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Scavare

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Nell'epoca del capitalismo cibernetico due ragazzi scappano a Bologna dalla provincia pugliese, e quando le loro ambizioni culturali incontrano il pericolo esistenziale si pone l'indissolubile quesito "cosa sono?". La scomparsa dell'amico filosofo, costringerà lo scrittore a fare i conti con una distanza che per paradosso soltanto la morte sembra in grado di colmare.

214 pages, Paperback

Published November 1, 2019

93 people want to read

About the author

Giovanni Bitetto

3 books4 followers

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Displaying 1 - 16 of 16 reviews
Profile Image for Laura Gotti.
591 reviews610 followers
August 25, 2020
Libro non immediato, a partire dal fatto che ti devi aprire le pagine con il tagliacarte. Indovinate quante pagine ho rotto?
Lungo monologo interiore del protagonista a cui l'autore mette in bocca una lingua da capogiro, era da tempo che non leggevo un libro così ben scritto, la forma intendo, la lingua, la scelta lessicale. Il ragazzo è nato nel 1992, non dico potrebbe essere mio figlio ma quasi. Avercela una lingua come la sua, ho grandissime aspettative per il futuro, ragazzo, perché adesso mi sono segnata il nome e non me lo scordo, ti aspetto.

Ho aperto una birretta a fine giornata dopo aver terminato il libro. Mi sono affacciata sui campi, ho bevuto lentamente, neanche una patatina e i pensieri sono corsi veloci. Grazie ragazzo, adesso hai una grande responsabilità.
Profile Image for Andrea Iginio Cirillo.
123 reviews43 followers
December 11, 2020
Cinque stelle sono più che meritate per questo esordio coraggiosissimo.
La storia di un' amicizia che si consolida nell'adolescenza raccontata in forma di monologo interiore, con il personaggio che dice "io" che si trova di fronte al fantasma - muto, non come quello di Amleto, ma carico di significati e tensioni tali che il lettore può quasi toccarli con mano - dell'amico defunto nella notte che segue il funerale. Uno scrittore e un filosofo: sono loro i protagonisti di questo romanzo di formazione che, come tanti altri suoi affini contemporanei, non termina con una formazione, ma ha un andamento sinusoidale, con balzi in avanti e avvitamenti all'indietro. Dall'adolescenza passata in un paese della periferia del sud tra droghe, situazioni di disagio che sono reali e che posso constatare vivendo anch'io in periferia, scoperta di sé (geniale Bitetto quando parla dei tre grandi stupefacenti del nostro tempo: la chiesa, la droga, la televisione), pulsioni omosessuali e situazioni familiari che sfociano nel tragico - e quanta parte avranno i padri e le madri, simulacri di vecchie generazioni, nella formazione dei due! - al periodo universitario a Bologna, durante il quale le loro strade si divideranno definitivamente. Lo scrittore cercherà le luci della ribalta con le sue prime opere, il filosofo proseguirà il suo percorso nell'austero mondo accademico, il tutto a rispecchiare due diversissime visioni della vita: l'immersione nel flusso del mondo, anche come schermo al male di vivere, e l'astrazione più pura, che, come si vedrà, è invece schermo di una devastante malattia e di una completa alienazione; la scrittura come arte della menzogna da un lato, la parola come carica simbolica, simulacro d'una teoria soverchiante rispetto alla pratica (il pensiero del filosofo pare abbarbicato sulla classica torre d'avorio, difficilmente applicabile benché incensato da intellighenzia e classi operaie). Fino a un metaforico ricongiungimento, che si manifesta con l'alba, quando i fantasmi scompaiono e la luce del giorno dissolve i tremori dell'ora più buia.
Scavare è il titolo del romanzo, e scavare e ciò che fa Bitetto attraverso lo scrittore, che raschia il suo animo fino ad arrivare al nucleo essenziale delle sue idiosincrasie e dell'odi et amo con l'amico che accompagna e accompagnerà tutta la sua esistenza; e scava anche la donna che, nonostante tutto, lo affianca, anche lei alle prese col suo passato e i suoi demoni familiari. Chi non lo fa è il filosofo, che annulla i suoi mali nello studio matto e disperatissimo, ma dimentica che, alla fine, il conto da pagare c'è sempre. Tutto ciò è scritto con uno stile molto americano, soprattutto nei tratti in cui le metafore sono legate alla carne viva, alle viscere, allo squadernarsi di sensazioni attraverso tremori, sudore, flussi sanguigni, intestini; e tuttavia spesso ho ritrovato flussi à la Joyce, o anche Svevo - nomen omen con la casa editrice che, tra l'altro, fa un lavoro egregio - i Cannibali e anche, perché no, Tondelli (Bologna, disagi giovanili, stile ricco di pathos e dell'urlo, spesso disperato, di una generazione). Mi hanno inoltre colpito moltissimo gli accostamenti inediti di parole, che hanno un effetto riuscitissimo sull'immaginario di chi legge e che i latini chiamerebbero "callidae iuncturae" ("dolore atomico" è una di quelle che mi più mi sono rimaste impresse nella memoria, ma anche "intagliare psicologicamente", ad esempio).

Si sente davvero, per concludere, che questa è un'opera scritta di getto, dando fondo ad ambienti e sensazioni vividi, che s'imprimono nella mente del lettore con una forza notevole e che fanno di Scavare, come detto, un esordio coi fiocchi, che mi porta a sperare che Bitetto sforni presto qualcos'altro di altrettanto sperimentale e alternativo nel panorama letterario contemporaneo italiano.
Profile Image for Francesca Santoro.
9 reviews3 followers
June 2, 2020
“Scavare” si legge in un giorno (o una notte). Questo lungo e intenso monologo tra il protagonista e il suo amico e rivale non lascia pause al lettore, ti spinge a continuare pagina dopo pagina. È la storia di un rapporto molto intenso e doloroso, raccontata senza artifici, senza correzioni o smussamenti, senza giudizi. La crudeltà, il cinismo, le emozioni più violente, sono sincere, senza veli. La scrittura è sublime e densa, la tecnica scelta è perfetta. Ma è un libro difficile da leggere, prende lo stomaco e non per immedesimazione, forse per l’esatto opposto.
Un esordio incredibile.
Profile Image for Davide Bianchera.
70 reviews9 followers
July 11, 2025
“la decomposizione alimenta questi organismi, li fa proliferare a tal punto che l'osservatore può gioirne. Attenerci al mero dato biologico ci aiuterebbe come specie a spezzare le catene del regno artificiale in cui ci crogioliamo. E invece, pur di dimostrarci superiori alle bestie, abbiamo lasciato sedimentarsi nei millenni un galateo faceto, ci siamo lasciati assorbire da una palude di pensieri, parole, minuscoli avvenimenti che noi, dal basso della nostra prospettiva miope, abbiamo etichettato come cosmico-storici.”
Profile Image for Orca.
281 reviews
March 5, 2023
Una scrittura magistrale.
Profile Image for Antonio.
199 reviews
February 15, 2020
Biografia di un’amicizia. È un libro feroce ma anche un lirico (mancato?) atto d’amore. Del resto amore e amicizia sono figure geometriche in cui uno o più lati combaciano. E che si tratti di un rapporto d’amicizia maschile, delinearne il perimetro diventa ancor più periglioso perché subentra il confronto, la condivisione, la rivalità e tutto quello che ne può conseguire.
Ho trovato azzeccata la descrizione di una Bologna falso progressista, di una gioventù ipocritamente impegnata e di un mondo culturale gretto (a tal proposito ci sono dieci righe che illustrano meravigliosamente gli ultimi trent’anni di narrativa editoriale italiana).

Sentimenti opposti nello scoprire che l’autore è nato solo nel 1992. Esistono nuove voci che fanno ben promettere (poiché l’altra sua fatica reca il titolo “Odi. Quindici declinazioni di un sentimento”, spero non tragga alimento letterario solo da questo..) ma allo stesso tempo, poiché questi cascami post-ideologici francamente speravo terminassero già prima della mia generazione.. beh, quanta amarezza nel constatare che siamo più immobili di quanto immaginassi.

Grazie ItaloSvevo editore, che ci permetti l’ebbrezza del bibliofilo ad un prezzo accessibile.

Profile Image for Giovanni Pepa.
149 reviews1 follower
Read
August 11, 2025
esordio sorprendente dalla lingua sontuosa,(di qualche anno fa) scritto in modo gustoso e scorrevole. g.b. scrive proprio bene e scavare è un libro vero. se appaiono ingenuità e retoriche, vengono pienamente giustificate dall indole dell'io narrante. racconta un forte rapporto d'amicizia e d'odio, di competizione, che è anche una critica al sistema accademico/editoriale (forse più per come è immaginato dall'autore che per come è veramente). il dolore travolge ogni cosa, trascina tutto in un abisso cupo. non mi è piaciuto moltissimo come è raccontato il personaggio femminile - non in quanto femminile ma in quanto secondario. credo che anzi uno dei punti di forza del libro sia che non ha personaggi secondari notevoli. è un soliloquio rauco e spietato. sarò curioso di leggere altro di lui, altre voci narranti
Profile Image for Cristiana Facchini.
217 reviews3 followers
January 14, 2021
Forse sarebbe stato meglio un titolo del genere, perchè qua si scava nella carne. Carne viva di chi rimane e quella morta di chi ormai compare solo come fantasma.
Due amici, diversi, divisi da tutto, dalla vita, dall'esperienza, dalla consapevolezza, si ritrovano a fare i conti con le loro vite incomprese dopo la morte di uno dei due.

Un linguaggio aulico, ricercato, ai limiti della compresione (nella mia ignoranza ho tirato fuori il vocabolario almeno un paio di volte) per un'opera complessa, un caleidoscopio di introspezioni quasi filosofiche.
Un libro davvero stupefacente, una penna davvero talentuosa.

Segnatevi l'autore e anche la casa editrice, un'accoppiata di genialità.
Profile Image for libras.
10 reviews5 followers
September 11, 2020
"È proprio dal fallimento infatti che si origina la letteratura, dall'esile respiro del linguaggio che si scopre inadeguato a nominare il mondo e per questo si sforza di superare se stesso".
Profile Image for Giusy.
106 reviews9 followers
October 6, 2025
Chiedendomi se l'abbia letto distrattamente o sia solo troppo stupida x questo libro (cmq Giovanni Bitetto scrive veramente bene, questo posso dirlo tranquillamente)
Displaying 1 - 16 of 16 reviews

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