David Möerk lyssnar på en radiosänd konsert och hör en hostning från publiken. David tvekar inte - det var hans hustru Ewa som hostade. Hustrun som han trott vara död sedan tre år. David börjar söka efter Ewa. Hon blev kär i sin terapeut och lämnade David som planerade ett mord som hämnd. Och han trodde han lyckats - tills han hörde hostningen. Nu måste han ha tag i henne och få veta vad som verkligen hände för tre år sedan.
Håkan Nesser is a Swedish author and teacher who has written a number of successful crime fiction novels. He has won Best Swedish Crime Novel Award three times, and his novel Carambole won the Glass Key award in 2000. His books have been translated from Swedish into numerous languages.
Håkan Nesser was born and grew up in Kumla, and has lived most of his adult life in Uppsala. His first novel was published in 1988, but he worked as a teacher until 1998 when he became a full-time author. In August, 2006, Håkan Nesser and his wife Elke moved to Greenwich Village in New York.
Thriller psicologico mediocre e, verso la fine, anche un po’ irritante. Ha il pregio di essere corto.
Come avrò già detto e ribadirò ancora altre mille volte, i thriller psicologici giocano con le aspettative che il lettore si forma perché conosce le regole del genere. L’elemento comune alla maggior parte di questi romanzi è la presenza di un narratore inaffidabile – e infatti spessissimo la voce narrante è proprio quella del personaggio principale, che ha segreti oscuri, traumi, magari usa sostanze; insomma, ha una percezione della realtà particolarmente elastica, infiltrata dal subconscio. Autrici e autori nel 99,9% dei casi tengono ben presente questo cliché e giocano col lettore: cos’è che il nostro protagonista non ci sta dicendo?
Nel caso di questo libro, c’è un’evidente sovrapposizione delle due sottotrame che lo costituiscono: una è quella del traduttore alle prese col mistero di un romanzo postumo, che potrebbe contenere la verità sulla morte di chi lo ha scritto; l’altra, quella della ricerca della moglie scomparsa del traduttore, convinto di averne udito un colpo di tosse durante la diretta di un concerto in tv. Inoltrandosi nelle due investigazioni, il traduttore ci racconta del proprio matrimonio e di quello dello scrittore morto. Alcuni elementi sono stranamente simili.
Il libro, inizialmente pubblicato nel 1996, è uno di quei romanzi postmoderni che però devono risultare potabili per un mercato ampio. La sua età contribuisce a farlo suonare trito, ma penso che anche per l’epoca fosse già vecchiotto. C’è il giochino metaletterario, il libro dentro al libro: non a caso, il romanzo nella storia viene pubblicato proprio con lo stesso titolo di quello che stiamo leggendo (in originale; in italiano no, a sottolineare il tentativo editoriale di indirizzare l’opera verso un target diverso da quello a cui era destinata negli anni ’90).
Uno dei problemi è forse proprio il tempo che è passato, i generi che sono andati avanti. Il grosso punto debole per me è nella risoluzione: con una certa boria, la narrazione si chiude affermando che le due sottotrame non sono davvero collegate. Mi pare un tradimento del patto col lettore, perpetrato con snobismo: il romanzo è volutamente costruito spargendo indizi sulla sovrapposizione delle due vicende, ed è quello il vero gancio per continuare a leggere – è anche l’unico, visto che i personaggi sono vacui, gli avvenimenti pochi; volutamente (?), immagino, ma il risultato però è quello. Tutta la faccenda ha l’effetto della trovata di uno che si crede molto intelligente. Ci sono troppe cose migliori di questa, per chi volesse un romanzo meta, una storia sul doppio, eccetera. Sempre tornando indietro nel tempo: quelli di Ágota Kristóf e Paul Auster della fine degli anni ’80, per esempio.
Leggere Nesser è sempre un piacere. Devo, però, dire che in questo romanzo l'ho trovato piuttosto sotto tono. Lo stile è impeccabile ma il finale prevedibile. Certo, non leggo Nesser per i finali, ma per il gusto di leggere un autore profondo e sensibile. Ma qui mi è mancato proprio quel tocco in più che questo grande autore nordico riesce sempre a dare alle sue storie e, soprattutto, ai suoi personaggi. Leggerò sicuramente anche il resto della trilogia, comunque, perché stimo troppo questo autore. Credo che questo romanzo renderà più al cinema di quanto non renda su carta
David Moek, ao ouvir um concerto para violino recente pela rádio, consegue ouvir o tossir muito característico da sua esposa… que julgava morta há 3 anos. Entretanto, David é contratado para traduzir uma obra enviada pelo escritor Germund Rein, que enviou o manuscrito à editora de Moek pouco antes de se suicidar, exigindo que a tradução fosse publicada antes da versão original. Enquanto traduz a sinistra obra que Rein, David tenta descobrir se a esposa ainda está viva. Este é um registo diferente de Hakan Nesser. Não gostei muito.
Il fatto di non essere lungo è un pregio. Come abbia trovato Rein e perchè lo cercasse non è dato sapere. Come la moglie non sia morta non è dato sapere. Un libro fai date !