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Die Weisheit des Gärtners

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“Los libros sobre jardines no hablan de los animales en libertad, salvo para explicar cómo luchar contra ellos. De los habitantes naturales no se dice nada. Los libros los omiten obstinadamente y no mencionan los topos de Babilonia, las libélulas de Versalles, las culebras de la Alhambra. Y a pesar de ello, deben todavía encontrar morada en esos lugares. Sin embargo, ni unos ni otros participan del artificio propio de los jardines. La tradición excluye del territorio ajardinado a todas las especies animales y vegetales vivas que eluden el dominio del jardinero. Los seres vagabundos no tienen lugar en él.”

A partir de estas reflexiones, Clément construye la particular visión del jardín y de la sabiduría del jardinero en su manejo que nos presenta en este libro.

107 pages, Hardcover

First published January 1, 2004

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About the author

Gilles Clément

49 books17 followers
Gilles Clément is a French gardener, garden designer, botanist, entomologist and writer. He has gained attention for his design of public parks in France, such as Parc André-Citroën. In 1998, he was the recipient of France's National Landscape Prize.

He is not to be confused with the space biologist Dr. Gilles Clément.

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Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for Javier Rouco.
47 reviews2 followers
February 12, 2024
Precioso, bello, increíble
Beatus Ille y toda la moovie esa, irse al campito... Unabomber noseke

Ser felices colegas
Profile Image for Josefa_vbs.
36 reviews1 follower
November 14, 2024
Quizá el jardinero no sea quien hace perdurar las formas, sino quien hace perdurar el encanto.
La naturaleza se reproduce estática, muerta como en un bodegón cuando la belleza se halla en el dinamismo propio de la vida.
Gilles Clément, de formación como ingeniero agrícola, quien más adelante comienza a experimentar con su propio jardín a tal punto de considerarse como arquitecto paisajista, escribe sobre su vinculo y visión crítica sobre trabajar con plantas y la observación global de ellas.
Este libro es un ensayo en el cual recoge nociones, acerca de la biodiversidad que han servido para asentar teorías hoy presentes en muchos de los desarrollos metropolitanos.
Es realmente hermoso, admito que a ratos me perdía porque no lograba entender completamente sus planteamientos, sumado a que es la primera vez que lo leo. Por si fuera poco, también es una oda al jardín y sus movimientos.

Profile Image for Andrea Samorini.
988 reviews35 followers
August 7, 2026
pag.13 _______________________________
Il mondo dei giardini include i giardinieri. Senza i quali niente esisterebbe.

pag.56 _______________________________
Certo, non è una ragione per abbandonare la misura del mondo e gli strumenti della scienza. L’ecologia, grazie a questa dimensione specifica, una specie di «biometria», illumina il nostro universo con informazioni finora ignorate. L'idea di Giardino Planetario non sarebbe mai nata senza prendere seriamente in considerazione i parametri ecologici. Il termine stesso di «giardino», che significa spazio chiuso (dal tedesco Garten), poteva applicarsi al pianeta solo a condizione di conservarne il senso. La comparsa dell'ecologia, evento senza precedenti nel rapporto storico fra Uomo e Natura, coincide con una visione sistemica, quindi globalizzante, del mondo vivente (gli ecosistemi). Allo stesso tempo, chiude il proprio territorio di esplorazione all'interno della biosfera. Rivelazione terribile: la Terra presa come territorio riservato alla vita è uno spazio chiuso, limitato dai confini dei sistemi di vita (la biosfera). Insomma, è un giardino. Basta pronunciarla perché questa affermazione inchiodi ciascun essere umano, passeggero della Terra, alle proprie responsabilità quale garante del mondo vivente che ha ricevuto in gestione.

pag.60 _______________________________
Questo genere di parola resiste a ogni domanda. Lo puoi solo ammirare, poi raggiunge la stratosfera delle astrazioni.
Per non affogare, puoi consultare il dizionario. In molte occasioni è il libro dei libri, non sempre illumina le zone d'ombra della letteratura, ma rappresenta un solido salvagente. Qualche parola recalcitrante sfugge al chiarimento.

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WANT TO READ BOOK:
- Storie di giardini (Guido Giubbini)
- Il giardino degli equivoci. Per una controstoria del giardino da Babilonia alla Land Art (Guido Giubbini)
- Favole del reincanto. Molteplicità, immaginario, rivoluzione (Stefania Consigliere)
- La bellezza assoluta del giardino. Arte e filosofia della natura (Rosario Assunto)
- Giardini di saggezza in Occidente (Hervé Brunon)
- Giardini di saggezza in Oriente (Yolaine Escande)
Profile Image for Miguel González Graniel.
5 reviews3 followers
March 15, 2024
Gilles escribe con pasión, erudición sobre su tema pero con una prosa poética que a veces va por todos lados.

Es quizás mi propia ignorancia la que me impide apreciar por completo esta obra. Valdrá la pena que regrese a ella en un año para estar seguro.
Profile Image for Aranxa.
1 review
December 22, 2022
me encanta el enfoque que le da a la nueva forma de llevar la jardinería en este mundo destructor
4 reviews
June 6, 2026
Chiant à lire car très philosophique et jso la manière dont c’est écrit mais la thèse est intéressante meme si bien niche.
Profile Image for Gravillon.
19 reviews
July 24, 2026
Lu sous canicule et on ne peut plus acurate. Une pensée pertinente qui pousse à percevoir le vivant dans son ensemble, à prendre en compte la Nature et à s'en inspirer.
Profile Image for Silvia.
65 reviews1 follower
July 18, 2024
Questo libro va letto.

Va letto perché come parla lui di paesaggio non lo fa’ nessuno.
Ci sono interi passi che andrebbero scritti sui muri: altro che inutili pubblicità lungo le strade!

Va letto perché restituisce la giusta dimensione alle cose:
- al pianeta,
- al giardino,
- all’uomo.

Va letto se si è architetti.
Va letto se si è fruitori di parchi.
Va letto se si ha un’aiuola sotto casa.

Va letto se si vuole vedere in modo diverso senza mettere gli occhiali.

Va letto … e poi non si è più gli stessi.

Ora dedico questa foto a chi si indigna perché molti Comuni decidono di non scalciare più i prati, gli stessi che non si indignano per la monnezza che ricopre quei prati.

Leggetelo e capirete.
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