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Mudanzas
Spanish
125 pages, Hardcover
First published March 1, 1999
About the author
Hebe Uhart
67 books122 followersHebe Uhart was an Argentine author born in 1936. She majored in Philosophy at the University of Buenos Aires and worked both as a teacher and a professor. She also taught in literary workshops.
Uhart published six short novels, among which we find "Camilo asciende" and "Mudanzas", and a number of short stories, collected in the books "Dios, San Pedro y las almas" (1962), "Eli, Eli, lamma sabacthani?" (1963), "La gente de la casa rosa" (1970), "El budín esponjoso" (1977), "La luz de un nuevo día" (1983), "Leonor" (1986), "Guiando la hiedra" (1997), "Del cielo a casa" (2003), "Camilo asciende y otros relatos" (2004), "Turistas" (2008) and "Un día cualquiera" (2013). During her last years she wrote the travelling chronicles "Viajera crónica" (2011), "Visto y oído" (2012), "De la Patagonia a México" (2015), "De aquí para allá" (2017) and "Animales" (2018).
Uhart published six short novels, among which we find "Camilo asciende" and "Mudanzas", and a number of short stories, collected in the books "Dios, San Pedro y las almas" (1962), "Eli, Eli, lamma sabacthani?" (1963), "La gente de la casa rosa" (1970), "El budín esponjoso" (1977), "La luz de un nuevo día" (1983), "Leonor" (1986), "Guiando la hiedra" (1997), "Del cielo a casa" (2003), "Camilo asciende y otros relatos" (2004), "Turistas" (2008) and "Un día cualquiera" (2013). During her last years she wrote the travelling chronicles "Viajera crónica" (2011), "Visto y oído" (2012), "De la Patagonia a México" (2015), "De aquí para allá" (2017) and "Animales" (2018).
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Community Reviews
Displaying 1 - 7 of 7 reviews
January 11, 2020
La Dea delle piccole cose
Uhart è un altro dei segreti meglio custoditi della letteratura sudamericana.
Scrittrice poco nota all'estero ma il cui talento è ampiamente riconosciuto in patria (Fogwill la definì la miglior scrittrice argentina), la narratrice di Moreno si caratterizza in quest'opera per uno stile lineare, "pulito", che parte dalle piccole cose per scendere in profondità e mostrare le crepe nascoste nella quotidianità. Semplicità sembra essere la sua parola d'ordine, con la scelta di non drammatizza le situazioni per rappresentarle invece come sono, di privilegiare l'ordinario rispetto allo straordinario, guardando ed ascoltando cose e persone come farebbe un bambino ma riferendone con la capacità introspettiva di un adulto.
L'occhio è quello di un cronista che osserva e descrive la realtà senza lasciarsi andare ad un'eccessiva partecipazione emotiva, il gusto dell'oralità ricorda le Acqueforti di Roberto Arlt, con i personaggi che sono identificati non tanto dal loro aspetto quanto dai comportamenti e da come parlano. Al centro di Traslochi c'è la trasformazione della società argentina, il passaggio dalla campagna alla città, i contrasti generazionali, le tradizioni familiari e la voglia di novità, a cui si aggiunge un'acuta descrizione di caratteri (soprattutto femminili).
"Di semplicità in semplicità" – scrive Haroldo Conti a proposito di Uhart – "si penetra in profondità e labirinti dove si può avanzare solo se si partecipa della magia di questo nuovo mondo. (Uhart) non illumina né completa una realtà conosciuta. Rivela, o meglio, è lei stessa una realtà unica, diversa."
Uhart è un altro dei segreti meglio custoditi della letteratura sudamericana.
Scrittrice poco nota all'estero ma il cui talento è ampiamente riconosciuto in patria (Fogwill la definì la miglior scrittrice argentina), la narratrice di Moreno si caratterizza in quest'opera per uno stile lineare, "pulito", che parte dalle piccole cose per scendere in profondità e mostrare le crepe nascoste nella quotidianità. Semplicità sembra essere la sua parola d'ordine, con la scelta di non drammatizza le situazioni per rappresentarle invece come sono, di privilegiare l'ordinario rispetto allo straordinario, guardando ed ascoltando cose e persone come farebbe un bambino ma riferendone con la capacità introspettiva di un adulto.
L'occhio è quello di un cronista che osserva e descrive la realtà senza lasciarsi andare ad un'eccessiva partecipazione emotiva, il gusto dell'oralità ricorda le Acqueforti di Roberto Arlt, con i personaggi che sono identificati non tanto dal loro aspetto quanto dai comportamenti e da come parlano. Al centro di Traslochi c'è la trasformazione della società argentina, il passaggio dalla campagna alla città, i contrasti generazionali, le tradizioni familiari e la voglia di novità, a cui si aggiunge un'acuta descrizione di caratteri (soprattutto femminili).
"Di semplicità in semplicità" – scrive Haroldo Conti a proposito di Uhart – "si penetra in profondità e labirinti dove si può avanzare solo se si partecipa della magia di questo nuovo mondo. (Uhart) non illumina né completa una realtà conosciuta. Rivela, o meglio, è lei stessa una realtà unica, diversa."
July 3, 2017
De lo mejor de la obra de ficción de Hebe Uhart. Estrictamente, su única novela, en la que retoma personajes y situaciones de relatos anteriores, incluso de textos que apenas llegan a apuntes, como "Algunos recuerdos" publicado en "La luz de un nuevo día". Una familia emigra de la casi ruralidad a una ciudad mediana, cerca de la capital. Muy bien trabajado todo el tema del progreso y de lo cruel que puede llegar a ser el progreso para algún personaje. El tema de la locura de la tía, que también había aparecido en textos anteriores, acá directamente se come la novela, tratado con distancia y respeto. Hay varias ediciones de esta novela, incluso aparece en sus Relatos reunidos. Mudanzas se aprecia mejor si se conoce el resto de la obra de Uhart.
April 6, 2026
Esto es una clase de escritura. Entra y sale de los narradores focalizados como le da la gana y con absoluta naturalidad. El trabajo con el lenguaje propio de cada personaje es de verdad una joya. El «francamente» de Teresa brilla por sí solo y lo arrastra por las diferentes novelas. La locura de María es una locura con humor, empatía, tristeza y suciedad, además llega a ella desde diferentes visiones, como la de la madre, que resulta devastadora. Tardaré tiempo en volver a leer a una loca tan bien escrita, también con sus propias palabras de loca y sus balbuceos de loca.
July 11, 2021
Cortito y hermoso. Un relato donde las casas son protagonistas.
August 18, 2024
tkm hebe no es tu mejor libro pero lo disfruté mucho
Read
December 11, 2025Finales cinematográficos exquisitos si los hay.
Nunca está preparada la cámara cuando yo la necesito.
December 17, 2010
El estilo de Hebe Uhart no deja de sorprenderme, su facilidad para crear personajes entrañables e inabarcables, perfectamente definidos al tiempo que lejanos. Las frases, por dios! Los diálogos! Con tres palabras absolutamente cotidianas el narrador logra dar un cuadro de situación de esta disfuncional familia italiana de principios del siglo XX.
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