Una trentenne single e sempre in ritardo, un lavoro non previsto come commessa e un sogno a centinaia di chilometri da casa. La vita di Olivia è una playlist in riproduzione casuale: ancora non sa quale sarà il prossimo brano... Quando era bambina, Olivia si vedeva a ventotto anni già sposata, madre di tre figli e, ovviamente, donna in carriera. Una Stilista, con la S maiuscola, per una famosa casa di moda. E invece, alla soglia dei trenta, è single, con zero figli e zero voglia di sposarsi, mangia cibo precotto perché non sa cucinare e non ha nemmeno un gatto perché è allergica. Nata e cresciuta in una piccola cittadina di diecimila abitanti, in cui tutti si conoscono e frequentano gli stessi locali, da quattro anni fa la commessa in un negozio di abbigliamento, un lavoro che le dà abbastanza soldi per arrivare a fine mese, ma nessuno stimolo, tra le richieste assurde delle clienti, lo stress del periodo natalizio e i nervi tesi nelle settimane dei saldi. A farle compagnia, in un anno che le cambierà la vita, gli amici di sempre, le storie su Instagram di chi conosce solo di vista, le serie tv Netflix, le liste interminabili di cose da fare e buoni propositi, e un paio di cuffiette che trasmettono la perfetta colonna sonora di ogni giorno. Nonostante tutti provino a convincerla che a un certo punto della vita i sogni vanno lasciati chiusi a chiave nel cassetto, Olivia non vuole ancora accontentarsi e continua a crederci. E imparerà che la vita ti sorprende, quando meno te lo aspetti. Un'autofiction ironica e disillusa, il ritratto di una generazione in lotta tra la precarietà e il desiderio di scrivere la vita a modo proprio.
Se la mia vita fosse una canzone probabilmente avrebbe la colonna sonora del Can Can, sempre di corsa, sempre in ritardo, sempre a lottare contro il tempo e il genere umano che cerca in tutti i modi di farmi fare tardi... Olivia invece, la protagonista di questo divertentissimo romanzo, è una trentenne single, piena di dubbi, incertezze e delusioni che ha scelto per la propria esitenza, una playlist in riproduzione casuale. Olivia infatti non sa quale sarà il suo prossimo brano... tanto per cominciare continua a struggersi per Mattia, un ragazzo più piccolo di lei di svariati anni, uh che bello un Toy Boy da usare a piacimento, ehm no, in realtà l'unica ad essere raggirata è proprio la nostra protagonista.
Questo tira e molla va avanti da quasi due anni e quando nella sua vita entra Lazzaro, invece di farla "alzare e camminare" da sola, la nostra Olivia si ritrova ad essere ancora più confusa. E invece che viversi la sua nuova storia, si ritrova nuovamente chiusa in uno stanzino con Mattia, forse l'odiabile vicino di casa Elia, non ha tutti i torti, è una stupida senza speranza.
SUCCEDE che finchè non ti togli di dosso il passato, il presente non lo vivi. Devi decidere che cosa è più importante per te: quello che hai ora e quello che verrà nel futuro, o ciò che ti è passato tra le dita più di una volta ma non sei riuscita ad afferrare ed è rimasto indietro.
Olivia ha sempre sognato di scappare dal suo piccolo paesino e lavorare in una grande città presso una famosa casa di moda ma a quanto pare tutti i suoi curriculum si sono persi nelle vie infinite della rete. E quando la sua vita sembra ormai essere arrivata ad un punto fermo, ecco che il presunto omicidio (ragazzi state tranquilli che non si tratta di un thriller) di Maria la sua vicina di casa, avvicina le due persone più diverse e improbabili del mondo, Olivia e Elia.
Forse l'amore finalmente ha bussato alla sua porta? Chissà... di certo è che come canta Lucio Battisti "lo scopriremo solo vivendo". E invece no... perchè l'autrice, Laura Tanfani, ha deciso di lasciare la nostra protagonista, in balia delle sue scelte e noi lettori a disperarci! Perchè, perchè? Volevi ricordarci Perchè lo fai di Masini?
Devo dire comunque che a parte il finale discutibile, questo libro mi ha fatto morire dalle risate, ho amato Olivia e i suoi dubbi amletici e in lei ho rivisto me, quella ragazza di venticinque anni che ad un no di un ragazzo, cercava sempre di vedere il lato positivo ahahah è proprio vero l'amore a volte rende cechi e sordi.
Perchè leggere Se la mia vita fosse una canzone? Perchè la Laura Tanfani ci ha regalato un romanzo carismatico, divertente, simpatico e perchè no? Anche molto veritiero in fondo ognuno di noi è stato almeno una volta nella vita Oliva!
Se la mia vita fosse una canzone di Laura Tanfani (Vita da Commessa), autofiction pubblicata da Sperling & Kupfer il 22 ottobre.
Non sapevo esattamente cosa aspettarmi quando ho deciso di leggere Se la mia vita fosse una canzone e sono rimasta piacevolmente colpita. Non sempre i libri di persone note sono degni di nota, spesso sono noiosi o banali, ma non è questo il caso. Laura Tanfani non è andata sul sicuro, ha deciso di mettersi in gioco e il risultato è un libro molto godibile e per nulla scontato.
Ad esempio…il finale: Laura mi potresti scrivere in privato e dirmi cosa succede girata l’ultima pagina? No perché io devo sapere, ormai mi ero affezionata a Olivia e non puoi lasciarmi nell’incertezza in questo modo. Olivia che combina un guaio dopo l’altro. Olivia che è sconclusionata. Olivia che non è mai felice. Olivia che non si accontenta, ma allo stesso tempo si lascia prendere e lasciare come se non valesse abbastanza. Olivia che non si piace mai fino in fondo. Olivia che non ama il lavoro che fa, ma non si impegna per cambiare questa situazione. Olivia che rispecchia tante ragazza della sua generazione.
Olivia è davvero tante cose e non sono certa che la amerete, attenzione in lei albergano qualità e difetti in egual misura, ma anche se non la amerete la sentirete affine a voi in modi che non credevate possibili. Che ragazza difficile che è Olivia.
Olivia vive in una cittadina sul mare e sogna la grande occasione. Certo non fa molto per ottenerla, spesso rimugina su ciò che dovrebbe essere la sua vita, ma non si applica per cambiarla. Voleva diventare stilista e invece si ritrova intrappolata da quattro anni in un lavoro che detesta: la commessa. Certo le permette di pagare le bollette e di vivere da sola, ma tutto ciò che credeva sarebbe stata la sua vita alla soglia dei trent’anni non è che un sogno. L’unica nota davvero positiva sono i suoi due migliori amici che l’appoggiano nelle sue follie, la consolano quando queste portano delle sonore batoste e la spronano a cercare di cambiare obbiettivi…soprattutto in ambito sentimentale. Già perché la nostra Olivia corre dietro da tempo a un toy boy che l’ha sempre trattata come una ruota di scorta, ribadendole, ogni qualvolta fosse possibile, che per lei non provava nulla, nada, zero. Ma si sa che noi donne quando ci mettiamo d’impegno siamo dure di comprendonio e Olivia gli permette qualsiasi cosa per passare anche solo qualche attimo con lui.
Parlando di questa storia d’amore, che non la porta da nessuna parte, ripensa agli amori passati e vive anche quelli nel presente perché, va bene tutto ma c’è un limite all’autolesionismo e Olivia ci prova, anche se con ben poca convinzione ad andare avanti e a trovare qualcuno che la voglia davvero. Peccato che a quel qualcuno venga rifilato un trattamento davvero meschino. Tralasciando le scelte poco ortodosse di Olivia mi voglio soffermare su una parte davvero importante del romanzo le canzoni che descrivono gli amori passati. Un’idea che mi è piaciuta tantissimo.
Olivia è il peggior nemico di se stessa e lo sarà fino alla fine, anche quando tutto sembra essere andato al proprio posto, lei mostrerà di non aver raggiunto la serenità che ci si aspettava. Nonostante i cambiamenti, nonostante l’amore, nonostante il destino le abbia mostrato che tutto per essere compreso va osservato da diverse angolazioni e che la bellezza può essere ovunque, Olivia resta irrequieta e insoddisfatta. Riuscirà a vincere questa eterna lotta o soccomberà schiacciata dalle sue stesse aspettative?
Lo so, starete pensando che Olivia è a dir poco insopportabile e non posso che darvi ragione, vi avevo detto che non è una protagonista semplice con cui avere a che fare, ma posso assicurarvi che non vi lascerà indifferenti e questo è ciò che io esigo da un libro. Voglio che mi lasci qualcosa e Se la mia vita fosse una canzone vi lascerà tanti interrogativi senza risposta oltre alla certezza di aver avuto a che fare con una ragazza complessa e insoluta. Io non so se questo libro avrà un seguito, ma me lo auguro perché vorrei poter leggere ancora di Olivia e questo è molto positivo.
Olivia e il suo amato caos nella testa e nella vita, una vita passata fra corse frenetiche a rincorrere un amore impossibile e corse per arrivare in orario a quel lavoro da commessa che tanto la fa sentire fuori luogo. Olivia che alla soglia dei trent’anni porta con se ancora l’eterna fanciulla che le frulla nella testa e con lei i suoi sogni che non ha mai chiuso dentro il famoso cassetto. Una storia travolgente a tratti toccante e commovente che porta Olivia a ricordarci che non è mai troppo tardi per inseguire i propri sogni e che spesso la vita è proprio come una canzone a tratti lenta, a tratti veloce emozionante fatta di attesa di partenze e di arrivi ma che sa emozionare se è la tua canzone se è la canzone della tua vita. Un libro bellissimo che però mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca per il finale un po’ buttato li. Ho apprezzato tantissimo la scelta dell’autrice di partire con la fine per poi tornare indietro e raccontarci come Olivia sia arrivata dove è. Di sicuro una cosa però me la sono chiesta: e se la mia vita fosse davvero una canzone quale sarebbe? Sicuramente un mix fra Welcome to My Life dei Simple Plan e Umbrella di Rihanna. Un mix perfetto fra cuffie nelle orecchie e il mondo fuori e una danza sotto la pioggia per splendere sempre anche quando il sole non c’è.
L'ho iniziato quasi per gioco. "Una lettura leggera" mi ero detta, per riempire i momenti di vuoto in metro o nelle pause tra una lezione universitaria e l'altra, per cercare di ignorare il fatto che non avrei nessuno con cui passarle. Ma i libri mi hanno sempre fatto questo effetto: sono la mia ancora di salvataggio. L'ho iniziato per gioco, e ora sono qui, nemmeno 24 ore dopo. Ho amato tutto di questo libro, tranne il fatto che è finito. La facilità con cui ho vissuto 24 ore di Olivia, con cui per la prima volta mi sono sentita capita, non diversa, non strana. È stato strabiliante. Mi sono affidati a ogni frase, a ogni passaggio, a ogni lezione imparata da Olivia, ripetendoli come un mantra. Da una parte avrei tanto desiderato sapere cosa sarebbe successo poi, ma so che, in quel caso, mi sarei aggrappata a quella speranza anche io. Avrei creduto che, se possibile per Olivia, lo sarebbe stato anche per me. Sì, sarebbe andata bene anche a me. D'altro canto, a mente lucida sono contenta così. Solo vivendo la mia vita posso sapere come andrà.
Però ti prego, scrivine altri cento di questi libri, mi fanno stare bene.
Le citazioni sono la parte migliore e ti danno l’impressione di parlare con un’amica.
3 stelle per il finale che ci ha lasciato ESATTAMENTE all’inizio del libro e secondo me meritava di più.
Lo consiglierei già solo per questa frase:
“Vorrei dirgli che bastano due parole e sono sua, come Chuck con Blair in Gossip Girl. Anche se a me non serve un «Ti amo» per farmi diventare sua, mi basta un «Ti voglio», un «Mi manchi» o un «Ciao». Può anche stare zitto, sono già sua.”
Quanta adolescenza che si riversa nella vita di tutti i giorni! 😍😭
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