho adorato sin dall'inizio proprio perchè ha una bella parlantina ed è soprattutto molto dolce. Ovviamente mi sono divertito anche con l'elfa Mairy, il nano Gelawgi e tutti gli altri personaggi, anche l'orco cattivo Krusher. Ed è proprio grazie al popolo degli orchi che prevale una delle tematiche che troveremo nel libro: la diversità. Infatti loro sono l'unica specie che non possiede alcun potere magico, ecco perchè puntano al Token così da ricevere un po' di magia. Possiamo effettivamente notare come, un popolo represso e considerato malvagio, dopo aver scatenato già una prima rivolta, sia pronto a combattere nuovamente per ottenere ciò che tutti hanno, ovvero la magia. Non sto giustificando assolutamente le azioni che Krusher farà, però vorrei precisare che non tutti gli orchi la pensano nello stesso modo e di conseguenza, come in ogni società, ci sono persone buone e persone cattive. Dico questo perchè le intenzioni del generale erano buone, purtroppo però ha completamente sbagliato utilizzando la forza per raggiungere il suo obiettivo. Questo argomento l'ho trovato abbastanza attuale e mi ha permesso di riflettere su alcuni comportamenti della nostra popolazione. Altra bella tematica che salta subito all'occhio è sicuramente quella dell'amicizia. Tutti i personaggi inizialmente sono soli, pian piano si incontrano e diventano amici, anche con qualche piccola difficoltà. Questo aiuterà i nostri amici nel loro percorso e soprattutto a raggiungere il loro obiettivo, che come potete immaginare riguarda il popolo degli orchi. Purtroppo non posso entrare nello specifico analizzando alcune azioni compiute dai protagonisti durante il loto viaggio, proprio perchè finirei col fare qualche spoiler. Passando ora all'ambientazione generale, e quindi al mondo di Nemèria, possiamo riscontrare che non ci si sofferma principalmente sulla descrizione di ipotetici luoghi che i nostri personaggi attraversano. Anche qui, in qualche modo, l'autrice riesce a fare sviluppare l'immaginazione del lettore che sarà in grado di visualizzare quasi perfettamente tutte le scene che leggerà man mano. Normalmente, se non ci sono delle descrizioni difficilmente posso immaginare i personaggi e i vari luoghi, questa volta invece mi sono immerso completamente nella storia. Probabilmente mi hanno aiutato anche i disegni che sono presenti nel libro, poichè ogni singolo protagonista ha un suo ritratto cosi da fornire al lettore direttamente l'immagine e la fisionomia del personaggio. Ultimo punto di cui vorrei parlare è il linguaggio usato da Sara. L'intero libro è molto scorrevole, la lettura è stata piacevole e non troppo articolata. Sono presenti dei termini creati appositamente per il mondo di Nemèria e, anche questi, sono inseriti perfettamente all'interno della storia. Concludendo, non ho trovato dei difetti in questo libro. Mi è piaciuto veramente tanto e non vedo già l'ora di leggere il secondo volume che sicuramente conterrà più dettagli che mi aiuteranno a comprendere sempre meglio tutta la storia. Anche se è un libro da 100 pagine contiene degli elementi bellissimi e soprattutto una trama ben scritta dall'inizio alla fine. Ringrazio per aver letto questa breve recensione e buona lettura a tutti! ⭐⭐⭐⭐⭐
Innanzitutto ci tengo a ringraziare l'autrice per essersi fidata di me scegliendo di inviarmi sia la copia digitale che quella cartacea del suo libro. Occuperà sempre un posto nel mio cuore non solo per il fatto che questo è stato il primo cartaceo ad arrivarmi a casa, ma anche perché è molto tenero. Non so spiegare esattamente quello che ho in testa, quello che ho provato durante la lettura. È come se l'innocenza del libro mi avesse avvolta come un mantello e mi avesse inglobato in un mondo totalmente diverso dal nostro. Mi sono sentita protetta (?), circondata di calore che nemmeno un abbraccio può trasmettere. Qualcosa di incredibile, insomma. Mia sorella Alyssa, di dieci anni, invece, all'inizio ha provato tristezza, poi divertimento e infine confusione per via del finale. E sì, in questa recensione ci sarà anche il suo parere perché io avevo bisogno del punto di vista di una bambina e lei è stata più che felice di leggere e recensire questo libro. Io dico che non è tristezza, bensì solitudine. Il protagonista, Luis, torna a casa sua accompagnato dal vecchio cane Tibs e il cambiamento improvviso lo fa sentire solo, suppongo. Non ci sono più i suoi amici o il suo maestro. Ha cambiato completamente vita ed è normale che si senta così.
Prima di parlare dei personaggi, però, vorrei dirvi che se state cercando trame complesse come il Trono di Spade, The Witcher o Eragon avete sbagliato libro e anche recensione. Qui mancano le caratteristiche del classico fantasy medievale, ma penso sia dovuto al fatto che è un libro per ragazzi e non ha niente a che vedere con guerre sanguinose e intrighi a corte. È proprio semplice perché non ci sono significati nascosti da scoprire: quello che leggerete non è libero a interpretazioni. E se vedete un mare di lava che circonda i continenti senza bruciarli o ricoprirli, sappiate che Neméria è magica e vi basti come spiegazione. L'ambientazione è prettamente scenografica e l'intero pianeta potrebbe essere immobile se non fosse per le creature che si muovono o tentano di salvare Neméria da una guerra contro gli Orchi. Ci sono stagioni? La flora e la fauna esistono? Mi collego al libro "Incantia" di Michele Bellone per affermare che "bisogna sfruttare la scienza per mostrare ai lettori i mondi non come scenari statici, bensì come scenari complessi, in continua evoluzione, caratterizzati da conflitti e dinamiche identiche a quelle della nostra realtà. Mondi vivi, verosimili, nei quali è facile immergersi e perdersi." Ecco, questa frase non rispecchia il libro che sto recensendo perché quel "narrativa per ragazzi" cambia tutto. Capite cosa voglio dire? Sono rimasta giusto un pochino delusa per non essermi immersa in un mondo vivo, bensì fermo mentre i personaggi si muovono all'interno. Non voglio spingervi a non comprare più "Neméria - La Seconda Rivolta degli Orchi", sto cercando di dirvi che un libro come questo vi può aiutare a superare i momenti difficili perché ogni pagina trasmette un messaggio positivo. Non importa se siate affranti o felici, vi farà stare decisamente meglio grazie al messaggio positivo che ogni pagina lancia al lettore. Se siete stufi di una lettura pesante, questo libro vi donerà una nuova energia proprio perché non c'è niente da decifrare, niente di complesso che destabilizzerà la vostra sanità mentale. È una lettura piacevole. Voi avete un fantasy del genere nella vostra libreria? Nel caso la risposta fosse no, io vi consiglio vivamente di recuperare. E parlando di messaggi positivi, Neméria ne ha da vendere. Abbiamo un Luis che sin dalle prime pagine ci fa capire che tutti sono esseri viventi e quindi nessuno di loro merita la morte o un destino crudele. Anzi, quando Mairy distrugge il suo Libro della Cattura, il mago si arrabbia nonostante l'entità intrappolatavi dentro fosse di natura malvagia. Lui difende chiunque, che si tratti di un demone o di un orco. Luis ci insegna che non si ripaga il nemico con la stessa moneta. Uccidere in nome della giustizia fa passare dalla parte del torto anche gli eroi. Infatti lui dice proprio così: "se combattiamo per il bene, non possiamo comportarci male. Se vogliamo essere gli eroi, non possiamo comportarci come i cattivi." Penso sia una lezione importante e anche una frase che direbbe il mio professore di religione qualora si trovasse al fianco di Luis. Qui entra in gioco il discorso sulla violenza che ho fatto prima: gli eroi di questa storia sanno amare e così riescono a proseguire il viaggio senza abbattersi. È così potente che nessuno potrebbe contrastare i cinque personaggi principali. Capite cosa intendo dire? In questo caso loro hanno sfruttato tutte le armi a loro disposizione per togliere il Token agli orchi, ma non si sono fermati lì. Luis ha avuto un'idea geniale che nessuno avrebbe mai messo in pratica, una cosa che gli ha fatto onore e che ai miei occhi lo ha elevato al di sopra di ogni cosa. È un esempio per tutti quanti.
Mia sorella è stata molto contraria a tutto ciò. Lei, se avesse potuto, non avrebbe aiutato né i due elfi né la strega e probabilmente sarebbe stata lei Krusher. E, a essere sinceri, anche a me affascina tantissimo il villain di questo libro. Lui non è il solito egoista assetato di potere, lui vuole solo che tutti gli orchi siano uguali alle altre razze. Dopotutto, se voi foste gli unici senza magia, non avreste paura di diventare schiavi di coloro che invece ce l'hanno? Sentirsi diversi per un fattore biologico che non si può scegliere è fonte di disagio. Krusher quindi non ha tutti i torti, però ha sbagliato il modo di agire. Ora vi pongo questa domanda: secondo voi le altre razze avrebbero donato la magia agli orchi se il loro capo glielo avesse chiesto gentilmente? Alyssa dice di sì, ma io non ne sono così sicura. Era necessario attirare l'attenzione di tutto il pianeta con atti abbastanza discutibili altrimenti nessuno si sarebbe accorto degli orchi. Un altro personaggio che ho amato tanto è la strega Anasawi. Lei è solare e sempre allegra. Cerca di tirare su il morale a tutti e sembra disposta a tutto pur di aiutare i suoi amici. Luis all'inizio è infastidito dalla sua presenza, ma è impossibile non volerle bene. Brilla di luce propria, cosa che gli altri personaggi non sono in grado di fare. "Ma è fantastico! Scusa, non guardarmi così! Non intendevo che è fantastico che quel bruto di Krusher abbia rubato il Token. Penso sia incredibile che noi due stiamo viaggiando per compiere la stessa missione!" È simpatica, anche se mia sorella la reputa solo fastidiosa e rompi scatole. Quello che mi ha colpita è che non è il classico stereotipo di strega dai capelli rossi che sacrifica i neonati a qualche dio sconosciuto. È vera e sono felice di aver scoperto un personaggio del genere.
L'ultima persona di cui vorrei parlare prima di fare troppi spoiler è Mairy, l'elfa. È sempre stata la guardia del re e questo mi ha fatto dire "girl power pure qui!" Di lei mi ha subito attirato la sua freddezza, la sua indifferenza. Un po' mi assomiglia ed è tutto l'opposto di Anasawi. Mi ha dato fastidio il finale però. Modificare delle cosucce per avere un lieto fine non mi è andato giù (chi vuole intendere, intenda). Penso che l'autrice doveva per forza accontentare qualcuno e lasciare qualun altro con l'amaro in bocca. E quindi mi dico: perché non fare un'eccezione anche per Luis?
In sostanza il libro è parecchio bello, ma ha anche i suoi contro come ogni libro fantasy che ho letto. Sta un po' al lettore sorvolare sui dettagli assenti e guardare solamente quello che l'autrice vuol comunicare. Io sono stata abbastanza combattuta perché ho occhio per certe cose e difficilmente lascio passare. C'è anche da dire che apprezzo i nomi italianizzati degli oggetti e il modo in cui sono nate le razze di Neméria. Questi sono dettagli che mi sono piaciuti particolarmente. Eppure si è sorvolato sul furto del Token e la battaglia è finita prima di subito. Krusher e il suo esercito si spostano così velocemente che Flash in confronto non gli fa un baffo. Magicamente lui in due secondi ha già conquistato mezza Neméria mentre i nostri cinque amichetti ci impiegano settimane ad arrivare sull'Isola dei Guerrieri, per dire. Mia sorella bene o male è d'accordo con me, ma ha usato termini meno gentili per esprimere il suo parere. La cosa che mi ha detto appena è finito il libro è stata "così subito?"
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Probabilmente ho letto questo libro essendo fuori target ma sapete che io del target me ne infischio e a ben vedere perché se avessi dato retta ai numeri o alle età mi sarei persa questa bellissima storia! Il mondo di Neméria è un mondo affascinante, specialmente nella sua componente magica, dove i poteri dei personaggi seguono regole ben precise che ancora non ci sono del tutto esplicitate e che dovremo scoprire nei prossimi volumi. Ma il sistema magico mi ha comunque presa e incuriosita tanto che poi sono andata a rileggere alcune pagine dove si spiegava la natura dei poteri e come funzionino per fissarlo meglio. Luis e Anasawi sono i personaggi che incontriamo per primi e che, forse, hanno anche di più da dire nei seguiti. Il primo ha quasi un secolo sulle spalle e risulta come un connubio di saggezza e prudenza, forse in alcuni casi fin troppo prudente, vero Anasawi? Eh già, la nostra streghetta dovrà smuovere il nostro uomo, ma questo è un altro discorso…. Anasawi è complementare al Luis, solare, chiacchierona, impulsiva e forse anche un filino ingenua. Li ho adorati, inutile che ci giro intorno! In poche pagine, @saracremini.autrice riesce a condensare il fantasy classico, una storia che mi ha tenuta incollata dall’inizio alla fine e temi importantissimi che non passano mai di moda come l’amicizia, il bene e il male e, verso la fine, anche l’amore. Alla fine succede una cosa che mi fa fremere per leggere il secondo, non vedo l’ora!
Un lungo racconto o un breve romanzo davvero affascinante. Mi ha catturata dalla prima pagina all'ultima, sia grazie allo stile scorrevole e divertente di Sara sia grazie ai temi, che sono a me molto cari. Infatti, questo libro porta un argomento per me molto importante: quello delle motivazioni del nemico. La storia ci mostra che ognuno di noi potrebbe trovarsi dal lato sbagliato della battaglia, e che non sempre una sola delle due motivazioni è quella giusta per combattere. Penso che il messaggio che questa storia mi ha lasciato è che la differenza non è tra buoni e cattivi, ma tra persone aperte e comprensive e individui chiusi e vendicativi. Inoltre, nonostante il romanzo scorra via veloce, i personaggi sono caratterizzati davvero bene, tant'è che spesso mi sono trovata emozionata durante la lettura, e sono tornata indietro di qualche riga per assaporare di nuovo i sentimenti dei protagonisti. Sicuramente un libro super consigliato a tutti gli amanti del fantasy, con un finale mozzafiato che ti lascia in trepidante attesa del volume 2!
Dall’esterno lo si vede come un volume piccolo ma non siate tratti in inganno dal numero di pagine. La storia mi ha fatta emozionare e stupire. Sara scrive particolarmente bene, senza eccessi o difetti; le descrizioni sono asciutte e molto precise mantenendo quell’equilibrio precario tra il far capire al reader cosa succede ma lasciando spazio per la fantasia personale. I personaggi sono tremendamente umani, per quanto umani non siano. Hanno una confusione in testa che permette al lettore di immedesimarsi ancora di più, di ritrovarsi con quello stato emozionale in cui non sai cosa sta succedendo. Personalmente mi sono immedesimata molto in Luis e la sua tendenza a razionalizzare, a volte a suo discapito. Sono stata molto soddisfatta da questa lettura e faccio i complimenti all’autrice per essere riuscita a coinvolgere questa lettrice nel suo mondo.
Quello che ho più apprezzato di questa storia, è stato il messaggio che si nasconde tra le righe. Ci lascia grandi insegnamenti che, seppur scontati, spesso dimentichiamo. Ci mostra come l’amicizia e l’amore possano donarci forza e gioia, anche nei momenti più bui. Ci insegna che non bisogna giudicare chi è diverso da noi, ma dobbiamo aprire le nostre menti e capire davvero chi abbiamo di fronte. Di pensare con le nostre teste e ricordarci che non esiste solo o bianco o nero, ma che ci sono tantissime sfumature nel mezzo. Dobbiamo cercare di essere persone migliori e non abbassarci allo stesso livello di chi ci ha fatto del male, perchè altrimenti non saremmo poi tanto diversi o migliori rispetto a loro…
Neméria La seconda rivolta degli orchi è stato uno dei pochi libri che ho riletto più volte, è un libro che lascia tante piacevoli sensazioni. È delicato ma allo stesso tempo profondo. Seppur di poche pagine, l'autrice riesce a creare con grande cura, un mondo vario e affascinante. Mi ha fatto ritornare bambina, mi ha fatto tornare a sognare. Lo consiglio a tutti, grandi e piccini, anche perché lancia un messaggio preciso e necessario e in più, è impossibile non affezionarsi ai numerosi personaggi. E poi vogliamo parlare del finale? Non vedo l'ora di leggere il seguito!
Iniziando a leggere il libro, ho subito pensato che gli avvenimenti avrebbero dovuto essere più approfonditi. Ma poi, arrivata alla fine, mi sono resa conto che la storia era perfetta così. Perché l’autrice riesce in poche parole ad esprimere tutto ciò che è necessario per creare un libro degno di essere chiamato con questo nome. Primo fra tutti, il riuscire a toccare con semplicità e leggerezza temi molto importanti, come quello della discriminazione fra razze, una discriminazione che nasce solo dal credo, sbagliato, di essere diversi.
“Loro non erano malvagi, erano semplicemente spaventati dalla diversità che li caratterizzava. Temevano che gli altri popoli potessero sottometterli in qualsiasi momento e avevano cercato, intraprendendo strade sbagliate, di difendersi dagli altri.”
Anche il tema dell’amore è parte centrale del libro. Da una parte troviamo, nelle figure di Mairy e Kiran, un amore che riesce a superare tutto, soprattutto la diversità tra classi sociali. Dall’altra troviamo l’amore di Luis e Anasawi che viene ostacolato dalla paura di non riuscire a sostenere una relazione, dall’amore per la propria patria, dalle leggi di Némeria.
“Si stava innamorando di lei, o forse lo aveva già fatto. Ma quell’amore non avrebbe potuto concretizzarsi. Luis non avrebbe potuto occuparsi di una relazione, visto quanto c’era da sistemare ora che la pace doveva essere ristabilita e visto il compito che avrebbe dovuto assumersi al Palazzo di Roccia. O forse hai solo paura di quanto il vostro amore possa essere bello e disarmante, fece una vocina nella sua testa. Cercò di zittire questo pensiero. Da lì a poche ore lui e Anasawi si sarebbero divisi senza vedersi mai più, restando solo un ricordo l’uno per l’altra.”
Ma nulla è ancora stabilito. Infatti, il colpo di scena finale fa presagire un continuo mozzafiato, che vedrà forse un’evoluzione dei personaggi, e soprattutto un nuovo pericolo di affrontare. Ma chissà!
Sin dalla primissima pagina, il ritmo semplice e scorrevole del libro ci immerge in questo fantastico mondo, raccontandoci della sua origine, delle cinque razze che lo popolano, e del male sempre più grande che bisognerà fronteggiare. I nostri protagonisti, nell’ordine di apparizione, Luis, il mago, Anasawi, la strega, Mairy e Kiran, gli elfi, e Gelawgi, il mago, vedranno le loro strade intrecciarsi, al fine comune di difendere la loro patria. Il loro coraggio, il loro altruismo, il loro amore per la propria terra e per il prossimo rapiscono il lettore, non permettendogli di staccare mai gli occhi dal libro, e soprattutto, lasciandolo con un senso di soddisfazione e di trepidante attesa per l’avvenire. Inoltre, il lettore riesce in un qualche modo ad interagire con i personaggi stessi, grazie alle immagini tutte da colorare che di tanto in tanto vengono inserite tra le pagine. Così facendo, si può dar sfogo alla propria fantasia, dando vita ai personaggi così come ci se li immagina nella propria testa. Questa è stata una delle tante cose che ho amato maggiormente del libro, insieme anche alla lezione di vita che ho ricevuto: nel momento in cui si cerca giustizia, non bisogna cadere nel male. Non dobbiamo lasciarci sopraffare dalla rabbia e dare indietro il torto che ci è stato fatto, ma alzarci ad un livello superiore e intraprendere la via del bene.
“Si tratta di scegliere da che parte stare. Se combattiamo per il bene, non possiamo comportarci male. Se vogliamo essere eroi, non possiamo comportarci come i cattivi. La differenza fra noi e Krusher è che per noi la vita ha un valore.”
Insomma, con questo capolavoro Sara Cremini è riuscita a scavare nel fondo dell’animo umano, a metterci di fronte alla nostra natura e alle nostre debolezze senza mai cadere nel banale.
@lettorifantasticiedovetrovarli "Si tratta di scegliere da che parte stare. Se combattiamo per il bene, non possiamo comportarci male. Se vogliamo essere gli eroi, non possiamo comportarci come i cattivi... E se la vita ha valore, non possiamo pensare di uccidere un altro essere vivente." . Un piccolo e carino romanzo fantasy, quello di Sara Cremini. . Neméria è un breve romanzo fantasy, semplice ma ben strutturato. . In un mondo popolato da cinque razze (elfi, streghe, maghi, nani e orchi), un mago, una strega, un elfa, un nano e un principe elfo si uniranno per far fronte alla minaccia di una seconda rivolta degli orchi, unica razza a non possedere la magia. . L'autrice riesce in poche pagine a creare un mondo fantastico, dei personaggi ben caratterizzati, con i propri limiti, desideri e personalità, come Luis il mago saggio e forse fin troppo leale, Anasawi la divertente e frizzante streghetta, decisamente impulsiva, l'elfa Mairy coraggiosa e un po' irriverente ma leale e determinata (la mia preferita), Gelawgi il nano simpaticone e il principe Kiran, l'elfo affascinante e coraggioso, e ancora delle ambientazioni bellissime e affascinanti (il mare di lava mi ha affascinata moltissimo). . Ciò che mi ha colpita profondamente è come l'autrice sia riuscita a trattare, in modo semplice, chiaro e in sole cento pagine circa, temi importanti come l'uguaglianza, l'amore, l'amicizia la fratellanza e il perdono. . Neméria è un libricino decisamente carino che consiglio soprattutto a bambini e ragazzi perché sono certa che lo apprezzeranno moltissimo (mi ha fatto tornare bambina e mi ha fatto sognare, cosa che apprezzo molto in un libro del genere). . L'edizione è carinissima, ricca di disegni, con un'utile cartina di Neméria e un'indice ben strutturato con i luoghi, i personaggi, gli animali e gli oggetti magici di questo bellissimo mondo. . Non vedo l'ora di leggere il secondo capitolo di Neméria e tornare a vivere grandiose avventure insieme a Luis e i suoi compagni!
COMMENTO PERSONALE: Ringrazio in primo luogo la gentilissima autrice per avermi dato la possibilità di aver scoperto il suo mondo. O meglio, avermi portata nel mondo di Nemeria. In questo regno sono cinque le razze che hanno convissuto in pace sino ad un certo punto: sono presenti maghi, streghe, nani, elfi ed orchi. Un concetto che secondo me è davvero importante sottolineare ed evincere dalla lettura di questo testo è l’idea della razza. Purtroppo come tutti sappiamo questa idea ha portato alla morte di milioni di persone. In questo testo è analizzato sotto un’idea differente: l’aggregazione e la comunità tra le razze sotto l’elemento fondamentale, ossia la magia. Ma purtroppo una di queste è esclusa e dunque farà di tutto per riuscire ad appropriarsene. Gli orchi infatti proveranno a scatenare una nuova rivolta e a scoprire le funzionalità di un oggetto magico, il Token, in grado di prelevare la magia alle altre razze sterminando l’intera terra e diventandone i dominatori assoluti. Bisogna evitare questo scontro e quindi vengono convocati alcuni esponenti delle altre razze: Luis il mago, Anasawi la strega, Mairy e Kiran elfi ed infine ma ovviamente non il meno importante Gelawgi il nano. I personaggi che sono riusciti a tenermi incollata alle pagine sono indubbiamente i primi due. Si innamorano e si vede la timidezza, il calore negli occhi dell’altro, la paura matta di perdere l’amore della propria vita. Un altro tratto che ho amato in modo particolare sono sicuramente i particolari tipi di abilità che la scrittrice ha assegnato a ciascuna razza. Non ho letto molti fantasy, ma sono assolutamente certa di non averli mai incontrati lungo il mio percorse. Il messaggio che ci sta dietro è davvero importante: una comunità affratellata, un po' come voleva Leopardi nella Ginestra. Il libro è caratterizzato anche da varie illustrazioni, molto carine, appropriate e avvincenti, che sicuramente cattureranno l’attenzione dei più piccoli. Io invito caldamente tutti quanti alla scoperta di questo libro, sia grandi che piccoli.
Nel fantastico mondo di Nemeria c'è spazio per tutti: elfi, streghe, nani, maghi e orchi. Questi ultimi si differenziano dalle altre creature per un motivo ben preciso: non sono magici. All'interno del racconto, pur essendo un fantasy, un genere che io leggo davvero poco, ho ritrovato quei valori che sono presenti anche "nel mondo reale" e ho compreso che il mondo della magia e quello reale sono separati da una linea sottile. Questo grazie all'autrice, che ha messo in risalto i valori dell'amore, della fiducia, dell'aiutare il prossimo etc. Ho amato tutti i personaggi coinvolti, primo fra tutti Luis. Anche lo stile di scrittura dell'autrice è stato molto coinvolgente. Ora resta un solo motivo per cui leggerlo: quando ci sono differenze tra le persone a cosa si può arrivare? Gli orchi proveranno ad impossessarsi della magia o riusciranno a convivere con le altre creature pur sentendosi diversi?
“Nemèria La Seconda Rivolta degli Orchi” è sicuramente una lettura veloce, (si legge nel giro di qualche ora). La scrittura di Sara Cremini è semplice, frizzante e chiara. I personaggi sono tutti ben caratterizzati e anche il mondo di Nemèria è ben costruito, le descrizioni permettono al lettore di entrare in simbiosi con i luoghi. Un manoscritto che non ha un vero e proprio target, può essere letto sia da adulti sia da bambini, infatti, l’autrice nella vita è un’insegnate e cerca tramite il suo scritto di arrivare a un vasto pubblico. Sicuramente è un libro che leggerò volentieri a un mio ipotetico figlio (mooolto futuro) perché “Nemèria” è un libro fantasy molto vicino a una fiaba, dove la morale non è esplicita, ma si nasconde tra le righe. Questo è un elemento molto importante perché i bambini attraverso le fiabe riescono fin da subito a distinguere I personaggi dall’animo buono e quelli dell’animo malvagio, avendo quindi una prima nozione del bene e del male. Cosa che ci viene evidenziata anche in “Nemèria La Seconda Rivolta degli Orchi”. ⚔️“Si tratta di scegliere da che parte stare. Se combattiamo per il bene, non possiamo comportarci male. Se vogliamo essere gli eroi, non possiamo comportarci come i cattivi.. Questo fantasy oltre ad avere una bellissima storia con una morale importante e aver vinto il “Dickens Books Awards nel 2019”, lascia spazio alla fantasia artistica di grandi e piccini poiché tra i diversi capitoli possiamo ammirare diverse illustrazioni in bianco e nero realizzate da Roberta Castelnovo (ideatrice anche della copertina), che volendo si possono colorare. I bambini si possono davvero sbizzarrire con i pastelli e con la loro fantasia. Altra chicca di questo libro sono i due codici QR che si trovano nella quarta di copertina e che, scannerizzati ci permettono di: visualizzare il booktrailer e di ascoltare l’intera storia attraverso una voce maschile. “Nemeria Seconda Rivolta degli Orchi” è dunque, anche un audio libro. La nostra storia è ambientata proprio nel mondo di Nemèria, formato da due continenti, quello orientale chiamato Bubbro abitato da maghi e streghe e quello occidentale denominato Critari dove coabitano elfi, nani e orchi. Tutte le razze sono dotate di poteri magici tranne una, quella degli orchi. L’esclusione di questa razza fa si che ci sia un odio profondo da parte degli orchi nei confronti di tutte le altre razze. Gli orchi per rivalersi sulle altre razze tentano una rivolta la cosiddetta “Prima Rivolta degli Orchi” ma invano. Ma come si dice.. chi si arrende è perduto, quindi la razza degli, non perde la speranza di ottenere ciò che gli spetta dalla nascita. Ci riprovano una seconda volta capeggiati da Krusher ed è qui che inizia la nostra avventura. “La Seconda Rivolta degli Orchi” ha inizio rubando un’arma magica molto speciale il “Token”. Pronti a salvare il mondo, vedremo la nascita di un gruppo composto da cinque personaggi di razze diverse ma che hanno lo stesso obbiettivo: Luis il mango, Anasawi la strega, il nano Gelawgi e due elfi Mairy la guardia reale e Kiran figlio del re, il principe. Come finirà questa rivolta? Il mondo di Nemèria si salverà? Non vi resta che immergervi anche voi in questa lettura e scoprirlo! L’autrice ha saputo gestire in maniera impeccabile la quantità con la qualità!
Trama originale e interessante. Nemèria è mondo in cui ci si sente subito a casa. Il libro però è troppo breve, avrei gradito che venissero approfonditi i dettagli su luoghi, personaggi e vicende. Il libro contiene diversi splendidi disegni!
Questo libro mi è piaciuto tantissimo, racchiude amore, amicizia e magia. Lascia anche dei messaggi importanti: la guerra genera solo altre guerre, l’odio genera altro odio, non discriminare le persone (in questo caso razze) diverse, ma ognuno deve essere alla pari. Avrei altre 1000 cose da dire. Esiste solo una parola per descrivere questo libro: CAPOLAVORO.
Ho visto numerose recensioni positive e mi sono deciso ad acquistare il libro. Preciso che il fantasia non è tra i miei generi preferiti, ma l ho trovato stupendo. Tantissimi personaggi di ogni specie che coesistono in armonia, mi è piaciuto anche il concetto di amore per gli altri, e poi i disegni sono molto belli che ti fanno entrare ancora di più nel racconto
Magia. È questa la prima parola che mi viene in mente se penso ai romanzi di Sara, che ho deciso di trattare in queste recensioni come un’unica, grande entità in essere e in divenire, poiché frutto della stessa, fantastica penna.
Magia. E non perché la Magia sia parte integrante delle vicende narrate, o non solo, ma perché penso ci voglia della Magia, quella vera, con la M bella maiuscola, a creare ciò cui questa autrice ha saputo dar vita, infondendovi parte del suo stesso Essere.
E alla Magia seguono Fantasia, Sincerità, Umiltà, Conoscenza, Profondità. Queste sono solo alcune delle altre parole che userei per descrivere queste opere.
Sì, perchè Sara, parlando direttamente a noi lettori, sa farci volare insieme ai suoi draghi, sa farci esplorare il suo mondo, sa farci provare allo stesso tempo gioia, rabbia, stupore, gelosia.
Sara sa amare e sa parlare dell’Amore, quello vero e più puro.
Perché, ne sono convinto, solo attraverso l’Amore – per gli altri, per il suo essere Maestra, per il Fantasy, per i suoi Libri – è possibile creare quanto da lei creato: dei Libri che parlano di tutto e che ci consigliano senza mai giudicare. Dei libri che ci guidano e ci prendono per mano. Dei Libri da regalare. Dei libri da custodire nel cassetto dei Libri magici… e nei nostri cuori.
Seguite questa autrice, perchè ci riserverà molte altre fantastiche sorprese (alcune, come si vede dalla sua pagina, già nel breve periodo), e io, già, non sto più nella pelle.
A te, Sara, auguro che tu possa continuare a sognare. Perchè, già da tempo, sai farlo fare a tutti noi. E, mai come oggi, abbiamo tutti bisogno di sempre nuovi Sogni.
Il libro mi è piaciuto molto! Si tratta di un tomo piccino, per cui questo primo volume (in tutto sono tre, parliamo di una trilogia) si sviluppa con una trama molto semplice e veloce, ma ci fa da introduzione per capire il worldbuilding che fa da setting alle vicende narrate e ci fa conoscere i personaggi che seguiremo nella storia. Se dovessi racchiudere in una parola la sensazione preponderante che ho avuto mentre lo leggevo direi: tenerezza; sia per il registro usato sia per come è scritto, in stile fiabesco, divertente e sbarazzino. 🧝♀️
In un mondo popolato da draghi, nani, elfi, orchi e creature fantasiose, seguiamo dapprima un solo personaggio e poi anche un piccolo gruppo di avventurieri che si unisce a lui nella speranza di risolvere un problema enorme: gli orchi di sono rivoltati (come già ci viene spiegato che era accaduto in passato) e ciò potrebbe sconvolgere tutti gli equilibri tra i popoli. 🐉
Un po' lento all'inizio ma incalza meglio andando avanti, con un finale super adatto alla storia: questo porta con sé un messaggio fruibile a tutti, facilmente comprensibile e al tempo stesso molto profondo e importante: uguaglianza e fraternità fra popoli differenti, un "no" secco alla guerra e un inno alla non discriminazione. Insomma, si invoca l'unione anziché la divisione, concetto che sembra scontato ma che l'attualità in cui viviamo ci ricorda sempre che, invece, non lo è affatto. 🤝🏻
L'epilogo sta benissimo col resto della storia, lascia in sospeso il giusto e fa capire chi sarà il prossimo antagonista con cui i personaggi si confronteranno. 👿
Mi è piaciuto anche lo sviluppo del rapporto tra Luis e Anasawi, non scontato né banale. Non vedo l'ora di sapere come continuerà la cosa tra loro. 💞
Sicuramente il mio personaggio preferito per ora è il nano Gelawgi. Mi piace tanto l'abilità che ha e anche il suo carattere, è brioso e porta una nota fresca. Spero sia presente anche più in là, magari con un ruolo più incisivo. 💪🏻
Neméria – La seconda rivolta degli Orchi è il primo romanzo di una serie high fantasy che racconta le vicende dell’omonimo magico mondo popolato da cinque razze: maghi, streghe, nani, elfi e orchi.
Gli orchi sono unici a non possedere alcun potere magico. Per questo motivo si sono ribellati in passato e ora il generale orco Krusher è deciso più che mai a entrare in possesso della magia rubando un potente oggetto, chiamato Token, che potrebbe donare loro la magia e il potere per sottomettere gli altri popoli.
Infatti il Token è un bastone magico creato da uno dei più potenti maestri maghi di Neméria che permette a chi lo possiede di rubare la magia alle altre razze.
Cinque compagni di razze diverse vengono scelti per opporsi al generale e riconquistare il Token: il mago Luis, la strega Anasawi, gli elfi Mairy e Kiran (principe ereditario al trono di Neméria) e il nano Gelawgi.
I cinque personaggi principali hanno ognugno delle caratteristiche che si incastrano molto bene tra loro, portando ognuno qualcosa alla storia. La mia preferita è Anasawi! E come non potrebbe esserlo: divertente, spontanea, chiacchierona e ingenua. Adoro!
Iniziando la lettura di questo romanzo mi sono chiesta se una storia fantasy potesse essere raccontata in così poche pagine (il romanzo ne conta 114) o se mi sarei ritrovata a leggere una mera introduzione a una saga più ampia. Sara Cremini è stata molto abile nella stesura di questo primo romanzo, stuzzicando l’attenzione del lettore con un’avventura autoconclusiva che da il via qualcosa di ben più grande.
Quando ho preso tra le mani ‘Le cronache di Neméria: i demoni dal passato’ non sapevo cosa aspettarmi. Il primo volume era concluso, ma avevo il desiderio di leggere ancora di quei personaggi che tanto mi erano piaciuti, ad esempio Anasawi, Luis, i draghi, gli animali magici, gli orchi… Ma ero consapevole che Sara Cremini si sarebbe dovuta inventare una nuova avventura per loro, in cui far muovere magari altri personaggi, altre creature, e sviluppare non solo la trama, ma anche le vicende personali tra di loro. Posso affermare ora, dopo qualche giorno passato a pensare al finale del libro, che Sara è riuscita nel suo intento!
Per prima cosa devo ammettere che tornare a Neméria è stato bellissimo: incontrare Luis e Anasawi, già nel pieno dell’azioni – eh sì perché il libro inizia con una catastrofe imminente e subito si richiede l’azione dei personaggi -, con i loro battibecchi e i loro modi di essere, tanto diversi seppur simili, in alcuni aspetti, è stato emozionante. Il palazzo di Kiran, pensate, si sta alzando e loro non hanno idea del perché! Vi immaginate di sentire all’improvviso dei vuoti d’aria, degli smottamenti, insomma non un semplice terremoto, ma la vostra intera casa che si alza da terra? Io sarei impazzita!
La trama prende così il via e il mistero si infittisce man mano che i personaggi viaggiano tra i vari villaggi/luoghi di Neméria. Sembra proprio che tutti siano in pericolo in questo mix di fantasy, avventura e formazione… perché i personaggi non smetteranno mai di imparare.
Il libro inizia proprio dalla nascita di Neméria e dai popoli che vi abitano: elfi, streghe, maghi, orchi e nani. Ciascuno di loro possiedono dei poteri magici tranne gli orchi che, per sopperire a questa mancanza, hanno scatenato ” la prima rivolta degli orchi” sperando di sviluppare i poteri magici, ma senza successo. Da qui viene preso il titolo ” La seconda rivolta degli orchi”. Nonostante siano passati più di 100 anni da quando regna sovrana la pace tra le varie etnie a Neméria, il comandante degli orchi, Kruger, deciderà di intraprendere una nuova guerra per ottenere i poteri magici. Questo è un libro perfetto che racchiude ciò che io definisco Fantasy: coraggio, amicizia, lealtà sono i protagonisti indiscussi di questo libro. Maghi, streghe, elfi e nani si ritroveranno a camminare insieme e sconfiggere il nemico per ristabilire la pace. Mi sono ritrovata tante volte a sorridere mentre leggevo, restando ammaliata dal coraggio di lasciare la propria vita quotidiana per salvare il futuro di Neméria e dei suoi abitanti. Nonostante si presenta come un libro piccino, è pieno di grandi insegnamenti molto importanti, tra cui il rispetto per chi è differente da noi e il sapersi accettare così come si è anche se non è facile. Il finale mi ha lasciata davvero spiazzata e non vedo l’ora di avere il secondo tra le mani che uscirà tra qualche mese. Un grazie speciale va a Sara, l’autrice, che ha scritto questa fantastica storia ideale per grandi e piccini. Non si smette mai di imparare e di sognare. Chi dopotutto non vorrebbe vivere in mezzo a un popolo fatato?