Inni è un ricco rampollo che desidera l’avventura. Lentamente, i doveri della sua famiglia stringono intorno a lui una morsa che minaccia di soffocarlo. Il lavoro all’opificio, la promessa di matrimonio, il bisogno di dimostrare il proprio valore. Partire, capire sulla strada i propri limiti, quello forse gli farebbe bene. Ma non c’è persona sana di mente che partirebbe verso una terra nella quale una guerra odiosa e violenta si sta propagando come l’infezione di una ferita. E allora Inni dovrà addurre un motivo da sognatore, da pazzo, da visionario: seguirà la Via Francigena alla ricerca del tesoro del Santo. E mentre le stelle in cielo lentamente si spengono, un giovane dal cuore inquieto scoprirà il vero significato di un cielo muto, e in assenza di parole da ascoltare, dovrà scrivere da sé le risposte che cerca. Giopota, alla prima prova da autore completo di un romanzo grafico, sonda con delicatezza poetica l’animo del suo protagonista, agitando così anche quello dei lettori che avranno la fortuna di incontrare questa storia.
Io mi sono innamorata. Innamorata dei disegni, delle tavole e dei suoi colori, della storia e il messaggio forte che vuole trasmettere. Questa di "Inni alle stelle" è la mia storia tipo, abbiamo un incredibile viaggio, magia, STELLE, personaggi bizzarri, un gruppo di improbabili amici, segreti e guerre. Ricorda moltissimo le opere di Miyazaki e ho detto tutto! Leggetela e innamoratevi di questa avventura.
Delusione a metà. Quello che mi incuriosiva di più di questa storia era il suo lato fantasy e il concetto di avventura. Purtroppo però la trama in sé non mi ha particolarmente colpita e la parte fantastica l’ho trovata un po’ debole. Io almeno mi sono trovata spesso in confusione. Il messaggio del fumetto è però molto forte e prezioso: incita a curare di più i propri interessi e la propria personalità e sottolinea quanto sia importante essere se stessi. A livello grafico non ho molto da dire perché apprezzo molto le linee e i colori. Le tavole in cui appare il cielo stellato sono davvero magiche! Unica “pecca”: i due personaggi principali visivamente si assomigliano davvero molto, mi sarebbe piaciuta più diversità nei tratti almeno del volto.
Adorabile. Ne ho amato i disegni, i colori. Questo l'ho letto anche nelle altre recensioni, però è vero: lo stile mi ha ricordato le opere di Miyazaki e le tavole mi sembrava quasi che si muovessero, che scivolassero davanti agli occhi come fossero un lungometraggio (che secondo me sarebbe BELLISSIMO se venisse realizzato!). Personaggi adorabili, bella storia. Un inno al perseguire i propri sogni e non lasciarsi fermare da sé stessi e dalla scarsa fiducia che gli altri ci caricano addosso e noi carichiamo a noi stessi. Sognare, provare, essere giusti, imparare. E tornare a casa con un bagaglio maggiore di esperienze che sappiano indirizzarci su quello che è davvero il nostro cammino, anche se rischiamo di deludere qualcuno: l'importante è non deludere noi stessi. Penso ci sia un po' di Inni in ognuno di noi.
Vedo che la gente lo paragona a Miyazaki e allo Studio Ghibli... Ha senso. Ed ecco perché non mi ha fatta impazzire. Sia a livello grafico (stelle a parte) che di trama, che mi è sembrata un po’ esile e contorta (sì, ammetto che non ho capito una mazza). Non ha toccato le mie corde, insomma, d’altronde ognuno ha la propria sensibilità. Al prossimo fumetto!
Un viaggio profondo dentro se stessi. È questo quello che vi capiterà leggendo Inni alle stelle.
Una storia a sfondo fantasy sulla rinascita di se stessi, l'accettazione e il mettersi in gioco, anche solo per dire di averci provato.💪
Il protagonista è Inni, un giovane ragazzo che parte alla ricerca di un tesoro che avrebbe lasciato un santo tanto tempo fa. Ma ogni viaggio ti cambia un po' e lui non sa che questo stravolgerà la sua intera vita.👀
L'ambientazione è una delle cose che colpisce di più, con quei colori quasi vivi dal rosso scarlatto all'azzurro tenue si percepisce chiaramente lo "stato d'animo" dell'intera scena. Il worldbuilding non è molto sviluppato e questo può creare confusione a volte, ma l'intento della storia, come quello di un viaggio non è la meta, ma come ti cambia durante il tragitto e di sicuro il nostro Inni è cambiato molto.
Incertezza, consapevolezza, accettazione e rinascita è su questo che ruota l'intera storia.♥️
Il messaggio che voleva dare l'autore è che alla fine siamo noi a decidere il nostro cammino. Siamo noi a scegliere le nostre luci🎆
Lo stile rimane inconfondibile, avevo letto "Un anno senza te" prima, e come allora, oltre la storia principale i messaggi dietro spiccano come stelle rimando in tema. Adoro i suoi disegni e il modo che usa per far trapelare i messaggi attraverso il "viaggio" del protagonista.
Super consigliato a chi vuole rimettersi in gioco, a chi ha bisogno di quella spinta in più per credere in se stessi e iniziare a realizzarlo i propri sogni.✨
Graphic novel deliziosa. Purtroppo, nonostante ciò, mi ritrovo a mettere una valutazione leggermente più bassa di quello che meriterebbe a livello grafico/tecnico perché ho trovato la trama un po'... scarna? Semplice? La storia di per sé regge, ma non ho trovato avvenimenti avvincenti o colpi di scena. In generale è stato un piacere leggere questa graphic novel, ma non mi ha donato particolari emozioni (e penso che mi dimenticherò in fretta questa storia proprio per questo). Forse non era troppo nel mio genere. Comunque ho apprezzato il finale e il significato dietro tutte le vicende.
Mi è piaciuto il finale e il messaggio che trasmette, ovvero di non lasciarsi andare ad una vita preimpostata e decisa da altri, ma di creare da soli il proprio cammino, combattendo e seguendo i propri sogni.
In generale, però, la storia non ha cambiato la vita.
Una personale rivisitazione del cammino di Santiago in una penisola iberica piena di magia e mistero, in pellegrinaggio alla ricerca di sé stessi e del proprio ruolo nel mondo.
Lo stile dell'autore, la storia, e le tematiche trattate ricordano moltissimo i film di Miyazaki, da cui Giopota è chiaramente ispirato, ma con un chiaro tocco personale. Un buon primo romanzo come scrittore dopo la bella prova grafica di Un anno senza te.
Voto: 4.5 RECENSIONE A CURA DI SLANIF Inni è un giovane uomo benestante che sembra avere tutto, ma desidera “di più”. Non la vita prestabilita dalla sua famiglia – un certo tipo di lavoro, una fidanzata da sposare in fretta – no… Lui vuole vedere il Mondo. Scoprire nuove terre. Ammirare nuovi panorami. Così, anche se la famiglia e la sua fidanzata non lo appoggiano granché, con l’aiuto di un cugino prende il largo e comincia il suo viaggio, spingendosi verso la Via Francigena, nei paesaggi della Spagna in continuo mutamento. Continua sul nostro blog!
Una storia stupenda, in cui mi sono rivista tantissimo in Inni e nella sua ricerca di se stesso, nella ricerca della sua strada e di uno scopo. Non ci sono parole per descrivere quello che mi ha lasciato questa storia. Posso solo consigliarla vivamente a tutti quanti 💙
3.5 Ci sono dei punti della trama che secondo me non vengono ben chiariti. Mi sono invece piaciute molto le riflessini relative al valore personale e al senso del proprio "cammino". A livello di colorazione chapeau, Giopota ha fatto un lavorone.
Bellissimi disegni, storia fiabesca e onirica. Mi ha dato a volte lo stesso senso di meraviglia e avventura di un film Ghibli (in particolare Mononoke, Nausicaa o la Città Incantata).
Bellissimi i disegni, bella la trama. Ottimo per chi sta passando un momento di forte stress e vuole allontanarsi da tutto per prendere un po' di respiro.