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Natalia

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Tra sogno e realtà. Un mondo onirico, fatto di visioni e di aperture verso quello reale. In mezzo la vita, con le sue gioie e i suoi dolori (tra cui quelli inflitti dalla guerra). Una vita che impone delle scelte, spesso obbligate, come lo sono quelle di una donna, specie negli anni Venti. Un marito, dei figli. Un matrimonio a cui Natalia si vota per scontare un peccato ritenuto ignobile: l'amore proibito per la più adulta e affascinante Silvia. Natalia si muove con leggerezza nella vita, grazie ai suoi sogni. Ma non si sottrae alla realtà, anzi reagisce in modo anticonvenzionale e audace. La scrittura intensa di Fausta Cialente conquista la critica, vincendo il Premio dei Dieci conferitole da Massimo Bontempelli, ma così non può arrivare al pubblico. Il regime chiede all'autrice di apportare alcuni cambiamenti: quell'amore saffico è troppo sconveniente, e il termine «disfatta» riferito alla battaglia di Caporetto non è accettabile. Lei si rifiuta, e il libro si inabissa nell'oblio per decenni. Un romanzo antico eppure ancora attuale: Natalia è una donna che appartiene a ogni tempo, mostrando i segni del conflitto fra ciò che desidera e il ruolo che la società le impone.

254 pages, Paperback

190 people want to read

About the author

Fausta Cialente

21 books17 followers
Fausta Terni Cialente was an Italian novelist, journalist and political activist. She is a recipient of the Strega Prize.

Cialente's first novel Natalia, completed in 1927, treated the lesbian relationship of an unhappily married woman. It was published in Rome in 1930 and won the Dieci Savi Prize. When the initial print run of 3000 copies had been sold, her publisher wanted to print more copies but the censors in the Fascist regime asked for two sections of the book to be revised. Cialente refused and the book was not reprinted but in 1932 a French translation was published in France. In 1930 her short story "Marianna" was published in the literary magazine L'Italia Letteraria which was edited by Giambattista Angioletti. From 1940 she wrote antifascist pamphlets and made daily broadcasts from Radio Cairo against the Fascist regime in Italy. In 1947 she returned to Italy, living there until moving to England in 1984.

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Mighty Aphrodite.
606 reviews58 followers
February 20, 2025
Natalia è pura immaginazione, un flusso poetico e continuo che trasmuta la realtà e che la invade con la sua forza allegorica ed espressiva. Ciò che gli occhi di Natalia sfiorano si trasforma in un racconto inafferrabile e allegorico, una nuova visone del mondo che sconfigge il banale e libera la giovane dalle catene della quotidianità.

Una vita girovaga e senza radici è quella che la famiglia Fandel conduce da sempre, una vita in cui Natalia sente di aver già assaporato e visto tutto, una vita dalla quale pensa di non ricevere più sorprese. È una ragazza sveglia e perspicace Natalia, che conosce a menadito il rapporto tra i suoi genitori, ne riesce a decifrare le espressioni e gli sguardi, coglie facilmente ciò che si nasconde dietro la patina borghese di cui si ammantano e che mostrano alla società. È semplice, in fondo, interpretare una parte, quando si sa con certezza che il nostro tempo è contato, che, ben presto, il destino ci porterà da un’altra parte, in un altro luogo, dove la commedia potrà ricominciare.

Penetra il reale Natalia, lo smaschera in tutta la sua prevedibilità, a volte lo nobilita con i suoi racconti – così sapientemente intrecciati da sembrare veri: narra ciò che sarebbe dovuto essere, ciò che sarebbe dovuto succedere, quasi a voler dimenticare, anche solo per un momento, il giogo delle convenzioni, delle opinioni degli altri.

Questa esistenza sradicata la conduce da Silvia, una giovane semplice che non conosce il mondo al di fuori della sua città, della sua casa e del suo giardino, sempre uguale, ma sempre diverso nell’evolversi delle stagioni. Sin dal loro primo incontro qualcosa sembra accendersi in Natalia, una scintilla inspiegabile, mentre il suo sguardo di ragazzina osserva il profilo di Silvia, così bello, mentre i suoi occhi quasi invidiano un piccolo fiorellino indifeso che si ritrova a sbirciare sotto le ampie volute della gonna. Cosa vede quel fiore che a lei è negato? Quali altri occhi sono giunti sin lì?

La vita, però, le allontana, la famiglia Fandel è costretta a trasferirsi di nuovo e il legame che si era creato cade nel vuoto del tempo. Solo una lettera riuscirà a riunirle, un invito che la madre Nina non vuole raccogliere e al quale Natalia, invece, risponde.

Ritorna, dunque, Natalia in quella casa che li aveva accolti molto anni prima e nella quale ogni cosa pare immutata, ferma, cristallizzata nel tempo, quasi polverosa. La signora Luisa, ormai, è seduta, giorno e notte, su una poltrona in salotto, che la vede sonnecchiare e agitarsi. Quando viene accolta da questo spettro, Natalia ha ben poco da dire, si annoia, progetta di ripartire subito. Ma appena vede Silvia qualcosa riaffiora in superficie, un sentimento mai espresso e che ora non può più essere trattenuto.

Continua a leggere qui: https://parlaredilibri.wordpress.com/...
Profile Image for Loredana.
35 reviews5 followers
April 12, 2020
Fausta Cialente mi fu fatta conoscere dalla mia relatrice, nel 2014. All'epoca, pur di trovare "Le quattro ragazze Weiselberger", fuori catalogo, dovetti girare per librerie e siti dell'usato.
Trovarla di nuovo in libreria è stata una sorpresa veramente gradita, e non potevo non leggere "Natalia", che forse dei suoi romanzi è quello che da sempre più mi incuriosiva, dato che valse all'autrice la censura.
Dopo averlo letto continuo a non spiegarmi come Fausta Cialente sia una scrittrice caduta nel dimenticatoio, addirittura non pubblicata per decenni.
Natalia è un personaggio complesso e ribelle; il romanzo segue la sua formazione attraverso una prosa lirica, sospesa tra sogno e realtà. Non nascondo che in alcuni tratti il romanzo sia un po' lento e la prosa poco scorrevole, ma vale decisamente la pena andare avanti.
Spero che Fausta Cialente venga riscoperta e che altre delle sue opere vengano ripubblicate.
Profile Image for Laura.
70 reviews4 followers
August 16, 2024
L'esordio di Fausta Cialente, scrittrice monumentale cancellata dal canone della letteratura italiana del Novecento (come molte altre donne, riscoperte solo di recente). Un libro che parla di desiderio lesbico nel 1927, di un personaggio apertamente lesbico, indipendente e ribelle, costretto nella gabbia del matrimonio borghese. La storia editoriale di questo romanzo è interessantissima, e mi dispiace molto che l'edizione de La Tartaruga abbia riproposto il testo del 1982 anziché quello del Trenta, dove tra l'altro c'erano delle righe stupende subito dopo la descrizione del rapporto tra Silvia e Natalia. Ho amato alla follia la prosa di Cialente, nella quale si coglie l'influsso fortissimo del realismo magico.
Profile Image for eva.
190 reviews
Want to read
September 10, 2025
i have never known yearning like this (sitting in jumpa lahiri's lecture on cialente and knowing this sapphic novel has never been translated into english)
Profile Image for barbie.
6 reviews
December 23, 2022
Bello, bello, bello.
La prosa lirica affascinante dipinge un mondo onirico, sospeso tra realtà e sogno. Il personaggio di Natalia, di cui mi sono innamorata immediatamente, è complesso, ribelle e audace. La storia è coinvolgente e inaspettata e mi ha infatti lasciato sconvolta in alcuni punti.
È interessante notare come il libro sia spaccato esattamente a metà da due distinte Natalie: una omosessuale, un’altra eterosessuale. Questo taglio netto, questa volontà di rinnegare quel suo “istinto perverso” sono le ragioni dietro i comportamenti futuri e i pensieri di Natalia. Il finale è flebile, posticcio forse per soddisfare il pubblico omofobo del tempo - motivo per il quale ho dato 4 stelle. A parer mio, il finale non sancisce definitivamente il futuro di Natalia, ma rimane aperto a interpretazioni alternative.
Profile Image for Tracce di Lettura.
2 reviews
December 16, 2025
Il nome di Fausta Cialente mi riporta all'infanzia e, in particolare, ad uno dei primi romanzi che ho letto, "Piccole donne crescono", proprio nella traduzione in lingua italiana curata dall'autrice.

"Natalia", pubblicato in pochissime copie nel 1930, è un romanzo di formazione con al centro l'omonima protagonista. Il libro, ambientato ai tempi del primo conflitto mondiale, fu censurato dal regime: "Mi vidi restituire il libro - racconta l'autrice - pieno di fregacci rossi. I censori per approvarlo pretendevano che vi apportassi pesanti correzioni: dovevo eliminare un piccolo episodio di lesbismo, essere meno severa nel giudizio che davo nel testo sulla guerra del '15-18 e modificare la parola "disfatta", che usavo per Caporetto, in "ritirata". Cosi me lo tenni nel cassetto e scrissi altri libri".
(La citazione è tratta da Sandra Petrignani, "Le signore della scrittura", La Tartaruga, Milano 2022)
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